Alta quota

Invernali sugli 8000, tutti in movimento. Urubko bloccato dalla neve a Concordia

Qualsiasi calendario si adotti per stabilire l’inizio dell’inverno, la stagione fredda sugli 8000 è ufficialmente iniziata per tutti e i protagonisti sono in azione.

Broad Peak

Denis Urubko, Don Bowie e Lotta Hintsa, dopo aver iniziato il trekking lo scorso 19 dicembre, oggi, giorno di Natale, sarebbero dovuti arrivare ai piedi della dodicesima montagna più alta della Terra.

A causa dell’abbondante nerve, la carovana è però rimasta bloccata a Concordia. Urubko, insieme a tre pakistani, ha battuto traccia oggi, così domani il gruppo potrà continuare la marcia. Tutti e tre stanno bene, ci fa sapere Denis, la temperatura è di -30C.

Gasherbrum

Qualche intoppo logistico per la coppia Simone Moro e Tamara Lunger, che, stanchi di attendere ad Islamabad voli cancellati, hanno deciso di raggiungere Skardu via auto percorrendo la Karakorum Highway. Un viaggio poco agevole in estate, che si complica ulteriormente in inverno, ma tutto è andato liscio e i due, partiti il 23 dicembre, sono arrivati ieri. Oggi sono andati ad Askole, da dove partirà il trekking a piedi lungo il Baltoro seguendo la traccia della carovana di Urubko fino a Concordia. Da lì raggiungeranno i Gasherbrum per tentare l’obiettivo della traversata.

Everest

Il primo ad annunciare l’arrivo al campo base è stato l’austriaco Jost Kobusch, che ha dato ufficialmente inizio alla sua spedizione all’Everest lo scorso 22 dicembre.

Il 27enne ci informa che c’è vento, ma le condizioni della montagna fino a 7200m sembrano migliori di quanto preventivato, “almeno per ora”.

K2

Il team di Mingma Gyalje Sherpa, la cui spedzione al K2 era stata rimandata a causa di mancanza di fondi, è stata confermata. Il 19 dicembre scorso il gruppo ha ricevuto il permesso di scalata e ieri il cargo con il materiale è arrivato a Islamabad.

È stato annunciato ufficialmente anche il team al completo: Mingma Gyalje Sherpa (Nepal), Tamting Sherpa (Nepal), Pasang Sherpa Namgel, Kili Pempa Sherpa (Nepal), John Snorri Sigurionsson (Islanda), Gao Li (Cina),  Tomaz Rotar (Slovenia).

Nel frattempo che la logistica avanzava, Mingma era all’Aconcagua a guidare alcuni clienti. La stagione troppo secca ha impedito che venisse raggiunta la vetta, ma è stato un buon modo per lo Sherpa di cominciare ad acclimatarsi in vista dell’imminente sfida al K2.

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