Alpinismo

Nardi-Ballard: primo report di Alex Txikon dal Nanga Parbat

Alex Txikon, arrivato questa mattina al Nanga Parbat, ha inviato alle ore 9.54 italiane (13.54 locali) il primo report delle attività fino ad ora svolte.

Siamo arrivati al campo che stiamo installando sul plateux tra il campo 1 e il 2 a quota 4850 metri. Il tempo è splendido. Fa anche caldo e il pericolo di valanghe aumenta. Con l’elicottero che ci ha portato qui abbiamo fatto una ricognizione molto ravvicinata sulla montagna, lungo la via Kinshofer, poi sullo sperone Mummery e sull’area del ghiacciaio tra campo 3 e il punto dove siamo atterrati. Abbiamo raggiunto una quota approssimativa di 7100 metri. Purtroppo, non ci sono tracce visibili dei nostri amici”.

Alex Txikon ora, assieme ad un altro alpinista, si sta dirigendo verso campo 2 mentre Ignacio de Zuloaga, alpinista e ingegnere, sta predisponendo i droni che inizieranno a perlustrare attentamente e dettagliatamente i percorsi e le possibili traiettorie di caduta. Ogni possibilità verrà esplorata.

 

Gli aggiornamenti precedenti:

Nardi-Ballard: elicotteri arrivati al Nanga Parbat. Fatta una ricognizione, ora tocca ai droni di Txikon

Nardi-Ballard: elicotteri con Alex Txikon partiti in direzione Nanga Parbat

Nanga Parbat: causa maltempo gli elicotteri rientrano a Skardu. Intervista a Agostino Da Polenza

 

 

E’ stata aperta una raccolta fondi per aiutare le famiglie a sostenere gli ingenti costi delle operazioni di soccorso per Daniele Nardi e Tom Ballard. Chi volesse donare, lo può fare al seguente link: crowdfunding

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7 Commenti

  1. Ma come, l’anno scorso per ( non ) salvare Tomek gli elicotteri pakistani arrivavano solo fino a 6000 m. Quest’anno sono arrivati a 7100 m.
    Con Ascari + si alza la posta + si alza l’elicottero!

    1. Per quanto riguarda la situazione di Tomek, furono le condizioni metereologiche a prevenire qualsiasi volo a qualsiasi altezza.

    2. E’ un problema di tangenza in volo stazionario ( Hovering ) : con ottime condimeteo puoi forse arrivare a volare a 6800/7000 a 200 Kmh , ma non puoi atterrare

  2. Un dubbio che è venuto anche a me. Ho fatto un giro su Wikipedia. La quota di tangenza è la quota massima raggiungibile da un veivolo a motore.
    Cito:
    “Per gli elicotteri bisogna distinguere tra la quota di tangenza in volo stazionario e quella in volo traslato; questo perché la portanza in volo stazionario è prodotta dal rotore imprimendo un’elevata accelerazione ad una piccola massa d’aria che attraversa il disco, mentre in volo traslato la massa d’aria che attraversa il rotore è molto più elevata e quindi anche con una piccola accelerazione si ottiene una portanza maggiore e quindi una maggior spinta verso l’alto.”
    Quindi la quota minima ai fini dell’atterraggio e soprattutto al decollo é sensibilmente inferiore a quella raggiungibile in una perlustrazione.

  3. Se fossi lei non sarei così’ drastico, il salvataggio della Revol ha del sensazionale grazie al coraggio di Urubko e Bielecki e grazie anche a una buona dose di fortuna con la meteo che ha favorito la loro ascesa. Se mi ricordo bene la meteo si é poi degradata e volare nella nebbia su un 8.000 non é come volare (con tutto il rispetto) sul Resegone. Penso che tutti, Askari compresa, abbiano fatto anche allora tutto il possibile, soldi o non soldi.
    La triste conclusione é che il Nanga si é “preso” i due ragazzi e penso che in futuro, purtroppo, succederà ancora.
    Cordialmente

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