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Everest: muore l’ufficiale di collegamento della spedizione di Txikon

Padam Jung Rai, ufficiale di collegamento della spedizione invernale di Alex Txikon, è deceduto ieri a Tukla, mentre stava dirigendosi verso il campo base dell’Everest.

L’uomo si trovata a Lobuche, 4940 m, quando ha iniziato a manifestare sintomi di mal di montagna. Gli sherpa che erano con lui lo hanno quindi fatto scendere a Tukla, 4.000 metri; nel frattempo dato il peggioramento delle condizioni di salute, anche un elicottero si è alzato in volo per soccorrere Padam Jung Rai e trasportarlo all’ospedale di Lukla. L’ufficiale di collegamento è però è morto durante il volo.

“Voglio esprimere le mie più profonde condoglianze alla famiglia di Padam Jung Rai– ha scritto l’alpinista basco sul suoprofilo Facebook – e desidero anche sottolineare l’ottimo lavoro di collegamento e coordinamento che questo funzionario nepalese ha svolto con la nostra spedizione”.

L’episodio però mette ulteriore benzina sul fuoco sulla polemica relativa agli ufficiali di collegamento che va avanti da questa primavera. Infatti, se da un lato si punta il dito contro il fatto che la maggior parte della volta gli ufficiali non si presentano nemmeno ai campi base, dall’altro questo incidente evidenzia come questi siano inviati in quota dal Ministero del Turismo senza un’adeguata preparazione fisica e senza controlli medici che ne verifichino lo stato di salute. Punto non da poco, anche in considerazione del fatto che, in base al Turism Act, tutto ciò che accade all’ufficiale di collegamento, così come per gli sherpa, è risarcito solo dalla polizza obbligatoria che le spedizioni devono stipulare; il premio in caso di morte è ben misero: 800.000 Rs (circa 475 euro). Il compenso di Padam Jung Rai per monitorare l’invernale all’Everest era di 3.000 USD.

Nel frattempo però l’invernale all’Everest deve continuare e secondo quanto riferito dal Dipartimento del Turismo nepalese, si “cercheranno altre soluzioni per monitorare le attività della spedizione dopo questo incidente”.

Txikon, dal canto suo, in queste ore ha in programma di proseguire la sua acclimatazione. Il piano è di tornare a campo 1 per trascorrerci la notte e poi nella giornata di domani andare direttamente a campo 2, cogliendo l’occasione per trasportare un po’ di materiale.

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