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Libri, Primo Piano

“Cento passi per volare” di Giuseppe Festa, il primo libro della collana per ragazzi del CAI

Respirando affannosamente, si voltò verso il dirupo. In quel preciso momento un grido d’aquila riempì il cielo. L’aria vicino a lui si spostò, la sagoma del rapace gli sfrecciò davanti. Sembrava incitarlo. ‘Forza, afferra le mie zampe. Vola via con me’.

Lucio ha quattordici anni e da piccolo ha perso lo vista. Ricorda ancora i colori e le forme delle cose, ma tutto adesso è avvolto dal buio. Ama la montagna, dove va spesso con Bea, la zia che adora, quella della sciarpa di seta, perché lì i suoi sensi acutissimi gli mostrano un mondo sconosciuto agli altri. In montagna tutto è amplificato, e il vento porta profumi, suoni e versi di animali, cui non facciamo quasi più caso. Lucio se ne inebria, li conosce meglio di quanto conosca se stesso, cammina e si arrampica per i sentieri con più sicurezza di molti ragazzi di città. Ed è proprio tra quei monti, sulle Dolomiti che, durante una passeggiata sul Picco del Diavolo con la sua nuova amica Chiara, la storia di Lucio si intreccia a quella di un aquilotto, Zefiro, rapito da bracconieri senza scrupoli. Tutto sembra perduto, ma la Montagna freme di vita e indizi, e potrebbe rivelare la verità a chi, come Lucio, la sa ascoltare.

Un romanzo da sentire con tutti i sensi, un’opportunità unica di intuire questi messaggi della natura che spesso rimangono segreti, e che accende la consapevolezza di quanto sia ricca la diversa normalità di chi non vede con gli occhi. Un’esperienza da vivere spiegando le ali.

Il libro fa parte della nuova collana I CAPRIOLI, di Salani Editore in collaborazione con il Club alpino italiano.

I volumi di questa collana, I caprioli, sono stati pensati per i ragazzi e sono pubblicati sotto l’egida del Club alpino italiano. In fondo leggere un libro è quasi come salire una montagna. Pagina dopo pagina, passo dopo passo, si compie un percorso che promette avventure, emozioni e conoscenze, e più ci si addentra nella storia più se ne viene coinvolto e non si vede l’ora di scoprire cosa c’è in fondo. È così anche quando si sale una montagna con la continua scoperta di cose nuove; dal verde scuro dei boschi passi ai pascoli luminosi, poi alle rocce selvagge e infine alle nevi e ai ghiacciai eterni; non vi è solo natura inanimata ma anche quella pulsante di vita delle molte specie animali. Man mano che si sale la vista si amplia sempre più e sulla vetta si abbraccia l’intero orizzonte.

E’ un senso di appagamento che prende, ci si sente arricchiti di un’esperienza che rimarrà per sempre nel proprio patrimonio. È simile alla sensazione di quando alla parola fine si chiude la copertina del libro che si ha letto: in quel momento si rivolge lo sguardo interiore sulla storia che si ha concluso e ci si sente arricchiti di emozioni e di sapere.

Il Club alpino italiano nella sua più che secolare attività ha sempre cercato di unire la conquista alla conoscenza. Ora che le montagne ‘da conquistare’ sono sempre più rare, lontane e difficili, sono le montagne ‘da vivere’ quelle che più possiamo avvicinare, e questa collana di libri vuole in qualche modo accompagnarci a conoscere questo mondo in maniera consapevole. Consapevole delle emozioni, ma anche dei rischi; della bellezza, ma anche del rispetto dell’ambiente; dell’opportunità di nuovi incontri e amicizie, ma anche del senso di responsabilità. In questo modo potrai anche compiere un percorso di crescita personale.

Avvicinarmi a chi non vede con gli occhi mi ha svelato un universo fisico e interiore inaspettato. Toccare, ascoltare, annusare la montagna mi ha fatto comprendere ancor di più quanto la realtà in cui viviamo sia dominata dal potere dell’immagine, e quanto sia diffusa la disabilità nell’uso emozionale degli altri sensi. Quei sensi. Quei sensi che, invece, sanno regalare una percezione del mondo straordinariamente ricca e personale, carica di stupore ancestrale“. Giuseppe Festa

Giuseppe Festa è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Appassionato musicista, è cantante e autore del gruppo Lingalad. Protagonista del premiato documentario Oltre la Frontiera, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Con Salani ha pubblicato Il passaggio dell’orso (2013) e L’ombra del gattopardo (2014), La luna è dei lupi (2016) tutti tradotti all’estero. Cento passi per volare nasce dall’incontro dell’autore con un ragazzo non vedente appassionato di animali e di montagna, capace di vivere la Natura con grande intensità. In questo romanzo, Festa ha espresso in parole l’esperienza che lo ha ispirato cercando di utilizzare descrizioni non legate al senso della vista. Il sito dell’autore è www.giuseppefesta.com.

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