Rifugi ed Alberghi – Montagna.TV https://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 20 Dec 2018 16:55:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 La Provincia autonoma di Bolzano cerca gestori per i rifugi Forcella Vallaga e Sasso Nero https://www.montagna.tv/cms/134063/la-provincia-autonoma-di-bolzano-cerca-gestori-per-i-rifugi-forcella-vallaga-e-sasso-nero/ https://www.montagna.tv/cms/134063/la-provincia-autonoma-di-bolzano-cerca-gestori-per-i-rifugi-forcella-vallaga-e-sasso-nero/#comments Sun, 16 Dec 2018 05:00:40 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134063 La Giunta provinciale di Bolzano ha annunciato l’avvio di una gara pubblica per la concessione dell’uso di due rifugi alpini di sua proprietà: il Forcella Vallaga in Val Sarentino e il Sasso Nero in Valle Aurina.

Il rifugio al Sasso Nero è stato gestito per ben 40 anni da Günther Knapp, mentre il Forcella Vallaga saluta dopo 4 anni Elisabeth Illmer.

Gli aggiudicatari della concessione avranno modo di gestire le due strutture per tre anni, con possibilità di proroga per ulteriori tre anni.

Il bando di gara verrà pubblicato a breve sul sito della provincia di Bolzano (per il link diretto clicca qui!)

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata entro gennaio 2019. Nel mese di febbraio 2019 la Commissione giudicatrice valuterà le offerte pervenute e assegnerà la concessione al gestore designato, così da consentire l’apertura dei rifugi per la stagione estiva.

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Il rifugio Duca degli Abruzzi resterà chiuso per tutta la stagione, inagibile anche il locale invernale https://www.montagna.tv/cms/133716/il-rifugio-duca-degli-abruzzi-restera-chiuso-per-tutta-la-stagione-inagibile-anche-il-locale-invernale/ https://www.montagna.tv/cms/133716/il-rifugio-duca-degli-abruzzi-restera-chiuso-per-tutta-la-stagione-inagibile-anche-il-locale-invernale/#respond Wed, 05 Dec 2018 05:00:50 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133716 Il rifugio Duca degli Abruzzi resterà chiuso per tutta la stagione invernale. Questa la triste notizia che giunge dal Parco Nazionale del Gran Sasso, alle porte dell’inverno.

Purtroppo, come hanno spiegato in una nota su Facebook i gestori, i lavori effettuati durante l’estate non sono stati completati. Mancano al momento gli allacci degli impianti, le nuove opere risultano ancora da collaudare e il sistema di riscaldamento non è stato ripristinato. Anche il locale invernale di emergenza resterà chiuso per tutta la stagione invernale/primaverile 2018/2019.

ATTENZIONEPurtroppo i lavori effettuati questa estate al rifugio non sono stati portati a termine. Ad oggi rimaniamo in…

Gepostet von Carlotta Bonci am Sonntag, 28. Oktober 2018

Rimarranno tuttavia in funzione le due webcam puntate l’una sulla Piana di Campo Imperatore (installata a Ottobre  2018), l’altra su un versante del Gran Sasso, così da poter vivere almeno virtualmente il piacere della vista mozzafiato offerta dal rifugio.

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Guido Rey e Barbellino, due rifugi in cerca di gestore https://www.montagna.tv/cms/133117/guido-rey-e-barbellino-due-rifugi-in-cerca-di-gestore/ https://www.montagna.tv/cms/133117/guido-rey-e-barbellino-due-rifugi-in-cerca-di-gestore/#respond Sun, 18 Nov 2018 09:00:57 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133117 Il rifugio Guido Rey ed il Rifugio Barbellino cercano due nuovi gestori. Il primo in località Pré Meunier di Chateau Beaulard (1761 m) nel comune di Oulx (TO), il secondo nelle orobie bergamasche, a 2.131 metri di quota, nel comune di Valbondione (BG).

Il rifugio Guido del Rey, la sua costruzione risale al 1938 quando ancora si trattava di una struttura militare, è accessibile da Beaulard con 1 ora e mezza di cammino o da Chateau Beaulard con 40 minuti di cammino ed è punto di partenza di numerose gite escursionistiche. Si può partecipare al bando, indetto dalla sezione CAI UGET Torino, fino al19 gennaio 2019. Documentazione e dettagli sono consultabili sul sito: www.caiuget.it

Il rifugio Barbellino, situato alla sorgente del fiume Serio nel cuore del parco delle Orobie, è raggiungibile a piedi da Valbondione e da Lizzola.È la base per belle escursioni che sfiorano anche i 3000 metri (Torena, al Diavolo di Malgina, a Caronella, a Strinato, a Gleno, a Recastello, a Pila e a Tagliaferri). È possibile partecipare al bando, indetto dal Comune di Valbonidio, fino alle 12 del 13 dicembre. Documentazione e dettagli sono consultabili qui

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Sull’impervia e spettacolare cresta del Morion in Valpelline nasce il nuovo bivacco Luca Pasqualetti https://www.montagna.tv/cms/132938/sullimpervia-e-spettacolare-cresta-del-morion-in-valpelline-nasce-il-nuovo-bivacco-luca-pasqualetti/ https://www.montagna.tv/cms/132938/sullimpervia-e-spettacolare-cresta-del-morion-in-valpelline-nasce-il-nuovo-bivacco-luca-pasqualetti/#comments Tue, 13 Nov 2018 05:00:06 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132938

Il 10 settembre 2018 è stato installato e reso operativo sulla impervia cresta del Morion in Valpelline (AO), di fianco allo scenografico foro della Becca Crevaye, a 3280 m di quota, il nuovo bivacco Luca Pasqualetti.

Il progetto per la realizzazione di un bivacco sulla cresta del Morion in Valpelline nasce da un’idea delle guide alpine locali Espri Sarvadzo (“Spirito Selvaggio” in dialetto locale). Lungo la catena si sviluppano itinerari davvero notevoli ma sostanzialmente “dimenticati”, come la lunga traversata che dal colle del Mont Gelé conduce fino al Monte Berrio.

L’intento del progetto è la riscoperta di questi luoghi, migliorandone la fruibilità alpinistica: una struttura minimale come il bivacco, collocata in un luogo remoto e dal difficile accesso, è concepita proprio per incentivare un alpinismo di nicchia, interessato al fascino dei luoghi selvaggi e solitari della Valpelline, consapevole dell’impegno e del rispetto che richiede l’alta quota.

Tramite l’associazione culturale Cantieri d’Alta Quota, l’iniziativa delle guide incontra il desiderio dei coniugi Pasqualetti di dedicare un bivacco al figlio Luca, grande amante della montagna, tristemente scomparso sulle Alpi Apuane nel maggio del 2014. A supporto dell’operazione, durante la primavera 2017 viene fondata l’associazione di volontariato Montagna Sarvadza, che ha come scopo statutario “la valorizzazione e la tutela dell’ambiente montano locale attraverso la consapevolezza della stretta relazione tra uomo e natura, secondo una sinergia tra cultura e ambiente”.

La nuova struttura è collocata nei pressi di una cengia rocciosa a circa 3290 m di quota, in corrispondenza della sella che si trova tra la Punta Gaia e la Becca Crevaye, con il suo caratteristico buco nella roccia. L’itinerario, dal colle del Mont Gelé in avanti si sviluppa su sostenute difficoltà alpinistiche valutabili come AD+/D-, includendo un breve tratto di ghiacciaio e misto (dal colle alla Becca di Faudery, con condizioni variabili in base alla stagione), e proseguendo poi sulla cresta, costantemente con notevolissima esposizione, alternando tratti di roccia di buona qualità ad altri molto più mobili e precari.

Il bivacco è concepito per essere completamente reversibile, perseguendo la filosofia dell’impatto ambientale minimo. Poggia su fondazioni non permanenti che si ancorano in maniera puntuale e non invasiva alla roccia, tramite un basamento in carpenteria metallica; al termine del suo ciclo di vita la struttura può essere quindi rimossa senza lasciare alcuna traccia sul suolo. Tutti i componenti sono interamente montati a secco, senza l’uso di calcestruzzo, riciclabili e certi cati ecologicamente.

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Il rifugio Olmo, ai piedi della Presolana, cerca un nuovo gestore https://www.montagna.tv/cms/132743/il-rifugio-olmo-ai-piedi-della-presolana-cerca-un-nuovo-gestore/ https://www.montagna.tv/cms/132743/il-rifugio-olmo-ai-piedi-della-presolana-cerca-un-nuovo-gestore/#respond Tue, 06 Nov 2018 07:00:39 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132743 Il rifugio orobico Rino Olmo, posto ai piedi del versante sud-ovest della Presolana di Castione in una conca nei pressi del passo Olone, cerca un nuovo gestore. Il bando è stato aperto dalla sezione del CAI di Clusone (BG), in Val Seriana, ed è consultabile qui.

Un pensiero di riconoscenza e ringraziamento ad Elisa e Simone, che con i figli hanno saputo condurre un lavoro impegnativo qual è la gestione di un rifugio di Montagna. Lo hanno gestito, curato e mantenuto con stile e professionalità per 7 anni. Accoglievano sempre tutti i frequentatori con un sorriso spontaneo, facendo respirare un’atmosfera famigliare accompagnata da un’ottima cucina. A nome mio personale, del direttivo CAI Clusone e di tutti Voi soci, porgiamo loro un caloroso ringraziamento” ha scritto Claudio Ranza, presidente della sezione.

Dedicato alla memoria di Rino Olmo, fondatore della sezione CAI di Clusone e membro del Soccorso Alpino, il rifugio è posto a 1819 metri di altezza, è raggiungibile da diversi itinerari escursionistici, anche in MTB, ed è punto di partenza per il periplo della Presolana, ma anche della via normale della Regina delle Orobie.

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In edicola – Dolomiti Bellunesi da esplorare e conoscere con le guide di Meridiani Montagne https://www.montagna.tv/cms/131844/in-edicola-dolomiti-bellunesi-da-esplorare-e-conoscere-con-le-guide-di-meridiani-montagne/ https://www.montagna.tv/cms/131844/in-edicola-dolomiti-bellunesi-da-esplorare-e-conoscere-con-le-guide-di-meridiani-montagne/#respond Thu, 11 Oct 2018 04:00:36 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=131844 Esteso su una superficie di circa 32 mila ettari, il Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi (istituito nel 1990) ha fermato nel tempo montagne selvagge dove l’industria del turismo di massa non è riuscita a penetrare. Zone quasi inaccessibili che abbagliano con i loro abissi dolomitici. Sono i Monti del Sole, le Alpi Feltrine, i gruppi del Cimonega, di Brendol, della Schiara. Attraversata dalle alte vie delle Dolomiti n°1 e n° 2, l’area protetta conta oltre 200 chilometri di sentieri Cai e numerosi itinerari tematici realizzati dall’Ente Parco.

Edicola, guide, itinerari, Meridiani Montagne, Dolomiti BellunesiLa guida dedicata alle Dolomiti Bellunesi fa parte di “Sentieri e rifugi delle Alpi”, la nuova collana di 25 guide da portare nello zaino che approfondisce i gruppi montuosi e le vallate più significativi, arricchita dalle recensione di circa mille punti d’appoggio tra rifugi e isolati bivacchi, e da una selezione di 250 itinerari escursionistici. Ogni volume (12,5 x 17 cm; 96 pagine) raccoglie circa 12 itinerari classificati per difficoltà e corredati da disegni. Contiene approfondimenti su territorio, storia dell’alpinismo e dettagliate informazioni per pianificare le escursioni. Per conoscere e muoversi in sicurezza nella radiosa estate di questi ambienti maestosi.

Le guide si possono acquistare insieme al Corriere Della Sera o a Gazzetta a dello Sport ogni venerdì al costo di 5,90 € (oltre al prezzo del quotidiano) prenotandole presso le edicole o direttamente sul sito primaedicola.it e ritirandole in edicola senza costi aggiuntivi (https://www.primaedicola.it/prenota-online-e-ritira-in-edicola/). Sullo store online di Gazzetta e Corriere della Sera è inoltre possibile comprare direttamente la collana intera o i singoli volumi già usciti. 

 

Le prossime uscite: 

Veglia-Devero-Formazza – 19/10/2018
Monviso – 26/10/2018
Dolomiti Friulane – 02/11/2018
Dolomiti d’Ampezzo – 09/11/2018
Alpi Giulie – 16/11/2018
Parco nazionale della Val Grande – 23/11/2018

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In edicola – Adamello e Presanella da esplorare e conoscere con le guide di Meridiani Montagne https://www.montagna.tv/cms/131389/in-edicola-adamello-e-presanella-da-esplorare-e-conoscere-con-le-guide-di-meridiani-montagne/ https://www.montagna.tv/cms/131389/in-edicola-adamello-e-presanella-da-esplorare-e-conoscere-con-le-guide-di-meridiani-montagne/#respond Thu, 04 Oct 2018 06:00:04 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=131389 Tra Lombardia e Trentino Alto Adige, l’Adamello e la Presanella fanno parte delle Alpi Retiche meridionali. Siamo nel cuore di ghiaccio del versante italiano delle Alpi. Durante la Prima guerra mondiale, l’area dell’Adamello fu teatro di feroci combattimenti tra Alpini e truppe austroungariche, a oltre tremila metri di quota e in situazioni al limite della sopravvivenza umana. Un dramma collettivo la cui memoria rivive nelle tracce incise nella roccia: sentieri, camminamenti, trincee, appostamenti affacciati sul grande schermo bianco del ghiacciaio più esteso d’Italia, il Mandrone. Un motivo in più, la memoria, per avvicinarsi a queste cime e scovare, accanto agli echi della Guerra Bianca, gli aspetti più intimi della vasta area protetta che le racchiude.

Adamello, Presanella, edicola,guide, itinerari, Meridiani Montagne

La guida dedicata all’Adamello e alla Presanella fa parte di “Sentieri e rifugi delle Alpi”, la nuova collana di 25 guide da portare nello zaino che approfondisce i gruppi montuosi e le vallate più significativi, arricchita dalle recensione di circa mille punti d’appoggio tra rifugi e isolati bivacchi, e da una selezione di 250 itinerari escursionistici. Ogni volume (12,5 x 17 cm; 96 pagine) raccoglie circa 12 itinerari classificati per difficoltà e corredati da disegni. Contiene approfondimenti su territorio, storia dell’alpinismo e dettagliate informazioni per pianificare le escursioni. Per conoscere e muoversi in sicurezza nella radiosa estate di questi ambienti maestosi.

Le guide si possono acquistare insieme al Corriere Della Sera o a Gazzetta a dello Sport ogni venerdì al costo di 5,90 € (oltre al prezzo del quotidiano) prenotandole presso le edicole o direttamente sul sito primaedicola.it e ritirandole in edicola senza costi aggiuntivi (https://www.primaedicola.it/prenota-online-e-ritira-in-edicola/). Sullo store online di Gazzetta e Corriere della Sera è inoltre possibile comprare direttamente la collana intera o i singoli volumi già usciti. 

 

Le prossime uscite: 

Dolomiti Bellunesi – 12/10/2018
Veglia-Devero-Formazza – 19/10/2018
Monviso – 26/10/2018
Dolomiti Friulane – 02/11/2018
Dolomiti d’Ampezzo – 09/11/2018
Alpi Giulie – 16/11/2018
Parco nazionale della Val Grande – 23/11/2018

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L’ostello “new age” sul Gran Sasso, dove il prezzo lo fa il cliente https://www.montagna.tv/cms/129905/lostello-new-age-sul-gran-sasso-dove-il-prezzo-lo-fa-il-cliente/ https://www.montagna.tv/cms/129905/lostello-new-age-sul-gran-sasso-dove-il-prezzo-lo-fa-il-cliente/#respond Sun, 09 Sep 2018 10:00:48 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=129905

L’Ostello Pietra si trova nel territorio di Pescosansonesco, provincia di Pescara, sul Gran Sasso sudorientale. È arroccato sul Pizzo della Croce e si affaccia direttamente sulla Majella, regalando ai suoi visitatori viste mozzafiato. L’aspetto più peculiare di questa struttura però non è la sua stupefacente posizione panoramica, ma la politica dei prezzi che applica ai soggiorni: non esiste un listino, il cliente decide quanto pagare.

Si è molto discusso in questa stagione del costo dei pernottamenti nei rifugi montani, soprattutto a seguito delle misure restrittive adottate sul Monte Bianco che prevedono l’obbligo di prenotazione al Goûter. Questo piccolo ostello sul Gran Sasso però, che può accogliere un massimo di 30 persone, ha una visione differente sulla questione. Nonostante non si parli di una delle più trafficate mete turistiche in quota, la struttura riesce comunque a prosperare consentendo ai clienti di pagare quello che vogliono, secondo coscienza. Anche chi non può permettersi un posto letto è il benvenuto: l’Ostello Pietra offre ai clienti la possibilità di sdebitarsi dando una mano all’interno della struttura. 

Si tratta insomma di una politica molto particolare, certamente non applicabile a realtà più grandi che devono gestire centinaia di clienti ogni stagione, ma sicuramente un esempio di come sia ancora possibile vivere la montagna secondo i più genuini principi di una volta.

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La guesthouse da sogno incastonata nella roccia del massiccio dell’Alpstein chiude e cerca nuovi gestori https://www.montagna.tv/cms/129093/la-guesthouse-da-sogno-incastonata-nella-roccia-del-massiccio-dellalpstein-chiude-e-cerca-nuovi-gestori/ https://www.montagna.tv/cms/129093/la-guesthouse-da-sogno-incastonata-nella-roccia-del-massiccio-dellalpstein-chiude-e-cerca-nuovi-gestori/#respond Sun, 26 Aug 2018 08:00:18 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=129093 Parliamo della Aescher Gasthaus, la locanda alpina da cartolina situata a 1.454 metri di quota nel Canton Appenzello, in Svizzera. La sua peculiare posizione, infilata tra le pieghe di una parete rocciosa del massiccio dell’Alpstein, la rende un’attrazione turistica unica. Proprio per questo motivo però l’attività genera un eccessivo afflusso di clientela e i gestori, in difficoltà, hanno annunciato che chiuderanno i battenti alla fine della stagione, in ottobre.

La famiglia Knechtle, che da 31 anni ormai conduce l’Aescher Gasthaus, non è più in grado di far fronte ai problemi che la affliggono. Il gran numero di clienti, sebbene possa sembrare ideale per chi gestisce una pensione, si sta rivelando ingestibile per una struttura tanto datata. Per mantenerla attiva sono necessari degli onerosi lavori di ristrutturazione. Il suo status di monumento storico, insieme ai gravosi costi da sostenere, rende difficile per i Knechtle realizzare gli interventi necessari.

La guesthouse ha tutte le carte in regola per proseguire con successo la sua attività. Solo qualche anno fa il National Geographic l’aveva messa in copertina per rappresentare le sue “255 destinazioni da vedere una volta nella vita“. Nel 2016, poi, la star del tennis mondiale Roger Federer aveva contribuito a dare visibilità alla struttura, postando una foto di una gita turistica in famiglia nella zona. La location è insomma tra le più suggestive e ricercate, e la clientela certamente non manca.

L’Aescher Gasthaus è di proprietà di una fondazione, il cui presidente, Stefan Müller, ha già annunciato che cercherà sicuramente nuovi gestori per le prossime stagioni. La speranza è che qualche ristorante si faccia avanti per assumere la gestione della struttura, che comporta molto lavoro ed elevati costi da sostenere per il suo ammodernamento.

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Esperienza rifugio, come viverla al meglio https://www.montagna.tv/cms/128798/esperienza-rifugio-come-viverla-al-meglio/ https://www.montagna.tv/cms/128798/esperienza-rifugio-come-viverla-al-meglio/#comments Sat, 25 Aug 2018 06:00:40 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=128798 Sono gli ultimi avamposti umani in terra d’avventura. Sono i custodi delle terre alte e gli accoglienti ripari dei loro frequentatori. Luoghi un tempo piccoli e scomodi. Bivacchi in cui ci si adattava alle mille difficoltà della vita in quota, pur di avere un riparo in cui passare la notte.

Con il tempo però i rifugi sono cambiati. Si sono trasformati in strutture più confortevoli e sono diventati meta di un turismo montano più soft, mantenendo però sempre la loro funzione di posto tappa per traversate o salite alpinistiche.

Oggigiorno molti salgono in quota per godere del cielo stellato o anche solo per provare l’esperienza rifugio, per passare una notte in un luogo spartano. Trascorrere una rilassante notte in quota può però diventare complesso, soprattutto per chi è alla prima esperienza e non ha molta dimestichezza con l’ambiente dei rifugi di montagna. Per questo vi proponiamo un piccolo vademecum con alcuni consigli da seguire per vivere al meglio l’esperienza rifugio.

Cosa fondamentale per vivere appieno dell’esperienza è liberarsi degli schemi mentali e affrontare la situazione nel modo più appassionato possibile. Il rifugio è un luogo di aggregazione dove, anche se da soli, avrete modo di interagire con gli altri ospiti, fare conoscenza e magari trovare un compagno di cordata. Nel rifugio infatti tutto è condiviso, dalla camera da letto (solitamente camerate a più posti) al bagno in comune. Per la notte si consiglia di portarsi sempre un sacco a pelo o, in sostituzione, un leggero sacco lenzuolo anche se oggigiorno molti rifugi permettono di acquistarlo per pochi euro.

Non aspettatevi un trattamento d’albergo. Il rifugio è una struttura spartana dove, per quanto si cerchi di offrire al cliente il miglior comfort, ci si deve adattare a qualche scomodità e a dei prezzi leggermente più alti di quelli che potreste incontrare a valle. Sono gli effetti del luogo in cui si trovano e delle difficoltà cui si va incontro per trasportare a monte i materiali.

I rifugi più alti, o quelli nei luoghi più “impervi”, possono ad esempio presentare difficoltà nell’approvvigionamento di acqua o nella fornitura di energia elettrica. Molti rifugi offrono infatti acqua corrente e elettricità in quantità limitata. Non sempre sarà fattibile farsi una doccia, godere di una lampadina accesa durante la notte o della possibilità di ricaricare il cellulare. Per sicurezza è consigliabile avere con se una pila frontale o una piccola torcia.

Prima di lasciarvi alla preparazione della vostra gita in rifugio abbiamo ancora un paio di consigli da darvi. Portate sempre con voi un sacchetto, anche solo una busta della spesa, in cui accumulare tutta la spazzatura che poi butterete a valle. I rifugi, sempre a causa della loro posizione, hanno spesso grosse difficoltà nello stoccaggio e nello smaltimento dei rifiuti, un bel gesto è quindi riportarsi con se la propria immondizia.

Ultima cosa: ricordatevi sempre di avere con voi del contante. Raramente infatti troverete un rifugio con il bancomat, spesso non c’è nemmeno il segnale telefonico.

L’esperienza in rifugio è qualcosa che rimane impresso per tutta la vita: arrivare dopo una faticosa camminata, incontrare il gestore sorridente che come una chioccia vi coccolerà con birra e cibo tradizionale, la notte sotto le calde coperte di lana o chiusi nel vostro sacco a pelo mentre fuori cala il buio e si accende un mare di stelle.

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