Top News – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 08:43:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Pronto, Soccorso Alpino? lo spot che fa in…dignare http://www.montagna.tv/cms/117980/pronto-soccorso-alpino-lo-spot-che-fa-in-dignare/ http://www.montagna.tv/cms/117980/pronto-soccorso-alpino-lo-spot-che-fa-in-dignare/#respond Fri, 19 Jan 2018 06:00:21 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117980 Una casa automobilistica ha invaso la radio con una pubblicità che la prima volta che la senti ti sorprende, le successive fa in…dignare.

Una voce al telefono chiede al Soccorso Alpino il recupero suo e della vettura presso un rifugio alpino a causa della troppa neve e pendenza, la risposta, con sottofondo di rumore di elicottero, è scontata: se avesse usato l’auto pubblicizzata non avrebbe avuto problemi. 

La struttura del messaggio è fuorviante e inquietante oltre che scorretta. Far passare che il Soccorso Alpino riporti a valle le auto che impropriamente sono salite ai rifugi (come ci siano arrivate non lo sappiamo) e che sono rimaste in panne è un’informazione diseducativa e sbagliata.

Intanto se rimani bloccato con l’auto chiami il Soccorso Stradale. Se sei in un luogo pericoloso per le valanghe, puoi chiamare il 112 che allerta il servizio di intervento e soccorso più adatto, ma stiamo parlando di casi e servizi seri. Non di irreali e irridenti spot pubblicitari.

La coincidenza poi dell’uscita dello spot con la ricorrenza della tragedia di Rigopiano lascia esterrefatti se involontaria, disgustati se premeditata.

Infine, una delle criticità che spesso il Soccorso Alpino denuncia sono le chiamate immotivate o improprie. Proprio come quella “felicemente” proposta dalla pubblicità.

Ma chi è il genio che ha inventato questa “cosa”?

 

Per chi non avesse ascoltato lo spot in radio:

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Quei diavoli di Tomek ed Elisabeth verso la vetta del Nanga http://www.montagna.tv/cms/117944/quei-diavoli-di-tomek-ed-elisabeth-verso-la-vetta-del-nanga/ http://www.montagna.tv/cms/117944/quei-diavoli-di-tomek-ed-elisabeth-verso-la-vetta-del-nanga/#comments Thu, 18 Jan 2018 11:29:16 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117944 Hanno pazientato a lungo, attendendo in tenda mentre il vento fuori sferzava fino a 100 km/h. Ma finalmente una finestra di bel tempo pare essere arrivata e non li ha colti impreparati. 

Tre giorni fa, Elisabeth Revol e Tomek Mankiewicz hanno iniziato il loro attacco alla vetta del Nanga Parbat, in stile alpino, senza alcun supporto se non la loro forze, determinazione ed un po’ di follia. La via per raggiungere la cima è la Messner-Eisendle, pensata ma mai salita nemmeno in estate. 

Sono partiti da 6700 metri, la vetta è a 8126 metri. 

Forza Tomek, Forza Elisabeth, tifiamo per voi!

 

 

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Simone Moro si confessa a tutto tondo a BergamoTV http://www.montagna.tv/cms/117895/simone-moro-si-confessa-a-tutto-tondo-a-bergamotv/ http://www.montagna.tv/cms/117895/simone-moro-si-confessa-a-tutto-tondo-a-bergamotv/#comments Wed, 17 Jan 2018 12:51:44 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117895

Intervista a tutto tondo a Simone Moro quello che si è raccontato ai ragazzi del liceo scientifico Galilei di Caravaggio nel Media Center dell’Eco di Bergamo e trasmessa dal programma “Via Novelli Social Club” in onda su Bergamo Tv. 

Parla di alpinismo, delle sue spedizioni, di allenamento, ma per una volta si sbottona maggiormente parlando anche della sua vita personale. I figli, sua moglie, quanto guadagna e suo papà che gli ha trasmesso, con qualche trucco, la passione per la montagna. Un Simone Moro che si racconta e confessa, concedendo anche qualche simpatico siparietto con una spaccata in diretta da fare invidia. 

 

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K2: campo 1 da 5900 a 6200 http://www.montagna.tv/cms/117888/k2-campo-1-da-5900-a-6200/ http://www.montagna.tv/cms/117888/k2-campo-1-da-5900-a-6200/#respond Wed, 17 Jan 2018 10:35:11 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117888 È tornato per qualche ora il bel tempo sul K2 e ciò ha consentito ai polacchi di tornare sul K2 per una nuova ricognizione.

Ancora una volta sono stati Denis Urubko e Janusz Gołąb a muoversi. I due alpinisti sono arrivati a 5900 metri, dove solitamente viene posizionato campo 1 sulla via Cesen, e sono tornati al base.

Un’uscita utile per capire le condizioni della montagna, tanto che la decisione che ha seguito quest’ultima rotazione è stata quella di rinunciare ad installare campo 1 e di andare direttamente a campo 2, a 6200 metri, leggermente sotto a dove era previsto (6350 m).

Il meteo per le prossime ore non sembra consentire ulteriori uscite: sono previste nevicate ed i venti andranno ad intensificarsi fino al pomeriggio di domani raggiungendo a 7000 metri gli 80 km/m. La buona notizia arriva però per sabato quando ci sarà una bella finestra di bel tempo e vento quasi assente (20/30 km/m), condizione che parrebbe ripetersi anche ad inizio della prossima settimana. Le occasioni per salire, trasportare materiale ed iniziare ad attrezzare campo 2 ed oltre saranno numerose se le previsioni verranno rispettate.  

Per ora pare che la fortuna stia assistendo i polacchi!

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Lombardia: Guide Alpine vs AIGAE, intervista ai due presidenti http://www.montagna.tv/cms/117746/lombardia-guide-alpine-vs-aigae-intervista-ai-due-presidenti/ http://www.montagna.tv/cms/117746/lombardia-guide-alpine-vs-aigae-intervista-ai-due-presidenti/#respond Tue, 16 Jan 2018 06:00:10 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117746 In Lombardia, ma non solo, tra Guide Alpine e AIGAE la guerra è sempre aperta e, più che sul campo, si combatte a botte di comunicati stampa. Dichiarazioni che, ogni tanto, tornano ad infiammare la polemica e inasprire lo scontro. Ma esiste modo di trovare un punto d’incontro e avvicinamento tra le due organizzazioni? “Certo che esiste” risponde il presidente nazionale e coordinatore regionale delle GAE (Guide Ambientali Escursioniste) della Lombardia Filippo Camerlenghi. “E’ sufficiente che, nell’ambito della riorganizzazione delle figure professionali nel campo del turismo, venga riconosciuta la figura della guida ambientale escursionista. Un ruolo da configurare nel campo del turismo perché non siamo e non vogliamo essere inquadrati nell’ambito dello sport, come le Guide Alpine. Noi siamo una figura culturale”.

Di tutt’altro avviso è invece Fabrizio Pina, Presidente Collegio Guide Alpine Lombardia che, impugnando la delibera assessoriale della Regione Lombardia del 17/10/2017, afferma che suddetta delibera “costituisce l’ultimo tassello del mosaico normativo da cui si deduce l’esclusività dell’esercizio della professione dell’Accompagnatore di Media Montagna lombardo”. Esclusività è però un termine che non va proprio giù al presidente di AIGAE che, già nel primo comunicato stampa di risposta alle Guide Alpine di Lombardia, dichiarava “Dove, come, quando è perché? Dove sta scritto nella delibera? C’è scritto nero su bianco che sono ed esclusivamente le guide alpine e AmM possono passeggiare, se retribuiti, accompagnando lungo determinati sentieri? Ovviamente non c’è scritto, ma nel caso si tratterebbe di esclusiva in nome di che cosa? Della sicurezza, scrivono come da copione”.

Poche righe sotto, scrivono ancora quelli di AIGAE in riferimento alla possibilità di abuso di professione contenuta nel comunicato delle Guide Alpine, “se siamo ‘abusivi’ perché le Guide Alpine ci hanno cercato per proporre accordi e incontri riconoscendo il nostro innegabile ruolo?” Una domanda che noi abbiamo riportato al presidente Pina che ha risposto chiarendo che “sono stati contattati dal collegio nazionale, il quale ha voluto intavolare un dialogo con l’Associazione delle Guide Ambientali Escursioniste. Noi del collegio lombardo non abbiamo invece mai cercato l’associazione. Siamo però molto ben disposti ad accettarli nei nostri corsi per accompagnatori, se loro vogliono entrare a far parte delle guide di Media Montagna” afferma il presidente, aggiungendo poi che “se loro han già fatto dei corsi possono portare i loro attestati. Gli verranno riconosciuti i crediti formativi per l’accesso ai corsi come Accompagnatori di Media Montagna”.

Subito arriva però la replica del presidente AIGAE Camerlenghi. “Noi siamo stati contattati da Cesare Cesa Bianchi (presidente del Collegio Nazionale Guide Alpine, nda) ed è stato molto importante poter avere come interlocutore una struttura nazionale perché parlando con il presidente è possibile parlare con tutti gli aderenti”. “Le Guide Alpine, esattamente come AIGAE, sono costituite da coordinatori regionali e da un organo centrale. Nel nostro caso però, quando uno vuole parlare con l’associazione parla con me che sono il coordinatore nazionale. Con loro invece, a quanto pare, questo meccanismo non funziona”. “In alcune Regioni, come il Piemonte, si collabora e c’è amicizia tra Guide Alpine, AIGAE e Accompagnatori di Media Montagna. In altre invece, come la Lombardia, non c’è verso di poter collaborare”. Spiega ancora Camerlenghi.

Il presidente AIGAE aggiunge poi che “negli incontri con Bianchi ci siamo detti disponibilissimi a ricevere una formazione da parte delle Guide Alpine, formazione su tutto il comparto neve, nel momento in cui ci viene ulteriormente legittimato che noi possiamo andare su neve. Questa della formazione potrebbe essere un’interessante collaborazione, dal momento che siamo oltre 3000 guide AIGAE”.

Nel frattempo si continua la stesura dei comunicati stampa e il botta e risposta prosegue.

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Ecco finalmente le foto dei polacchi dal K2 – Guarda la gallery http://www.montagna.tv/cms/117794/ecco-finalmente-le-foto-dei-polacchi-dal-k2-guarda-la-gallery/ http://www.montagna.tv/cms/117794/ecco-finalmente-le-foto-dei-polacchi-dal-k2-guarda-la-gallery/#respond Mon, 15 Jan 2018 13:57:21 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117794

Sono arrivate, finalmente, le foto dei polacchi dal K2. Dopo esserci “accontentati”, infatti, di alcuni scatti “rubati” al Campo Base da un portatore e averne tratto alcune considerazioni tecniche ora con l’aggiornamento fotografico sulla pagina Facebook della spedizione è possibile avere una panoramica più completa della situazione. 

Come scrivevamo questa mattina, le tende del Campo sono collegate a internet e ora i polacchi possono comunicare con il mondo (più o meno in diretta) quello che stanno vivendo. 

Di seguito anche una foto panoramica di Adam Bielecki durante il trekking di avvicinamento. 

 

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Schegge di K2: “I Polacchi” – di Roberto Mantovani http://www.montagna.tv/cms/117720/schegge-di-k2-i-polacchi-di-roberto-mantovani/ http://www.montagna.tv/cms/117720/schegge-di-k2-i-polacchi-di-roberto-mantovani/#respond Mon, 15 Jan 2018 06:00:03 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117720 La spedizione di Krzistof Wielicki è giunta al campo base. Sta quindi per iniziare la grande avventura polacca sulla seconda montagna del Pianeta, il K2. L’ultimo grande capitolo dell’alpinismo himalayano invernale sta per chiudersi, dopo ci saranno altre storie e altre salite. Intanto, facciamoci accompagnare nella storia di questa bellissima piramide dallo storico Roberto Mantovani che, con le sue pillole, “Schegge di K2”, ci incuriosirà arricchendoci di storie ed aneddoti sulla montagna e sugli uomini che hanno sfidato il Chogori.

Iniziamo oggi con un suo pensiero sulla spedizione polacca capitanata da Krzistof Wielicki.

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Il Canto del Gallo – Montagna dei sogni http://www.montagna.tv/cms/117641/il-canto-del-gallo-montagna-dei-sogni/ http://www.montagna.tv/cms/117641/il-canto-del-gallo-montagna-dei-sogni/#comments Sun, 14 Jan 2018 06:00:45 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117641 La montagna deve tornare a rappresentare un sogno, un’entusiastica avventura, che va cullata, preparata con pazienza, ma anche fonte di grande gioia.

Non deve essere uno spazio dove espandere le “cose” urbane: non cerchiamo di trasportare la frenesia cittadina su per le valli alpine, ma torniamo a fantasticare di arrampicate, di sciate favolose fuoripista e di itinerari di scialpinismo vero.

La guida alpina deve riuscire a trasmettere questo fermento, questo entusiasmo per la montagna, altrimenti perde valore e si spegne nelle beghe legali su chi può fare cosa e dove (sopra i 600 metri, su sentieri T, E o EE) e così via. La differenza la fa la qualità e soprattutto la passione, le storie e i sogni che si possono regalare al cliente, che vanno ben oltre la tariffa della giornata.

Il messaggio deve tornare ad essere: la montagna è un sogno indimenticabile!

Per tutti i livelli perché tutti i sogni sono ugualmente grandi, a patto che li si viva come tali, come qualcosa di altro, diverso e nuovo, rispetto alla città. Chi saprà interpretare e trasmettere questa passione troverà sempre lavoro.

Ho passato delle giornate sull’Altopiano di Asiago, siamo sopra i 1000 m di quota dove tutto si muove ancora oggi attorno al ricordo della Grande Guerra e all’inferno bianco descritto da Rigoni Stern nei suoi bellissimi libri. Mi sono aggregato con parenti e amici ad una gita con una guida sicuramente non professionista, che è riuscita a comunicarmi un interesse tale raccontando di come avevano trascorso gli alpini quegli anni terribili, portandomi a spasso per sentieri e boschi stimolando ricordi e attenzione, lasciandomi delle sensazioni che non dimenticherò facilmente.

Sono sicuro che sono più importanti le giornate di questo tipo in montagna, piuttosto che dentro i maldestri tentativi di trasferire le nostre città con i loro problemi di traffico, rumori, odori, stress umani e pubblicitari, palestre di fitness e super discoteche, fra le cime che non sono fatte per diffondere questo genere di echi.

Parola di Guida Alpina.

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K2 invernale – Le prime immagini dal campo base polacco http://www.montagna.tv/cms/117750/k2-invernale-le-prime-immagini-dal-campo-base-polacco/ http://www.montagna.tv/cms/117750/k2-invernale-le-prime-immagini-dal-campo-base-polacco/#respond Sat, 13 Jan 2018 07:37:06 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117750 Non arrivano dai polacchi, ma da un portatore pakistano le prime immagini del campo base della spedizione invernale al K2.

Nel breve video si vede il K2 sferzato in vetta dai forti venti ed i primi bidoni giunti al “base”. La gran parte del materiale arriverà con altri gruppi di portatori in questi giorni.

Intanto una squadra di alpinisti ieri ha iniziato a salire sulla montagna, fermandosi, in base a quanto suggerisce il GPS, a circa 300 metri sotto campo 1 classico  della via Cesen, che secondo le previsioni iniziali sarà posizionato a 5.600 metri.

In questo seconda clip invece il campo a Concordia. Come si può vedere, il ghiacciaio è ricoperto da neve.

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Guide alpine a muso duro contro le Guide Ambientali, che rispondono a tono http://www.montagna.tv/cms/117690/guide-alpine-a-muso-duro-contro-le-guide-ambientali-che-rispondono-a-tono/ http://www.montagna.tv/cms/117690/guide-alpine-a-muso-duro-contro-le-guide-ambientali-che-rispondono-a-tono/#comments Sat, 13 Jan 2018 07:35:07 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117690 Avevamo pubblicato qualche giorno fa il comunicato stampa della Guide Alpine lombarde (è possibile leggerlo qui) circa l’accompagnamento in montagna a seguito della delibera regionale X / 7235 del 17 ottobre scorso (che potete leggere qui).

Di seguito, pubblichiamo la risposta delle Guide Ambientali Escursionitiche, che dal canto loro spiegano come l’interpretazione della normativa regionale effettuata e comunicata dalle guide alpine sia errata. 

Pubblichiamo in ultimo anche il successivo comunicato stampa delle Guide Alpine lombarde, che ribadiscono la propria posizione con toni decisamente duri. 

Nei prossimi giorni approfondiremo la questione ascoltando direttamente le voci delle due parti. 

 


Comunicato stampa Guide Ambientali Escursionitiche:

Nessuna limitazione possibile in Lombardia per le Guide Ambientali Escursionistiche. Attenzione alle vere e proprie “fake news”!

Anno nuovo, Collegio Guide Alpine vecchio: i soliti annunci roboanti per dire che la montagna ha partorito l’ennesimo topolino.

Un comunicato del Collegio Nazionale Guide Alpine (Conagai) in cui si dichiara che la “Lombardia fa chiarezza su accompagnamento professionale contro l’abusivismo” è stato diffuso accompagnato da spiegazioni fuorvianti che sono tranquillamente classificabili come “fake news”. Solita noiosa storia: solo gli iscritti al Collegio possono accompagnare professionalmente e le GAE sarebbero tutte abusive.
Su cosa si basa tutto l’impianto del comunicato dal titolo così impegnativo?
Su una semplice Delibera assessoriale della Regione Lombardia del 17 ottobre 2017 e su un’interpretazione del funzionario dello stesso Assessorato allo Sport che ha deliberato atti legittimi ma con un potere vincolante legislativo relativo.
Quindi, ripetiamo a chi avesse strabuzzato gli occhi che non stiamo scherzando: una delibera di un Assessorato regionale che si occupa di sport e la lettera di un dirigente in risposta a un quesito posto dal Collegio Guide Alpine Lombardia, strumentalizzata per affermare tutto quel che la delibera stessa non può dire.
La Regione Lombardia ha emanato un atto dalla forza normativa pressoché nulla, che immaginiamo sia stato soppesato parola per parola in previsione di possibili impugnazioni. E che sembra occuparsi più che altro dell’ambito di stretto interesse dell’Assessorato stesso delle professioni tecnico-sportive e quindi non della professione di Guida Ambientale Escursionistica che è appunto classificata come turistica.
Delibera che stabilisce infatti i confini operativi per quote e tipologie di sentieri per Guide Alpine e Accompagnatori media Montagna, a danno e limite come al solito dei secondi.

Non una legge vera e propria, seppur regionale con tutti i limiti che avrebbe in relazione all’esclusività in materia di professioni da parte dello Stato. Ma una semplice delibera con la pretesa di annullare le normative europee sulla libera concorrenza e libera circolazione delle professioni, la sentenza inappellabile della Corte Costituzionale 459/2005 e relativa interpretazione sulla non esclusività dell’accompagnamento escursionistico e la legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche.
Da parte delle Guide Alpine è poi uscito il solito comunicato ridondante di termini cari al loro Collegio, come esclusività, sicurezza, abusivismo, quote altimetriche. In un minestrone di dichiarazioni avventate e contraddizioni evidenti.

ESCLUSIVITÀ. Dove come quando e perché? Dove sta scritta nella delibera? C’è scritto nero su bianco che SOLO ed ESCLUSIVAMENTE le Guide Alpine e gli AmM possono passeggiare, se retribuiti, accompagnando lungo determinati sentieri? Ovviamente non c’è scritto, ma nel caso si tratterebbe di esclusiva in nome di che cosa? Della sicurezza, scrivono come da copione.

Appunto, SICUREZZA: sta talmente a cuore al Collegio delle Guide Alpine la salute dei cittadini che tende a preoccuparsene solo se accompagnati, quindi se il cittadino va in giro da solo l’escursionismo è sicuro, se accompagnato da altri professionisti no!!! Giova ricordare che purtroppo la maggior parte degli incidenti colpisca il singolo escursionista, non il gruppo accompagnato da una Guida AIGAE e/o AmM.
I nostri dati di anni sui pochi e lievi incidenti con le G.A.E. sono sono stati pubblicati ma attendiamo invano una risposta al nostro appello alla trasparenza con la pubblicazione dei dati del Collegio Guide Alpine. A nostro avviso sarebbe obbligato a farlo e scopriremmo ad esempio che proprio nel caso della Lombardia i dati contraddicono le teorie sulla maggiore presunta sicurezza ottenuta con la loro formazione.

“ABUSIVI se cammineranno sui sentieri…”.
Il comunicato ci cita proprio per esteso con la diffamante definizione di “abusivi”.
Ma del nome della nostra categoria professionale, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico e da relativi codici ISCO della Comunità Europea, nella delibera non c’è traccia alcuna. Mistero!
Ma poi: se siamo “abusivi” perché le Guide Alpine ci hanno cercato per proporre accordi e incontri riconoscendo il nostro innegabile ruolo? Perché quando su richiesta sono state presentate proposte articolate e ragionevoli non sono state analizzate, dibattute, con confronti costruttivi e controproposte? Perché dopo averlo voluto il Collegio Guide Alpine ha fatto saltare il tavolo di lavoro congiunto disattendo il protocollo sottoscritto a distanza di solo una settimana?

“… sopra i 600 METRI”: oh ecco rispuntare le leggi del 1971 e del 1952 con il criterio altimetrico di montagna abolito da lustri e quindi inesistente nella giurisprudenza italiana!
Abbiamo già dissertato abbastanza sugli infiniti sentieri che possono esserci in mezzo ai prati degli altopiani a 2000 metri e sui precipizi che possono presentarsi anche a 100 metri di quota. Secondo la famosa affermazione della sentenza 459/2005 che la differenza tra le nostre professioni non sta nel “dove” ma nel “come” si svolge. Differenza che abbiamo più volte ribadito e riconosciuto nello stabilire come inviolabili le attività svolte dalle Guide Alpine con “corde, piccozze e ramponi” e “sui terreni innevati o ghiacciati di particolare acclività”.
Praticamente vogliamo dire che se a Selvino (esempio di un comune bergamasco il cui capoluogo è a 960 m.) esiste il PIEDIBUS in cui operatori retribuiti da una cooperativa accompagnano i bambini per le vie e i sentieri tra le loro case e la scuola, questo deve essere fatto da AmM e se dovesse nevicare si rende necessaria l’onnipresente Guida Alpina con tanto di ramponi?

Quel che non emerge nel loro comunicato per l’ennesima volta è come nella realtà quotidiana l’ALPINISMO sia un’attività totalmente distinta dall’ESCURSIONISMO. Attività separate, anche se le Guide Alpine le esercitano entrambe e non abbiamo nulla da eccepire al proposito: non diciamo mai infatti “solo noi”. Le sovrapposizioni parziali tra professioni sono normali e diffuse.
Perché le Guide Alpine non scrivono anche cosa hanno chiaramente detto gli esperti del Ministero dello Sport, da cui essi dipendono, durante l’ultima riunione (a cui abbiamo partecipato anche noi) presso l’Ufficio Legislativo del Ministro dello Sport a proposito di sicurezza ed esclusività nell’accompagnamento escursionistico?

Vorremmo anche veder scritto e spiegato come in modo del tutto “atipico”, al Collegio delle Guide Alpine vengono riservati finanziamenti senza gara o bando pubblico.
Ci chiediamo infatti se sia lecito ed opportuno che un ente pubblico che dovrebbe svolgere esclusivamente il compito di rappresentanza professionale dei propri iscritti e tutela del consumatore destinatario dei servizi resi dagli iscritti diventi un monopolista di servizi a finanziamento pubblico.
La Regione Lombardia per la sola formazione ha stanziato a favore del Collegio 180.000,00 euro l’anno per tre anni.

A questo punto siamo proprio sicuri che il Collegio Guide Alpine che si vanta di conoscere meglio di tutti la MONTAGNA la voglia anche difendere, sostentare e contribuire al suo sviluppo nel momento in cui poche decine di singoli professionisti pretendono di dettare legge e divieti a centinaia tra AmM, soci AIGAE, aziende e società di servizi che operano nel campo del turismo, dello sviluppo economico dei territori e ambienti naturali (alpini compresi).
Pensiamo al caso limite delle Marche dove, nonostante un’inequivocabile sentenza del Tribunale di Pesaro, 4 (quattro per loro stessa ammissione al Tg3!) Guide Alpine pretendono di avere l’esclusiva dell’accompagnamento su neve in tutta una Regione messa in ginocchio dal terremoto e che avrebbe bisogno di ogni briciola del mercato turistico per provare a rialzarsi.

Gli enti, le istituzioni, il mondo dei parchi, le imprese del turismo, gli appassionati di escursionismo chiedono tutti a gran voce di finirla con questa inutile guerra, che sta impegnando e disperdendo preziose energie e competenze: le Guide Ambientali Escursionistiche esistono, sono una figura riconosciuta dal mercato, dalla gente e dalle leggi. Siamo migliaia, siamo nei territori e ci occupiamo da professionisti del turismo in ambiente. In ogni ambiente non alpinistico. Con fantasia e la capacità di dare ossigeno alle iniziative. Pronti a collaborare con tutti, come già lo facciamo in decine di società miste che vedono insieme le Guide Alpine e le G.A.E.
È ora di fare seriamente una legge sulle professioni dell’accompagnamento escursionistico in natura al passo con i tempi e con la realtà, in linea con le normative europee sulla libera concorrenza.
Nella tutela di chi vuole usufruire in sicurezza di tutti gli ambienti e non a privilegio o a protezione dei professionisti.
Basta steccati, basta divieti inutili, basta privilegi, basta ottusità.
Andiamo tutti oltre e lavoriamo per il bene comune.

Noi ci siamo e tendiamo ancora una volta la mano alle guide ragionevoli di tutti i settori che vogliono evolvere e confrontarsi.
Da oggi infatti cambiano gli hashtag della diffusione della nostra azione, lasciando la battaglia contro la Casta della montagna a chi vorrà continuare a rimanere in trincea.
Basta stare costretti a difenderci da attacchi assurdi e retrogradi.

Il nostro mondo è all’aperto, in natura e sui sentieri.

 


Comunicato stampa n. 2 Guide Alpine Lombardia:

In Lombardia Guide Ambientali escursioniste fuori legge

Allegati:
Deliberazione regionale
Risposta a richiesta di parere a Regione Lombardia da parte del Presidente delle Guide Alpine lombarde

Regione Lombardia ha stabilito che su tutti i percorsi Escursionistici della regione, classificati “E” (Escursionistici) ed “EE” (Escursionisti Esperti) possono accompagnare a titolo professionale solo gli Accompagnatori di media Montagna, le Guide alpine e gli Aspiranti Guida, mentre sui percorsi Turistici, classificati “T” non vi è riserva fino a quota 600 metri, limite oltre il quale anche i sentieri Turistici rientrano nell’area di competenza esclusiva. Pertanto tutte le altre tipologie di “Guide”, comprese le numerose Guide Ambientali escursionistiche, su questi territori risultano abusive. È questo un nuovo provvedimento dizonazione preso da una regione italianaovvero una divisione in aree del territorio che stabilisce inequivocabilmente quali siano le figure professionali che possano accompagnare in ambiente. Quello lombardo non è infatti l’unico caso: di poche settimane fa è anche il decreto legge che attua la zonazione siciliana, che ha riservato l’accompagnamento professionale sull’Etna, al di sopra all’incirca dei 1900 metri (di fatto su tutti i percorsi più impervi), a Guide Alpine e Guide Vulcanologiche. Ancora nella stessa direzione si stanno già muovendo Friuli Venezia Giulia e Veneto

Così come il decreto legge siciliano del 20 ottobre 2017, anche la delibera lombarda del 17 ottobre completa quanto stabilito dalla legge nazionale n.6 del 1989, che regola la professione di Guida alpina, dell’Accompagnatore di media Montagna e della Guida Vulcanologica, che riserva loro l’accompagnamento. Mancava alla legge nazionale, infatti, un tassello operativo per renderla chiara al di là di ogni possibile dubbio, vale a dire la suddivisione del territorio regionale in aree di competenza, al fine di indicare con chiarezza quelle riservate all’attività di Accompagnatore di media Montagna. Da qui, nel febbraio 2017, l’interrogazione del Collegio regionale posta al competente organo di Regione Lombardia per far luce su questo punto, anche in ragione della presenza sul territorio di altre tipologie di “Guide” come le Guide Ambientali escursionistiche: veniva richiesta una definizione delle aree di competenza che non si prestasse ad interpretazioni, a zone grigie, dove di fatto l’abuso di professione era più fiorente.

“La Guida ambientale escursionista – si legge nella risposta ufficiale di Regione Lombardia (allegato A) – può svolgere liberamente la propria attività salvo che la stessa non si sovrapponga a quella di altri operatori e in particolare, all’attivitàdellAccompagnatore di media Montagna, che Regione Lombardia ha espressamente riconosciuto e disciplinato nella citata l.r. 26/2014, avvalendosi della facoltà prevista dall’art. 22 della l. 6/1989. [..] Leventuale svolgimento in montagna delle suddette attività, in assenza della prescritta abilitazione, è sanzionabile quale esercizio abusivo della professione, ai sensi dell’articolo 15 comma 3 lettere a) e b), della l.r. 26/2014”. Abusivismo perseguibile penalmente e multabile in Lombardia fino a 3000 euro.

Il discorso è valido in generale per tutte le tipologie di “Guide” che facciano attività di accompagnamento escursionistico come servizio professionale, “riservate per legge, dell’accompagnatore di media montagna”.

A febbraio scorso Regione Lombardia ha poi divulgato la Legge regionale sulla sentieristica che deputa all’ERSAF la tenuta del Catasto regionale e a CAI e Guide alpine la responsabilià sulla classificazione. Le definizioni escursionistiche e le scale di difficoltàsono quelle del CAI, recepite dal Regolamento della legge regionale sui sentieri. Ad ottobre infine Regione Lombardia è giunta alla deliberazione della Giunta regionale (allegato B) con la quale “sono definite le zone in cui si svolgono le attività di accompagnamento. Costituiscono aree di attività specifica dellesercizio della professione dellAccompagnatore di media Montagna le aree e terreni situati al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare; gli itinerari e percorsi situati al di sotto della quota altimetrica di 600 metri, classificati con indici di difficoltà E (Sentiero escursionistico) ed EE (Sentiero per escursionisti esperti) secondo la segnaletica elaborata dal Club Alpino Italiano (CAI) per la gestione della rete sentieristica”.

Come nella zonaziona dell’Etna, anche in questo caso la legge non intacca lattività amatoriale, quella di gruppi di amici o gli escursionisti solitari. La legge non riguarda tutto ciò che non è professionale. Fa chiarezza invece su chi accompagna in montagna per professione a tutela dell’utente, che avrà così la garanzia di mettersi nelle mani di persone istruite, formate e accreditate da corsi ed esami derivati da piattaforme internazionali, garantite dal Collegio delle Guide alpine. Perché come sempre, i rischi in ambiente non si possono mai eliminare, ma con le giuste competenze si possono drasticamente ridurre. A questo serve una formazione rigorosa garantita dall’ordine professionale.

 

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