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Elisabeth Revol, sull’Everest con l’ossigeno supplementare

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Lo scorso 23 maggio era stato annunciata la vetta di Elisabeth Revol sull’Everest da parte dello sponsor della francese, che aveva dichiarato che l’alpinista non aveva fatto uso di ossigeno supplementare. Considerando la successiva salita del Lhotse, l’impresa sarebbe stata eccezionale se realizzata nelle condizioni dichiarate poiché sarebbe stata la prima traversata senza uso di bombole e la Revol la nona donna a salire il Tetto del Mondo.

Ieri la rettifica dello sponsor, che si assume tutte le responsabilità per la dichiarazione errata: Elisabeth Revol ha utilizzato l’ossigeno supplementare.

Un’ammissione che arriva solo dopo che in molti avevano sollevato dubbi e successiva alle dichiarazioni al magazine francese Alpine Mag di David Gottler, che ha dovuto rinunciare a scalare l’Everest a causa delle code per la vetta, in cui riferiva che Elisabeth aveva utilizzato le bombole.

La Revol, spiega lo sponsor, ha preso la decisione di utilizzarlo poiché bloccata degli ingorghi sotto la vetta non volendo rinunciare al sogno di salire sull’Everest.

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18 Comments

    1. Anche io la penso come Lei, e con tutta la comprensione umana che si può avere per la vicenda che la Revol ha vissuto, penso che la storia del Nanga sia molto discutibile, sono troppi i lati oscuri.
      Rimane il dispiacere della perdita di Tomek e purtroppo questa é la sola certezza.

  1. Meno pubblicità e più umiltà. A troppe persone la montagna non ha ancora insegnato l’essenziale. Lorenzo

  2. Prima di parlare, criticare, giudicare, sparare sentenze…non sarebbe il caso di sentire qualcosa anche dalla voce della diretta interessata?

  3. Nessuno sputa niente né giudica nessuno, qui c’è una grande impresa sportiva che diversi giorni dopo (non ore, giorni!) viene smentita principalmente a causa di quanto dichiarato da altri che c’erano. Quindi, o lei ha dichiarato il falso allo sponsor che ha diramato la notizia o lo sponsor ha toppato di sua sponte. La cosa più strana è che chiarezza venga fatta solo diversi giorni dopo. Da qualunque angolazione la si voglia vedere, è stata fatta una figura barbina (che poco o nulla ha a che vedere con le capacità alpinistiche).

  4. Il punto è che la Revol non ha dichiarato proprio nulla, sig.Massimiliano. Nè prima, nè durante, nè dopo. Sarebbe opportuno attendere la sua parola, prima di parlare. E soprattutto capire cosa sia successo veramente. Magari un’emergenza. O doveva lasciarci le penne per fare piacere a voi??
    Tutti pronti a criticare con i ditoni sulla tastiera.

  5. Sono d’accordo con Daniela. Pare siano tutti lì che aspettano news dai monti per sparare sentenze senza alzarsi minimamente dal divano … avranno tutti i calli alle dita a forza di premere i tasti … ma andate fuori a scoprire il mondo dai …

    1. Resta il fatto che se non la sgamavano se ne stava zitta zitta…..Detto questo adesso vado a scoprire il mondo così faccio contento Rob.

  6. Mi spiace ma a mio avviso rimane la brutta figura di una comunicazione gestita male, cosa che ad un professionista non dovrebbe accadere. Tutto questo fanboysmo lo trovo sinceramente infantile, ma tant’è. Ora scusate ma devo riporre i ditoni e alzarmi dal divano per correre i 15 km giornalieri in vista dei miei progetti alpinistici estivi. Cordialità a tutti

  7. Che noia questo fatto che si possa parlare di 8000 solo se hai fatto un 8000…e il divano…e i ditoni da tastiera…ma basta! Si può criticare, e ci mancherebbe…punto!

  8. Finalmente … bravi ragazzi … tutti fuori a correre o a camminare o a muoversi… a tutte le quote … col sole .. con la pioggia … bravi. Avanti così

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