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Riapre Campo Imperatore – di Stefano Ardito

Dall’Abruzzo innevato, dopo tante cattive notizie, arriva una novità positiva. Giovedì 29 marzo, in tempo per il fine-settimana di Pasqua, hanno riaperto le due seggiovie e le piste di discesa di Campo Imperatore, la più alta e stazione invernale del Gran Sasso e dell’intera regione. 

I 40 sciatori saliti con la prima funivia, e i quasi 1500 del weekend, hanno trovato una situazione più che invernale. Oltre cinque metri di neve, e un freddo ancora molto intenso, sembrano poter garantire un lungo mese di aprile sugli sci. Per chi preferisce lo scialpinismo, le classiche traversate verso la Provvidenza e i Prati di Tivo saranno in condizioni ancora più a lungo. 

Campo Imperatore la funivia

La funivia del Gran Sasso, che sale da Fonte Cerreto fino ai 2130 metri dell’albergo, ha funzionato tutto l’inverno. Ma ha trasportato in quota solo scialpinisti, escursionisti con le ciaspole e alpinisti con piccozza e ramponi. I turisti e i curiosi, sempre numerosi a Campo Imperatore, sono stati scoraggiati dalla chiusura, fino a pochi giorni fa, dell’Albergo e del vicino Ostello.  

Il principale tassello mancante per far rinascere la stazione era però la nuova seggiovia delle Fontari, che riporta gli sciatori verso la stazione a monte della funivia, e senza la quale non è possibile usare l’altro impianto, la seggiovia della Scindarella. 

I lavori della nuova seggiovia, costata 7 milioni di euro, sono iniziati solo a luglio invece che nella primavera scorsa per colpa di lungaggini burocratiche e amministrative e dei difficili rapporti con il Parco. Ha pesato anche il cambio di sindaco e giunta al Comune dell’Aquila, con Pierluigi Biondi (centro-destra) che ha preso il posto di Massimo Cialente (centro-sinistra). 

Straordinario, invece, l’impegno degli operai del Centro Turistico del Gran Sasso e delle ditte in appalto, che hanno operato nel cantiere nei mesi più freddi dell’inverno. I lavori della nuova seggiovia delle Fontari sono terminati a inizio febbraio. Il collaudo da parte dei tecnici del Ministero dei Trasporti si è portato via più di un mese. 

Il giorno dell’inaugurazione, dopo la benedizione di don Nelson Calligari, parroco di Assergi, hanno parlato Luigi Faccia, direttore della Scuola di Sci Assergi-Gran Sasso, e alcuni amministratori pubblici. Guido Liris, vice-sindaco dell’Aquila, ha ringraziato “chi ha lavorato nonostante le condizioni meteo avverse”, e ha confessato a nome dell’amministrazione comunale “il dispiacere per gli addetti ai lavori, per gli albergatori e per tutto l’indotto”.

Campo Imperatore, sciatore

Una giornata comunque positiva” ha aggiunto Domenico De Nardis, amministratore pro-tempore del Centro Turistico del Gran Sasso, la municipalizzata che gestisce la stazione. “Abbiamo sperato di poter riaprire per Natale ma non è stato possibile. Quest’opera è un grande investimento per la montagna aquilana”. 

L’altra notizia positiva della giornata, e di tutto il weekend di Pasqua, è stata la riapertura dell’Ostello di Campo Imperatore, affidato ai fratelli Andrea e Daniele Mancini, e della taverna al seminterrato dello storico Albergo. Per quest’ultima struttura, danneggiata da infiltrazioni d’acqua, bisognerà attendere ancora. 

Ora tocca agli sciatori, che dovrebbero salire numerosi anche dopo la chiusura stagionale (tra l’8 e il 15 aprile) degli altri comprensori abruzzesi. La speranza di amministratori e tecnici è di arrivare con le piste aperte al 13 maggio, quando si concluderà a Campo Imperatore la nona tappa del Giro d’Italia 2018. Per il Gran Sasso e l’Abruzzo sarebbe uno spot straordinario.   

Campo Imperatore, sciatori

La tappa, lunga 224 chilometri e che inizierà da Pesco Sannita, in Molise, arriverà al Gran Sasso dopo un primo Gran Premio della Montagna a Roccaraso. E salirà a Campo Imperatore per una strada mai percorsa dalla corsa rosa, quella da Santo Stefano di Sessanio al Lago Racollo. 

Una strada spettacolare e sinuosa, bellissima. E che per gran parte dell’inverno, e anche il giorno di Pasquetta, la ex-Provincia dell’Aquila e i Comuni non sono riusciti a tenere aperta. Il 13 maggio sarà bene non fare scherzi. 

 

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