Arrampicata sportiva – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 18 Jan 2018 07:55:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Arco Rock Legends: l’arrampicata è femminile http://www.montagna.tv/cms/112411/arco-rock-legends-larrampicata-e-femminile/ http://www.montagna.tv/cms/112411/arco-rock-legends-larrampicata-e-femminile/#respond Sun, 27 Aug 2017 06:44:39 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112411 È dal 2006 che Arco Rock Legends incorona i più influenti protagonisti dell’arrampicata sportiva, ed è arrivato il momento anche di svelare e celebrare i vincitori di questa dodicesima edizione.

I riconoscimenti degli “Oscar” della montagna sono stati presentati da Kay Rush, giornalista, DJ e amica di lunga data di Arco del Garda Trentino che ha incoronato i più meritevoli.

A salire per primo sul palco, il dottor Michael Kosterlitzvincitore del Dryarn Climbing Ambassador Award. Una storia di amore puro sia per la fisica che per l’arrampicata l’ha portato già dagli anni ’70 al raggiungimento di risultati che sono rimasti nella storia del mondo vertical, sia per il boulder che per le pareti, come anche in montagna. È la prova vivente che anche se sport e fisica possono sembrare mondi diversi, impicano allo stesso modo una costante ricerca per trovare la formula giusta per il successo – proprio quello che tutti hanno bisogno per diventare una leggenda.

Ad accompagnare i suoi video, un’emozionante colonna sonora live realizzata dalla band formata da Giorgio Gobbo, Graziano Colella, Sergio Marchesini della Bottega Baltazar che per la prima volta si sono esibiti insieme a Debora Petrina, artista poliedrica apprezzata anche all’estero.

L’americana Margo Hayes ha vinto il Wild Country Rock Award, grazie alla forza, la costanza, l’impegno e anche alla felicità che riesce sempre a esprimere attraverso la sua arrampicata, e grazie anche all’incredibile risultato come prima donna nel mondo a chiudere una via di 9A+, “La Rambla” a Siurana (Spagna) – traguardo che l’ha resa ufficialmente parte integrante della storia di questo sport.

Janja Garnbret si è invece portata a casa il La Sportiva Competition Award, come esempio tra i giovani arrampicatori che si stanno preparando per competere alle Olimpiadi e che impersonano il futuro, sempre più veloci, sempre più in alto, sempre più forti.

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Arrampicare a Ravenna sulla palestra più alta d’Italia http://www.montagna.tv/cms/110577/arrampicare-a-ravenna-sulla-palestra-piu-alta-ditalia/ http://www.montagna.tv/cms/110577/arrampicare-a-ravenna-sulla-palestra-piu-alta-ditalia/#comments Fri, 14 Jul 2017 06:30:18 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110577 Verrà inaugurata questa sera la nuova torre d’arrampicata di Ravenna ricavata da una dismessa torre dell’acquedotto. Con i suoi 32 metri di altezza è la torre d’arrampicata più alta d’Italia. 

L’iniziativa di riqualificazione è stata portata avanti dai Ravenna Gravity Fighters, associazione sportiva dilettantistica affiliata all’associazione Sport per tutti Uisp. Dario Tasselli, presidente della Gravity Fighters ha così spiegato: “Siamo un gruppo di amici che, in generale, coltiva la passione per la montagna e per gli sport all’aria aperta. Nella nostra città sono molti i cultori e i praticanti di arrampicata, ma non ci sono le strutture naturali, e così ci siamo inventati questa soluzione che, tra l’altro, ha permesso di recuperare e riqualificare un’area dismessa”.

La torre presenta dodici vie, di cui otto alte 15 metri a difficoltà varia. Altre tre invece arrivano fino ai 30 metri mentre solo una arriverà fino ai 32 metri. 

Foto in alto: la torre di arrampicata a Ravenna @ Mountlive

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Europeo Lead: Ondra secondo. Grande Laura Rogora. Ospiti d’eccezione: Mauro Corona e Simone Moro http://www.montagna.tv/cms/110027/europeo-lead-ondra-secondo-grande-laura-rogora-ospiti-deccezione-mauro-corona-e-simone-moro/ http://www.montagna.tv/cms/110027/europeo-lead-ondra-secondo-grande-laura-rogora-ospiti-deccezione-mauro-corona-e-simone-moro/#comments Sun, 02 Jul 2017 07:47:46 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110027 Fisico asciutto, non un filo di grasso ma meno possanza (quantomeno visiva) degli altri arrampicatori, naso aquilino, il viso del classe 1982 Romain Desgranges, vincitore dell’ultima tappa del Campionato Europeo Lead 2017, in Val di Fassa, traspare esperienza in ogni poro, oltre ad una innata classe che lo fa muovere sulle pareti come fosse un mimo francese degli anni ’60, solo che questa volta è aggrappato all’insù con tutte le proprie forze.

E ce l’ha fatta, Romain, ha messo a segno un altro colpo di una carriera sterminata, doppiamente soddisfatto poiché ha battuto lo showman Adam Ondra, forse troppo sicuro di portarsi a casa la vittoria lungo una via che pareva ricalcata ad esaltare le caratteristiche del fenomeno ceco. “Sono felicissimo – dirà Desgranges – vincere è sempre fantastico, ma farlo contro un campione come Adam Ondra ti fa capire di essere il miglior climber che ci sia”. Ondra pare accettare la sconfitta ma è visibilmente amareggiato, consolato dalla fidanzata, dagli amici e dal numerosissimo pubblico venuto ad ammirare le gesta di questi incredibili spidermen.

Adam è stato comunque capace di regalare uno spettacolo unico, chi poteva altrimenti librarsi in cielo attaccando solamente con i piedi ed incitando il pubblico nelle fasi finali della competizione, sfuggitagli quando sembrava cosa fatta. Un trionfo più che meritato per Desgranges, sempre in testa dall’inizio alla fine di quest’Europeo, con due Top nelle qualificazioni, un 50 in semifinale ed un 49 in questa emozionante finale. 47+ per Ondra, prese replicate dal terzo classificato, l’austriaco Jakob Schubert, ma con più tempo d’esecuzione. Lo stesso che ha “fermato” lo sloveno Domen Skofic (45) dalla vetta, poiché i climbers hanno solo sei minuti per raggiungere il punto più alto della parete.

Skofic ha tentennato un po’ troppo nelle fasi finali, giocandosi così la possibilità di arrivare sino in fondo. Chiude prima di lui lo svedese Hannes Puman (46), un cognome un perché, rimasto sulla “sedia del campione” a lungo prima che Schubert gli rubasse provvisoriamente lo scettro. Sesto l’erede di Desgranges, Thomas Joannes (35+), mentre chiude settimo il nostro Marcello Bombardi (28), possente modenese che ferma la propria corsa con le braccia attaccate ad una presa intermedia, perdendo tuttavia contatto con i piedi e finendo inesorabilmente “a terra”. Strepitoso Europeo comunque per l’azzurro. 

Stesso discorso per la piccola (ma grande) Laura Rogora, la romana chiude al sesto posto assoluto, ma per lei solo complimenti, ad appena sedici anni i margini di miglioramento sono a dir poco sterminati: “Sono felicissima, arrivare qui è già un grande risultato”. Verhoeven è un cognome particolare in zona Paesi Bassi, un cognome che rimanda subito al dir poco robusto Jeroen Verhoeven, ex portiere di Ajax e Volendam che per il proprio fisico decisamente voluminoso ed inusuale ad un tale livello venne soprannominato Pizza Man. La belga Anak Verhoeven si aggiudica il titolo Europeo Lead con un punteggio di 50 che prevale nettamente sulle avversarie dirette Mina Markovic (35+) e Jessica Pilz (35+), rispettivamente slovena ed austriaca: “Adoro la montagna e gareggiare qui è un sogno, ho cercato di rimanere concentrata ed una volta raggiunta la cima ho provato una sensazione unica”. Fuori dal podio l’altra slovena Janka Garnbret che così bene si era comportata nelle recenti prove. Salomè Romain chiude quinta, Laura Rogora sesta mentre completano la classifica delle arrampicatrici l’austriaca Katharina Posch e la francese Nolwenn Arc, atleta classe 2000 “battuta” nell’età solamente dall’azzurra classe 2001. 

A seguire le gesta dei fenomeni dell’arrampicata vi erano anche due ospiti d’eccezione, lo scrittore, alpinista e scultore Mauro Corona, capace di aprire oltre 300 vie di scalata nelle Dolomiti d’Oltre Piave: “Non c’è un appiglio reale che sia uno! Non so come facciano a rimanere attaccati, l’arrampicata ha fatto passi da gigante in avanti, fanno un uso dei talloni dei piedi che è sensazionale”, accompagnato da Simone Moro: “I commenti che facciamo sono incredibili, ci sembra tutto impossibile, gli atleti fanno una serie di compressioni impressionanti, da questi ragazzi c’è solo da imparare”. 

Classifiche Lead

 Maschile

1 Desgranges Romain FRA; 2 Ondra Adam CZE; 3 Schubert Jakob AUT; 4 Puman Hannes SWE; 5 Skofic Domen SLO; 6 Joannes Thomas FRA; 7 Bombardi Marcello ITA; 8 Lehmann Sascha SUI; 9 Samoilov Fedir UKR; 10 Ghisolfi Stefano ITA

Femminile

1 Verhoeven Anak BEL; 2 Markovic Mina SLO; 3 Pilz Jessica AUT; 4 Garnbret Janja SLO; 5 Romain Salomé FRA; 6 Rogora Laura ITA; 7 Posch Katharina AUT; 8 Arc Nolwenn FRA; 9 Chanourdie Julia 1996 FRA; 10 Doumont Heloïse BEL

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Inizia il cammino della squadra italiana di Arrampicata Sportiva verso la prima Olimpiade http://www.montagna.tv/cms/109654/inizia-il-cammino-della-squadra-italiana-di-arrampicata-sportiva-verso-la-prima-olimpiade/ http://www.montagna.tv/cms/109654/inizia-il-cammino-della-squadra-italiana-di-arrampicata-sportiva-verso-la-prima-olimpiade/#respond Tue, 20 Jun 2017 05:00:45 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109654 È cominciato il cammino dell’Arrampicata Sportiva italiana in direzione del sogno olimpico. Al Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma è stato presentato qualche giorno fa il percorso “FASI – Tokyo 2020, verso la prima Olimpiade” che porterà la Squadra azzurra in Giappone per la storica prima partecipazione dello sport climbing ad una manifestazione a cinque cerchi.

All’incontro hanno partecipato Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI,Ariano Amici, Presidente FASI, e Pietro Pozza, Direttore Tecnico FASI. Hanno portato la loro testimonianza anche gli atleti della Nazionale italiana Stefano Ghisolfi e Laura Rogora.

Carlo Mornati, Vice Segretario Generale CONI: “È partita questa avventura, l’idea è stata quella di iniziare dal luogo centrale per la preparazione delle tante Nazionali per iniziare anche a conoscerci. Quello dell’Arrampicata sarà un bel viaggio in ottima compagnia, il CIO ha rivoluzionato il programma olimpico con 5 nuove discipline e 18 eventi inediti che mischiano competizioni maschili e femminili, per portare a Tokyo degli sport che abbiano grande appeal sui giovani come il vostro. Le qualificazioni sono difficili, avrete un cammino impegnativo negli anni di avvicinamento ai Giochi e dovrete partire subito al massimo, strutturandovi bene, potendo anche contare sul nostro sostegno”.

Ariano Amici, Presidente FASI: “Abbiamo fatto tanta strada da quando sono entrato in Federazione, dal 2001 siamo cresciuti sia in numero di tesserati che di atleti e sono state incrementate esponenzialmente anche le competizioni ufficiali. In più, è arrivato il riconoscimento più ambito per uno sport, grazie anche all’impegno del Presidente della IFSC Marco Maria Scolaris. Adesso dovremo testare il nostro piano ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires 2018 per poi arrivare in Giappone al meglio. Adattarsi al nuovo format di gara, la Combinata Olimpica, sarà una sfida da superare”.

Pietro Pozza, Direttore Tecnico FASI: “La preparazioni alle Olimpiadi è sia una sfida che un’opportunità. L’Arrampicata Sportiva sarà disputata secondo una formula nuova, per cui dovremo adattarci più in fretta degli altri per arrivare in alto. Dovremo dunque coinvolgere gli atleti in diverse competizioni nazionali e internazionali per valutare quelli più competitivi in vista di Tokyo 2020. Abbiamo più di 4.500 scalatori che dovranno credere nel sogno olimpico insieme a noi della Federazione, puntando già fin dai prossimi impegni agonistici ad onorare i nostri colori”.

Stefano Ghisolfi, atleta della Nazionale italiana Senior di Arrampicata Sportiva: “L’Arrampicata è uno sport in cui si può essere competitivi anche ad un’età relativamente avanzata, io nel 2020 avrò 27 anni e punto ad essere competitivo come oggi. Dovremo capire come adattarci al nuovo format, da piccolo io praticavo tutte le tre discipline dello Sport Climbing per cui ho un po’ di vantaggio, dovrò riprendere un certo tipo di allenamento e continuare a crescere agonisticamente”.

Laura Rogora, atleta della Nazionale italiana Giovanile di Arrampicata Sportiva: “Ho la consapevolezza che l’Arrampicata sta entrando in un mondo molto più competitivo, di alto profilo. Quando ho iniziato a scalare, non potevo mai pensare che sarei stata tra quegli atleti che avrebbero avuto la possibilità di partecipare ad un Olimpiade. Adesso il sogno è diventato realtà e ne sono entusiasta”.

Ai prossimi Giochi culminerà un percorso che ha visto la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana crescere di anno in anno fino a contare più di 4.500 atleti, 250 società affiliate e oltre 23.000 tesserati, tra i quali ben 7.000 Under 16, a conferma di una disciplina spiccatamente giovanile e con margini di crescita sempre più ampi. Oltre, infatti, ai 39 atleti della Nazionale senior, tra i quali 8 ai massimi livelli nel ranking mondiale come lo stesso Stefano Ghisolfi, il Team azzurro può contare sul ricco bacino di talenti della Nazionale giovanile, con 72 climber e 3 Campioni del Mondo in carica:  Gian Luca Zodda (Speed) e Giorgio Bendazzoli (Lead) tra gli Under 18, Ludovico Fossali (Speed) nella Under 20. A loro si aggiunge Laura Rogora, che a soli 15 anni è già Campionessa italiana Lead e Boulder in carica da due anni ed ha regalato all’Italia due Bronzi durante le ultime due edizioni dei Campionati Mondiali Giovanili.

In prospettiva di Tokyo, i risultati sportivi finora ottenuti, in particolare nel settore giovanile, proiettano la Nazionale azzurra tra le realtà più favorite. Per coltivare il sogno olimpico, la Federazione si è posta diversi obiettivi intermedi da raggiungere, tra i quali il Campionato europeo di Campitello di Fassa (TN) ed i Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires 2018. Inoltre, la Nazionale azzurra ha intrapreso un cammino tecnico-sportivo attraverso test di valutazione fisica e raduni collegiali di preparazione olimpica anche per testare il nuovo format di gara che andrà in scena In Giappone, che prende il nome di “Combinata Olimpica”: dopo tre giorni di gare, ciascuna cimentandosi in una delle tre diverse discipline dello Sport Climbing (Speed, Lead e Boulder), verrà eletto vincitore l’atleta col punteggio migliore nella globalità dei risultati ottenuti nelle gare precedenti.

 

Fonte e foto: FASI

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“One Punch” per Stefano Ghisolfi, nuovo 9a+ http://www.montagna.tv/cms/107525/one-punch-per-stefano-ghisolfi-nuovo-9a/ http://www.montagna.tv/cms/107525/one-punch-per-stefano-ghisolfi-nuovo-9a/#respond Tue, 02 May 2017 09:35:13 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=107525 Nuovo successo per Stefano Ghisolfi che a Laghel, vicino ad Arco, libera un nuovo 9a+.

L’atleta torinese ha raccontato che “One Punch”, così è stato chiamato il nuovo tracciato, è stato molto difficile, quasi come un 9b. Stefano ha lavorato per circa dieci giorni a questo progetto, che si sviluppa accanto a “Queen Line”. Per questa realizzazione ha avuto un supporter d’eccezzione: Adam Ondra, che intanto, secondo Stefano, è vicino a ripetere “Queen Line”.

“ieri ho realizzato la prima salita di “One Punch”, una delle vie più difficili che io abbia mai arrampicato! 9a+ potrebbe essere il giusto grado – ha scritto Stefano – ma mi ha preso 10 giorni di tentativi e penso sia davvero complessa! Spero che possa vedere una seconda (e terza?) salita a breve”

 

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A L’Aquila la terza tappa del Campionato Italiano Boulder, il video delle finali http://www.montagna.tv/cms/106025/a-laquila-la-terza-tappa-del-campionato-italiano-boulder-il-video-delle-finali/ http://www.montagna.tv/cms/106025/a-laquila-la-terza-tappa-del-campionato-italiano-boulder-il-video-delle-finali/#respond Mon, 27 Mar 2017 11:15:21 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=106025 A l’Aquila lo scorso weekend si è disputata la terza tappa del Campionato Italiano di Boulder 2017. L’organizzazione della tappa, a cui hanno partecipato 130 atleti, è stata affidata dalla F.A.S.I. (Federazione Arrampicata Sportiva Italiana) alla società Monkey’s Garage, che ha preparato la sua palestra per l’evento con i tracciati di Marco Erspamer e Matteo Marini, con la collaborazione degli abruzzesi Lorenzo Angelozzi, Andrea Del Vecchio e del potentino Marco Giorgio.

La società Monkey’s Garage si propone come centro di aggregazione dopo il terremoto del  2009, che ha colpito il capoluogo, per far scoprire le montagne del territorio partendo proprio dall’arrampicata indoor.

Se vi foste persi la diretta streaming dell’evento o se volete semplicemente rivedere le prestazioni degli atleti  che si sono affrontati in finale, qui di seguito vi proponiamo il video:

Finali 3 tappa coppa Italia boulder FASI

Posted by Monkey's Garage on Sonntag, 26. März 2017

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IFSC: l’arrampicata alle Olimpiadi prende forma http://www.montagna.tv/cms/105424/ifsc-larrampicata-alle-olimpiadi-prende-forma/ http://www.montagna.tv/cms/105424/ifsc-larrampicata-alle-olimpiadi-prende-forma/#respond Fri, 17 Mar 2017 09:00:33 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=105424 Alla dodicesima assemblea generale dell’IFSC, la Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva, si è discusso delle problematiche dell’arrampicata sportiva per tracciare delle linee guida per le Olimpiadi di Tokyo 2020 che saranno utilizzate anche ai Giochi Olimpici della Gioventù a Buenos Aires nel 2018.

I temi principali sono stati l’uguaglianza di genere ed il formato olimpico. Rispetto a questo secondo tema in particolare l’Assemblea ha definito la maggior parte dei dettagli di come regolerà la competizione delle Olimpiadi, in modo da tutelare la concorrenza globale.

Nell’annuncio pubblicato dalla Federazione si legge che il formato a cui si è giunti è stato il frutto di un lungo lavoro a cui hanno partecipato sia i membri della Federazione, sia vari componenti del Comitato Olimpico Internazionale. Le medaglie saranno divise per uomini e donne e premieranno gli atleti che avranno ottenuto i migliori posizionamenti nelle varie discipline singole; i singoli risultati saranno poi sommati, ottenendo una classifica combinata. Gli eventi combinati e quelli singoli (speed, bouldering e lead) dovranno avere lo stesso formato stabilito per le altre gare dall’IFSC. Anche la sequenza delle gare singole dovrà rispettare un ordine preciso: primo sarà il turno della speed, poi quello di bouldering e, infine la gara lead. Saranno previste le qualificazioni e poi la finale. In ciascuna delle due fasi gli atleti dovranno gareggiare in tutte e tre le specialità ed avanzeranno coloro che otterranno il punteggio più basso, dato dal prodotto dei singoli punteggi per specialità. I primi sei classificati delle fasi di qualificazione (i primi 7 e 8 per la gara di speed per rendere possibile il format “a duello”) si sfideranno poi nel round finale che ancora prevederà tutte e tre le prove. Gli atleti che dopo la somma saranno in una posizione di parità verranno valutati in base alle rispettive posizioni nelle singole specialità. Dal punto di vista del programma invece si prevede che la disciplina dell’arrampicata verrà distribuita su 3 o 4 giorni e solo la finale sarà effettuata completamente in un solo giorno.

Riguardo infine ai metodi di classificazione per i giochi olimpici del 2020, il CIO rilascerà informazioni ufficiali solo a luglio 2017, ma alcuni principi sono stati suggeriti in modo che le singole federazioni nazionali possano strutturare le prossime stagioni. Per esempio saranno classificati due atleti per sesso per ogni nazione, potranno partecipare gli atleti con un tesseramento all’IFSC valido per tutta la durata delle Olimpiadi, i periodi di qualificazione saranno gli anni 2019 e  2020 e gli eventi ed i punteggi combinati saranno validi ai fine della classificazione.

Infine il Consiglio direttivo dell’IFSC, in vista delle Olimpiadi ha votato perché si spostasse il campionato mondiale negli anni dispari, a partire dal 2019.

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Torna ConTatto Verticale, per arrampicare con chi non può vedere http://www.montagna.tv/cms/103065/torna-contatto-verticale-per-arrampicare-con-chi-non-puo-vedere/ http://www.montagna.tv/cms/103065/torna-contatto-verticale-per-arrampicare-con-chi-non-puo-vedere/#respond Sat, 18 Feb 2017 09:00:54 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103065
© conTatto Verticale

Dopo il successo della prima edizione, torna ConTatto Verticale, la giornata nazionale dell’arrampicata per non vedenti, promossa da Pietro Dal Prà, affermato scalatore, e Carla Galletti, allenatrice della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI).

© Elisabetta Dell’Olio

L’obiettivo di quest’anno non è soltanto dare l’opportunità di arrampicare ai non vedenti, ma anche coinvolgere i normodotati. “Ci è stato chiaro che, per poter dare maggiore forza allo spirito che alimenta questa iniziativa” dice Prà su Planet Mountain “avremmo dovuto dare anche un’altra opportunità, questa volta a chi, scalatori vedenti, ha la curiosità di condividere l’arrampicata con chi la vista non ce l’ha”.

Un’esperienza affascinante, continua Prà, perché crea un legame particolare tra chi guida e chi viene guidato: “Si tratta di una relazione molto più complessa e coinvolgente. Significa essere i suoi occhi, rendergli visibili appigli e appoggi, scalare insieme a lui fino a fondersi in un’unica entità”.

© Davide Carrari

L’iniziativa 2017 è quindi rivolta ad arrampicatori vedenti, che abbiano la voglia e la curiosità di mettersi in contatto con questo mondo e fare da “guida verticale” ai climber non vedenti. L’appuntamento è per domenica 19 febbraio, alla palestra Rock Spot 2 di Pero (MI); le iscrizioni sono ancora aperte e si rivolgono soprattutto a tecnici e arrampicatori esperti, per motivi di sicurezza; il numero massimo è fissato a venti partecipanti. Per maggiori informazioni è possibile inviare un’e-mail a contatto19feb@gmail.com.

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Il nuovo fitness: arrampicata e bouldering http://www.montagna.tv/cms/101923/il-nuovo-fitness-arrampicata-e-bouldering/ http://www.montagna.tv/cms/101923/il-nuovo-fitness-arrampicata-e-bouldering/#comments Fri, 06 Jan 2017 08:04:23 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=101923 Solo 15 anni fa erano considerati individualisti, solitari e spericolati. Non si pensava certo agli scalatori come modelli da seguire per fare un po’ di sana attività fisica giusto per tenersi in forma. Alla stessa epoca di “bouldering” non si sentiva nemmeno tanto parlare. Oggi invece strutture per praticare questi sport stanno diffondendosi come mai prima era successo. L’arrampicata sportiva e il bouldering stanno diventando sport di massa, attività alternative al normale fitness, ad un po’ di corsa o ai tanti altri sport che fin qui han dominato le sere post-lavoro di chi voleva tenersi in forma; stanno diventando attività comuni.

Dal sito di ISPO sappiamo che nel 1989 non c’erano più di 20 palestre di arrampicata con un ampiezza maggiore sopra i 100 metri quadri; undici anni dopo erano già 180 e nel 2015 ben 440. Dati eloquenti.

A pensarci bene è molto chiaro perché il bouldering stia crescendo anche più velocemente di tutto il resto del settore: la sua generale semplicità e sicurezza; non si necessita né di grandi pareti (come l’arrampicata indoor) né di recarsi in montagna (come l‘arrampicata alpina), non è necessario avere un compagno che ti faccia sicurezza, non ci si deve dotare di attrezzature spesso costose, né è richiesta  nessuna preparazione specifica (almeno per provare e iniziare a muovere i primi passi) e si pratica ad un’altezza molto ridotta, tanto da poter scendere dagli appigli in un balzo o poco più. Quello che non ci si aspetta, però, è che un altro elemento d’attrazione è il senso di community che si instaura praticando questo sport: intorno alle strutture, artificiali o naturali, su cui si pratica bouldering si sviluppano veri e propri luoghi di incontro e, in un mondo sempre più anonimo, questo fattore non è da sottovalutare, contando per di più che metà dei “partecipanti” sono di sesso opposto.

Fonte: ISPO

Dati gli elementi fin qui descritti possiamo anche capire perché il target più coinvolto da questo boom è giovane e predisposto all’attività fisica e allo sport. Proprio a loro, che anche grazie alle migliori condizioni atletiche stanno spingendo i limiti  sempre più in la, e alla diffusione delle strutture adibite a queste pratiche, si è instaurata la crescita di queste discipline che va oltre il boom estemporaneo.

Tanto che l’arrampicata sarà disciplina olimpica nel 2020.

A riprova di questo andamento possiamo poi osservare l’ingresso in questo settore di brand che, storicamente impegnati in altri sport, sono stati richiamati dalle opportunità di crescita e hanno sviluppato, o acquisito, il know-how e le strutture necessarie; a volte anche con successo.

Il mercato dell’arrampicata, in tutte le sue sfaccettature, a questo punto può anche auto-alimentarsi: infatti, se è anche vero che per muovere i primi passi nel bouldering come abbiamo detto non è necessaria alcuna preparazione, per progredire o, a maggior ragione, per la pratica della’arrampicata, sportiva e alpina, è necessaria una preparazione tecnica. Questo offre delle opportunità a tutti coloro che sono in grado di fornire tali insegnamenti e che possono completare la loro offerta con allenamenti atti a sviluppare forza e altre caratteritische propedeutiche, come per esempio lo yoga e il parkour. Se le tecniche di respirazione e la flessibilità dello yoga sono utili agli arrampicatori, molti dei movimenti del parkour vengono ripresi nel bouldering, dove corsa e balzi vengono impiegati sempre più. Dai più giovani, per esempio i bambini,  le due specialità vengono approcciate con la stessa attitudine giocosa e se iniziano con il parkour, praticato per esempio nei parchi o in altri posti della loro vita quotidiana, il passo successivo sarà la parete, il cui appeal verrà percepito più tardi. In ogni caso anche l’arrampicata e il bouldering stanno evolvedno, anche grazie alla commistione con queste e altre discipline affini: se la prima vede alzarsi continuamente i livelli di difficoltà, il secondo è giunto a contemplare sempre più atletismo.

E voi? Cosa ne pensate? Possono l’arrampicata e il bouldering diventare attività comuni e alternative a quelle da sempre utilizzate per stare in forma? Come ne risentiranno le due discipline?

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Anticipo olimpionico per l’arrampicata ai Giochi Giovanili di Buenos Aires 2018 http://www.montagna.tv/cms/100849/anticipo-olimpionico-per-larrampicata-ai-giochi-giovanili-di-buenos-aires-2018/ http://www.montagna.tv/cms/100849/anticipo-olimpionico-per-larrampicata-ai-giochi-giovanili-di-buenos-aires-2018/#respond Thu, 08 Dec 2016 12:00:38 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100849 Ad anticipare la novità di Tokyo 2020, in cui l’arrampicata sportiva è rientrata tra le discipline olimpiche, saranno i Giochi giovanili, che si terranno a Buenos Aires nel 2018.

Il CIO, riunitosi in settimana a Losanna, Svizzera, ha infatti deciso di includere l’arrampicata tra i tre nuovi sport che prenderanno parte alle Olimpiadi giovanili assieme alle altre 28 discipline già presenti. Aggiunti anche il karate e la breakdance.

Quello di Buenos Aires sarà un vero banco di prova in attesa di Tokyo 2020, soprattutto per quando riguarda la tanto criticata formula combinata, che anche in questa occasione è confermata: i giovani atleti dovranno gareggiare in tutte e tre le discipline (Lead, Boulder e Speed) ed il punteggio di ogni gara verrà sommato in un’unica classifica, divisa ovviamente tra uomini e donne.

 

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