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Sci alpinismo: consigli e trucchi per riporre l’attrezzatura a fine stagione

Foto DynafitFoto Dynafit

Le ultime eccezionali nevicate hanno allungato di qualche settimana una stagione sciistica che non è certo partita con i migliori propositi. In molte aree delle Alpi la neve si è infatti fatta attendere fino ai primi di febbraio. Per questo molti appassionati continuano le loro gite con sci e pelli alla ricerca dell’ultima curva della stagione. Tra questi anche Marco Nicoli Sales Manager Dynafit, da sempre grande appassionato di montagna e sci alpinismo. Uno che gira tutto l’inverno con assi e scarponi sempre in macchina pronto a sfruttare ogni momento libero, anche solo una pausa pranzo, per fare una discesa. “Tutti i mezzi che mi portano alla montagna, tranne la vela, li uso” si presenta. “Bici da corsa, mountain bike, pelli. Quest’anno avrò fatto una settantina di scialpinistiche, ma di certo continuerò fino a metà giugno” poi, anche per lui sarà il tempo di mettere a riposo l’attrezzatura invernale. Come farlo? Quali accorgimenti prendere? Domande a cui Marco ci aiuterà a rispondere.

Marco, sappiamo che sei molto meticoloso quando si tratta di equipaggiamento da montagna, in che condizioni arriva la tua attrezzatura da sci alpinismo a fine stagione?

“È vero, sono molto meticoloso. Motivo per cui tengo bene l’attrezzatura durante tutta la stagione. Alla fine di ogni gita asciugo le pelli e sciolino gli sci quasi ogni due uscite. Curandoli i materiali arrivano all’estate in buone condizioni, anche se usurati. Lo scarpone si consuma, si vede che è stato sfruttato; per lo sci vale lo stesso discorso, a fine stagione le lamine sono segnate; le pelli sono sporche e iniziano a perdere la loro aderenza.

Ovviamente tutto dipende da quante uscite si fanno”.

Marco Nicoli

Partiamo dagli sci, come li prepari per poi lasciarli a riposo fino alle prime nevicate autunnali?

“Come prima cosa li porto a fare una lisciata alla soletta, in modo da pulirli bene da tutte le impurità. Poi gli do una bella sciolinata pesante, senza rimuoverla. La lascio grezza per far si che entri bene trovandomi gli sci pronti quando a inizio stagione vado a rimuoverla. Sciolinando e spatolando prima di mettere via gli sci per due o tre mesi, la soletta tende un po’ a seccare. Lasciandola grezza invece rimane ben nutrita.

Sciolinati li ripongo in garage, in ambiente ombreggiato e secco dove la temperatura rimane abbastanza costante”.

Le pelli invece, che durante la salita rappresentano le nostre suole, come le tratti e le conservi?

“È vero, per il settanta percento del tempo nelle gite, sono le nostre suole. Sono a contatto con la neve e per questo andrebbero scelte già in partenza con cura. Purtroppo però sulle pelli c’è poca cultura e spesso si comprano quelle più economiche con l’idea che sia una delle componenti meno importanti. La realtà è che non è così: se hai una suola delle scarpe liscia cadi, se hai un buon battistrada vai spedito.

Conservare le pelli è veramente complicato. Io le pulisco bene, con una spazzola a pelo morbido e cerco di tirare via tutto lo sporco, anche la terra che magari rimane dopo le ultime gite su neve sporca. Dopo averle ripulite le tratto con un impermeabilizzante come la paraffina, quindi le piego sulle loro pellicole protettive (non le metto colla contro colla) e le ripongo una scatola di plastica con alcune bustine di Silica Gel per assorbire l’umidità. È importante tenerle in luoghi con temperature stabili e non particolarmente caldi, altrimenti il rischio è che la colla formi un grumo”.

Sci e pelli sono pronti per passare l’estate, tocca ora agli scarponi. Hanno bisogno di manutenzione particolare?

“Gli scarponi sono forse la parte che necessita di meno cure. Quando finisce la stagione lascio le scarpette per due o tre giorni all’aria in modo da farle asciugare bene, quindi spruzzo un po’ di deodorante. Dopo pulisco a fondo lo scafo e poi metto via il tutto in una borsa. Lo scarpone non lo lascio aperto, ma lo chiudo anche se non serrandolo del tutto. È importante non stringerlo troppo né lasciarlo completamente aperto per evitare che perda la sua forma, la prima chiusura è l’ideale”.

Il completo invece?

“Questa è una domanda curiosa, perché spesso si pensa che basti lavarlo e farlo asciugare prima di riporlo nell’armadio. È invece importante lavare i capi tenendo sempre presente di usare prodotti neutri come il sapone di Marsiglia. Gli indumenti in Gore-Tex richiedono invece di essere puliti utilizzando le apposite sostanze in grado di rimuovere bene lo sporco tra le membrane senza però intaccarne l’impermeabilità.

Questi li tengo poi nell’armadio, sempre a disposizione in caso di una fioccata improvvisa”.

 

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1 Comment

  1. Lo scarpone di plastica si modifica col tempo…fino a sbriciolarsi. Ci sono dei trattamenti con impregnanti che ritardano il triste evento ?Si potrebbe , nelle uscite , ricoprirli con dei ripari di lycra tipo copripattini a rotelle , per impedire l’irraggiamento Uv?Non si trovano piu ‘, tranne nelle offerte occasioni online vintage , usato buono ,.. gli scarponi da scialpinismo in cuoio da ingrassare..rimangono per il telemark e lo sci fondo escursionistico.Non e’ detto che ritorni il vezzo, come per il disco in vinile.
    Ne avevo pescato a buon prezzo (Brixia, Gaerne…) ma ,mannaggia ,del numero non adatto.Ne costruiscono su misura alcuni artigiani…sui 1200 euro…poi vanno solo su certi attacchi.

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