Località – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 12 Jan 2018 12:10:18 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Nuova webcam HD panoramica con vista sulle Pale di San Martino e Valle del Primiero http://www.montagna.tv/cms/116545/nuova-webcam-hd-panoramica-con-vista-sulle-pale-di-san-martino-e-valle-del-primiero/ http://www.montagna.tv/cms/116545/nuova-webcam-hd-panoramica-con-vista-sulle-pale-di-san-martino-e-valle-del-primiero/#respond Fri, 08 Dec 2017 11:50:29 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116545 Nei giorni scorsi, ai 2230 m. di Punta Ces è stata installata, una webcam panoramica HD per conto di 9Meteo in collaborazione con l’Associazione Meteo Triveneto e gli impianti di risalita Ces, Colverde e Passo Rolle. La webcam ha una vista che spazia dal Cimon della Pala alla Cima Valcigolera passando per la Pala di San Martino e il Sass Maor. L’impianto è costituito da tre webcam distinte collegate in parallelo, in modo che diano un’immagine unica a circa 180°.

Link della webcam http://www.meteotriveneto.it/sanmartino/panoramica.jpg

Contestualmente è stata installata sempre a Punta Ces una stazione meteo Davis Vantage Vue collegata online su internet. L’intervento rientra nel completamento del progetto San Martino di Castrozza per il monitoraggio in real time di tutta l’alta Valle del Primiero e la definizione complessiva del suo microclima che non ha eguali in altre parti del Triveneto. Oltre ad essere un catino precipitativo, è anche un microclima estremo, primo e unico spartiacque con direzione sud-nord tra clima prealpino e clima dolomitico, con estremi meteo di difficile misurazione. La stazione a Punta CES è il completamento del quadro, in quanto è il posto più ventoso della parte meridionale dolomitica per via della sua ubicazione tra Passo Rolle e Cima Tognola.

Al seguente link  http://www.meteotriveneto.it/sanmartino/ sono ora presenti i dati di n. 8 stazioni meteo, che vanno dai 1470 m. di San Martino di Castrozza fino ai 2581 m. del Rifugio Rosetta. 

 

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Il libreria la nuova guida Lonely Planet sulle Dolomiti http://www.montagna.tv/cms/116449/il-libreria-la-nuova-guida-lonely-planet-sulle-dolomiti/ http://www.montagna.tv/cms/116449/il-libreria-la-nuova-guida-lonely-planet-sulle-dolomiti/#respond Thu, 07 Dec 2017 09:00:16 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116449

Le Dolomiti sono la proiezione verticale di un territorio sorprendente, esprimono un fascino primitivo e maestoso che rapisce lo sguardo e il cuore. 

Le Dolomiti si estendono su cinque diverse province e tre regioni. Un territorio immenso, soprattutto nella sua tridimensionalità, dal momento che si sviluppa anche in altitudine. Anzi, si potrebbe dire in quattro dimensioni, contando forre, gole e grotte.

I capitoli di della guida Lonely Planet trattano da ovest a est i vasti territori in cui sono compresi i nove sistemi dolomitici che fanno parte del Patrimonio UNESCO: strutture geologiche spettacolari, residui di una serie di atolli che milioni di anni fa punteggiavano un caldo mare tropicale, sul fondale del quale oggi si estendono le favolose valli del Trentino Alto Adige, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Gli autori della guida hanno percorso in lungo e in largo questo arcipelago fossile, esplorandone ogni anfratto per fornire ai viaggiatori uno strumento utile alla scoperta di un territorio unico al mondo. Nel 2009 le Dolomiti sono state inserite nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la loro bellezza intrinseca e per l’eccezionale valore geologico. Un patrimonio che è di tutti, e come tale deve essere percepito, esaltato, custodito, tramandato.

 

In libreria dal 7 dicembre 2017
Prima edizione
336 pp., 64 pp. a colori
ISBN 978-88-5923-952-9
Prezzo: € 23,00

 

Autori 

Giacomo Bassi: giornalista e viaggiatore, per Lonely Planet ha scritto alcuni capitoli di Milano e Lombardia, le guide Marche, Firenze Pocket e Isola d’Elba Pocket.
Denis Falconieri: giornalista, ha un blog in cui si diverte a raccontare le sue avventure in montagna e non solo (www.roadtocervino.it). Dolomiti è il suo primo incarico per Lonely Planet.
Piero Pasini: giornalista con un dottorato in storia sociale, per Lonely Planet ha scritto Umbria e Belgrado e la Serbia.

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L’Italia candida le Alpi Marittime a Patrimonio dell’umanità http://www.montagna.tv/cms/114728/litalia-candida-le-alpi-marittime-a-patrimonio-dellumanita/ http://www.montagna.tv/cms/114728/litalia-candida-le-alpi-marittime-a-patrimonio-dellumanita/#respond Sun, 22 Oct 2017 05:00:01 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=114728 “Dopo un lungo confronto con i nostri partner francesi e del Principato di Monaco, siamo orgogliosi di essere capofila nel progetto per fare delle Alpi del Mediterraneo un patrimonio dell’umanità. Sarà l’Italia il presentatore ufficiale della candidatura UNESCO che comprende i due parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour.” A dichiararlo è il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che annuncia quindi l’impegno diretto dello Stato italiano per la creazione di una grande area transfrontaliera protetta a livello internazionale, un unicum destinato a fare scuola.

“Abbiamo scelto – prosegue il Ministro Galletti – di schierarci in prima persona a favore di questo progetto, che al momento ha pochi eguali per dimensione e significato. Anche per questo, e data l’importanza del nostro Paese per la numerosità e l’importanza dei suoi patrimoni UNESCO, abbiamo deciso che la prima firma sulla candidatura dovesse essere italiana, perché avesse alle spalle tutta la nostra esperienza e la nostra reputazione.”

“L’impegno diretto italiano per la candidatura delle Alpi del Mediterraneo è una splendida notizia. Ringrazio il Ministro Galletti e il governo per essersi messo a disposizione di questo grande progetto per la tutela di un’area che ha un patrimonio non solo naturale, ma anche culturale e storico unico al mondo.” dichiara la deputata cuneese, Chiara Gribaudo, che prosegue “Il 13 luglio a Roma, assieme al Presidente del Parco Paolo Salsotto, avevamo potuto apprezzare la grande considerazione in cui il Ministro stava tenendo le Alpi Marittime. Oggi possiamo dire che quell’impegno è stato totalmente confermato. Adesso occorre il lavoro di tutti, istituzioni locali e nazionali, associazionismo e società civile, per dare forza a questa grande opportunità per il nostro territorio e far vivere la candidatura nelle nostre città e nei nostri paesi, come sapientemente, in passato, è riuscita a fare la comunità delle Langhe”. “Se è stato possibile costruire questa questa candidatura, e se come ci auguriamo si riuscirà a raggiungere un risultato che consentirà al nostro territorio di fare un salto di qualità e di eccellenza innanzitutto nella tutela della natura, nel turismo e nella valorizzazione del paesaggio – conclude Gribaudo – è grazie a chi, per moltissimi anni, ha lavorato quotidianamente nel Parco delle Alpi Marittime.”

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Dolomiti e cammini trainano il turismo in Italia http://www.montagna.tv/cms/113353/dolomiti-e-cammini-trainano-il-turismo-in-italia/ http://www.montagna.tv/cms/113353/dolomiti-e-cammini-trainano-il-turismo-in-italia/#respond Sun, 17 Sep 2017 10:33:53 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=113353 Secondo la relazione del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo si può iniziare a festeggiare il 2017. Quest’anno infatti la stagione turistica ha ottenuto ottimi risultati.

“Il turismo in Italia è in forte crescita – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – con i primi segnali positivi per quanto riguarda le politiche di destagionalizzazione e un significativo aumento degli arrivi dall’estero.  Bene anche il turismo sostenibile, con un primo successo dell’Anno dei Borghi dopo quello dell’Anno dei Cammini. Il 2017 si appresta così a rivelarsi un anno record per uno dei settori strategici dell’economia nazionale, che è doveroso accompagnare e sostenere nella sua crescita”.

Secondo quanto riporta il MiBact, in base alla ricerca “Un’estate italiana” commissionata da ENIT a Travel Appeal e realizzata in collaborazione con Amadeus Travel Intelligence, Trivago e Google Trends, nel 2017 crescono del 19,3% i viaggiatori on line che hanno scelto l’Italia come meta turistica. Tra le località di maggiore interesse troviamo al primo posto le Dolomiti (+20%).

Positivi comunque i risultati per tutto il settore montano. Le principali destinazioni, secondo i dati di di Federalberghi e Federturismo, sono state Dolomiti, i comprensori valdostani e lombardi.

Nell’Anno dei Borghi istituito dal MiBACT per il 2017 si registra un +74% di presenze nelle aree rurali (fonte Airbnb), crescita sostenuta dall’aumento di forme di turismo sostenibile come la frequentazione dei cammini, con un incremento che va dal 10 al 20% su quelli più importanti come la Via Francigena e gli itinerari francescani. 

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Stelle d’agosto, dove passare San Lorenzo in montagna http://www.montagna.tv/cms/111943/stelle-dagosto-dove-passare-san-lorenzo-in-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/111943/stelle-dagosto-dove-passare-san-lorenzo-in-montagna/#comments Wed, 09 Aug 2017 05:30:15 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=111943 Anche quest’anno, in molti attendono con trepidazione il passaggio delle Perseidi, le meteore che, durante l’estate, orbitano tanto vicino al nostro pianeta da costituire una ricorrenza, in Italia. Chiamatele stelle cadenti, chiamatele lacrime di San Lorenzo: quello delle Perseidi è uno spettacolo emozionante, a cui vale davvero la pena di assistere.

Da nord a sud, il Belpaese celebra il 10 agosto (ma non solo) con numerosi eventi; ecco qui alcuni appuntamenti in quota:

  • a Livigno, tutto parte alle 20.30; dopo la vendita di torce e lanterne, luci spente dalle nove fino all’una per la Notte Nera: musica, spettacoli, degustazioni e il gran falò sotto le stelle. Parcheggi gratuiti per tutta la sera, nelle vie Pontiglia, Isole e Vinecc, e traffico centrale limitato ai soli mezzi pubblici garantiranno una Notte sicura, ma entusiasmante. Da non dimenticare l’apertura del MUS, Museo di Livigno e Trepalle, per una visita completamente al buio;
  • a San Cassiano, in Alta Badia, le Perseidi cadranno al suono del pianoforte di Alessandro Trebo, mentre a Madonna di Campiglio ritorna “Calici di Stelle”, manifestazione organizzata in tutta Italia dal Movimento Turismo del Vino;
  • sabato 12 agosto, l’Osservatorio Max Valier, in Val d’Ega, offre un’intera serata dedicata alle Perseidi;
  • nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, si terrà una suggestiva passeggiata notturna, con partenza dal rifugio Muzio; presso l’Oasi Zegna (Biella), Fabio Peri, direttore del Planetario di Milano, guiderà la serata, dalla cena al ristorante Bucaneve di Bielmonte all’osservazione all’aperto;
  • l’associazione ampezzana “Cortina Stelle”, tutti i martedì e venerdì, coordina la passeggiata lungo i sentieri dell’Astroring, nonché una visita al Planetario Nicolò Cusano;
  • nel Parco Nazionale della Sila, la Star Freedom Onlus organizza la nona edizione di “Sotto i cieli del Parco”, dal 6 al 12 agosto, in diverse località montane calabresi.

 

 

Per maggiori informazioni, potete visitare i seguenti link:

https://www.livigno.eu/evento/LA-NOTTE-NERA_7843

http://www.altabadia.org/it/events/le-note-di-san-lorenzo-1.html

http://www.campigliodolomiti.it/lang/IT/eventi/dettaglio/calici_di_stelle,13711.html

http://www.sternwarte.it/main.php?l=2

http://www.pngp.it/iniziative/piedi-tra-le-stelle

http://www.oasizegna.com/it/eventi/osservazione-cielo-san-lorenzo-piemonte_3090.html

http://www.cortinastelle.eu/single-post/2016/08/15/Perseidi-2016

http://www.uai.it/pubblicazioni/uainews/11-uainews/9019-sotto-i-cieli-del-parco-viii-edizione.html

http://www.starfreedom.it/home/eventi/

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Torna Pila Bikeland, il regno delle due ruote http://www.montagna.tv/cms/109856/torna-pila-bikeland-il-regno-delle-due-ruote/ http://www.montagna.tv/cms/109856/torna-pila-bikeland-il-regno-delle-due-ruote/#respond Mon, 26 Jun 2017 07:16:04 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109856 Il comprensorio di Pila-Gressan ha aperto ufficialmente sabato scorso il Pila Bikeland, lo storico bike park, in occasione della 3° Prova del Circuito Italiano di Downhill – Gravitalia, la disciplina del settore fuoristrada della mountain bike, in costante crescita negli anni, e che ha nel comprensorio un suo scenario naturale.

La manifestazione si è svolta sul collaudato percorso che ha già ospitato negli anni eventi di grande richiamo come la Coppa del Mondo, i campionati italiani e altre gare internazionali. Una pista spettacolare, pensata e costruita su misura dal campione Corrado Hérin, accessibile agli appassionati, che non manca mai di regalare emozioni ed in cui spettacolo e adrenalina sono assicurati.

La Valle d’Aosta in sé è in effetti un teatro ideale per la pratica della mountain bike perché permette di rimanere a contatto con la natura e di apprezzare il territorio in tutti i suoi suggestivi aspetti e Pila è da anni una delle più importanti località di riferimento in Italia e in Europa per gli appassionati delle ruote grasse, non solo downhill, ma anche free ride e cross country.

Per questo definire “Bike planet” l’offerta di Pila non è affatto esagerato: Pila è stata fra i primi comprensori dell’arco alpino a dotarsi di strutture permanenti per la pratica della MTB fin dagli anni Novanta. Oggi vanta un grande bike park per bikers esperti e per chi voglia diventarlo, un fornitissimo noleggio, maestri di mtb per chi desidera migliorare le proprie prestazioni, agevolazioni e cura del servizio attenta alle esigenze dei ciclisti.

 

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Terme di Masino: ci sono le risorse per riaprile http://www.montagna.tv/cms/109622/terme-di-masino-ci-sono-le-risorse-per-riaprile/ http://www.montagna.tv/cms/109622/terme-di-masino-ci-sono-le-risorse-per-riaprile/#respond Tue, 20 Jun 2017 09:39:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109622 Le risorse ci sono per far ripartire i Bagni di Masino, chiusi da oltre 2 anni. Questo è almeno quanto dichiarato dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ad un incontro pubblico avente proprio a oggetto il rilancio delle terme della Val Masino e le strategie per lo sviluppo turistico della Valle. “Se servono risorse per fare investimenti, noi siamo capaci di trovarle – ha detto Maroni, aggiungendo – la prossima settimana ci sarà l’assestamento di bilancio e posso già dire che ci saranno alcune decine di milioni di euro di risparmi, che ancora non hanno una finalità, e che potranno essere usati per sostenere le buone idee”.

Finanziamenti, chiarisce il presidente della Regione, che saranno elargiti solo a fronte di una proposta concreta di investimento. Come primo passaggio quindi la creazione di un tavolo di lavoro con Regione, Comune, Provincia, Comunità montana, Camera di commercio ed Ersaf per sviluppare un progetto per le terme e la valle nell’ottica della valorizzazione turistica e della montagna.

Il piano si inserirebbe nell’ “anno della montagna”, che dovrebbe essere lanciato proprio dalla Valtellina il prossimo ottobre.

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I Sentieri della Musica, in estate il Festival nei rifugi delle Orobie http://www.montagna.tv/cms/108759/i-sentieri-della-musica-in-estate-il-festival-nei-rifugi-delle-orobie/ http://www.montagna.tv/cms/108759/i-sentieri-della-musica-in-estate-il-festival-nei-rifugi-delle-orobie/#respond Sat, 27 May 2017 10:25:30 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=108759 Prenderà il via domenica 18 giugno e si svolgerà fino a fine settembre: è il Festival “I Sentieri della Musica” che avrà come scenario le Orobie bergamasche e i rifugi che si trovano in quota nel territorio di Valbondione. Ad esibirsi musicisti e cantanti con proposte che spaziano dal rock, al jazz, alla lirica.

Ad introdurre la presentazione della manifestazione nella serata di lunedì presso il Palamonti di Bergamo Paolo Valoti, Presidente del Cai di Bergamo che ha patrocinato l’evento. “Siamo molto felici di questa manifestazione – ha commentato – e dell’unione di intenti che ci unisce al Comune di Valbondione”. Continua a leggere l’articolo su Valseriananews per saperne di più e leggere il programma

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Scialpinismo nella Georgia dei poli opposti http://www.montagna.tv/cms/108345/scialpinismo-nella-georgia-dei-poli-opposti/ http://www.montagna.tv/cms/108345/scialpinismo-nella-georgia-dei-poli-opposti/#respond Mon, 22 May 2017 06:30:14 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=108345 Testo e foto di Veronica Balocco e Michele Cucchi

 

L’essenza di cumino avvolge l’aria. E’ il profumo di khachapuri. Di carne speziata. Zuppa calda. Un piatto ricco che ci raggiunge, nel dehors di questo bar, in questa piccola, curiosa stazione sciistica. Il vino rosso nasce qui. E raccoglie tutto il sapore della terra aspra e ruvida. Una discesa in neve fresca, e ora sorseggiamo felici.

Qui a Tetnuldi il mondo è strano: qualcuno, arrivato da migliaia di chilometri di distanza, ci ha creduto. Ha osservato quei pendii, voluto quegli impianti, offerto le risorse. Soldi. E creato tutto questo. Modernità pura, in mezzo al silenzio del Caucaso. Ma la strada ancora non c’è. La prima stagione di questo piccolo mondo di seggiovie a sei posti brilla spensierata. Qualche local, tanti stranieri. Polizia di montagna in esercitazione. Guide pronte a organizzarsi. E la voce che inizia a spargersi anche oltre i confini di una Georgia che pochi, nell’Europa delle Alpi, sembrano conoscere davvero. Eppure, nonostante tutto questo, la strada non c’è. Guidare su piste sterrate, dove anche le auto più moderne arrancano a fatica, è normale da queste parti. Ma qui, in questo sperduto regno creato dai finanziatori stranieri, qui dove le aspettative parlano di turismo, sciatori in arrivo, tra impianti avveniristici e dehors sulla neve, una strada vera non arriva. Le seggiovie hanno avuto la priorità. Domani, forse, alla stagione che arriverà, anche l’asfalto porterà civiltà fin quassù.

Dobbiamo farci l’abitudine, a queste contraddizioni. Se c’è qualcosa che di questo Paese emerge sopra ogni cosa, come la confusione per l’Italia e la pulizia per la Svizzera, è il suo essere tutto e il contrario di tutto. E il suo saper lasciar convivere queste anime in una paradossale pace. Mestia, dove la montagna del nord assume la forma di un villaggio d’altri tempi, con le sue torri che raccontano antagonismi lontani, è una miscela di opposti distanti e vicini. Un presente che sa di storia, tra le viuzze in pietra che anche Vittorio Sella non seppe fare a meno di imprimere sulla lastra, lasciando in cambio il ricordo di sé, e delle sue immense opere, per i decenni a venire. Arretrata ma non povera, medievale ma contemporanea, sovietica ma occidentale questa cittadina è la scelta più scontata del popolo sciistico in arrivo dall’ovest. Ed è da qui che in questo inverno, ad ogni latitudine e longitudine si osservi, si vede neve. Cime severe, altezze inconsuete: c’è chi le vive con una rotazione di elicottero, chi con i nuovi impianti, chi con il sudore delle pelli. Tetnuldi e Mestia, rumore e silenzio, impianti e natura, folla e solitudine. Pochi chilometri di distanza e nel cuore profondo dello Svaneti, regione delle montagne e della storia, le due opposte facce della Georgia si svelano.

Ma la magia del Caucaso non si ferma qui. Ovunque si guardi, qualunque cima si scelga, è una scoperta. Salite mai banali, discese da inventare. E piacere puro nella polvere leggera del freddo dell’Est. Sembra di non aver mai visto tanta neve, di non aver mai scivolato su un cotone tanto morbido. E l’arrivo in paese, tra le mucche che osservano, il pastore che si affianca per una foto, il ruscello da attraversare, i maiali che attraversano le strade fangose, è la più ovvia chiusura di tanta stranezza. Di tanta bellezza.

E noi siamo lì, nel mezzo di tutto. A provare un po’ tutte le strade per vivere l’emozione di ogni giorno. A incidere la nostra firma sulla lavagna liscia del bianco perfetto, nel tempo di un pomeriggio che sfuma immancabile tra un khachapuri e un tocco di speck del Trentino, una birra local e un bicchiere d’acqua dal rubinetto che nessuno chiude mai, paura del gelo.

Ma c’è un momento per tutto, in questa Georgia dei poli opposti. Un attimo per visitare l’innovativo museo e uno per sbirciare nel vecchio negozietto venditutto. Uno per guardare l’aeroporto futurista e uno per farsi una serata nel ristorantino da 6 euro a cena completa. Sono gli estremi che riemergono. Le alternative che convivono. Antitesi che guidano la scelta degli attimi, dove c’è spazio anche per stringere amicizia con i georgiani più veri. Quelli vestiti di nero ma solari nel sorriso. Temprati dalla vita severa ma stregati dalla tv. Dalla compostezza riservata ma dalla voglia di donarti quel che hanno. 

Se c’è qualcosa destinato a restarci dentro, di questa Georgia così ovunque contrastante, è proprio qui. Nella pace di una giornata che finisce, con una sciata alle spalle, le montagne negli occhi, un bicchiere di vino tra le mani, una focaccia tra i denti, la stanchezza degli amici e il sorriso di chi ci offre un letto. Riuniti tutti intorno al tavolo, a raccontarci quanto diverso sia il nostro mondo. E quanto bello sia poterselo dire in faccia.

È la bellezza pura e ingenua di un Paese da cui la storia non si è lasciata impietosire. E che pure ora rivive come meta di un turismo portatore di ossigeno. Ma fino a che punto? C’è chi dice che questo luogo abbia ancora tanta strada da fare. Troppo lontano dal modello che domina la mente occidentale. Troppo arido di comodità. Ma la sensazione di tutti noi, che lì ci abbiamo vissuto emozioni destinate a non svanire, è che gli opposti siano ancora una volta in perfetto equilibrio. Perfettamente selezionati per mantenere la bolla d’aria nel centro. E che questa meravigliosa Georgia, a conti fatti, abbia già trovato la sua personale meta.

 

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In Valmalenco l’albero più vecchio d’Italia http://www.montagna.tv/cms/107631/in-valmalenco-lalbero-piu-vecchio-ditalia/ http://www.montagna.tv/cms/107631/in-valmalenco-lalbero-piu-vecchio-ditalia/#respond Fri, 05 May 2017 08:27:16 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=107631 In Valmalenco alcuni anni fa è stato scoperto un tesoro della natura: un gruppo di larici e cembri in Val Ventina con oltre 500 anni di vita alle spalle, capitanati da un larice millenario.

Quest’ultimo, ancora vivo e in buona salute, rappresenta a tutt’oggi l’albero più vecchio in Italia, con età certa, e tra i più vecchi in Europa. Un albero speciale quindi, sopravvissuto per oltre un millennio alle severe condizioni dell’alta quota, con tanto da raccontare.

Da qualche anno infatti alcuni ricercatori universitari stanno studiando l’area interessata per conoscere, ridefinire e trascriverne la storia, risalendo innanzi tutto all’età esatta  del larice, che secondo gli studiosi è in vita dal 1007, ma anche realizzando un opuscolo informativo in distribuzione presso gli uffici del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco o visibile sul sito.

Ma la vera bellezza sta nella visita dal vivo. Per raggiungere il larice millenario sono sufficienti 30 minuti dai rifugi Gerli e Ventina. Una facile escursione lungo un percorso panoramico: un luogo, selvaggio e solitario, che invita a riflettere sulla natura delle cose, sulla vita e il tempo che corre.

 

 

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