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Cani nei Parchi naturali: sulle Alpi Marittime cambiano le regole

Cani dove, cani come. Dopo un lungo percorso che ha visto direttamente coinvolte la Comunità delle Aree Protette, organo che riunisce i sindaci, e la Consulta per la Promozione del Territorio, in cui sono rappresentate le associazioni turistiche, ambientaliste, venatorie e agricole, il Consiglio dell’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha definito le nuove regole in riferimento alla circolazione dei cani, che sono entrate in vigore a partire da sabato 1° luglio.

Come già in passato resta sempre e ovunque obbligatorio l’utilizzo del guinzaglio.
Rispetto a strade e sentieri aperti ai migliori amici dell’uomo si è giunti alla stesura di un quadro dettagliato per ogni singola area.

Scarica gli elenchi e le cartine dei sentieri che si possono percorrere con i cani al guinzaglio:
Elenco sentieri Parco naturale Alpi Marittime (Valli Gesso, Vermenagna e Stura)
Cartina sentieri (in verde) Parco naturale Alpi Marittime (Valli Gesso, Vermenagna e Stura)
Elenco sentieri Parco naturale Marguareis (Valli Pesio e Tanaro)
Cartina sentieri (in verde) Parco naturale Alpi Marguareis

Nei prossimi giorni i percorsi saranno segnalati anche sul territorio, in particolare alla partenza dei sentieri.

La precedente normativa prevedeva che nel Parco delle Alpi Marittime si potesse percorrere un numero molto ristretto di itinerari, mentre nel Parco del Marguareis non esistevano limitazioni. Con l’accorpamento delle due aree protette è nata l’esigenza di una regolamentazione omogenea. Più percorsi nel Parco delle Alpi Marittime, una rete meno fitta nel Parco del Marguareis: questa in estrema sintesi la scelta operata dal Consiglio.

“Siamo arrivati a questa decisione – sottolinea il presidente Paolo Salsotto – perché questo ci chiedevano i visitatori e il territorio, attraverso i sindaci e gli operatori turistici. Naturalmente siamo consci che i cani possono comportare dei problemi e hanno comunque un impatto sull’ambiente e in particolare sulla fauna selvatica. Ma per minimizzare gli effetti negativi contiamo molto sull’educazione e la sensibilità degli escursionisti.
Il cane va sempre tenuto con sé, al guinzaglio. Raggiunta la propria meta, che sia un lago, un pianoro o un rifugio, comunque si deve sostare nelle immediate vicinanze della sede del sentiero. Chi non rispetterà le regole, sarà sanzionato. E da questo punto di vista ho chiesto ai nostri guardaparco il massimo rigore”
.

Al momento le infrazioni sono punite con una multa di 40 euro, ma con l’entrata in vigore nei prossimi mesi del regolamento generale di fruizione in fase di approvazione da parte della Regione Piemonte, si passerà a 100 euro.

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