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Cronaca nera, Primo Piano

Addio Emmanuel Cauchy. Elisabeth Revol: “Il mondo dell’alpinismo perde il suo più brillante medico”

Foto @ AFP / Philippe DESMAZES

Sono profondamente addolorata e sconvolta da questa notizia. Il mondo dell’alpinismo perde il suo più brillante medico, “Docteur Vertical”, un grandissimo uomo che ha fatto evolvere la medicina di montagna ed allestito un protocollo efficace per quanto riguarda il congelamento. Ha salvato tante vite in montagna. Negli ultimi due mesi è stato per me un aiuto prezioso. I miei pensieri commossi vanno a tutta la sua famiglia. R.I.P. Manu”.

Così ha commentato Elisabeth Revol la notizia della morte di Emmanuel “Manu” Cauchy, travolto ieri mattina da una valanga durante un fuoripista sul massiccio delle Aiguille Rouges.

Che triste giornata. RIP Manu. Sicuramente il medico con la più grande conoscenza sull’alta quota e l’altitudine” ha invece cinguettato Kilian Jornet su Twitter.

Tante le voci del mondo dell’alpinismo internazionale che si sono unite a salutare e ricordare il “Docteur Vertical”. Guida alpina, alpinista (ricordiamo l’Everest senza ossigeno nel 1991), medico e divulgatore. Cauchy era noto proprio per la sua attività nel campo della medicina di montagna, dove era considerato un vero e proprio pioniere. Nel 2005 aveva fondato l’IFREMMONT, il Centro di formazione e ricerca sulla medicina di montagna, a Chamonix. Fondamentale il suo contributo in campo della telemedicina con la creazione della società di telemedicina in montagna (ALTIDOC), del call center per la consulenza a medica distanza Sos-Mam e il registro internazionale di congelamento Sos-Gelure. Aveva collaborato anche nei progetti della rete transfrontaliera Résamont.

Nel 2017 aveva ricevuto il “Research Award” della Wilderness Medical Society proprio per il suo innovativo metodo di cura dei congelamenti.

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4 Comments

    1. Ma infatti in questo caso si tratterà sicuramente di una disgrazia, mica di una imprudenza; sai com’è, sono sempre gli altri a sbagliare, mai le guide!
      Strano che ad accompagnare l’articolo, come in altri casi di comuni mortali, non ci siano i consigli e le valutazioni dell’esperto di turno e il decalogo della sicurezza con relativi bollettini valanghe.

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