Curiosità – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 13:06:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Uffa, blogger a 4 zampe http://www.montagna.tv/cms/117148/uffa-blogger-a-4-zampe/ http://www.montagna.tv/cms/117148/uffa-blogger-a-4-zampe/#comments Wed, 03 Jan 2018 07:30:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117148 “Ciao, io sono Uffa e sono un cane a cui piace fare il cane”. Si presenta così il Border Collie che ormai spopola sul web grazie al suo blog a quattro zampe Dogs on Tour. Un piccolo portale, un bacile di informazioni per gli amanti del cammino, con i fedeli amici a quattro zampe. Un’idea innovativa, volendo.

Uffa e Marcello

Un blog a misura di cane, scritto da un cane grazie all’aiuto del suo fedele amico dal pollice opponibile Marcello che ci racconta il loro incontro. “L’ho trovata per caso, di ritorno da un’escursione in Val Pellice”. Era scappata da un allevamento “gliel’ho allora riportata ma, mi han proposto di tenerla. Ormai, della cucciolata, rimanevano solo lei e la sorella”. Così quel cucciolo diventò Uffa, “sarebbe dovuto essere un pastore australiano ma crescendo notavo che assomigliava sempre più ad un Border Collie”. Un cane molto impegnativo e pieno di energie, “perfetto per andare in montagna”. 

Da quell’incontro sono ormai passati tre anni. Tre anni fatti di un legame intenso e tre anni di camminate a sei zampe. “Anche escursioni lunghe e difficoltose, con cui ho imparato a vedere la montagna con occhi nuovi”, con quelli di Uffa che, ci racconta il blog, vede a colori. In particolar modo il bianco, il blu e il giallo. Gli altri colori sono sfumature di questi tre, precisa ancora l’autore del sito che ha iniziato a raccontare sul web le sue escursione per “poter essere d’aiuto ad altri amanti della montagna e degli animali. “Spesso non si sa bene cosa fare quando si va in montagna con il cane. Alcune volte avessi saputo che era ben accetto me lo sarei portato mentre magari avrei evitato altri posti in cui l’accoglienza era meno calorosa”.

Tutte informazioni preziose quando ci si vuole avventurare nel territorio montano con il proprio animale, ma anche dati tecnici sull’escursione (valutata in una scala canina di difficoltà da una a tre zampe). Sui tratti in cui prestare attenzione, sui passaggi più delicati, sulla presenza o meno di acqua e ancora sulla possibilità di incontrare cani pastore “che fanno il loro lavoro, ma con cui ci possono sempre essere problemi”. Insomma questo Dogs on Tour doveva diventare, ed è diventato, un punto di riferimento per chi volesse vivere la montagna in compagnia del suo fidato amico a quattro zampe. Una piazza, ricca di informazioni, aperta ai contributi di tutti spiega Marcello. “Adesso ci stanno arrivando molti tour esterni. Ne abbiamo alcuni dall’Isola d’Elba, grazie ad una ragazza che si è innamorata del progetto e poi uno dal lago di Como e ancora un racconto dal Sentiero degli Dei”. Una mole di materiale che sta iniziando a rendere impegnativa la gestione del sito, ma che lentamente lo sta riempiendo di contenuti originali ed apprezzati. “Lentamente” conclude Marcello “si sta concretizzando il sogno di trasformare una passione in un servizio a quante più persone vogliono approcciarsi al mono della montagna con il proprio cane”.

 

 

 

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Inaugurato in Cile, a 6.100 metri, il bivacco/rifugio più alto al mondo http://www.montagna.tv/cms/116851/inaugurato-in-cile-a-6-100-metri-il-bivacco-rifugio-piu-alto-al-mondo/ http://www.montagna.tv/cms/116851/inaugurato-in-cile-a-6-100-metri-il-bivacco-rifugio-piu-alto-al-mondo/#comments Wed, 27 Dec 2017 07:30:24 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116851 Sul vulcano El Ojos del Salado, uno stratovulcano in Cile alto 6893 metri, è stato inaugurato in questi giorni il bivacco/rifugio più alto del mondo a 6.100 metri.  El Ojos è considerato il vulcano attivo più alto del mondo e ha due crateri, uno in Cile e l’altro in Argentina. 

Le operazioni per costruire il rifugio sono iniziate il 4 novembre quando un team di costruttori e alpinisti cileni e tedeschi sono partiti con dei camion alla volta dello spiazzo dove è stato realizzato il piccolo capanno. 

Il rifugio è stato denominato “Amistad”e  può contenere fino a otto persone. Oltre alle difficoltà di lavorare a quelle quote, la sfida è stata portare i camion così in alto. Questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra le  società Rheinmetall Man e la MAN che hanno provveduto a far avere dei camion di ultima generazione per raggiungere questo obiettivo. 

 

Fonte @wkndheroes.com

 

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Svizzera: inaugurata la funicolare più ripida al mondo http://www.montagna.tv/cms/116833/svizzera-inaugurata-la-funicolare-piu-ripida-al-mondo/ http://www.montagna.tv/cms/116833/svizzera-inaugurata-la-funicolare-piu-ripida-al-mondo/#respond Tue, 26 Dec 2017 09:12:13 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116833
E’ stata aperta, in Svizzera, la funicolare più ripida al mondo. La funicolare raggiunge il paesino di Stoos ed è l’unico mezzo per accedervi dal momento che le automobili non possono circolare. 
 
La pendenza della tratta è al 110 cento e le cabine, dalla particolare forma cilindrica, permettono una leggera rotazione in modo da mantenere il piano d’appoggio sempre in orizzontale. La costruzione della funicolare da Guinnes è costata 50 milioni di euro.
 
La funicolare, che si trova nei pressi del lago dei quattro cantoni a mezz’ora da Lucerna, è lunga due chilometri, ha un dislivello di 743 metri e in pochi minuti permette di raggiungere il paesino di Stoos. 

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Parapendio nuova frontiera dell’alpinsimo esplorativo himalayano? http://www.montagna.tv/cms/116949/parapendio-nuova-frontiera-dellalpinsimo-esplorativo-himalayano/ http://www.montagna.tv/cms/116949/parapendio-nuova-frontiera-dellalpinsimo-esplorativo-himalayano/#respond Mon, 25 Dec 2017 06:00:59 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116949 L’American Alpine Journal, prestigiosa raccolta annuale di attività alpinistiche e montane, pubblica una storia che merita d’essere raccontata più per il titolo (“Innovative Approach: Using paragliders to attempt high peaks in Nepal’s Langtang Hima”. Per leggere l’articolo, qui) che per il fatto in sé, peraltro curioso.

Julien Dusserre si diletta d’alpinismo e parapendio e s’inventa, ma non pare essere una novità assoluta, per superare valli impervie e seraccate complesse – e spratto pericolose, di affidarsi al vento e alle correnti ascensionali che nelle valli himalayane spingono l’aria calda delle pianure e foreste subtropicali verso le fredde alte quote, come degli immensi camini. Il fenomeno è noto anche per il trasporto degli inquinanti e in particolare del black carbon dalle pianure e boscaglie pre-himalayane, spesso interessate nelle stagioni secche da estesi incendi di sterpaglie, fin alle bianche distese nevose dove si deposita, accelerando i processi di scioglimento della neve.

E così Julien per raggiungere versanti e pareti nascoste e inaccessibili del Lantang Himal, la catena più vicina alla capitale Kathmadu e confinante a nord con il Tibet, prende il volo con il suo parapendio.
Per a verità la logistica non pare particolarmente semplice ed il peso degli zaini, 37 kg a testa, è tutt’altro che confortante. Certo il Lantang Lirung (7227m) è una magnifica montagna, in linea d’aria vicina al punto di accesso alpinistico turistico del Nepal, l’aeroporto di Kathmandu, ma poco accessibile se non per i versanti sud-est e sud-ovest, che dalla conquista, avvenuta nel 1978, hanno registrato sin ora solo 14 salite in vetta (ufficiali).

Come accade in Himalaya, l’intera parete est è vergine e anche gli altri versanti sono inviolati e pressoché inesplorati. Alpinismo d’esplorazione dunque: affascinante e attrattivo.

Usando le montagne come punto di lancio si sono allungati nella regione dell’Helambu e con questa affascinante tecnica di trasporto aereo hanno raggiunto il Langtang evitando qualche giornata di cammino.

“Il 30 aprile abbiamo preparato zaini da 18 chilogrammi e abbiamo volato da un’altezza di 4200 metri ad una terrazza nevosa sulla parete sud-ovest della montagna a 5800 metri. Sfortunatamente eravamo nelle nuvole”. Da lì iniziano una discesa complicata dall’abbondante neve, fino a “volare giù per la valle principale”.

Dopo aver sperato tra il 5 e 10 maggio che le nuvole ed il vento consentissero il ritorno in quota con il parapendio, ciò che infine è realmente volato via sono state le speranze di salire la montagna. E son tornati a casa.

Quando da giovani leggevamo l’American Alpine Journal subivamo una certa soggezione di fronte al rigore autorevole della rivista. Questo articolo buffo che non porta da nessuna parte, nemmeno nelle prossimità della cima del Lantang Lirung, lascia un poco stupiti e disillusi. Scoprire con qualche decennio di ritardo che con il parapendio in montagna ci si può spostare da una valle all’altra pare, come dire, poco innovativo ed applicare questa tecnica all’esplorazione himalayana al tempo degli elicotteri, che ti portano esattamente dove vuoi, pare quantomeno aleatorio, ma simpatico.

Affidare al parapendio le sorti della buona riuscita delle spedizioni in Himalaya, da questo esperimento, pare del tutto catastrofico.

L’articolo lo inseriamo nella categoria curiosità/costume/cazzeggio, tanto per intenderci.

 

 

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Lo spettacolo del rifugio Duca degli Abruzzi sul Gran Sasso http://www.montagna.tv/cms/117040/lo-spettacolo-del-rifugio-duca-degli-abruzzi-sul-gran-sasso/ http://www.montagna.tv/cms/117040/lo-spettacolo-del-rifugio-duca-degli-abruzzi-sul-gran-sasso/#respond Fri, 22 Dec 2017 11:43:50 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117040

Non farà freddo come in Siberia, ma lo spettacolo del Rifugio Duca degli Abruzzi, sul Gran Sasso, completamente avvolto da ghiaccio e neve è davvero suggestivo.

A scattare le foto, oramai virali, sono tre scialpinsti aquilani: Ivan Argentini, Paolo Boccabella ed Emanuele Lattanzi. Raggiunto il rifugio da Campo Imperatore, hanno proseguito fino al rifugio Garibaldi, che hanno trovato completamente sommerso dalla neve e con solo il tetto spiovente a spuntare dalla coltre bianca. 

Una condizione non frequente sul Gran Sasso, che rende queste foto ancora più preziose. 

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“Grazie, Spelacchio”, la lettera della Val di Fiemme allo sfortunato albero di Natale http://www.montagna.tv/cms/116953/grazie-spelacchio-la-lettera-della-val-di-fiemme-allo-sfortunato-albero-di-natale/ http://www.montagna.tv/cms/116953/grazie-spelacchio-la-lettera-della-val-di-fiemme-allo-sfortunato-albero-di-natale/#comments Thu, 21 Dec 2017 07:30:05 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116953 Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della Val di Fiemme a Spelacchio, lo sfortunato albero di Natale di Roma.

 

“Fa più rumore un albero spelacchiato…
di una foresta che cresce in silenzio”

Un albero è stato sbattuto in prima pagina. Ed è questa la buona notizia.

La triste fine di Spelacchio, alla vigilia di Natale, inaspettatamente punta i riflettori sulla natura. E sulla sua fragilità. Questo tam tam mediatico, carico di esilaranti sfottò, è l’evento più positivo e ben augurante che potevamo aspettarci. Per una volta un albero si fa largo fra i titoli e occupa spazi di primo piano su giornali e telegiornali.

La Val di Fiemme, grazie all’ente millenario della Magnifica Comunità di Fiemme che gestisce con oculatezza le sue foreste, vive e respira accanto alle rigogliose chiome di 60 milioni di alberi.

Non è il primo abete che parte dalla Val di Fiemme per raggiungere la piazza di una grande città. Questa è la prima volta, però, che un albero di questa valle trentina subisce una grande sofferenza. Ma la natura è proprio questo: un equilibrio “miracoloso”.

Spelacchio ha subito uno sbalzo termico notevole, passando dal clima rigido della Val di Fiemme al clima mite della Capitale. Inoltre, ha dovuto sopportare un lungo viaggio e complesse operazioni di allestimento.

Erroneamente è stato definito un larice, un pino, invece è un abete rosso. Non ha sofferto perché ha poche radici: non le ha. È stato tagliato, perché non si possono estirpare le radici di un albero così grande. Ma anche riuscendoci, servirebbe un vaso di proporzioni inaudite per contenerle.

Molti hanno detto che gli alberi di plastica sono più ecologici di quelli veri. Non è così, perché – secondo uno studio di Coldiretti – realizzare i cinque milioni di alberi finti, che vengono in media acquistati ogni anno, produce tanta CO2 quanto 6 milioni di km percorsi in auto. E molta altra CO2 viene prodotta per lo smaltimento, visto che sono rifiuti speciali.

Questo abete non finirà in discarica, ma potrà servire a creare tavoli, sedie, mobili o pavimenti che incorniceranno, gradevolmente, momenti lieti come il Natale. I suoi rami, forse, non hanno scaldato il cuore dei romani, ma potranno riscaldare le case attraverso una centrale a biomasse o i pellet per le stufe.

Infine, c’è chi è ancora convinto che, tagliando un albero, si offenda la natura. Invece, gli abbattimenti ben gestiti preservano le foreste.

A evidenziare buona parte di queste fake news è stato Antonio Brunori, segretario generale dell’associazione italiana che certifica la gestione sostenibile delle foreste, la PEFC Italia.

È incredibile quante cose possa insegnare un albero. Una fra tutte: gli alberi vivono bene nel loro ambiente naturale. Basta osservarli nelle foreste della Val di Fiemme. E mettersi all’ascolto di quel rigoroso silenzio che accompagna fedelmente la loro lenta crescita.

Se volete scoprire la magia creata da questi delicati equilibri, vi aspettiamo in Val di Fiemme.

Un caro augurio di Buon Natale

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Valle Susa, cerva salvata grazie ad una protesi alla zampa http://www.montagna.tv/cms/116821/valle-susa-cerva-salvata-grazie-ad-una-protesi-alla-zampa/ http://www.montagna.tv/cms/116821/valle-susa-cerva-salvata-grazie-ad-una-protesi-alla-zampa/#respond Mon, 18 Dec 2017 14:45:48 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116821 Per la giovane cerva recuperata in difficoltà dagli agenti del Servizio di Tutela della Fauna e della Flora della Città Metropolitana di Torino durante un normale pattugliamento nel territorio del Comune di Oulx si prospetta un miglioramento della qualità della vita.

L’animale, recuperato nel mese di maggio con pochissimi giorni di vita, sarebbe stato condannato a morte sicura da una lesione congenita, una contrattura di un tendine flessore dell’arto posteriore sinistro, che non le permetteva una deambulazione normale.

L’esemplare era stato immediatamente portato al CANC di Grugliasco, il Centro Animali Non Convenzionali della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Torino, convenzionato con la Città Metropolitana per la cura degli animali selvatici rinvenuti in stato di difficoltà. La giovane cerva è stata sottoposta ad un intervento di resezione tendinea che, a causa di complicanze, ha avuto come esito finale l’amputazione di metà del metatarso.
 
Per garantire una deambulazione più efficiente all’animale verrà posizionata una protesi provvisoria, che, a sviluppo terminato, verrà sostituita da una protesi definitiva strettamente solidale all’arto.“Chiaramente la soluzione adottata non potrà restituire l’animale selvatico ad una vita di completa libertà. – commenta la Consigliera Elisa Pirro, delegata alla tutela della fauna e della flora – Ma la protesti garantirà alla cerva un’ottima libertà di movimento in un ambiente protetto, migliorandone sensibilmente la qualità della vita”.

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Il consiglio letterario di Barack Obama http://www.montagna.tv/cms/116756/il-consiglio-letterario-di-barack-obama/ http://www.montagna.tv/cms/116756/il-consiglio-letterario-di-barack-obama/#respond Sun, 17 Dec 2017 07:30:45 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116756 Sta girando nell’etere da qualche giorno, pubblicata da alcune pagine Facebook e blog, la curiosa foto che ritrae Barack Obama alla cassa di una libreria intento a pagare “Art of Freedom, the Life and Climbs of Voyek Kurtyka” di Bernadette McDonald.

Nonostante alcuni abbiano abboccato, esaltando il buon gusto letterario dell’ex Presidente degli Stati Uniti, la fotografia è purtroppo un fotomontaggio (realizzato anche po’ male). In realtà infatti, nell’immagine originaria, Obama sta acquistando una raccolta di Guerre Stellari.

Ci chiederete giustamente: “Ma che notizie è?”. Facezie da weekend pre-natalizio vi rispondiamo, che però possono essere utili: “Art of Freedom, the Life and Climbs of Voyek Kurtyka” è un bello spunto per chi vuole fare di regalo di Natale ad un amante dell’alpinismo, che certamente apprezzerà la storia di una leggenda come Voytek Kurtyka. Una biografia che promette di indagare l’aspetto profondo e commovente di una delle figure alpinistiche più importanti del passato.

Il libro è attualmente disponibile sul mercato italiano solo in inglese. La casa editrice Alpine Studio pare stia curando la traduzione, ma la pubblicazione dovrebbe essere prevista per aprile 2018.

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Occhi puntati al cielo e desideri pronti: stanotte arriveranno le stelle cadenti http://www.montagna.tv/cms/116648/occhi-puntati-al-cielo-e-desideri-pronti-stanotte-arriveranno-le-stelle-cadenti/ http://www.montagna.tv/cms/116648/occhi-puntati-al-cielo-e-desideri-pronti-stanotte-arriveranno-le-stelle-cadenti/#comments Wed, 13 Dec 2017 10:00:07 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116648 Avete qualche desiderio natalizio? allora questa notte occhi puntati verso il cielo per la “pioggia di stelle” più importante del 2017.

Come ogni dicembre, infatti, transiterà lo sciame meteorico delle Geminidi, che vedrà il suo picco tra il 13 ed il 14 dicembre. Ad aiutare gli avvistamenti ci sarà anche la luna che, in fase calante, non disturberà, tanto che si potranno osservare fino a 120 “stelle cadenti” all’ora nei nostri cieli. Lo sguardo è da rivolgere verso Est, in direzione della costellazione dei Gemelli. Le stelle di riferimento sono Castore e Polluce. 

In realtà, come per le Persidi ad agosto e le Orionidi a novembre, le Geminidi non sono affatto stelle, ma polveri e detriti lasciati dal passaggio dell’asteroide 3200 Phaethon nella sua orbita intorno al Sole.

 Noi vi consigliamo di andare ad esprimere i vostri desideri in montagna, dove sarete più vicini al cielo e lontani dall’inquinamento luminoso delle città.

Qualora ci fosse brutto tempo, non temete: potrete osservare le stelle anche dal sito della Nasa in diretta dall’Osservatorio del Marshall Space Flight Center della Nasa a Huntsville, in Alabama (attenzione al fuso orario!).

 

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Selfie con Papa Francesco per Simone Moro e Tamara Lunger http://www.montagna.tv/cms/116618/selfie-con-papa-francesco-per-simone-moro-e-tamara-lunger/ http://www.montagna.tv/cms/116618/selfie-con-papa-francesco-per-simone-moro-e-tamara-lunger/#comments Tue, 12 Dec 2017 10:31:38 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116618 “Questo è un grande uomo e oggi un grande giorno…”. Così Simone Moro ha commentato l’incontro con Papa Francesco, avvenuto qualche giorno fa. Con lui anche Tamara Lunger e tutti i partecipanti alla trasmissione “Padre nostro” di Tv2000, nella quale Don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, ha intervistato personaggi laici del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport.

Durante la puntata con Simone e Tamara, andata in onda mercoledì 15 novembre, l’alpinista bergamasco aveva raccontato: “Io ho cambiato il mio modo di fare alpinismo da quando ho la responsabilità di essere padre, perché voglio insegnare ai miei figli che si vive per un sogno, ma non si muore per un sogno”. 

Per rivedere la puntata, di seguito il video (Simone Moro e Tamara Lunger dal minuto 20.00)

 

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