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Cultura, Primo Piano

Radio Rai 3 ci porta sulle montagne dell’Abruzzo

Foto @allevents.it

 La parete nord del Monte Camicia, È sempre la prima volta, Montagna, maneggiare con cura, Cantori di canti antichi, Il cantiere sotto la montagna, sono i titoli dei cinque radio documentari in onda da lunedì 27 novembre al 1 dicembre su Radio Rai 3 nella trasmissione Tre soldi, alle 19,45.

Gli autori, allievi di primo anno del corso di Reportage del Centro sperimentale di Cinematografia a L’Aquila, hanno esplorato le montagne abruzzesi raccogliendo testimonianze che raccontano ogni ascesa in montagna come fosse la prima anche da parte di alpinisti esperti.

Si potrà ascoltare della montagna vissuta dai pastori e scoperta dagli esploratori che aprirono le prime vie e, oggi, terreno di sfida anche atletico, mentre per i soccorritori alpini è un lavoro senza pause.

Un’altra puntata è dedicata ad ex operai, ora in pensione che ricordano il loro contributo alla costruzione del traforo del Gran Sasso e i momenti più difficili, come l’incidente dove alcuni lavoratori persero la vita, quando una falla di 40 metri si aprì nel sottosuolo, travolgendo mezzi pesanti e uomini, quasi fosse uno tsunami sotterraneo.

I radio documentari sono il risultato del laboratorio del corso di Reportage radiofonico, curato da Daria Corrias, con la direzione didattica di Daniele Segre e inserito nella ricerca sul tema “La nostra montagna” a cura della sede abruzzese del Centro sperimentale di Cinematografia che, nelle prossime settimane, presenterà al pubblico altre produzioni, frutto del lavoro di indagine sul campo degli allievi.

Gli studenti-autori sono Carmine De Ieso, Martina Galiè, Daniele Oliveri, Jessica Palomba, Greta Rossi, Alessio Salvini, Paolo Sideri, Antonio Turco.

Hanno accordato la loro disponibilità per la ricerca alpinisti, studiosi, allevatori: Silvio Di Eleonora, Francesco Adiutori, Mimì Alessandri, Paolo Boccabella, Walter Cavalieri, Antonio Pace, Renato Sette, Fabrizio Sulli, Gino D’Alessandro, Alfredo Gaeta, Roberto di Marco, Domenico Ippolidi, Palma Onofri, Giuseppina Mei, Antonio Barone e molti altri.

Sul sito di Radio Rai 3, alla pagina web dedicata alla trasmissione Tre Soldi, sarà online una galleria dove riascoltare i radio documentari in onda secondo la seguente scaletta.

È sempre la prima volta, di Martina Galiè e Jessica Palomba. Majella madre simbolica della terra abruzzese, Gran Sasso re degli Appennini e sfida per l’uomo. Ogni ascesa in montagna è diversa dall’altra, è sempre una prima volta, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire.

La parete nord del Monte Camicia di Carmine De Ieso e Alessio Salvini. Prima del 1974 nessuno aveva mai sfidato in inverno la parete Nord del Camicia, l’Eiger dell’Appennino, uno strapiombo di oltre milleduecento metri. Ci provano l’esperto Domenico Alessandri e la promessa dell’alpinismo Piergiorgio De Paulis, di diciannove anni. A loro si unisce Carlo Leone.

Montagna, maneggiare con cura, di Daniele Oliveri e Antonio Turco. La montagna come il mare è bellezza, ma anche pericolo. La montagna vissuta dai pastori e dagli esploratori che aprirono le prime vie e, oggi, terreno di sfida anche atletico, mentre per i soccorritori alpini è un lavoro senza pause.

Cantori di canti antichi, di Greta Rossi e Paolo Sideri. “Si stava con le pecore in montagna e si cantava tutto il giorno” ricorda così la signora Palmetta la sua giovinezza, insieme al marito Domenico e ad altri amici. Ascoltare le loro voci cantare ancora ci riporta nell’atmosfera di una ormai distante cultura materiale.

Il cantiere sotto la montagna, di Greta Rossi e Paolo Sideri. Ex operai, ora in pensione, ricordano il loro contributo alla costruzione del traforo del Gran Sasso, anche nei momenti più difficili, come l’incidente dove alcuni lavoratori persero la vita, quando una falla di 40 metri si aprì nel sottosuolo, travolgendo mezzi pesanti e uomini, quasi fosse uno tsunami sotterraneo.

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1 Comment

  1. Segnalo che nell’immagine a corredo della notizia si vedono La Grande Casse, la Grande Motte e la Pointes de Pierre Brune nel Parco della Vanoise in Francia.

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