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Nona volta sull’Everest, Lhapka Sherpa vuole consolidare il record femminile

Lhakpa Sherpa nella sua casa nel Connecticut. Foto @ Jesse Burke

Pochi giorni fa vi avevamo parlato dell’annuncio di Kami Rita Sherpa, che sta preparando la sua 22esima ascesa dell’Everest. Un’impresa che potrebbe valere il record di ascensioni da parte di una sola persona.

Se sul fronte maschile Kami tenta questo record, sul fronte femminile Lhapka Sherpa, detentrice del record femminile con 8 ascensioni, si sta preparando per la nona scalata del tetto del mondo.

La donna, madre 44enne di tre figli nata a Makalu, nel nord est del Nepal, ha scalato l’Everest la prima volta nel 2000 dal versante nepalese. All’epoca era una portatrice 18enne ma si rese subito conto di avere una naturale predisposizione per le progressioni in alta quota. Come ha detto Mingma Gelu Sherpa, Managing Director di Seven Summit Adventure, «Lhapka arriverà a Kathmandu il 6 aprile per iniziare l’avvicinamento all’Everest e farà parte di una squadra di spedizione guidata dal climber russo Alex Abramov».

Lhapka Sherpa mostra il certificato del record. Foto @ 4Sport

Mingma Gelu ha poi confermato l’obiettivo di Lhapka: «Vuole scalare il monte Everest almeno 10 volte». Lhakpa vive a West Hartford – Connecticut, negli Stati Uniti. Più volte ha dichiarato che non si allena dato che lavora tutto il giorno per la catena Whole Food. Lavoro che le permette di crescere le sue figlie.

Lhapka crede infatti che la determinazione mentale sia la chiave per conquistare la montagna, inoltre «cammino tutti i giorni», ha detto quando ha parlato della sua preparazione fisica, «vado al lavoro a piedi e vado a prendere i miei figli a piedi».

Lhapka è stata sposata con lo scalatore rumeno-americano George Dijmarescu, conosciuto a Khatmandu proprio in occasione dei festeggiamenti per la prima ascensione di Lhapka. Con George ha poi condiviso cinque spedizioni all’Everest negli anni 2001, 2003, 2004, 2005 e 2006. La coppia finì al centro delle cronache per un episodio avvenuto durante la “spedizione del Connecticut” all’Everest del 2004, quando una lite tra i due al Campo Base finì con lei che lanciava sassi verso il marito, a cui è seguita una rissa tra i due.

La coppia, che viveva insieme in un appartamento di due stanze nella periferia della cittadina americana di West Hartford, fu colpita dalla crisi del 2008 e affossata dalle costose spese ospedaliere dovute all’insorgere di un cancro per Dijmarescu. La relazione è poi terminata tre anni fa con l’affidamento delle figlie a Lhapka.

George Dijmarescu e Lhapka Sherpa sulla vetta dell’Everest. Foto @ Everest News

Nonostante tutte le vicissitudini, Lhakpa – donna incredibilmente forte e complessa – ha sempre cercato di tornare all’Everest appena le fosse possibile. D’altronde George Mallory rispose alla domanda sul perché fosse così ossessionato dall’Everest dicendo: «Perché è lì». Yuichiro Miura, grande scalatore giapponese, invece dichiarò: «Penso tutto il tempo all’Everest, non posso fermarmi».

Lhakpa prova la stessa passione: «Quando sono tra le mura di casa mi ritrovo spesso a pensare alla montagna. Sento sempre il bisogno di andare sull’Everest».

Come riporta Alan Arnette, finora ci sono state 539 ascese femminili dell’Everest da parte di 483 donne diverse. Solo 7 lo hanno raggiunto senza ossigeno supplementare. Dietro il record di Lhapka c’è Melissa Arnot con 6 ascese, Anshu Jamsenpa con 5 e Lydia Bradey con 4.

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3 Comments

    1. con tutto il rispetto per moro. che record è con budget enormi, fisioterapista, nutrizionista, dottore, responsabile marketing personale?

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