• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota, Top News

Anche Camandona in cima al Kangchenjunga, rinunciano sia a nord che a sud

Marco-Camandona-Photo-www.camandonamarco.com_-300x227.jpg
Marco Camandona (Photo www.camandonamarco.com)
Marco Camandona (Photo www.camandonamarco.com)

UPDATED (18:00) KATHMANDU, Nepal – Oltre a Carlos Soria è andato in cima al Kangchenjunga anche Marco Camandona: l’alpinista valdostano ha toccato gli 8586 metri della vetta oggi alle 11:30 del mattino, ora nepalese. I suoi compagni Marco Confortola, Emrik Favre e François Cazzanellisi sono fermati invece a 8200 metri e sono ridiscesi poi a campo 4. Simile la situazione sul versante nord dove Adam Bielecki, Alex Txikon e Dimitri Sinev si sono fermati a 8350 metri, per tornare poi indietro all’ultimo campo dove si trovano Denis Urubko e Artem Braum.

“ Marco ha rinunciato questa mattina a 8200 metri – fa sapere lo staff di Confortola -. Al momento si trova al C3 e intende passare ancora questa notte li. Già nella mattinata di ieri si era avvertita una stanchezza di Marco. A raggiungere la cima e’ stato dunque Marco Camandona questa mattina alle ore 11.30. Anche gli altri componenti del gruppo non sono riusciti a raggiungere la cima e stanno raggiungendo i campi più bassi”.

Anche sul lato opposto della montagna la vetta è sfumata a poche centinaia di metri. Secondo quanto si legge sulle pagine facebook degli alpinisti che si trovano sul versante nord del Kangchenjunga, Bielecki, Txikon e Sinev sono tornati indietro alle 16:30 ora locale perchè era ormai troppo tardi per proseguire, fermandosiquindi  a 8350 metri. Pare che il gruppo voglia provare di nuovo domani, oggi comunque sono ridiscesi verso il campo 4 dove Urubko e Braum li attendono.

La prima vetta annunciata questa mattina è stata quella di Carlos Soria, lo scalatore spagnolo che all’età di 75 anni ha raggiunto il suo 12esimo ottomila. L’alpinista e il suo team sono arrivati in cima al Kangchenjunga alle 9 ora locale.

Al Makalu già ieri sera Fred Roux veniva dato in vetta, mentre Mike Horn doveva essere ancora in salita. Pochissimi minuti fa è arrivato l’aggiornamento da parte del suo staff sulla sua pagina facebook: Horn è arrivato in cima alle 5 del pomeriggio di ieri e ora sta scendendo con il compagno verso il campo base.

Articolo precedenteArticolo successivo

7 Comments

  1. Si Soria con ossigeno e tanto di foto delle sue bombole in cima idem staff medico …visibile su Doc adventur pagina facebook di uno dei suoi dottori mentre Canandona e Meroi senza ossigeno . Io vedo differenza e Voi ?

  2. Differenza enorme,come gli italiani con 1000 metri di corde fisse al Talung.Alpinismo di serie B, perchè non sottolineate questo ciarpame?

  3. Per commentare negativamente quanto fatto da Soria, sinceramente, bisognerebbe avere un curriculum di un certo tipo; la cosa divertente è che, spesso, i più critici sono quelli che un 8000, se va bene, lo hanno visto dal campo base, o su qualche foto.

    1. L’ossigeno è doping.Devi fare il tour de France per dire che Armstrong ha barato? Una normale di 8000 non è più da anni grande alpinismo,con l’ossigeno è puro ridicolo

Rispondi a alby Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.