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Arrampicata sportiva, Primo Piano, Rock

I 50 anni di Finale Ligure: il CAI dice basta all’apertura di nuove vie

Ricorre quest’anno l’anniversario dell’apertura delle prime vie per il free climbing a Finale Ligure, che negli anni sono aumentati arrivando ad oggi ad oltre 4000. Proprio per questo però trattandosi di un’area limitata, circa 3500 ettari di estensione, l’apertura di ulteriori vie “…inevitabilmente renderebbe il free climbing nel Finalese non più in equilibrio con il territorio con conseguenze negative per il prezioso patrimonio naturalistico e storico archeologico presente riducendolo / degradandolo / snaturandolo ad un anonimo parco di divertimenti sportivo” scrive il CAI di Finale Ligure  in un appello congiunto con Finale Outdoor Resort, l’Istituto di Studi Liguri sezione di Finale Ligure, il WWF sezione di Savona e Liguria Birding.

Ciò che si chiede è che cessi l’apertura indiscriminata di nuove vie di arrampicata sul territorio, sia per quanto riguarda le pareti non ancora chiodate che per le caverne e le grotte. La preoccupazione maggiore, è quella di preservare la natura ancora incontaminata, proponendo di dedicare invece tempo, fondi ed energie a migliorare le vie già esistenti. 

Non si parla quindi di un provvedimento che disincentivi il turismo come si potrebbe pensare, ma di una richiesta da parte del CAI di focalizzare maggiormente l’attenzione sulla qualità piuttosto che sulla quantità delle vie disponibili, migliorando in questo modo l’esperienza dei turisti, seppur mantenendo la caratteristica variegatura del territorio; accompagnando a questo delle vie attrezzate in buone condizioni, si otterrà lo scopo ultimo di mantenere vivo l’appeal che la zona esercita su tutti i diversi tipi di visitatori.

Proprio in occasione del cinquantesimo anniversario dell’apertura delle prime vie, al Trento Film Festival verrà presentato Finale ’68, un lungometraggio che ripercorre la storia della zona e che diventerà anche un libro. Di seguito il trailer del film.

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1 Comment

  1. Iscritto da qualche anno senza partecipazione attiva…purtroppo per quest’anno ho già rinnovato per tutta la famiglia…dal prossimo credo che togliero’ il mio sostegno economico al CAI…troppa politica e poca passione per la montagna vera…anche le polemiche della SAT con alcuni rifugististi storici sono petose…

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