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Alpinismo, Primo Piano

Il dubbio di Messner: Ueli Steck stava tentando il concatenamento del Nuptse, Lhotse ed Everest?

Reinhold Messner, intervistato dal giornale svizzero Oltner Tagblatt, torna a parlare di Ueli Steck.

“È una storia molto tragica perché Ueli Steck è stato uno dei migliori scalatori di tutto il mondo negli ultimi quindici anni. La quantità di sue ascensioni nelle Alpi ed Himalaya è senza pari. Onestamente non pensavo potesse avere un incidente perché era molto esperto e sapeva esattamente quello che faceva – ha detto Messner, aggiungendo – sarà ricordato non solo come lo scalatore che è riuscito a salire la parete nord dell’Eiger in un tempo incredibilmente breve, ma anche come un alpinista creativo e originale per le ascensioni che avrebbe voluto realizzare in futuro”.

Le vette da sx dell’Everest, Lhotse e del Nuptse. Foto: Climbing the World’s 14 Highest Mountains: The History Of The 8000-Meter Peaks by Richard Sale, John Cleare (Photographer)

Ed è proprio a tal proposito che Messner confessa di avere qualche dubbio sulla spedizione di Ueli. Secondo Reinhold infatti l’obiettivo dichiarato da Steck prima di partire per l’Everest potrebbe non essere stato quello reale. A fargli sorgere il dubbio è il fatto che secondo lui è irragionevole che la Swiss Machine stesse tentando la vetta del Nuptse solo per acclimatamanto. Quando Steck ha avuto l’incidente era infatti a 300 metri dalla cima dopo aver scalato per 4 ore circa 1200 metri di parete. Il sospetto è quindi che volesse in realtà non solo compiere la traversata Everest- Lhotse, ma che l’obiettivo fosse di concatenare tutte e tre le vette. Quello che viene chiamato nell’ambiente alpinistico il ferro di cavallo, data la posizione delle tre montagne.

Un’impresa riuscita solamente a Kenton Cool con lo sherpa Dorje Gylgen; impiegarono 3 giorni utilizzando ossigeno supplementare e corde fisse. Negli anni successivi inoltre, Alex Txikon mise in dubbio il fatto che i due avessero raggiunto la vera vetta del Nuptse.

“Se Ueli Steck – ha detto Messner – avesse compiuto questo ferro di cavallo sarebbe entrato in una nuova dimensione. Purtroppo, ora non è più è possibile”.

(Foto @ Imago / VIADATA – Oltner Tagblatt)

 

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5 Comments

    1. Perché inutili ? Le speculazioni fatte da esperti non sono mai inutili e poi non sono nemmeno speculazioni ma riflessioni e pareri. Dov’è la democrazia ?

  1. Ipotesi affascinante. Penso sia fondamentale sapere cosa dice Tenji Sherpa. Poi mi chiedo: un’attenta disamina dell’attrezzatura di Ueli al momento della caduta non potrebbe chiarirci le idee circa le sue vere intenzioni?

  2. pienamente d’accordo con Massimiliano, nell’ultimo decennio e forse più bisogna sempre prendere con le pinze tutto ciò che che viene detto e riportato da Messner. prima di tutto c’è sempre la pubblicità e il nome da portere sempre in alto

  3. Secondo me era una semplice salita di allenamento con il valore aggiunto, eventualmente, di raggiungere la cima del Nupste: Tanto e vero che in prima istanza aveva pensato di raggiungere il colle sud insieme a Graziani e poi, vedendo le buone condizioni dei pendii del Nupste, ha cambiato idea tanto da proporre la salita anche a Graziani che ha rifiutato.
    Inoltre, se anche avesse avuto in mente il ferro di cavallo (che tra gli alpinisti è inteso come seguie tutta la cresta che unisce il Nupste, il Lhotse e l’Everest e non solo concatenare le tre cime come fece Kenton Cool) sarebbe comunque stata una salita conoscitiva e di allenamento poichè l’acclimatamento non era completo per procedere a tale traversata.

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