Freeride – Montagna.TV https://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Tue, 11 Dec 2018 14:43:45 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 Markus Eder e quello sci senza regole https://www.montagna.tv/cms/133668/markus-eder-e-quello-sci-senza-regole/ https://www.montagna.tv/cms/133668/markus-eder-e-quello-sci-senza-regole/#respond Mon, 03 Dec 2018 05:00:42 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133668 Classe 1990 Markus Eder è un ragazzo normale. Appassionato, pieno di energia, divertente e umile. La sua vera anima si rivela però quando aggancia gli sci ai piedi, sci larghi da neve fresca. Tutto cambia quando prende a scendere e a disegnare tracciati in luoghi dove non sembra essercene la possibilità. Il suo ultimo video, che in questi giorni impazza sui social, mostra perfettamente quella che è l’anima di questo ragazzo, nuovo arrivato nel team Vibram.

“In realtà non si tratta di un progetto partito da me, ma di un’iniziativa di Red Bull Germania portata avanti con Bene Mayr. A me han chiesto di partecipare, sapendo che abito in zona e che conosco molto bene quel territorio.”

È stata una discesa super interessante, incredibile. Ad essere sincero devo dire che all’inizio non riuscivo a immaginare questo tipo di percorso. Ho avuto una stagione abbastanza lunga che non mi ha permesso di capire bene l’idea fin quando sono arrivato sul posto. Il primo giorno ho visto la pista e ho pensato che non valeva la pena, cera pochissima neve ed era impossibile costruire il progetto. Ovviamente però ci abbiamo provato lo stesso e il puzzle pian piano ha preso forma.”

“Quando abbiamo iniziato a riprendere la parte alta del tracciato, sotto stavano ancora costruendo. Faceva caldissimo e ogni giorno fondavano 20 o 30 centimetri di neve. Il problema era che in alcuni punti c’erano solo 20 o 30 centimetri di neve” (ride).

 

Ci spieghi come nascono progetti di questo tipo, come le immagini le tue discese?

Tutto parte da un sogno, dalle cose che vorrei fare. Non sono quasi mai in cerca di progetti nuovi. Succede quasi per caso, viaggiando, vedendo montagne in giro per il mondo, imparando. Così ho l’opportunità di trovare sempre nuove idee e nuovi stimoli per delle sfide.

Torniamo indietro nel tempo. Oggi ti muovi sugli sci come fossero un prolungamento del tuo corpo, ma qual è  stata la tua prima volta?

Sono sempre stato attratto da questo mondo. La mamma mi ha raccontato tanto volte di quando avevo appena tre anni e andavamo a vedere le gare e gli allenamenti di mia sorella. Lei faceva sci alpino e io, da quel che mi han raccontato, mi sono appassionato talmente tanto da voler provare a tutti i costi a sciare. Alla fine mi hanno messo sugli sci in plastica di mia sorella e mi han “lanciato” sulla pista da fondo che correva di fronte a casa. Quella volta ho sceso una collina, rimanendo in piedi e subito volevo riprovare.

Poi?

Crescendo ho iniziato con lo sci alpino, l’ho praticato fino a 14 anni. Devo però ammettere che non mi è mai piaciuto granché, la mentalità dello sci in pista non è la mia. Da sempre saltavo verso il bordo della pista e mi divertivo di più quando non c’era l’allenamento. Infatti con il mio allenatore non c’è mai stato un gran rapporto. Alla fine poi ho deciso di smettere, non era la mia strada.

Dopo aver chiuso con lo sci alpino ho scoperto il freestyle. A farmelo conoscere è stato un film che mi ha regalato un amico. L’ho guardato tutta l’estate e, alla fine, mio padre è stato costretto a prendermi degli sci per la disciplina. Avrò avuto 15 o 16 anni quando ho iniziato.

Da lì in poi una carriera già scritta…

Carriera scritta magari no. Quando go iniziato il movimento era appena all’inizio e non avevo in testa di poter vivere grazie al freestyle. Solo pochi al mondo ci riuscivano. Io ero però molto appassionato e mi piaceva molto, al punto che non m’interessava la possibilità di guadagnare. Volevo solo continuare a sciare.

Il passaggio dallo sci alpino al freestyle è stato un cambio a 180 gradi. Due anni prima ero con lo sci club dove mi venivano date regole e mi veniva detto cosa fare. Di colpo mi sono invece ritrovato in mezzo a degli snowboarder senza regole, dove potevo fare quel che mi pareva (ride).

Il freestyle è stata la mia disciplina fin quando mi hanno invitato a partecipare a una gare in neve fresca. Non volevo nemmeno andare, perché non avevo fatto quel tipo di sci. Alla fine mi sono classificato secondo, in mezzo agli idoli che vedevo nei video. Così è iniziata tutta un’altra storia legata al freeride.

Molti pensano che per fare freeride sia necessario andare lontano, che sulle Alpi non ci sia più spazio…

Per me è il contrario. Più viaggio, più mi rendo conto della bellezza e delle possibilità che abbiamo sulle Alpi. Non è necessario andare in Canada, in Giappone o in Alaska per trovare neve da scendere.

Inoltre, le Alpi sono molto più facilmente accessibili grazie agli impianti di risalita e alle infrastrutture. Spesso, in Alaska o in Canada, per raggiungere i luoghi del freeride bisogna prendere la motoslitta o addirittura l’elicottero. Una discesa richiede molta più logistica e tanta organizzazione.

Con che attrezzatura ti muovi quando vai a fare una discesa?

Ovviamente con gli sci larghi da neve fresca e poi con tutta l’attrezzatura di sicurezza. Anche solo se vai dieci metri fuori pista perché c’è una bella discesa è indispensabile avere con se Artva, Pala e sonda. Spesso uso anche lo zaino paravalanghe.

A proposito di sicurezza, quanto rischio ti prendi durante una discesa?

Può essere tanto o poco. Il problema sta nel fatto che, anche se non scende una valanga, non sai mai quanto sei andato vicino al punto di distacco. Non puoi mai essere sicuro al cento per cento. Per questo ogni anno faccio vari corsi di formazione dedicati alle valanghe, imparando sempre qualcosa di nuovo. Non si smette mai di imparare.

Cosa consiglieresti a un ragazzo che si vuole approcciare al freeride?

Di andare per gradi, di non spingere troppo e di non cercare per forza subito la neve fresca. Gli consiglio inoltre di andare piano, di leggere la natura e cercare di capirne le condizioni. Importante è anche muoversi con amici che hanno esperienza e di cui si può fidare.

Non bisogna mai spegnere il cervello.

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Svizzera, discesa adrenalinica con gli sci https://www.montagna.tv/cms/105672/adrenalina-sul-cervino-la-discesa-con-gli-sci/ https://www.montagna.tv/cms/105672/adrenalina-sul-cervino-la-discesa-con-gli-sci/#comments Mon, 20 Mar 2017 16:22:52 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=105672 In questo video Nicolas Falquet per GoPro’s Line of the Winter affronta una discesa andrenalica su pendenze estreme. Anche se non più recente questo video tiene comunque col fiato sospeso.

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Freeride World Tour 2017: la prima tappa da sabato 28 a Chamonix-Mont-Blanc https://www.montagna.tv/cms/102914/freeride-world-tour-2017-la-prima-tappa-da-sabato-28-a-chamonix-mont-blanc/ https://www.montagna.tv/cms/102914/freeride-world-tour-2017-la-prima-tappa-da-sabato-28-a-chamonix-mont-blanc/#respond Thu, 26 Jan 2017 11:39:32 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=102914 I migliori atleti dello sci e dello snowboard freeride vanno in scena il 28 gennaio per la prima delle 5 tappe della stagione dello Swatch Freeride World Tour. Lo spettacolo si terrà a Chamonix, ai piedi del Monte Bianco.

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La Grave, a rischio il Valhalla francese dei freeriders https://www.montagna.tv/cms/102262/la-grave-a-rischio-il-valhalla-francese-dei-freeriders/ https://www.montagna.tv/cms/102262/la-grave-a-rischio-il-valhalla-francese-dei-freeriders/#comments Mon, 16 Jan 2017 07:00:16 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=102262 Di impianti sciistici con piste come autostrade ben tirate e magari innevate, anche quando la neve non ci sarebbe, ce ne sono moltissimi e alcuni anche molto godibili, ma quante località sono riuscite ad integrarsi “in punta di piedi” con l’ambiente e fare del freeride e dello scialpininismo la loro unica attività?!

Che La Grave sia speciale comunque lo si capisce anche dalle parole di  Pelle Lang, guida alpina che opera in zona, che ai suoi potenziali clienti sul suo sito web dice: “ Si deve essere in grado di scendere su una pista estremamente difficile, nera o più, con padronanza e controllo e saper sciare in tutti i tipi di neve fresca: dura, bagnata, pesante e “crosta” che sia. Altrimenti, non è il posto adatto per voi”. Contrariamente alla corsa ai proclami per attirare il maggior numero di persone di moltissime stazioni sciistiche.

Lang, descrivendo La Grave, continua dicendo che “in altri posti la montagna viene adattata allo sciatore. Qui lo sciatore si adatta alla montagna. Si deve essere pronti a sciare su un terreno tra i più naturali, selvaggi e intensi che si possano immaginare”, soprattutto se si è abituati ad un qualunque resort “normale”. Infatti qui, dopo la colazione, invece che controllare se si ha la crema per le labbra e i soldi per il pranzo, si controlla la batteria dell’A.R.T.V.A e, spesso, si calza l’imbrago per una di quelle che Lang definisce “rope runs”, le discese compiute mentre si è assicurati.

La Grave è un piacevole paesino francese, che risale al dodicesimo secolo e composto per lo più da costruzioni in pietra e stretti vicoli, sulla strada tra Grenoble e Briançon: una ski area, se si può definire così, dove non ci sono piste artificiali (salvo l’unico e piccolo tracciato presente sul ghiacciaio), non prevede innevamento artificiale e la gestione controllata delle valanghe non è prevista. Gli unici impianti presenti sono una vecchia funivia di 40 anni fa, con una mera capacità di 400 persone all’ora che ci mette 40 minuti a raggiungere la cima, e uno ski-lift sul ghiacciaio che raggiunge quota  3530 metri.

Tutto il resto è fuoripista: cliffs, ruscelli, canali, boschi e, con un po’ di fortuna, vasti pendii di powder. Per anni La Grave è stato il paradiso in terra per gli amanti del freeride (oltre che dell’outdoor in generale): un piccolo paese delle Alpi francesi, pieno di persone innamorate dell’altissima montagna che lo sovrasta, dove natura e uomo vivono in equilibrio. Ma quest’equilibrio è a rischio.

La licenza per gli impianti è in scadenza a Giugno 2017 e attualmente l’impianto principale, la funivia,e la sua capacità non rendono abbastanza. Inoltre anche l’accesso al paese è difficoltoso: tra frane e valanghe e terreni impervi, spesso l’unico accesso diventa quello dal Frejuss o da Gap, che richiede due ore in più. Tutto questo è stato catastrofico per l’economia della località.

Nonostante Deni Creissels, l’ingegnere creatore e gestore dell’impianto, sia ben disposto a continuare a proteggere il carattere selvaggio di La Grave, le differenze personali tra lui e il sindaco non lo rendono purtroppo la prima scelta per la nuova gestione. Lo spettro dell’ingresso di una società multinazionale,  che potrebbe alterare la natura, il fascino selvaggio e l’equilibrio di La Grave per sempre, è reale.

Fonte: Signal de La Grave

Il sindaco ha invitato le parti interessate a inviare le loro proposte  e si spera di prendere una decisione entro Febbraio. Tra gli interessati c’è sicuramente la vicina Les Deus Alpes, che potrebbe così facilitare il collegamento con La Grave e annettere una vasta area.  Ci sono grossi dubbi riguardo a questa ipotesi: rendere raggiungibile un’area dedicata allo sci fuoripista a tutti coloro che lo desiderano, senza avere le competenze e l’attrezzatura necessaria, determinerebbe grossi rischi per la sicurezza. Inoltre, è stata suggerita l’idea di una nuova funivia che copra l’intero tragitto, dal fondo valle fino alla cima del ghiacciaio. I finanziamenti per tale progetto deriverebbero da un nuovo e ingente sviluppo immobiliare. Questo danneggerebbe l’ambiente e per giunta senza motivo poiché di posti letto già ce ne sono; certo non in linea con quello che potrebbe essere il nuovo tipo di turismo, in quanto sono per lo più adatti a coloro che sono disposti anche ad adattarsi pur di condurre delle avventure indimenticabili sulle nevi.

Proprio per preservare il paradiso naturale, l’equilibrio tra uomo ambiente e il carattere selvaggio che rendono La Grave la mecca del freeride, e dell’outdoor, è nato un progetto di crowdfunding locale, chiamato Signal de La Grave (qui potete trovare tutte le informazioni).  I promotori vogliono dimostrare come sia possibile raggiungere armonia tra la natura circostante e l’uomo e desiderano salvaguardare questo posto straordinario, con i suo vantaggi e i suoi inconvenienti. L’iniziativa, che pare stia funzionando, spera di convincere abbastanza investitori e stimolare sufficienti donazioni libere per poter mantenere la località sotto il controllo della community locale.

Questa la presentazione del progetto da parte dei promotori:

Nascosta nelle Alpi francesi meridionali, si erge il paesino del dodicesimo secolo La Grave. Un Valhalla per l’outdoor conosciuto in tutto il mondo e con un’atmosfera unica. L’impianto che fa prosperare la comunità locale sta per essere acquisito da una grossa società che vuole travolgere l’autentico villaggio sciistico. Noi crediamo che La Grave appartenga alla comunità. Quindi, prendiamo in mano la situazione e proteggiamo questo posto – let’s keep it wild!”.

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Dove sono le montagne selvagge? https://www.montagna.tv/cms/101641/dove-sono-le-montagne-selvagge/ https://www.montagna.tv/cms/101641/dove-sono-le-montagne-selvagge/#respond Sun, 08 Jan 2017 11:29:19 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=101641 “When the Mountains Were Wild”: alla ricerca delle montagne ancora immacolate, dove l’uomo non ha ancora impresso il suo passaggio.

Cinque sciatori, snowboarder e registi sono saliti sul proprio pulmino e hanno esplorato la penisola balcanica, tra i posti che sono stato teatro della guerra di Jugoslavia, fino ad arrivare alle cosiddette montagne maledette in Albania.

Il risultato è il pluripremiato “When the Mountains Were Wild” della Whiteroom Production.

Il video è disponibile anche per il download qui.

 

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Sai valutare il rischio di una valanga? Te lo insegna la Safety Academy https://www.montagna.tv/cms/100620/sai-valutare-il-rischio-di-una-valanga-te-lo-insegna-la-safety-academy/ https://www.montagna.tv/cms/100620/sai-valutare-il-rischio-di-una-valanga-te-lo-insegna-la-safety-academy/#respond Sun, 04 Dec 2016 06:00:57 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100620

Sai valutare il rischio di una valanga? È importante, sia nelle escursioni di sci alpinismo che nel freeriding e tutte le volte che ti muovi lungo percorsi non assicurati. Riconoscere i potenziali punti di pericolo è alla base della sicurezza durante un’escursione.

Per trasmettere queste conoscenze, fondamentali per salvaguardare la propria incolumità, Ortovox offre dal 2008, in cooperazione con circa 30 scuole alpine, dei training di sicurezza e delle formazioni sui dispositivi A.R.T.VA sia per principianti che per avanzati. La SAFETY ACADEMY, con i suoi corsi sulle valanghe, è considerata la più grande iniziativa di formazione per la prevenzione valanghe del mondo. Solo così è possibile evitare le situazioni d’emergenza.

Obiettivi dei corsi valanghe: sicurezza e gestione dei rischi nelle escursioni sciistiche e nel freeride in percorsi non assicurati in inverno.

Maggiori info: QUI

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In anteprima le immagini di “Solitary”, un film con il freeskier Piers Solomon https://www.montagna.tv/cms/100133/in-anteprima-le-immagini-di-solitary-un-film-con-il-freeskier-piers-solomon/ https://www.montagna.tv/cms/100133/in-anteprima-le-immagini-di-solitary-un-film-con-il-freeskier-piers-solomon/#respond Mon, 14 Nov 2016 08:38:53 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100133 MILANO — “Solitary” è un film dove il protagonista è il freeskier Piers Solomon, che si lascia alle spalle le piste tracciate e si dedica al backcountry in Giappone, nella British Columbia e infine in Svizzera, il suo Paese natale. Il video, di DPS Cinematic, è composto da una serie di filmati provenienti da luoghi diversi, che mostrano la passione di Piers verso lo scialpinismo e la neve fresca.

Il video che riportiamo qui è solo un assaggio del film “Solitary”, che verrà proiettato in tutta Europa a dicembre. In Italia, sarà a Courmayeur il 9 dicembre.

Buona visione!

Piers Solomon ha iniziato a partecipare alle gare di sci molto giovane,  dedicandosi al freeski  per divertimento. Ha sempre amato lo sci e non ha mai voluto trovare un lavoro “normale”:  voleva trasformare la propria passione in un lavoro a tempo pieno. All’età di 18 anni ha incontrato il fotografo Oskar Enander e ha iniziato a scattare fotografie con lui nella sua città natale di Engelberg, in Svizzera. Ecco come è iniziata la sua carriera e come è diventato ambassador di Patagonia.

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Courmayeur: al via l’eco-gara Kick The Vik Eco Freeride Tour https://www.montagna.tv/cms/78854/courmayeur-al-via-leco-gara-kik-the-vik-eco-freeride-tour/ https://www.montagna.tv/cms/78854/courmayeur-al-via-leco-gara-kik-the-vik-eco-freeride-tour/#respond Thu, 11 Feb 2016 05:00:59 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=78854 COUMAYEUR, Aosta – Per la prima volta, dal 26 al 28 febbraio, a Coumayeur prenderà il via il Kick The Vik Eco Freeride Tour, una sfida aperta a tutti coloro che vogliono prendere parte a questo evento all’insegna dell’eco sostenibilità.

Infatti dal primo concorso al Passo dell’Oberalp, nel 2008, il team dell’organizzazione ha perseguito una strategia sostenibile ed ecologica – senza l’utilizzo di elicotteri, bombardamenti valanga, battipista e motoslitte, invitando i partecipanti a seguire linee guida ecologiche, come lo scalare le pendici montuose individuate per il concorso con le proprie forze durante.

Courmayeur sposa così la causa ambientale dando vita a tre giorni dove vincono la passione per lo sport e l’amore per la natura. In programma non solo freeride ed adrenalina, ma anche divertimento con video jam, workshop a tema ed Eco-party tutto all’ombra del Monte Bianco.

Courmayeur sarà l’unica tappa italiana del Tour, che continuerà in Svizzera ed Austria.

Per tutte le informazioni, potete consultare il sito web: Kick the Vik Eco Freeride Tour o la pagina Facebook dell’evento.

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Swatch Freeride World Tour oggi a Chamonix – diretta streaming https://www.montagna.tv/cms/78668/swatch-freeride-world-tour-oggi-a-chamonix-diretta-streaming/ https://www.montagna.tv/cms/78668/swatch-freeride-world-tour-oggi-a-chamonix-diretta-streaming/#respond Fri, 05 Feb 2016 08:00:06 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=78668 CHAMONIX MONT-BLANC – Riparte questa mattina la seconda tappa dello Swatch Freeride World Tour a Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, precisamente sull’Aguille Pourrie a la Flégere.

Inizialmente previsto per domani, l’evento è stato anticipato ad oggi a causa del peggioramento delle condizioni atmosferiche previste per il weekend.

Lo Swatch Freeride World Tour è un circuito mondiale composto da cinque tappe con un montepremi da capogiro di 467 mila dollari, che si spartiranno i migliori freerider del 2016, tra i sessantadue partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Ogni freerider dovrà cercare di convincere la giuria calandosi dai pendii mozzafiato con la run più originale, eseguendo salti ed acrobazie per conquistare punti in più.

Quattro le categorie, divise per disciplina e sesso, dato che la gara è aperta sia a sciatori che snowboarder.

Dopo la data di Vallnord Arcalis ad Andorra e quella di oggi a Chamonix, toccherà il 6 marzo a Fieberbrunn (Austria), poi ad Haines in Alaska (17 marzo) ed in ultimo il gran finale il 2 aprile sulla mitica Bec des Rosses di Verbier (Svizzera), dove si incoronerà il campione del freeride dell’inverno 2016.

Per vedere la diretta streaming cliccare QUI

Il trailer della tappa di Chamonix:

 

 

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Arc’teryx si conferma title sponsor di King of the Dolomites. Chi sarà il Re della fotografia freeride 2016? https://www.montagna.tv/cms/78105/arcteryx-si-conferma-title-sponsor-di-king-of-the-dolomites-chi-sara-il-re-della-fotografia-freeride-2016/ https://www.montagna.tv/cms/78105/arcteryx-si-conferma-title-sponsor-di-king-of-the-dolomites-chi-sara-il-re-della-fotografia-freeride-2016/#respond Wed, 20 Jan 2016 20:07:37 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=78105 San Martino di Castrozza — A meno di un mese dall’inizio dell’Arc’teryx King of Dolomites 2016 sale l’interesse per il nuovo format della quarta edizione del contest di fotografia freeride più famoso delle Dolomiti, che raduna ogni anno centinaia di appassionati provenienti da tutto il mondo.

Sono infatti numerose le novità introdotte dal comitato organizzativo per questa edizione: non più la miglior foto di freeride bensì 4 temi oggetto della competizione: Alpinismo, Azione, Paesaggio e un quarto tema chiamato KOD2016 che verrà svelato al pubblicato solamente il 1 febbraio. Ed è proprio per il tema KOD2016 che Pro Teams e Wannabes si troveranno, per la prima volta, a competere tutti assieme per aggiudicarsi il prestigioso titolo di King of Dolomites 2016. Ogni tema vedrà premiata la miglior foto con un montepremi totale che quest’anno supera il valore di oltre 6000 €. Invariate le modalità di partecipazione per la categoria PRO, all’interno della quale figurano già nomi del calibro di Franz Walter e Christoph Oberschneider. Per quanto riguarda la categoria Wannabes, quest’anno ciascun Team potrà essere formato da un massimo di 3 concorrenti. La selezione dei PRO Team che hanno inviato la loro candidatura sarà definita entro fine gennaio, mentre i Wannabes avranno la possibilità di iscriversi fino a sabato 20 febbraio, potendo approfittare già da subito della vantaggiosa formula Early Bird iscrivendosi online sul sito dell’evento www.kingofdolomites.com fino alla fine del mese.

Nomi di grande spessore anche all’interno della Giuria, che quest’anno sarà capitanata dal freerider norvegese Stian Hagen: il compito di decidere chi sarà il re delle Dolomiti quest’anno sarà ancora più difficile viste le novità introdotte dal nuovo regolamento. Altra grande novità sarà l’introduzione, per la prima volta, di una votazione pubblica direttamente online nei giorni immediatamente successivi all’evento.

Durante le giornate della manifestazione sarà come sempre piuttosto ricco il programma degli eventi, a partire del test Village sull’Alpe Tognola, che darà la possibilità ai frequentatori della Ski Area San Martino – Passo Rolle di provare le ultime novità. Non mancheranno come ogni anno gli appuntamenti serali con il divertimento, su tutti l’Arcteryx Party al Ranch The Dolomites, per concludere poi la 3 giorni nelle Dolomiti con l’incoronazione del nuovo King of Dolomites nel pomeriggio del 21 febbraio, nel centro di San Martino.

Arc’teryx si conferma ancora una volta come title sponsor della manifestazione, andando ad affermare il proprio impegno nel supportare l’evento ormai consolidato dalle passate edizioni, come anche ApT San Martino – Primiero e Vanoi, la Ski Area San Martino – Passo Rolle, Elle-Erre Easy Flags e Birra Forst. Entra invece come nuovo partner il gruppo SOCREP, con i marchi Elan e Alpina. Media partner ufficiale dell’Arcteryx King of Dolomites 2016 sarà invece Meridiani Montagne.

Hashtag ufficiali: #KOD2016 / #kingofdolomites / #kod
Official Website: www.kingofdolomites.com

 

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