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Alpinismo, Primo Piano

16 vette andine sopra i 6500m in 60 giorni. L’impresa entra nel vivo

Entra nel vivo la spedizione Los Picos 6500, che vede Franco Nicolini, Tomas Franchini, e Silvestro Franchini tentare la scalata in 60 giorni di tutte le 16 cime andine superiori ai 6500 metri. Le sedici vette, comprese tra Cile, Argentina, Bolivia e Perù saranno salite tra marzo e aprile. All’impresa partecipa anche Michele Leonardi, che si occupa delle riprese video e della logistica dei campi base.

Finora i tre hanno completato 4 ascese, con il raggiungimento delle vette dell’Aconcagua (6962m), del Tupungato (6570m), del Mercedario (6770m) ed infine del Cerro Bonete (6759m). Adesso nel mirino c’è il Cerro Incahuasi, cima vulcanica delle Ande alta 6.610 metri che si trova in parte nella provincia argentina di Catamarca ed in parte nella regione cilena di Atacama. È il settimo vulcano più alto del mondo ed il suo nome in lingua quechua significa “casa dell’Inca”.

A guidare l’impresa c’è Franco Nicolini, noto alpinista italiano, già guida alpina e campione di sci alpinismo. Gestore del rifugio Pedrotti, nelle Dolomiti di Brenta, è passato alla storia soprattutto per i suoi concatenamenti, tra i quali “Dolomiti 106”, 106 vette dolomitiche oltre i 3000 metri in 50 giorni e “Linea 4000”, durante il quale è salito sulle 82 vette delle Alpi oltre i 4000 metri in 60 giorni. Con Nicolini ci sono i giovanissimi fratelli Franchini, che hanno al loro attivo diversi concatenamenti, realizzati nei gruppi del Bernina e del Carè Alto.

Los Picos 6500 rappresenta una spedizione mai tentata prima, che ha richiesto un anno di preparazione e che raggiungerà le cime lungo le vie normali, affrontando 7.000 chilometri di percorso totale – con spostamenti con mezzi fuoristrada – 2.828 chilometri in linea d’aria e 83.000 metri di salite e arrampicate. La prima vetta scalata è stata l’Aconcangua, in Argentina, mentre la spedizione terminerà in Perù, con i 6617 metri dello Yerupaia.

Come ha spiegato prima della partenza Franco Nicolini «Le 16 cime che concateneremo non sono tecnicamente difficili, ma essendo superiori ai seimila metri sono molto impegnative per via della quota, e richiedono un notevole impegno fisico e soprattutto mentale».

La spedizione, secondo i tre alpinisti, è un progetto in linea con la storia dell’alpinismo trentino in Patagonia e sulle Ande, di cui è stato protagonista assoluto. «Quando ci siamo trovati insieme per concordare questa nuova avventura, abbiamo capito che Los Picos 6500 non rappresentava solo un ambizioso progetto alpinistico, ma anche un’incredibile opportunità per contribuire, con il nostro piccolo apporto, a proseguire una storia lunga un secolo».

L’impresa viene seguita da Discovery, sul canale D Max, con sei puntate raccontate dal conduttore Vincenzo Venuto.

Le vette che raggiungerà la spedizione Los Picos 6500.
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