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Everest: si continua ad attendere per tentare la vetta

Come ci si aspettava, il bel tempo paventato per l’11 febbraio da Ali Sadpara non è arrivato e la squadra è ancora bloccata nel ventoso campo base, sebbene l’umore si mantenga bello alto, come dimostra il video postato da Alex (che potete vedere sotto). 

Quello che è certo è che la prima finestra buona che arriverà sarà sfruttata per tentativo di vetta. Il lavoro sulla montagna e l’acclimatamento è pertanto considerato concluso.

Ricordiamo però che la spedizione di Txikon non è riuscita nelle rotazioni precedenti, a causa del meteo, ad arrivare a Colle Sud, a 8000 m, fermandosi poco sotto, a circa 7850 metri. Pertanto, sopra quella quota, la via non è ancora attrezzata e campo 4 non è stato posizionato.

Se l’attacco di vetta avverrà, come annunciato, a queste condizioni, la finestra di bel tempo necessaria per toccare la cima potrebbe dover essere un po’ lunga, dato che c’è ancora del lavoro da fare in parete, e questo potrebbe rallentare la salita e stancare il gruppo. Di certo Alex sarà aiutato da Sadpara, ma anche dagli sherpa dotati di ossigeno supplementare, che come l’anno scorso lo hanno accompagnato fino a 8000 metri, dove poi ha dovuto rinunciare per il vento.

Non resta quindi che attendere. Di certo bisognerà aspettare almeno fino a settimana prossima: il vento nei prossimi giorni sferzerà con tutta la sua forza, arrivando fino a 170 km/h in vetta sabato. Un buono spiraglio potrebbe essere quello che si apre da lunedì sera, sebbene non sia lunghissimo. Teniamo però le dita incrociate!

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2 Comments

  1. Senza togliere nulla a nessuno, devo dire che non sono un grande amante delle invernali. Li seguo e va bene che ci siano, ma viene dato troppa importanza a queste spedizioni. Il problema: Alla fine comunque si aspetta condizioni simili alle spedizioni estive, si magari un pó piú freddo + vento e meno gente…ma dal punto alpinistico non sono secondo mé da sopravalutare…È piú un discorso di saper aspettare e mantenersi in forma, piú che aggiungere un qualcosa in piú dal punto di visto tecnico..
    Preferisco una salita difficile su una via in primavera che una semplice in inverno…Chiaro dal punto di vista mediatico é piú facile…Il primo ad essere in cima al Nanga in inverno é piú facile da trasmettere che magari la parete nordest del Masherbrum.

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