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80 anni di SCARPA, Sandro Parisotto: ISPO un fondamentale momento di incontro

Sandro Parisotto

Società Calzaturieri Asolani Riuniti Pedemontana Anonima o, più semplicemente, SCARPA. Un marchio, di nome e di fatto, che tutti gli appassionati dell’outdoor conoscono grazie alla sua linea d’alta montagna, ma non solo, sempre in linea con il mercato e con le “tendenze” del momento.

Un’azienda veneta con sede ad Asolo, piccola località di circa diecimila abitanti tra i borghi più belli d’Italia, ai piedi dei Colli Asolani, fondata nel 1938. Compie quindi quest’anno i suoi primi ottant’anni. Anniversario in occasione del quale sono stati presentati due modelli limited edition visti girovagare per gli spazi di ISPO 2018. Due calzature in grado di unire il look vintage alle moderne tecnologie condite con un pizzico di malinconia grazie all’originario logo dell’azienda.

Ci ha fatto un certo effetto veder sfilare per ISPO il leggendario modello da arrampicata Rock Star. Un simbolo degli anni Settanta oggi rielaborato in versione “cittadina” per gli sportivi metropolitani dal cuore nostalgico. Non poteva quindi mancare, in quest’occasione così importante il tempo per fare qualche domanda a Sandro Parisotto, CEO di SCARPA, orgoglioso di essere stato all’ISPO per celebrare gli ottant’anni dell’azienda asolana.

ISPO è sempre un evento fondamentale per la promozione del marchio e la visibilità dell’azienda.” ricorda Parisotto. “È un momento di incontro che permette di verificare le prospettive di vendita e ricevere feedback sui nuovi prodotti presentati. È la fiera di riferimento per l’inverno e penso che per SCARPA sia determinante essere presente.” ci spiega. “Qui abbiamo l’opportunità di far conoscere ai nostri retailer, e al mondo dell’outdoor in generale, la nostra intera gamma di prodotti che quest’anno si arricchisce di due modelli celebrativi dei nostri primi ottanta anni” ma che in totale conta circa ventina tra nuovi modelli, alcuni rivisti e i modelli dedicati al mondo femminile presentati alla fiera di Monaco.

Di tutt’altro aspetto è invece la valutazione di ISPO in termini di vendita effettiva” racconta con una nota di rammarico. “Che questa non sia una fiera in cui si raccolgono vendite o ordini, è noto da tempo. Era chiaro sin da quando hanno spostato la manifestazione dal centro di Monaco” riferisce portando all’attenzione una questione di cui ormai si sente sempre più spesso parlare nei vari stand di Messe.

Nonostante questo però l’azienda continua a crescere incrementando le sue vendite in particolare negli ultimi anni e spero che il trend continui. Di certo non saranno più anni con una crescita a due cifre, ma ci sarà comunque un aumento del mercato con l’obiettivo di mantenere le nostre attuali quote di mercato nei nostri mercati di riferimento e acquisirne altre in nuovi mercati oppure con tipologie di prodotto come il trail, lo scialpinismo o l’arrampicata”. Attività che presto diventerà olimpionica “accrescendo ancora di più il suo mercato, soprattutto tra i giovani”.

Cos’è quindi SCARPA? Un’azienda sempre innovativa. Un’impresa in grado di mantenersi giovane, di rinnovarsi. Per osservare tutte queste caratteristiche è bastato farsi un giro nel loro stand. Semplice dinamico, open space. I prodotti al centro e molti volti giovani a raccontare e mostrare la qualità dei prodotti. Dipendenti, che prima di tutto sono atleti che testano in prima persona i prodotti sulle falesie di arrampicata, sui sentieri o sui tracciati scialpinistici.

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1 Comment

  1. Ottimo.Pero’ in giro si trovano ancora gli scarponi in pelle speciale e triplice cucitura Goodyear.Costano un occhio.Ma ogni alpinista ne dovrebbe avere almeno uno , accanto ai “tecnici” moderni.

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