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Chiusura del Passo Sella, Messner: ridiamo a queste montagne il silenzio, la tranquillità e la lentezza

Mercoledì 5 luglio, dalle 9.00 alle 16.00, il Passo Sella è rimasto chiuso al traffico dei veicoli a motore, unici a poter circolare le auto elettriche ed i servizi pubblici di trasporto, le cui corse sono state aumentate ad un mezzo ogni 15 minuti.

L’iniziativa, che è solo un primo step verso una migliore e più sostenibile gestione dei passi dolomitici, proseguirà per altri 8 mercoledì dei mesi di luglio e agosto.

Padrino della prima giornata senza auto è stato Reinhold Messner, che nella video-intervista al Trentino, che vi proponiamo, ribadisce il suo pieno appoggio alla chiusura dei passi dolomitici: “Ridiamo a queste montagne non soltanto il silenzio, ma anche la tranquillità, la lentezza, che vale molto per noi, perché non abbiamo la possibilità o la capacità di sentire e conoscere il mondo attraverso un movimento aggressivo, veloce, ad alta voce” ha detto l’alpinismo.

 

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2 Comments

  1. Sempre più spesso alla gente che vive in questi luoghi, ed ha bisogno di spostarsi autonomamente, non si pensa..o comunque passa in secondo piano! Dubito fortemente che un turista, proveniente da una città caotica , arrivi sulle nostre montagne e stia in silenzio e in rispettosa contemplazione. La chiusura al traffico delle auto migliorerà i livelli di inquinamento ( che purtroppo ormai si registano anche qui) ma di certo non educherá al rispetto dei luoghi,della natura e al silenzio…

  2. Ma si, fuori dalle scatole macchine e motociclette cagnarone e chi le guida.

    Lasciare andare solo i mezzi di persone meno fortunate, fisicamente parlando, ma che voglio sentire l’aria di montagna.

    Controsenso: chiudere i passi alle auto ma fare una funivia che sale al a Passo Presena dove chi va, non si rende conto neanche di dove sta e cosa sia successo, nella storia, in quei luoghi.
    In due km di impianti ci sono
    un ristorante bar solarium al Passo Paradiso
    la nuova capanna Presena nella Conca
    un bar al Passo Presenza.
    Centinaia, migliaia di persone analfabete e ignoranti che salgono in posti dove ragazzini di vent’anni si sono ammazzati o sono stati ammazzati dal freddo e dalle valanghe.
    Posti dove, chi arriva adesso, con la funivia, pensa solo a farsi il selfie con la faccia da deficiente. E magari non si rende conto di stare a trenta cm da un dirupo di 500 metri.

    Cultura, ci vuole. Cultura alpina e non solo.

    Vuoi andare in montagna? Gambe in spalla.
    Sennò, al mare.

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