• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Primo Piano

Sadpara, ecco perché ho scelto Alex e l’Everest e non il K2 dei polacchi

Foto @ Alex Txikon Facebook Page

Ali Sadpara è al campo base dell’Everest, assieme ad Alex Txikon, ad attendere che i venti, che stanno spazzando con incredibile forza la montagna, abbandonino il Tetto del Mondo per il tempo necessario a consentire loro di tentare di raggiungere la vetta.

Un’attesa lunga, che viene ingannata con balli, canti, ma anche interviste.

Interessante è quella rilasciata proprio dal pakistano a El Confidential, che si è sbottonato circa la sua partecipazione alla spedizione del basco, spiegando, anche con dure parole, il suo mancato interesse per quella al K2 dei polacchi, nonostante, stando a quanto scritto, gli avessero offerto una somma decisamente alta di denaro.

Alex è mio fratello, mi tratta da pari, come un alpinista. Per i polacchi ero un portatore, un animale che installava le corde fisse ed i campi alti. Mi hanno buttato via quando stavo per perdere le dita dei piedi a causa di un congelamento. Alex mi ha aiutato, ha salvato me e la mia famiglia da una sicura rovina. Ecco perché sono qui, perché è mio fratello” racconta Alì facendo riferimento a quando era andato in spedizione nel 2012 al Gasherbrum I con la spedizione polacca che realizzò la prima invernale.

Un’amicizia fraterna, quella tra Txikon e Sadpara, nata all’ombra del Nanga Parbat. 

 

Articolo precedenteArticolo successivo

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.