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Un ritorno d’oro e qualche polemica per Kilian Jornet sull’Etna

Tre mesi fa l’operazione alla spalla, domenica il ritorno d’oro. È questa la parabola dello spagnolo Kilian Jornet, che domenica 25 febbraio sulle pendici dell’Etna si è aggiudicato la medaglia d’oro nella Vertical Race dei Campionati Europei di sci alpinismo. Una gara disputata in condizioni difficili, con 20 centimetri di neve fresca e pochissima visibilità, vinta dopo un testa a testa con il giovane Davide Magnini. La zampata finale che vale l’oro arriva dopo una partenza in cui lo spagnolo ha dovuto inseguire Nadir Maguet. Una volta ripreso l’italiano, Jornet è riuscito ad aumentare il ritmo, andando a mettere metri preziosi tra lui e gli inseguitori. L’unico a resistere alla potenza dello spagnolo è stato il ventenne Magnini, rimasto incollato per tutta la gara, che Kilian ha infine chiuso in testa a 23′ 34″.

In quarta posizione, dietro ad Antonio Alcade Sanchez troviamo Robert Antonioli, vincitore sabato 24 della Individual Race, dove Kilian Jornet si era classificato terzo. Lo spagnolo è così diventato il campione europeo della Vertical Race, dopo aver dominato una gara di sola salita, con 550 metri di dislivello disputata sulle piste che si sviluppano sopra il rifugio Sapienza. Il ritorno di Jornet dopo l’operazione subita alla spalla è datato 8 febbraio, giorno in cui ha disputato la ISMF World Cup Ski Mountaineering di Pelvoux. Una gara che lo stesso Kilian aveva definito «un test per vedere se la forma raggiunta da braccia e spalle fosse ok». Un test che risultò positivo, e che permise all’atleta di ritornare alla normalità dopo lo stop e gli allenamenti di recupero.

Un oro arrivato in una gara, la Vertical Race, che però lo spagnolo non considera autentico sci alpinismo. Il 12 febbraio infatti rilevava come lo «sciare su una pista da sci non è quello che vorrei definire sci alpinismo, anche se una Vertical Race è uno degli esercizi più duri in termini di intensità, che richiede capacità cardiovascolari e forza elevate. Qui non puoi nasconderti se sei fuori forma».

Dopo la vittoria di domenica invece lo spagnolo ha rivolto un messaggio alla Federazione Internazionale di Sci Alpinismo (ISMF) dove, seppur ringraziando l’organizzazione «per aver reso possibile la competizione anche in queste difficili condizioni meteorologiche», invitava la Federazione «a ripensare alla visione che essi hanno di questo sport». Lo spagnolo ha infatti rilevato che in 15 anni di competizioni a livello internazionale non gli era mai capitato di «vedere un tale caos sia comunicativo che di gestione interna ed esterna». Secondo lo spagnolo «solo una visione chiara sul futuro potrà dimostrare quanto è grande questo sport» e che questo sarà possibile solo se «tutti gli attori in campo (atleti, ISMF, grandi e piccoli paesi, organizzatori) sapranno e vorranno lavorare insieme. Il lavoro da fare è molto e spero sia possibile iniziare questo percorso, per la bellezza di questo sport».

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