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Alpinismo, K2 invernale, Primo Piano

K2, Urubko e Bielecki al campo base. Facciamo il punto della spedizione

Come annunciato dal capospedizione Wielecki, dopo la notte a 7200 metri, Denis Urubko e Adam Bielecki sono scesi a buon ritmo, tornando direttamente al campo base. La strategia è quindi stata rispettata e tutti, a parte Marcin Kaczkan che è a C1, sono rientrati in vista del peggioramento meteo che dovrebbe per il momento interrompere qualsiasi attività sulla montagna.

Vogliamo sfruttare questo momento di tranquillità per fare il punto della situazione della spedizione polacca.

La via: lo scorso 10 febbraio, dopo gli incidenti occorsi ad Adam Bielecki e a Rafal Fronia e alle lamentele di Urubko, il capospedizione Krzysztof Wielecki ha deciso di chiudere le attività sulla via Cesen. L’11 febbraio, con un comunicato ufficiale, si informava che la spedizione polacca si sarebbe spostata lungo lo Sperone degli Abruzzi, salendo la via italiana del 1954. Le attività sulla montagna sono iniziate il giorno seguente. 

Campi: è stato posizionato campo 1 a 6050 m, campo 2 a 6700 m e campo 3 a 7200 metri, quindi un centinaio di metri sotto alla quota dove solitamente viene installato in estate.

Corde: salire sulla via normale sta togliendo qualche grattacapo alla spedizione polacca, che in alcune sezioni sta riuscendo a sfruttare le vecchie corde fisse, che però devono essere estratte da ghiaccio e neve. La via al momento è attrezzata solo fino a 6500 metri, sotto al Camino Bill. Sul Camino Bill, in base alle verifiche effettuate da Urubko, ci sono vecchie corde che devono essere però rafforzate, pare ci siano corde in ottimo stato invece tra C2 e C3.

Quota: la quota massima raggiunta ad oggi sono i 7400 metri di Urubko e Bielecki. Janusz Gołąb e Maciej Bedrejczuk sono arrivati a 6500 metri. Tutti gli altri alpinisti che sono saliti in parete si sono fermati poco sopra C1.

Stato della montagna: pare abbastanza buono lungo lo Sperone degli Abruzzi per quanto riguarda neve e ghiaccio. Sembra anche che Urubko e Bielecki siano riusciti ad individuare un passaggio sicuro per salire verso la Spalla dalla quota dove sono arrivati, 7400 m. Non avendo però ancora raggiunto la Spalla, non si conosce ancora la condizione in cui si trova il Collo di Bottiglia e il grande seracco. Questo sarà un elemento chiave per la riuscita della spedizione. 

Acclimatamento: è con tutta evidenza la nota dolente. Ad oggi gli unici che si possono dire acclimatati, avendo trascorso diverse notti in quota, di cui due a 7200 metri, sono Urubko e Bielecki. Tra altri alpinisti, sulla via dello Sperone degli Abruzzi, sono andati in parete solo Marek Chmielarski, Artur Małek, Marcin Kaczkan, Dariusz Załuski, Janusz Gołąb e Maciej Bedrejczuk. Tutti hanno dormito a C1, nessuno è arrivato a C2. La quota massima, ad esclusione di Adam e Denis, a cui hanno dormito i polacchi è C2 della via Cesen, ossia 6300 metri.

Futuro: manca un mese esatto alla primavera, inutile girarci attorno. Sembra tanto, ma non lo è, soprattutto se si pensa alla mole di lavoro che deve essere ancora svolta. Ricordiamoci che il K2 è alto, secondo le ultime misurazioni, 8609 metri. Quello che pare oramai segnato è invece la cordata che proverà, se ci sarà occasione, a raggiungere la vetta: Urubko e Bielecki sono gli unici acclimatati e stanno dimostrando di essere più in forma rispetto agli altri.

Meteo: una vera e propria finestra buona per pensare di tentare la vetta al momento non vede. Bisognerà ancora attendere. 

 

 

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