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Torna la guerra della Marmolada

Fonte: Ansa

É guerra tra Trentino e Veneto, materia del contendere: la Marmolada. Dal versante di Belluno, Rocca Pietore è pronto a ricorrere al Tar del Lazio, per quanto riguarda il Trentino invece, Canazei dichiara di contro-costituirsi in quel giudizio.

Anche il governatore Luca Zaia si è esposto sulla vicenda, commentando la delibera consiliare di Canazei: il documento disconosce ciò che era stato deciso nel 2002 secondo cui la linea di demarcazione era stabilita lungo quella di displuvio del massiccio, con una relativa retrocessione di 30-70 metri a favore di Rocca Pietore, che in questo modo era titolare di Malga Ciapela, Punta Seratura e Punta Rocca. Questo il commento del Governatore: “Rivolgo un invito a Ugo Rossi (il presidente della Provincia di Trento, ndr), questa partita si chiuda qui, si sta rasentando il ridicolo. Stare qui a raccontare al mondo intero che litighiamo sui confini è un puntiglio che non fa bene nè al Veneto nè al Trentino. Il mio invito è quello di trovare un accordo, anche se sanno tutti che la Marmolada è in Veneto”.

Non è d’accordo Luca Guglielmi, vice sindaco di Canazei: “Prima di tirare in ballo lo scontro sugli impianti di risalita, bisognerebbe ricordare la questione territoriale: un decreto del presidente della Repubblica e una sentenza del Consiglio di Stato hanno stabilito qual è la delimitazione. Ed è a quella che dobbiamo attenerci, non ad un protocollo d’intesa che non è mai stato ratificato dal nostro consiglio comunale e che in quindici anni non è mai stato attuato, tanto che a parere dei nostri legali ha esaurito la sua validità ed efficacia. In ogni caso trovo contradditorio che Zaia chieda di fare pace dopo aver deliberato un’azione giudiziaria contro di noi, che comunque resisteremo in aula”.  Gli risponde Severino Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore: “Non siamo guerrafondai, avevamo accettato il testo del 2002 pur perdendo tre chilometri di territorio, ma volevamo chiudere i contenziosi e pensare allo sviluppo dell’area. Se però quel patto viene messo in discussione, non va bene: la Provincia di Trento dica da che parte sta”. Rossi non si è ancora pronunciato ma lo ha fatto Dellai, ora deputato: “Come sempre, verità ed errori non stanno mai da una parte sola, ma il compito della buona politica è lasciare in pace i tribunali e aprire un tavolo di confronto. Ricordo quella firma con Galan e i sindaci, avevamo trovato un buon punto di equilibrio. Se non è più così, non posso che auspicare che i presidenti di Veneto e Trentino ricomincino a tessere una tela di relazioni”.

 

(Fonte: Il Gazzettino)

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2 Comments

  1. Cosa ci si inventa pur di riuscire a costruire un nuovo impianto sul quel povero ghiacciaio… Sti trentini stanno proprio esagerando.

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