Primo Piano – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 08:43:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Sud dell’Aconcagua: neve e valanghe bloccano il terzo tentativo degli ostinati Egloff e Miranda http://www.montagna.tv/cms/117942/sud-dellaconcagua-neve-e-valanghe-bloccano-il-terzo-tentativo-degli-ostinati-egloff-e-miranda/ http://www.montagna.tv/cms/117942/sud-dellaconcagua-neve-e-valanghe-bloccano-il-terzo-tentativo-degli-ostinati-egloff-e-miranda/#respond Fri, 19 Jan 2018 07:30:04 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117942 Niente da fare per Karl Egloff e Nicolas Miranda. I due alpinisti ecuadoriani, che volevano battere il record di velocità alla sud dell’Aconcagua, hanno dovuto fare le tende e tornare a casa. 

I due avevano, come vi avevamo raccontato, rinunciato ad un primo tentativo a causa della scarsa visibilità e ad un secondo sempre per il maltempo. La decisione quindi era stata quella di lasciare il campo base, dal momento che si era aggiunto anche il vento che aveva iniziato a soffiare a 90 km/h, per riposarsi, mangiare bene e esser pronti per il terzo tentativo.

Tornati l’altro ieri al campo base ottimisti sul fatto che il tempo sarebbe migliorato, dando loro la possibilità di riprovare, si sono però ritrovati con molta più neve in parete rispetto a quella lasciata qualche giorno prima. Ieri la decisione definitiva di rinunciare. “Questa mattina (ieri, ndr), quando siamo usciti dalla tenda alle 7.00, siamo rimasti sconvolti nel vedere staccarsi una grossa valanga nel punto esatto e nel momento esatto in cui saremmo dovuti essere a scalare sulla via. Un messaggio chiaro dalla montagna”. 

Il record, per ora, resta quindi ancora nelle mani dell’alpinista francese Bruno Suzac (con 22 ore solo per la salita), ma i due hanno promesso che l’anno prossimo torneranno.

Qui sotto Karl Egloff riprende una valanga sulla parete sud dell’Aconcagua. 

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Riguarda la puntata dedicata alle Dolomiti di “Meraviglie”, il programma di Alberto Angela http://www.montagna.tv/cms/117976/riguarda-la-puntata-dedicata-alle-dolomiti-di-meraviglie-il-programma-di-alberto-angela/ http://www.montagna.tv/cms/117976/riguarda-la-puntata-dedicata-alle-dolomiti-di-meraviglie-il-programma-di-alberto-angela/#respond Fri, 19 Jan 2018 06:00:50 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117976 E’ andato in onda mercoledì’ 17 la puntata di “Meraviglie”, il programma in prima serata su Rai1 condotto da Alberto Angela e dedicato ai siti Unesco italiani. 

La puntata di mercoledì scorso era dedicata a Pisa, a Matera, ma anche alle Dolomiti, che dal 2009 sono inserite tra i Patrimoni naturali dell’umanità. 

Se vi siete persi la puntata, potete recuperarla qui (il servizio dedicato alle Dolomiti inizia a 1h e 23 min): Puntata “Meraviglie” 17/01/18

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Il 18 gennaio ci lasciava Mario Merelli http://www.montagna.tv/cms/117957/il-18-gennaio-ci-lasciava-mario-merelli/ http://www.montagna.tv/cms/117957/il-18-gennaio-ci-lasciava-mario-merelli/#respond Thu, 18 Jan 2018 14:53:34 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117957 Era il 18 gennaio del 2012 quando Mario Merelli ci lasciava mentre scalava lo Scais, nelle Orobie. 

Anche quest’anno vogliamo ricordarlo e lo facciamo attraverso la storia  del Kalika Hospital, l’ospedale in Dolpo voluto da lui e dall’amico Marco Zaffaroni, che tutt’oggi lo porta avanti con impegno. Un presidio medico importante che inizialmente serviva 9 villaggi, entro i  2 giorni di cammino, per un totale di 18.000 mila persone, ma che oggi viene utilizzato da 20/30 persone al giorno, che arrivano da fino 5 giorni di cammino. 

Per leggere la storia del Kalika Hospital: Marco Zaffaroni ci racconta la storia del Kalika Hospital, l’ospedale in Dolpo voluto da lui e Mario Merelli

Ci pare il miglior modo per ricordare un buon alpinista ed un grande amico delle montagne. 

Sabato 20 gennaio alle 18.10, presso la chiesa di Lizzola, verrà celebrata come ogni anno la Messa a ricordo di Mario Merelli. Dopo la celebrazione, alle 20.00, si terrà una cena di beneficenza al B&B Meublé Camoscio, sempre a Lizzola, il cui ricavato sarà devoluto proprio a favore del Kalika Hospital in Nepal (maggiori info e prenotazioni: qui). 

 

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Alex Txikon e compagni: dall’Everest si spostano sul Pumori http://www.montagna.tv/cms/117935/alex-txikon-e-compagni-dalleverest-si-spostano-sul-pumori/ http://www.montagna.tv/cms/117935/alex-txikon-e-compagni-dalleverest-si-spostano-sul-pumori/#comments Thu, 18 Jan 2018 10:50:35 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117935 Hanno deciso di prendere una piccola deviazione Alex Txikon, Ali Sadpara, Nuri, Temba Bhote. Dopo essere arrivati a piazzare il Campo 2 sull’Everest, infatti, hanno sospeso per qualche giorno il lavoro di allestimento dei campi sul Tetto del Mondo per salire il Pumori (7.161 m).  

Gli alpinisti saliranno dalla via normale, che non presenta grandi difficoltà, ma che è famosa per via dei rischi oggettivi anche se durante il periodo invernale i pericoli dovrebbero essere meno. 

Su Facebook Alex Txikon ha fatto sapere: “Oggi vi saluto dal campo 2 del Pumori (7.161 m) “La figlia della montagna” conosciuta come una delle montagne più belle del pianeta. Dopo aver finito di equipaggiare il C2 dell’Everest, abbiamo fatto un piccola pausa per promuovere questa bella montagna e valutare le nostre condizioni. Cercheremo di scalare in uno stile leggero e veloce. Dopo il tentativo, riprenderemo i lavori per il nostro obiettivo principale, l’Everest”. 

Secondo il portavoce italiano, però rientrato dal campo base, che sta seguendo la spedizione di Txikon, la salita in questione sarebbe in “stile alpino”. In realtà bisogna evidenziare che i tre campi sul Pumori sono stati allestiti nei giorni precedenti da Ali Sadpara e Temba Sherpa mentre il gruppo principale era sull’IceFall. Pare quindi decisamente azzardato parlare di “stile alpino”,  piuttosto si può definire come una scalata più leggera rispetto a quella che è in atto all’Everest. 

Sempre la medesima fonte parla di una possibile prima invernale. Secondo quanto riporta l’American Alpine Journal, nel 1982 una spedizione statunitense composta da Jan Reynolds, Ned Gillette e James Bridwell arrivò in vetta al Pumori scalando la cresta nord-est arrivando in vetta il 6 gennaio. Sono segnalate sempre dall’American Alpine Journal altre salite invernali, che però secondo le regole attuali relative alle date (21 dicembre-21 marzo) non possono essere considerate ancora tali, come la vetta  del 18 dicembre 1984 di Jeff Lowe in solitaria (il compagno di spedizione Earl Wiggins stette male) e stile alpino sulla parete sud o la salita coreana del 1983 avvenuta l’11 dicembre. 

 

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Il ricordo del Soccorso Alpino ad un anno dalla tragedia di Rigopiano http://www.montagna.tv/cms/117973/il-ricordo-del-soccorso-alpino-ad-un-anno-dalla-tragedia-di-rigopiano/ http://www.montagna.tv/cms/117973/il-ricordo-del-soccorso-alpino-ad-un-anno-dalla-tragedia-di-rigopiano/#respond Thu, 18 Jan 2018 10:05:10 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117973

Ha scelto un video il Soccorso Alpino per ricordare i tragici giorni di un anno fa che hanno seguito la valanga a Rigopiano. 

Un video dedicato alle vittime, 29 le vite spezzate, e ai loro familiari. Un video dedicato a tutti i soccorritori che con il cuore hanno compiuto, per 8 giorni e 8 notti, un’operazione davvero complessa su un terreno difficile e insidioso.

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Le prime foto di Della Bordella e Schiera dalla Patagonia – Guarda la gallery http://www.montagna.tv/cms/117900/le-prime-foto-di-della-bordella-e-schiera-dalla-patagonia-guarda-la-gallery/ http://www.montagna.tv/cms/117900/le-prime-foto-di-della-bordella-e-schiera-dalla-patagonia-guarda-la-gallery/#respond Thu, 18 Jan 2018 06:10:26 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117900 Sono arrivati in Patagonia i due Ragni Matteo Della Bordella e Luca Schiera. Tra qualche giorno dovrebbero raggiungerli anche Paolo Marazzi e lo svizzero Silvan Schüpbach. Ancora nessuna notizia sulla destinazione, l’unica info certa è che a un certo punto Della Bordella e Schüpbach dovrebbero fare qualcosa con il kayak sul lato Cileno. Intanto hanno fatto sapere che si fermeranno in Patagonia e dintorni fino a marzo. 

Su Facebook Matteo Della Bordella ha scritto: “Vento e ancora vento in questa prima settimana in Patagonia… Inostri obiettivi sembrano lontani da raggiungere con le condizioni e previsioni attuali, ma aspettiamo, senza perdere la speranza, siamo solo all’inizio del viaggio…”

Nel frattempo godiamoci, con un po’ di sana invidia, i bellissimi scatti che ci arrivano dalla Patagonia

 

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Risponde il presidente delle Collegio Guide Alpine piemontesi: nessun buon rapporto con AIGAE http://www.montagna.tv/cms/117892/risponde-il-presidente-delle-collegio-guide-alpine-piemontesi-nessun-buon-rapporto-con-aigae/ http://www.montagna.tv/cms/117892/risponde-il-presidente-delle-collegio-guide-alpine-piemontesi-nessun-buon-rapporto-con-aigae/#comments Thu, 18 Jan 2018 06:01:34 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117892 Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giulio Beuchod, Presidente del Collegio delle Guide Alpine del Piemonte, in risposta al nostro articolo Lombardia: Guide Alpine vs AIGAE, intervista ai due presidenti

 

AIGAE e la realtà separata

Ho letto con molto interesse e grande stupore le dichiarazioni del presidente AIGAE Filippo Camerlenghi circa i buoni rapporti tra AIGAE e Collegio Piemontese delle Guide Alpine.

Mi chiedo se Camerlenghi sia bene informato su quanto è avvenuto in Piemonte ad opera del suo predecessore Stefano Spinetti. Forse si riferisce ai buoni rapporti personali tra guide alpine e accompagnatori naturalistici piemontesi, ci mancherebbe, alcuni di noi li hanno persino in famiglia! Altri collaborano, ognuno nel proprio ambito di competenza, all’interno di associazioni e gruppi.

Per chiarezza, va premesso che AIGAE rappresenta solo una parte degli accompagnatori naturalistici piemontesi e tra questi ultimi c’è molta perplessità circa l’operato di AIGAE sia a livello regionale sia nazionale.

Negli ultimi anni AIGAE ha cercato in tutti i modi di ostacolare l’istituzione dell’Accompagnatore di Media Montagna in Piemonte, figura professionale prevista dalla legge quadro 6/1989, con un ricorso al TAR contro la legge regionale che li istituisce nel 2015, ricorso rigettato l’anno dopo dal TAR per inammissibilità.

In seguito, AIGAE ricorre nuovamente al TAR, questa volta con richiesta di sospensiva, contro la delibera che regolamenta i corsi di formazione degli AMM. Il TAR ha subito respinto la richiesta di sospensiva ma, ad oggi, essendo in attesa della sentenza e su sollecitazione della Regione Piemonte, i corsi sono sospesi in via cautelativa pur avendo ben oltre centocinquanta richieste di accesso.

Se questi sono i buoni rapporti di collaborazione ed amicizia che  AIGAE ha con il Collegio delle Guide Alpine del Piemonte!

Per l’accesso ai corsi per AMM la legge regionale piemontese prevede il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti dagli accompagnatori naturalistici e forse è proprio questo che ha dato fastidio ad AIGAE che vede questa agevolazione come una minaccia al suo presunto monopolio.

AIGAE grida contro la casta ma rivendica il suo ruolo esclusivo come associazione di categoria facendo più confusione possibile e giocando sull’equivoco, cercando di diventare lei stessa casta! Mi chiedo come possa Camerlenghi definirsi rappresentante di una figura professionale “culturale” (termine che vuol dire tutto e niente, anche nella professione di Guida alpina si possono trovare aspetti di una professione intellettuale), quando in realtà AIGAE svolge attività di tipo sportivo, basta vedere le attività proposte nel suo sito e dai suoi iscritti, apertamente in contrasto ed in sovrapposizione a figure professionali esistenti e, come nel caso delle Guide alpine e degli Accompagnatori di media Montagna, organizzati in ordini professionali.

In questo polverone sollevato ad arte da AIGAE ben vengano le iniziative e le prese di posizione delle Regioni per regolamentare gli ambiti di competenza di Guide alpine, Accompagnatori di media Montagna e Accompagnatori Naturalistici e sgombrare il campo dagli equivoci che AIGAE sta cavalcando in assoluta malafede.

Giulio Beuchod – guida alpina
Presidente del Collegio delle Guide Alpine del Piemonte

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Piemonte, raffiche fino a 200 km/h in montagna. Vento forte anche in Valle d’Aosta http://www.montagna.tv/cms/117913/piemonte-raffiche-fino-a-200-km-h-in-montagna-vento-forte-anche-in-valle-daosta/ http://www.montagna.tv/cms/117913/piemonte-raffiche-fino-a-200-km-h-in-montagna-vento-forte-anche-in-valle-daosta/#respond Wed, 17 Jan 2018 16:28:18 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117913 Venti forti, con raffiche tra i 40 e i 200 chilometri orari, stanno spazzando il Piemonte a causa di un intenso flusso di correnti fredde in quota. Tali condizioni si attenueranno soltanto dalla notte, secondo le previsioni di Arpa Piemonte, con disagi soprattutto in montagna.

Arpa ha registrato, in particolare, venti con velocità comprese tra 40-50 chilometri orari, con raffiche di 70 chilometri orari, in pianura e nelle vallate; e di 120-150 chilometri orari sulle zone di cresta in montagna, con punte fino a quasi 200 chilometri orari.

A causa del forte vento in quota sono chiusi i collegamenti tra le località sciistiche della Vialattea. Chiuse anche molte piste, sono sciabili soltanto 31 su 320 chilometri. Il pericolo valanghe è marcato (livello 3 su 5). Impianti tutti chiusi anche nel comprensorio della Riserva Bianca, sulle montagne di Limone Piemonte in provincia di Cuneo.

 

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Carlos Soria: questa primavera, a 79 anni, di nuovo al Dhaualgiri http://www.montagna.tv/cms/117883/carlos-soria-questa-primavera-a-79-anni-di-nuovo-al-dhaualgiri/ http://www.montagna.tv/cms/117883/carlos-soria-questa-primavera-a-79-anni-di-nuovo-al-dhaualgiri/#respond Wed, 17 Jan 2018 09:02:30 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117883 Non si arrende tanto facilmente Carlos Soria, e sembrerebbe che per lui la data scritta sulla carta d’identità non sia nient’altro che un numero. Il 79enne spagnolo ha infatti annunciato che ritornerà al Dhaulagiri (8.167m) questa primavera. La montagna lo ha già respinto tre volte. Quest’autunno era arrivato all’imbocco del canale che porta alla cima, ma a causa delle pessime condizioni meteo era dovuto scendere. 

Per completare tutti i 14 ottomila a Soria mancano solo Dhaulagiri e Shisha Pangma (quest’ultimo reso inaccessibile dai cinesi nell’ultimo periodo per motivi politici). 

A marzo dunque partirà di nuovo per il Nepal, anche se al momento non ha ancora uno sponsor. L’idea di Soria, come spiegato in un’intervista a Desnivel, sarebbe quella di partire un po’ prima di marzo per acclimatarsi su un’altra montagna e arrivare al campo base del Dhaulagiri già pronto. 

Soria si è detto comunque un po’ preoccupato per l’età: “Ma è una meraviglia aver vissuto così tanti anni e aver fatto le cose che mi piacciono di più”. Per quanto riguarda lo Shisha Soria pensa di andarci quest’autunno, nel caso riesca a salire il Dhaulagiri questa primavera. 

 

 

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All’asta per beneficenza il cappello della spedizione al K2 di Adam Bielecki http://www.montagna.tv/cms/117833/allasta-per-beneficenza-il-cappello-della-spedizione-al-k2-di-adam-bielecki/ http://www.montagna.tv/cms/117833/allasta-per-beneficenza-il-cappello-della-spedizione-al-k2-di-adam-bielecki/#respond Wed, 17 Jan 2018 07:30:55 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117833 C’è un elemento che accompagna tutte le foto, in montagna e non, di Adam Bielecki: il suo cappello di lana colorato. Questo indumento, fa sapere Adam, ha una sua tradizione. Ogni anno infatti sua madre ne lavora a mano uno nuovo, da mettere nelle nuove spedizioni, da 0 a 8000 metri. 

Adam, in questa nuova spedizione al K2, ne sta portando, come da tradizione, uno nuovo. Il cappello verrà venduto all’asta, una volta finita la spedizione, e il miglior offerente potrà riceverlo direttamente in Polonia quando i polacchi ritorneranno in patria. Inoltre, il vincitore riceverà una cartolina della spedizione con le firme di tutti i partecipanti. 

Al momento il prezzo del cappello è a 1.034,00 zł (circa 250 euro). Questa raccolta andrà a finanziare una fondazione caritatevole polacca chiamata Fundacja WOŚP.

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