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Txikon ci prova: ha inizio l’attacco alla vetta dell’Everest

È iniziato l’attacco alla vetta dell’Everest. Questa mattina Alex Txikon, Ali Sadpara e cinque sherpa hanno lasciato il campo base per tentare l’impresa di raggiungere il punto più alto del Tetto del Mondo in inverno.

Come avevamo preannunciato nei giorni scorsi, era davvero improbabile che il basco si lasciasse sfuggire l’occasione: le previsioni meteo di questa settimana sono buone, nonostante la neve, soprattutto grazie al vento debole, che in vetta dovrebbe oscillare attorno ai 30 km/h, a volte anche meno, e si sa che è la condizione principe per poter aspirare al successo.

La strategia dovrebbe essere di dormire a campo 2, poi a campo 3 e passare solo qualche ora di riposo a campo 4, a Colle Sud – 8000m, per poi tentare la vetta tra il 24 ed il 25 febbraio.

Alex Txikon non utilizzerà l’ossigeno, lo faranno però i suoi sherpa. Non è dato sapere cosa farà Ali Sadpara, in base ad un’intervista a Desnivel prima dell’inizio della spedizione, il basco aveva paventato l’ipotesi che il pakistano potesse farne uso. Staremo però a vedere cosa decideranno.

Previsioni alla quota di vetta (8850m)
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3 Comments

  1. Perché, mi chiedo, il basco dovrebbe paventare l’ipotesi che il pakistano possa far uso di ossigeno supplementare? Paventare vuol dire soltanto ‘temere’!!!

  2. il basco è sicuramente simpatico, un duro e tosto.
    Ma francamente questa farsa della prima integrale invernale SENZA OSSIGENO, facendo pero’ ciucciare come bimbi gli sherpa e la sua fida guida pakistana , sta stancando. Ad esempio i portatori pakistani sul K2 NON usano ossigeno, portato da Wielicki solo come emergenza sanitaria.

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