Montagna.TV https://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Wed, 21 Nov 2018 14:12:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Si celebra oggi la quinta Giornata degli Alberi https://www.montagna.tv/cms/133225/si-celebra-oggi-la-quinta-giornata-degli-alberi/ https://www.montagna.tv/cms/133225/si-celebra-oggi-la-quinta-giornata-degli-alberi/#respond Wed, 21 Nov 2018 13:15:24 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133225 Per il quinto anno consecutivo torna oggi la Giornata degli alberi. Un vero e proprio giorno di festa per la natura quello del 21 novembre, introdotto in Italia nel 2013 con la legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” finalizzata a promuovere la cultura del verde e degli alberi nei contesti urbanizzati.

Tanti gli eventi organizzati ogni anno dagli istituti scolastici in collaborazione con Comuni, Regioni e Corpo Forestale dello Stato, che vedono gli studenti impegnati nel piantare in aree pubbliche semenzali di specie autoctone, spesso fornite dai vivai forestali regionali.

La finalità principale per cui è nata la Giornata degli Alberi è quella di sensibilizzare le persone sul valore che gli alberi rivestono in ambiente naturale ma soprattutto nelle città, dove contribuiscono a contrastare l’inquinamento e a migliorare la qualità della vita. I benefici apportati dagli alberi sono infatti molteplici. Come sottolineato da Legambiente una pianta di 30 centimetri di diametro può assorbire fino a 30 kg di CO2 all’anno. 20 alberi possono teoricamente compensare le emissioni di un’auto, fornendo in cambio l’ossigeno necessario a 200 persone. Inoltre sono in grado di assorbire inquinanti quali le polveri sottili (PM10), gli ossidi di azoto e l’anidride solforosa. E ancora svolgono ruoli importanti nella depurazione delle acque, nella riduzione dell’inquinamento acustico e sono ottimi alleati nella mitigazione dei cambiamenti climatici e dei conseguenti eventi atmosferici estremi.

Anche oggi, come gli scorsi anni, saranno davvero numerose le iniziative da Nord a Sud. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è volato da Roma a Torino per partecipare insieme al sindaco Chiara Appendino alla piantumazione di nuovi alberi in una scuola.

Ogni edizione, da quattro anni a questa parte, presenta un tema diverso. Quest’anno il titolo è “Radici“, da intendersi secondo quanto descritto sul portale del Ministero dell’Ambiente “sia come elemento fondamentale di contrasto al dissesto idrogeologico, sia come richiamo alle origini comuni e alla indispensabile necessità di tenersi stretti gli uni agli altri nel nome del reciproco sostegno, della cooperazione e dell’uguaglianza”.

L’Ordine nazionale dei Dottori Agronomi e Forestali (Conaf) ha proposto, legandosi al tema delle radici e della stabilità, una riflessione sul catastrofico crollo di alberi in ambiente urbano cui abbiamo assistito nelle ultime settimane lungo tutta la Penisola, sottolineando che “gli alberi in città cadono spesso in seguito ad eventi atmosferici estremi, ma l’elemento che determina la caduta è lo stato fitosanitario in cui versano le piante continuamente mutilate sia nell’apparato radicale, che viene ridotto o danneggiato a causa dei lavori effettuati per opere infrastrutturali, sia nella chioma, sottoposta ad errate e talvolta inutili pratiche di contenimento spesso culminanti nella capitozzatura“. Il Presidente del Conaf Sabrina Diamanti invita dunque ad una gestione oculata del verde urbano, sotto la guida di esperti del settore.

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“Be searchable” con il sistema Recco e lo scarpone da scialpinismo F1 di Scarpa https://www.montagna.tv/cms/133245/be-searchable-con-il-sistema-recco-e-lo-scarpone-da-scialpinismo-f1-di-scarpa/ https://www.montagna.tv/cms/133245/be-searchable-con-il-sistema-recco-e-lo-scarpone-da-scialpinismo-f1-di-scarpa/#comments Wed, 21 Nov 2018 13:10:57 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133245 Ho partecipato alla presentazione dello scarpone da scialpinismo di Scarpa il modello F1 (credo stia per formula 1) che si è tenuta a Courmayeur nei giorni scorsi. L’occasione è stata unica e molto interessante anche perché si è parlato del sistema di ricerca Recco che poi abbiamo verificato con il supporto delle guide alpine e con ricerca effettuata dall’elicottero.

Andiamo però con ordine.

Prima di tutto lo scarpone F1 con il sistema BOA è un nuovo scarpone di Scarpa che rappresenta un ottimo compromesso fra peso e sciabilità: siamo attorno ai 1200 gr per il modello da uomo e 1000 gr per quello da donna (valori molto bassi in uno scarpone che, anche grazie al sistema di chiusura BOA, consente una sciata precisa anche su discese impegnative e tecniche). Non è uno scarpone da freeride, ma l’efficacia di trasmissione degli impulsi allo sci raggiunta è molto interessante rimanendo nel campo degli scarponi molto leggeri, non da gara, e quindi anche performanti per la salita.

Le regolazioni dell’inclinazione del gambetto sul piano laterale e frontale consentono di modificare l’assetto a seconda del proprio modo di sciare e portano lo scarpone ad un alto grado di tecnicità.

La rotella BOA modificata per un utilizzo anche con i guanti agisce con una trazione sul cavo che fascia perfettamente tutto lo scafo e non solo la parte superiore, come con le tradizionali leve, assicurando un bloccaggio ottimale con precisione micrometrica senza compromettere il confort anche in caso di utilizzo per tutta la giornata. F1 è anche il primo scarpone da scialpinismo dotato di placchetta riflettente RECCO.

Veniamo al sistema RECCO. Tutti sappiamo che nel sistema di protezione dello sciatore fuoripista e scialpinista sono necessari: ARTVA, pala e sonda. Molto spesso però, chi è attratto da un pendio di neve fresca vicino alle piste si lancia in una breve sciata in neve fresca senza l’ARTVA, per non dimenticare che dalle statistiche degli incidenti in valanga emerge che in molti casi l’ARTVA risulta spento o con le batterie scariche. Ecco che avere un sistema complementare per essere “cercabili” può risultare molto utile.

Oggi esiste un apparecchio di ricerca del segnale RECCO di piccole dimensioni e del peso di 900 gr, che, anche se non pensabile per i componenti di una gita, sta entrando in maniera capillare nei comprensori sciistici in dotazione al personale addetto alla sicurezza, che può intervenire in tempi molto brevi una volta avvistata una valanga o in caso di chiamata.

Un secondo sistema di ricerca può essere effettuato con una potente antenna posizionata sotto l’elicottero che garantisce un’elevata velocità di copertura (6min. per chilometro quadrato!) anche su valanghe di grandi dimensioni per individuazione del segnale e successivo intervento di ricerca della squadra a terra (copertura di una fascia di 80/100 metri e di elevata profondità sotto la neve).

RECCO sta inoltre espandendo il suo sistema dal soccorso in valanga alla ricerca durante tutto l’anno grazie al sistema di ricerca con antenna SAR sotto l’elicottero.

“Be searchable” è lo slogan di RECCO e il messaggio riassume il valore del sistema, che mi ha colpito e interessato. Più placchette riflettenti possiamo indossare in tutte le attività outdoor che facciamo meglio è: dall’arrampicata, alla mountain bike, allo sci di fondo, all’escursionismo su ghiacciaio e anche durante le passeggiate nel bosco, la caccia, l’andar a funghi e chi più ne ha più ne metta. “Be searchable” ti può salvare la vita.

In conclusione le prove fatte hanno dimostrato a tutti i partecipanti la validità e l’efficacia del sistema RECCO, quindi ben venga uno scarpone con riflettore RECCO come l’F1 che penso costituirà il capostipite di altri modelli come preannunciato anche in sede di presentazione dai responsabili di Scarpa.

Bello e utile!

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A 2000 metri in scarpe da ginnastica. Sei escursionisti recuperati con l’elicottero in Valle Strona https://www.montagna.tv/cms/133235/a-2000-metri-in-scarpe-da-ginnastica-sei-escursionisti-recuperati-con-lelicottero-in-valle-strona/ https://www.montagna.tv/cms/133235/a-2000-metri-in-scarpe-da-ginnastica-sei-escursionisti-recuperati-con-lelicottero-in-valle-strona/#comments Wed, 21 Nov 2018 11:19:07 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133235 Sei giovani escursionisti tra i 20 e i 22 anni di Legnano (Milano) sono stati recuperati a 2100 metri nei pressi del bivacco Abele Traglio in alta valle Strona dal soccorso alpino della stazione di Omegna e dall’elicottero dei vigili del fuoco.

Nella giornata di sabato si erano avventurati verso il bivacco lungo il sentiero coperto di neve fresca, raggiungendolo senza grandi problemi prima dell’arrivo del buio. Dopo una notte trascorsa senza stufa, con una temperatura esterna sotto lo zero, i ragazzi si sono resi conto al mattino di non essere in grado di ripercorrere a ritroso il sentiero, trasformatosi nel frattempo in una lastra di ghiaccio decisamente impraticabile con le scarpette da ginnastica indossate dai ragazzi.

Il soccorso alpino li ha raggiunti in due ore di cammino nella nebbia, realizzando che fosse effettivamente impossibile riportarli a valle a piedi, nonostante avessero portato per i giovani ramponi e picozza. Unica soluzione è risultata attendere che la visibilità migliorasse così da far intervenire un elicottero dei vigili del fuoco da Malpensa che li ha depositati a Campello Monti, da dove hanno poi fatto rientro a casa.

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L’underwear Dynafit in Dryarn®. (quasi) un peccato nasconderlo https://www.montagna.tv/cms/133228/lunderwear-dynafit-in-dryarn-quasi-un-peccato-nasconderlo/ https://www.montagna.tv/cms/133228/lunderwear-dynafit-in-dryarn-quasi-un-peccato-nasconderlo/#respond Wed, 21 Nov 2018 11:13:53 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133228 DYNAFIT e Dryarn® insieme per l’inverno 18/19 per vestire la pelle degli sportivi di funzionalità, comfort e colore. L’azienda specializzata in sport endurance presenta tre linee di baselayer, perfettamente ritagliate sulle esigenze delle diverse discipline per i segmenti Speed, Tour e Free, tutte realizzate in Dryarn®. I capi si differenziano per il taglio, la composizione dei materiali e le prestazioni termiche ma hanno tutti una caratteristica comune: massima funzionalità, vestibilità perfetta e grande libertà di movimento grazie alla tecnologia seamless S-Tech, una costruzione priva di cuciture che impedisce la formazione di punti di pressione o sfregamento. Dryarn®, la microfibra più leggera al mondo, consente ai capi di essere leggerissimi e termoregolatori.

 SPEED – LE MONTAGNE AD ALTA VELOCITÀ

Dalla Zugspitze attraverso il Monte Bianco fino all’Himalaya: chi pratica lo scialpinismo in versione speed si prefigge l’obiettivo di conquistare vette, piccole e grandi, a tempo di record. Per raggiungere il massimo della prestazione l’attrezzatura deve essere versatile, affidabile e robusta e, aspetto fondamentale, pesare il meno possibile. DYNAFIT, con la sua collezione di baselayer per il segmento speed, disponibile in quattro stili da uomo e tre da donna, soddisfa tutti questi requisiti. I capi sono realizzati in Dryarn®, che trasporta alla perfezione l’umidità ed è altamente traspirante, così la pelle resta asciutta e al caldo anche durante un grande sforzo fisico; il capo realizzato in Dryarn® è molto leggero, asciuga rapidamente e scongiura la formazione di cattivi odori. Taglio aderente e una costruzione senza cuciture che impedisce la generazione di attrito e punti di pressione a contatto con gli indumenti o sotto lo zaino. Rinforzi nei punti più sottoposti a sollecitazioni proteggono ulteriormente i capi, mentre le micro-perforazioni realizzate direttamente sul tessuto migliorano la circolazione dell‘aria. Una linea funzionale da utilizzare tutto l’anno per muoversi veloci in montagna, sia per scalare un 4000 mila in modalità speed che per risalire le vette con gli sci in spalla o sotto i piedi e poi ridiscendere sfrecciando in neve fresca.

 TOUR – SALITE IMPEGNATIVE, ORIENTATE A DIVERTENTI DISCESE

Divertirsi muovendosi in mezzo alla natura, allenando la propria condizione fisica, alla scoperta di cime sempre nuove e discese ricche di variazioni. Per poter affrontare le diverse sfide atletiche in salita e in discesa e tutti i capricci del meteo, i designer di DYNAFIT hanno creato un baselayer composto da una maglia tecnica con zip a mezza lunghezza e un pantalone 3/4, in versione maschile e femminile. Questo intimo funzionale è, disponibile in due colori. I capi sono soffici e gradevoli sulla pelle e grazie a Dryarn® mantengono lo sportivo al caldo e all’asciutto anche con le temperature più basse, senza perdere in leggerezza e traspirabilità. Il collo a lupetto della maglia protegge la delicata area della gola dal freddo, ma può essere comodamente aperto in fase di salita per rinfrescarsi.

Polsini elastici e pratiche aperture per il pollice aumentano il comfort. Anche nel segmento Tour i designer puntano sulla rinomata costruzione seamless S-Tech che conferisce una vestibilità perfetta e un design davvero unico. Così gli scialpinisti fanno bella figura anche durante la pausa al rifugio, prima di lanciarsi nella divertente discesa fino a valle.

FREE – IL POWDER TI ASPETTA

Chi pratica free touring rivolge lo sguardo e la sue attenzioni verso la discesa nel powder incontaminato, in un’entusiasmante equilibrio fra assenza di gravità e forza centrifuga. È quindi chiaro cosa attendersi dall’attrezzatura: in salita è d’obbligo risparmiare energia per raggiungere il meglio della prestazione in discesa. Una sfida a cui gli ingegneri di DYNAFIT rispondono mettendo in campo un mix di materiali composto da nylon, Dryarn® e elasthan, l’intimo che prende vita da questa composizione non solo mantiene lo sportivo caldo e asciutto, ma è anche molto leggero e traspirante. La linea offre una maglia a maniche lunghe con cappuccio e un tight lungo, in versione da uomo e da donna. Fit atletico e aderente che, grazie alla costruzione S-Tech e all’elasticità del materiale, veste alla perfezione e regala la massima libertà di movimento. Il cappuccio della maglia è dotato di una zip a mezza lunghezza, che può essere aperta in caso di necessità, ma che da chiusa arriva fino al viso, per proteggere la gola dal freddo. Ampi inserti elastici sul fondo e sui polsini (dotati di aperture per il pollice) evitano che l’underwear scivoli durante la pratica dell’attività fisica. Il pantalone si caratterizza per un girovita largo e un inserto sul cavallo che aumenta il comfort di chi lo indossa. Grazie all’intelligente costruzione body mapping, con zone dedicate all’evaporazione del sudore e altre alla regolazione della temperatura corporea, l’atleta può godersi a pieno la discesa nel powder.

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Qualità della vita in Italia: nelle aree montane del Nord Est si vive meglio https://www.montagna.tv/cms/133212/qualita-della-vita-in-italia-nelle-aree-montane-del-nord-est-si-vive-meglio/ https://www.montagna.tv/cms/133212/qualita-della-vita-in-italia-nelle-aree-montane-del-nord-est-si-vive-meglio/#comments Wed, 21 Nov 2018 07:00:12 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133212 indagine, classifica, qualità della vita, comuni italiani, province, regioni
Foto Stefy Giatti

La ventesima edizione dell’indagine sulla qualità della vita nelle province italiane realizzata da Italia Oggi con il supporto dell’Università La Sapienza di Roma, ha decretato che sulle montagne del Nord Est si vive meglio che nel resto della Penisola. Sul podio troviamo infatti la provincia di Bolzano, che conquista il primo posto per il secondo anno consecutivo, seguita da Trento e Belluno.

Nove i parametri che sono stati considerati per analizzare lo Stivale. Nello specifico si tratta di affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita. Gli indicatori che sono stati valutati per realizzare l’elenco sono invece 84.

Scorrendo lungo le prime dieci posizioni di questa classifica del benessere troviamo al quarto posto Siena, che ha recuperato ben sette posizioni rispetto al 2017, quinto posto per Pordenone che un anno fa era in nona posizione e a seguire Parma che passa dalla settima alla sesta posizione. Settimo e ottavo posto per Aosta e Sondrio, che mostrano un forte miglioramento in termini di qualità della vita, considerando rispettivamente il diciottesimo e sedicesimo posto del 2017. Cuneo guadagna tre posizioni e si piazza al decimo posto.

Al 110° posto, ultimo gradino della classifica, troviamo Vibo Valentia.

Classifica completa 2018

Come un anno fa sono le piccole e medie città del Nord Est a confermarsi come luoghi migliori in cui vivere, seguiti da alcuni Comuni del Centro Italia. Aosta rappresenta un’eccezione come unica città del Nord Ovest tra le prime dieci. L’ascesa di Teramo e Matera nella prima metà della classifica dimostra inoltre che stia venendo meno la separazione netta tra Nord e Sud vigente fino a pochi anni fa.

Nel complesso si può concludere che nella maggior parte dei capoluoghi di Regione si viva meglio rispetto a un anno fa. Nello specifico ci sono due città che mostrano una stabilità nel grado di qualità della vita offerto ai cittadini (Napoli e Palermo), sette che hanno mostrato un peggioramento (Bari, Firenze, Catanzaro, L’Aquila, Potenza, Venezia e Torino), le restanti invece appaiono in fase di miglioramento.

Altro dato interessante è che si viva meglio in Comuni con una media di 100 mila abitanti. Tra le prime 40 classificate soltanto Verona e Padova contano più di 200 mila abitanti. Brescia, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bergamo, Trento, Forli, Vicenza, Bolzano e Piacenza ne hanno più di 100 mila, le rimanenti 28 hanno un numero inferiore.

Le grandi città sono relegate oltre la 50esima posizione:  55° posto per Milano, 78° per Torino, 85° per Roma, 106° per Palermo e 108° per Napoli. La Capitale dimostra di arretrare anno dopo anno, con una velocità preoccupante. Dal 2017 ad oggi è di ben 18 posizioni il balzo all’indietro compiuto nella classifica, che non stupisce i romani pienamente coscienti delle criticità della propria città su più fronti, dai trasporti al collasso al sistema dei rifiuti inefficiente.

Nell’insieme in Italia si vive un po’ meglio rispetto a un anno fa. Nel 2016 e 2017 erano infatti 56 su 110 le province in cui la qualità di vita era risultata buona o accettabile, quest’anno sono 59.

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Arrampicate a Milano, con le Guide Alpine si cala anche Babbo Natale https://www.montagna.tv/cms/133208/arrampicate-a-milano-con-le-guide-alpine-si-cala-anche-babbo-natale/ https://www.montagna.tv/cms/133208/arrampicate-a-milano-con-le-guide-alpine-si-cala-anche-babbo-natale/#respond Wed, 21 Nov 2018 05:00:54 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133208 Il 15 e il 16 dicembre a Milano torna l’appuntamento in piazza con le Guide Alpine della Lombardia. Dopo il successo delle quattro passate edizioni, i professionisti della montagna ritornano in città per far provare a tutti gratuitamente arrampicate e calate dai piani alti del Palazzo della Regione. Le Guide saranno protagoniste delle due giornate organizzate dall’Assessorato allo Sport e Giovani per promuovere la cultura sportiva. Tra gli ospiti più attesi ci sarà anche Babbo Natale: sabato e domenica alle 15:30 si calerà con le Guide alpine per regalare ai bambini dolci sorprese.

L’evento come nelle precedenti edizioni si svolgerà a Milano nella piazza coperta di Città di Lombardia, dove si trova il Palazzo della Regione e dove anche quest’anno sarà montata la grande pista di pattinaggio sul ghiaccio. Insieme alle Guide Alpine i visitatori potranno sperimentare le emozionanti calate dai piani alti di Palazzo Lombardia, un’esperienza indimenticabile a cui tutti gli anni partecipano centinaia di persone di tutte le età.

Per chi volesse arrampicare, le Guide Alpine attrezzeranno una parete di 8 metri, su cui faranno scalare grandi e bambini e tutti coloro che vorranno provare a cimentarsi anche per la prima volta.

Quest’anno tra i presenti ci sarà niente meno che Babbo Natale, atteso in piazza alle 15:30 di sabato e domenica per una calata dal Palazzo della Regione e un saluto a tutti i più piccoli.

L’arrampicata e le calate si svolgeranno sabato 15 dicembre dalle 12 alle 17 e domenica 16 dicembre dalle 10 alle 17. Le iscrizioni per entrambe le attività chiuderanno alle 16:30.

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Connor Herson, il più giovane che ha liberato il Nose https://www.montagna.tv/cms/133197/connor-herson-il-piu-giovane-che-ha-liberato-il-nose/ https://www.montagna.tv/cms/133197/connor-herson-il-piu-giovane-che-ha-liberato-il-nose/#respond Wed, 21 Nov 2018 05:00:06 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133197 Connor Herson è un ragazzo californiano di 15 anni che lo scorso weekend ha completato la sesta salita in assoluto di The Nose, la via d’arrampicata più famosa al mondo su El Capitan, Yosemite (California), diventando così il più giovane nella storia ad aver compiuto l’impresa. Prima di lui il record d’età era detenuto da Beth Rodden, che la liberò quando aveva 25 anni insieme a Tommy Caldwell (2005).

Una salita iniziata sabato e terminata lunedì, come racconta Jim Herson, il padre di Connor “avrebbe potuto anche completarla in due giorni ma c’erano delle corde fisse che bloccavano il Changing corners”. Jim racconta di aver allora raggiunto il ragazzo aiutandolo a staccare le corde così da consentirgli di proseguire il mattino successivo nella sua salita, che rappresenta la sesta in libera assoluta del Nose.

Congratulazioni per aver arrampicato in libera il Nose su El Capitan in un perfetto stile da turista del weekend!”- si legge in un affettuoso post sulla bacheca Facebook del papà entusiasta al termine dell’impresa.

Dear Connor, Your climbing is only surpassed by the joy and tenacity with which you attack the audacious. Congratulation on redpointing the Nose of El Capitan in perfect weekender style!Love,Mom and dad

Gepostet von Jim Herson am Montag, 19. November 2018

 

Quando Lynn Hill divenne la prima persona a liberare il Nose nel 1993 aveva soltanto 32 anni ed era già un’icona nel mondo dell’arrampicata. Anche Tommy Caldwell e Rodden erano già nomi famosi nel 2005. Connor dal canto suo non ha mai fatto parlare di sè prima, è un adolescente con un’ottima esperienza nel campo dell’arrampicata, cresciuto sulle pareti granitiche della Yosemite Valley dove ha salito l’immensa cima dell’Half Dome e ha provato ad attaccare per la prima volta la via del Nose a 13 anni. Esperienze vissute in compagnia dei genitori, Jim e Anne, anch’essi ottimi arrampicatori.

La salita di The Nose è stato un progetto su cui Connor ha lavorato per anni, col supporto di Jim ma lo scorso weekend ha rappresentato, si fa fatica a crederlo, il suo primo tentativo. Un’impresa dunque eccezionale, un successo al primo colpo.

Connor ha alle sue spalle, nonostante la giovane età, un numero significativo di salite. A 14 anni ha chiuso 14 vie 8c+, tra cui Southern Smoke nel Red River Gorge in Kentucky (seconda salita), Lucifer, sempre nel Red River Gorge, Galactic Emperor e Ten Sleep in Wyoming e T-Rex nel Maple Canyon in Utah.

Anche la competizione è sempre stata nelle sue corde. Nel 2018 ha vinto la medaglia d’oro nella categoria giovani (Youth B) al campionato nazionale di arrampicata giovanile degli USA, dove aveva già conquistato un argento l’anno precedente. A livello internazionale ha partecipato nel 2018 all’IFSC Youth World Championships a Mosca, posizionandosi all’11esimo posto nell’arrampicata sportiva e al 33esimo nel bouldering.

Gli scorsi giorni resteranno certamente nella storia del Nose. Accanto all’impresa del portentoso quindicenne troviamo infatti anche quella della giapponese Keita Kurakami che ha completato la prima salita assoluta free-rope-solo della via. Nina Caprez, stando alle notizie che giungono dal suo profilo Instagram, è ancora in zona nel tentativo di completare la sua prima salita.

Riuscirà anche lei nell’impresa? Attendiamo aggiornamenti.

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Dopo il maltempo nel Nord-Est, si temono le valanghe https://www.montagna.tv/cms/133217/dopo-il-maltempo-nel-nord-est-si-temono-le-valanghe/ https://www.montagna.tv/cms/133217/dopo-il-maltempo-nel-nord-est-si-temono-le-valanghe/#respond Tue, 20 Nov 2018 15:11:58 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133217 In caso di forti nevicate e gelate il pericolo valanghe potrebbe aumentare sensibilmente complici le migliaia di tronchi ancora presenti a terra” ha detto il direttore di Meteotrentino Alberto Trenti richiamano l’attenzione su quello che potrebbe verificarsi quest’inverno nei boschi del nord Italia colpiti dall’ondata di maltempo delle ultime settimane.

I prossimi anni la situazione potrebbe però peggiorare ulteriormente considerando il fatto che gran parte del materiale verrà rimosso e rimarranno così senza protezione naturale vaste zone fino ad ora non interessate dal fenomeno delle valanghe“, ha infinite spiegato Trenti.

Nelle stesse ore la presentazione da parte della Provincia di Trento, della Provincia di Bolzano e del Tirolo austriaco dell’attivazione per la prossima stagione di un bollettino unico per l’intera regione a disposizione gratuitamente di tutti gli scialpinisti e i frequentatori della montagna in inverno sul sito www.valanghe.report. Il sito pubblicherà regolarmente bollettini valanghe riguardanti l’intera Euroregione, con carte aggiornate su condizioni della neve, spessore del manto nevoso, temperatura dell’aria e andamento dei venti. 

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Keita Kurakami e la prima libera in solitaria su The Nose https://www.montagna.tv/cms/133204/keita-kurakami-e-la-prima-libera-in-solitaria-su-the-nose/ https://www.montagna.tv/cms/133204/keita-kurakami-e-la-prima-libera-in-solitaria-su-the-nose/#respond Tue, 20 Nov 2018 13:27:50 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133204 Keita Kurakami è riuscito a salire in libera The Nose, la famosa via sulla big wall de El Capitan, e lo ha fatto in solitaria, ossia autoassicurandosi per l’intersa scalata che è durata 5 giorni.

Foto Keita Kurakami

Il climber giapponese aveva già provato cinque volte la salita in libera: l’anno scorso aveva annunciato su Instagram che ci era riuscito solo parzialmente, infatti nella parte alta della parete era uscito dalla via originale per rifugiarsi dal maltempo e che quindi la sua salita non poteva essere considerato un single push.

Aveva però promesso che sarebbe tornato e così ha fatto, ma nessuno si immaginava che quest’anno alzasse la posta in gioco.

Un’ora fa, mi sono seduto qui, da solo. Migliaia di metri di arrampicata in libera, dMigliaia di metri di corde doppie e migliaia di metri di jumar. Così ho scalato in libera The Nose da terra in solitaria. Il mio viaggio su The Free Nose è fatto!!!”

Quella di Kurakami è infatti la prima salita assoluta in libera e solitaria sulla via e la solo quinta in libera The Nose.

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Una cartolina da record sul ghiacciaio dell’Aletsch: 125mila messaggi contro i cambiamenti climatici https://www.montagna.tv/cms/133164/una-cartolina-da-record-sul-ghiacciaio-dellaletsch-125mila-messaggi-contro-i-cambiamenti-climatici/ https://www.montagna.tv/cms/133164/una-cartolina-da-record-sul-ghiacciaio-dellaletsch-125mila-messaggi-contro-i-cambiamenti-climatici/#respond Tue, 20 Nov 2018 10:12:59 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133164 Un’immensa cartolina di 2.500 metri quadri, creata a partire da 125.000 messaggi e disegni nati dalle mani dei bambini sul ghiacciaio dell’Aletsch, in Svizzera a più di 3400 metri di quota. Questa l’eccezionale installazione creata dalla Direzione per lo sviluppo e la cooperazione svizzera (SDC) e dalla Fondazione WAVE (World Advanced Vehicle Expedition) per richiamare attenzione sul problema dei cambiamenti climatici.

L’Aletsch rappresenta uno dei più grandi ghiacciai delle Alpi e come molti mostra segni di sofferenza, con un arretramento annuo di 12 metri. I glaciology di Zurigo affermano che questa distesa di ghiaccio, lunga 23 chilometri, ha subito una recessione di 3 chilometri dal 1870 e secondo le previsioni, a causa dell’accelerazione dei tassi di scioglimento, scomparirà totalmente entro la fine del secolo.

#1.5°C Stop global warming” e “We are the future give us a chance”, questi i due messaggi chiaramente visibili dagli aerei, un invito per il mondo intero a prestare attenzione a quel grado e mezzo di incremento termico che secondo il recente rapporto speciale del Gruppo di esperti intergovernativo sull’evoluzione del clima (Giec), rappresenta l’aumento di temperatura massimo entro il quale gli effetti del surriscaldamento avrebbero sì conseguenze sugli equilibri del nostro Pianeta, ma non catastrofiche quanto quelle causate da un innalzamento termico di 2°C.

Questi messaggi provengono dalle generazioni future, è un segnale forte e chiaro“, afferma Thomas Gass, direttore generale dell’agenzia svizzera di sviluppo e cooperazione. “Dobbiamo assumerci le nostre responsabilità per potergli consegnare un pianeta decente in cui vivere“.

La speranza più grande, come spiegano i membri della WAVE Foundation, è che questa installazione colossale sia in grado di dare il via ad un movimento globale giovanile a supporto del clima, in vista della prossima conferenza internazionale sul clima (COP24) che si svolgerà in Polonia il prossimo mese. Si è cercato, con l’utilizzo di immagini e pensieri espressi dai più piccoli, di focalizzare l’attenzione anche dei più grandi sul problema del cambiamento climatico e dello scioglimento dei ghiacciai.

I bambini e i giovani hanno a loro insaputa un ruolo chiave nel raggiungimento dell’obiettivo di mantenere l’aumento della temperatura del Pianeta entro 1.5 gradi Celsius. Essi rappresentano infatti sia le generazioni che patiranno le conseguenze del cambiamento climatico per molto tempo ma allo stesso tempo quelle che potranno intervenire con azioni concrete” – ha dichiarato in un comunicato la SDC.

Secondo gli organizzatori, si tratta della più grande cartolina mai realizzata al mondo, alla cui realizzazione hanno partecipato le scuole di 35 Paesi. Una copia della cartolina gigante sarà inviata proprio ai partecipanti della COP24 dall’ufficio postale più alto d’Europa, situato sul passo del Jungfraujoch, all’ombra del Ghiacciaio dell’Aletsch.

 

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