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Lanciata “Proteggiamo il lupo”, la petizione contro la Provincia di Bolzano

Lupo in trentino. Foto @ Ambiente Trentino

Solo pochi giorni fa Arnold Schuler – assessore all’agricoltura della Provincia di Bolzano – aveva lanciato una petizione con la quale la Provincia autonoma chiedeva misure per rendere possibile il prelievo controllato, ovvero l’abbattimento, del lupo in Alto Adige. La petizione online, lanciata sul portale openpetition.eu aveva raggiunto un boom di firme, circa 12 mila nelle prime 24 ore.

Ora a questa iniziativa si contrappone la LAC, Lega Abolizione Caccia – Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol, che sul portale change.org ha lanciato la petizione “Proteggere il lupo”, seguita dallo slogan “Petizione contro il lupo? No grazie: viva i lupi!”.

La petizione chiede – sia alle istituzioni europee sia a quelle nazionali – di «respingere la pretesa di abbassare il grado di protezione del lupo». Proponendo al contrario di «elevarlo» e di «educare la popolazione all’uso dei metodi di prevenzione, che si sono dimostrati efficaci laddove realizzati correttamente».

La LAC chiede inoltre misure contro il fenomeno del bracconaggio e il rispetto delle direttive europee sulle possibilità di uccisione perché, secondo i promotori, il territorio alto-atesino potrebbe trarre vantaggio dal dimostrarsi «terra vocata alla convivenza pacifica tra gli uomini e le loro attività economiche e gli animali che popolano la natura selvaggia nei pochi lembi di territorio in cui ancora è presente e salvaguardata». Anche alla luce del fatto che «il turismo qualificato ama le aree dove gli ambienti e gli animali selvatici sono realmente tutelati».

La petizione – che conta al momento oltre 3500 firme – vuole inoltre contrastare «l’enorme e ingiustificato potere d’influenzare le decisioni politiche che hanno – pur non essendo la maggioranza della popolazione – cacciatori, allevatori e contadini».

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4 Comments

  1. l’essere umano è veramente una m…… ci sentiamo padroni della natura e degli altri esseri viventi … vergogna !!!

  2. Quello che non si capisce nella questione “lupi”,oltre al fatto che chissà perché in molte zone, dato che si afferma che sono arrivati spontaneamente, poi girano foto di forestali &co che li liberano dalle gabbie in natura, è come mai la vita di ogni lupo valga più delle decine di animali che uccide. Perché i mufloni (da noi sono stati completamente sbranati in un periodo piuttosto breve, non se ne vede più nemmeno uno) caprioli cervi e camosci, non hanno diritto a vivere, anzi ora servono solo a far pasteggiare i lupi? Per non parlare di vitelli, asini e pecore al pascolo, costantemente in pericolo e sbranati a decine.. come si può pensare di chiuderli in recinti elettrificati (che peraltro servono a gran poco) qua nei pascoli in montagna?! Qua da noi i lupi vengono tranquillamente e indisturbati nelle contrade, nei giardini delle case, hanno ucciso anche cani… ripeto la domanda, da amante degli animali, a chi difende i lupi al di sopra di tutto: perché la vita di un lupo vale di più di quella di decine di altri poveri animali?

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