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K2 invernale

K2, la decisione è presa: si salirà dallo Sperone degli Abruzzi

Foto @ som.cranfield.ac.uk

Abbandonata la via Cesen, Krzysztof Wielecki oggi ha comunicato la sua decisione circa la nuova strategia che la spedizione polacca adotterà per tentare di conquistare il K2 questo inverno.

Si salirà dallo Sperone degli Abruzzi (qui Roberto Mantovani vi racconta la storia del Duca degli Abruzzi), la via salita dagli italiani nel 1954, che è considerata il percorso normale per arrivare in vetta.

Una decisione ovvia, come vi raccontavamo ieri, presa velocemente, dati oramai i tempi ristretti, e che è stata messa subito in atto. Questa mattina Janusz Gołąb e Maciek Bedrejczuk sono usciti per il primo approccio alla via, arrivando a 5650m e posizionando una tenda, che sarà utilizzata da base e deposito, sotto la parete a 5300m.

Rafael Fronia questa mattina sale sull’elicottero che lo porterà in ospedale a Skardu.

Da domani le cose si faranno più serie e, se il tempo lo permetterà, si dovrà salire. Primo obiettivo da raggiungere campo 1, posizionato solitamente a 6000 metri, poi, superato il Camino Bill, prima vera difficoltà della via, campo 2 a 6700 metri. Il terzo campo è a 7350 metri, oltre la Piramide Nera, tratto tecnicamente molto complesso; l’ultimo campo, il quarto, è sulla Spalla, a 8000 metri, e da lì si si va direttamente verso la vetta, superando il Collo di Bottiglia a 8211 metri.  

Oggi è anche riuscito ad arrivare al campo base l’elicottero, dopo diversi giorni di maltempo che non hanno permesso che si alzasse in volo, per portare in ospedale a Skardu Rafael Fronia, che ricordiamo ha avuto un incidente in parete venerdì

Le previsioni dei prossimi giorni, ad una quota di 7000m:

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