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Alpinismo

Tragedia al Manaslu, morto un alpinista italiano

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KATHMANDU, Nepal — Un alpinista italiano è morto poche ore fa al Manaslu. Si tratta di Giuseppe Antonelli, 38 anni, della Val di Non, in spedizione con Mario Panzeri e Mario Merelli sul colosso himalayano. Antonelli questa notte aveva deciso di non tentare la vetta, ma di far ritorno al campo base. Durante la discesa però è stato colto da un malore, pare un edema polmonare. Trasportato a spalla a campo 2, alla fine non ce l’ha fatta.

Che fosse una situazione difficile quella di oggi al Manaslu lo si era intuito dai racconti, frammentari e scarsi, che per tutta la giornata si sono susseguiti sui siti della spedizione spagnola di Carlos Pauner e dai contatti con i telefoni satellitari degli alpinisti italiani. Adesso però arriva una nuova drammatica notizia, direttamente da Alberto Magliano, membro della spedizione di Merelli e Panzeri, da ieri al campo base del colosso himalayano.
 
Magliano infatti ha chiamato nel tardo pomeriggio Roberto Manni, anch’egli membro della spedizione che aveva dovuto abbandonare però qualche giorno fa per via di problemi fisici a una gamba, e gli ha comunicato la brutta notizia. Giuseppe Antonelli, 38 anni, di Talo, in Val di Non, è morto oggi durante la discesa dal Manaslu.
 
Antonelli era salito al campo 3 insieme a Merelli e Panzeri. Questa notte alle 2, quando gli altri alpinisti avevano inziato il tentativo di vetta, aveva però deciso di rinunciare e tornare indietro. Lo hanno accompagnato uno Sherpa e un altro giovane compagno di spedizione della Valsesia, di nome Tiziano. Mentre si trovavano tra campo 3 e campo 2 però, Antonelli si è sentito male, al punto che i due che erano con lui l’hanno dovuto trasportare in spalla fino al secondo campo.
 
Una volta qui, gli hanno subito somministrato l’ossigeno e fatto un’iniezione di cortisone, ma non c’è stato nulla da fare. Secondo quanto ha raccontato Magliano a Roberto Manni, Antonelli sarebbe morto di edema polmonare.
          
Non appena ricevuta la notizia Manni si è precipitato a comunicarla ai familiari dell’alpinista della Val di Non. Domani un gruppo di Sherpa salirà al campo 2 e recupererà il suo corpo.
 
Antonelli aveva già in curriculum la vetta dello Shisha Pangma, raggiunta nel 2006, e quella del Cho Oyu che aveva salito insieme a Manni nel 2005, per entrambi il primo ottomila.
 
 
Valentina d’Angella
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