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Ande: 5 cime in 10 giorni per i Los Picos 6500, ma il Huascaran dovrà aspettare

Franz Nicolini in vetta al Llullaillaco mt.6739. Foto @ Facebook Franz Nicolini

Li avevamo lasciati il 27 marzo a quota 7 cime raggiunte. Oggi 5 aprile, a distanza di pochissimi giorni li ritroviamo invece a quota 12. La spedizione Los Picos 6500 ha quindi scalato in questo lasso di tempo ben 5 nuove cime: Llullaillaco 6739 m, Ojos del Salado 6891 m, il concatenamento Tres Cruces Sur, 6745m e Tres Cruces Central, 6629m a cui va aggiunto l’arrivo in vetta del Cerro El Muerto, 6488 m.

Il raggiungimento di queste cinque nuove cime, che li porta a quota 12 su 16, è stata salutata dal gruppo con un’iconica citazione di George Bernard Shaw: «L’uomo può arrampicarsi sulle vette più alte; ma non può rimanervi a lungo», che ci riporta tutta la bellezza ma anche la fatica dell’alta quota.

Come fanno sapere e come emerge anche dalle foto, il gruppo cammina e arrampica «con uno stile molto leggero, pochi bivacchi e lunghi tiri singoli, è  infatti essenziale per noi usare attrezzatura leggera e comoda».

A proposito dell’ultima vetta raggiunta, il Lluillaillaco, montagna sacra per gli Inca che sorge sul confine tra Cile e Argentina, il gruppo ha raccontato che «per poter arrivare al campo base abbiamo percorso 500 km dalla città passando per posti che ci hanno suscitato moltissime emozioni come Tolar. Un paesino di 100 persone in mezzo al deserto della Puna, uno dei posti più inospitali della terra, o la Casualidad, una città fantasma dove era situata una miniera di zolfo».

D’altronde l’esperienza che stanno vivendo non è fatta solo di cime e scalate ma anche dall’avvicinamento, denso di città e luoghi affascinanti tutti da scoprire e esplorare. Un’esperienza che adesso vede il gruppo spostarsi in Bolivia, dove hanno nel mirino la vetta del Nevado Sajama, vulcano andino che con i suoi 6.542 metri è l’ottavo per altezza al mondo e che rappresenta la vetta più alta del paese.

Dopo la Bolivia, al gruppo non resteranno altro che le tre vette peruviane: Huascaran Sur, 6746 m, Huascaran Norte, 6768 m e Yerupaja, 6617 m. Come vi avevamo anticipato, in questa stagione le vette peruviane presentano parecchie difficoltà dovute alle condizioni meteorologiche. Condizioni che li obbligheranno a rimandare il raggiungimento delle ultime tre vette. Come scrive Tomas Franchini sul suo blog infatti:

«Stiamo controllando le condizioni delle montagne in Perù, dove proveremo a risalire il Huascaran ed il pericoloso Yepuraja, l’ultima parte del nostro progetto. Specialmente per il secondo, è molto importante aspettare le condizioni perfette della parete.

La scelta è difficile. Al momento sta nevicando molto sulla Cordillera Blanca, sarebbe meglio provare ad andare lì nella stagione migliore (Luglio/Agosto). In quei mesi, solitamente lavoro come Guida a Chamonix e nelle Dolomiti. Mio fratello ed io non vorremmo perdere l’alta stagione, così stiamo decidendo se provare in giugno o settembre.

Probabilmente non troveremo le condizioni migliori, ma certamente meglio che in Aprile o Maggio… per ora è meglio stare concentrati per finire la prima parte dell’attraversata delle Ande».

Los Picos 6500. Foto @ Facebook Los Picos 6500
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