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Cronaca, Primo Piano

Addio a Romano Perego, “taciturno” Ragno di Lecco sulla Sud del McKinley con Cassin

Romano Perego, Ragni di Lecco, Casimiro Ferrari, McKinley, Eiger, Cervino, Grandes JorassesRomano Perego con il maglione rosso dei Ragni di Lecco. Foto @ Ragni di Lecco FB

Lutto nel mondo dell’alpinismo italiano. All’età di 84 anni è scomparso Romano Perego, membro storico dei Ragni di Lecco.

Quest’oggi ci ha lasciati Romano Perego, uno dei più grandi fra i Ragni, un uomo che per tutti noi è stato un onore e un privilegio conoscere” – si legge nel post di saluto a Romano sulla pagina Facebook dei Ragni di Lecco – “Lo sappiamo, sono parole antiche, probabilmente un po’ usate e abusate, ma vi preghiamo di leggerle piano e assaporarle una per una. Non ce ne sono di più adatte ad esprimere i nostri sentimenti. Buon viaggio Romano!”.

Nato il 26 novembre del 1934 a Pagnano, frazione di Merate, quarto di sei fratelli, conseguì il diploma di perito meccanico nel 1953, trasferendosi poi per lavoro a Milano. Un giovane appassionato di musica lirica e montagna, innamorato delle rocce del Resegone e della Grigna, ammesso nei “maglioni rossi” nel 1960.

In breve tempo divenne uno dei massimi esponenti dell’alpinismo lecchese, grande specialista dell’arrampicata su roccia, ma anche delle vie di misto e di alta quota.

Romano Perego, Ragni di Lecco, Casimiro Ferrari, McKinley, Eiger, Cervino, Grandes Jorasses
Romano Perego in primo piano insieme al team della spedizione sul McKinley nel 1961 – Foto @Romano Perego – Sito Ufficiale Ragni di Lecco

Soltanto un anno dopo la sua entrata nei Ragni, conquistò la vetta del McKinley dalla complessa cresta sud insieme a Luigi Airoldi, Jack Canali, Annibale Zucchi e Luigino Alippi sotto la guida di Riccardo Cassin. Fu un’incredibile impresa, la cui cronaca appassionante potete leggere nel libro La sud del Mckinley, edito Alpine Studio, dello stesso Riccardo Cassin. 

Un anno più tardi, nell’agosto del 1962, ecco la seconda grande impresa di Perego, stavolta insieme a Andrea Mellano, Gildo Airoldi, Armando Aste, Franco Solina e Pierlorenzo Acquistapace: la prima salita da parte di una cordata italiana, entrata di fatto nella storia dell’alpinismo, lungo la parete nord dell’Eiger. Vetta su cui aveva perso la vita nel 1957 Stefano Longhi in un tentativo di salita insieme al Ragno di Lecco Claudio Corti.

Conquistò poi la Nord del Cervino nel 1963 e la Via Cassin sulla Nord delle Grandes Jorasses nel 1964. A seguito di queste due imprese fu ammesso nel gruppo francese GHM (Groupe de Haute Montagne).

Nel 1965 portò a termine una spedizione eccezionale in Afghanistan con Andrea Mellano, durante la quale scalarono due montagne sui settemila metri in stile alpino.

Due le caratteristiche riconosciute da tutti i compagni: quella di essere taciturno e di non saper litigare. Una capacità, quest’ultima, che colpì particolarmente il Casimiro Ferrari: “Io ho un caratteraccio e ho sempre litigato con i miei compagni di cordata. Con Romano invece mi sono sempre trovato bene: lui non parlava mai e io non riuscivo a litigare”.

Di seguito una intervista di Romano, per consentire di comprendere chi fosse anche a quanti non abbiano avuto la fortuna di conoscerlo.

I funerali si terranno giovedì 14 febbraio alle 14,30, presso la chiesa parrocchiale di Calco (LC).

 

 

 

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1 Comment

  1. Un inchino silenzioso in omaggio ad grande uomo di singolare umiltà!
    Quante persone così ci vorrebbero nel nostro mondo…

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