Trail – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 13:06:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Gemelli Dematteis, campioni da record nella corsa in montagna http://www.montagna.tv/cms/116899/gemelli-dematteis-campioni-da-record-nella-corsa-in-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/116899/gemelli-dematteis-campioni-da-record-nella-corsa-in-montagna/#respond Thu, 28 Dec 2017 06:00:38 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116899 Arrivano da un piccolo paese della Val Varaita, nel basso Piemonte. Uno di quei posti dove sta ritornando la vita tra le montagne, dove le statistiche dicono che la popolazione è in crescita. Parliamo di Rore di Sampeyre. Una frazione dalle strade strette e dai muri spessi per sopportare meglio i freddi inverni. Case tra cui può ancora capitare di vedere qualche ragazzo divertirsi a correre da una parte all’altra del paese, come facevano da piccoli i gemelli Dematteis. “Ci divertivamo un mondo a correre tra le vie di questo borgo con i nostri amici” raccontano. “Ci divertivamo esattamente come ci divertiamo oggi. Ed è forse per questo che abbiamo iniziato a correre e gareggiare insieme”.

Classe 1986 Martin e Bernard continuano a correre con lo stesso entusiasmo e lo stesso stupore che avevano da ragazzini. Nonostante i titoli vinti, la maglia azzurra che indossano in nazionale e i vari record detenuti dai due giovani “rimaniamo comunque due ragazzi semplici, innamorati della vita e delle nostre montagne”, le Alpi Cozie. E in particolare del Monviso che, con i suoi 3841 metri, è stata la cima all’ombra della quale son cresciuti i due fratelli. “Abbiamo sempre considerato il Monviso la ‘nostra’ montagna, ma dallo scorso 8 settembre è diventata la montagna del nostro cuore” raccontano ancora tornando con la mente a quella “giornata perfetta, con emozioni incredibili che ci porteremo dentro per tutta la vita”.

Un giorno importante, l’8 settembre, perché, per i gemelli, è stato il giorno del terno all’otto. Il dì in cui si sarebbe deciso se tutto l’impegno messo in un sogno coltivato per anni avrebbe trovato la sua realizzazione.

Obiettivo della giornata era tentare di battere il record di ascesa al Monviso lungo la via normale, con partenza dai 2020 metri di Pian del Re, detenuto da Dario Viale, il precursore dello skyrace e detentore per trent’anni del record di ascesa al Monviso con 1h48’54’’. Un tempo difficile da battere, ci hanno confermato i gemelli che hanno più volte definito quella di Viale, “una prestazione incredibile” che gli ha richiesto una “preparazione impegnativa. Nel mese di agosto abbiamo fatto più e più corse da Pian del Re verso la vetta per cercare di conoscere ogni metro del sentiero, ma soprattutto per imparare tutti i passaggi in parete”. Giornate intense, seguite poi da un’ultima fase di acclimatazione al rifugio Sella, dove “i gestori, la famiglia Tranchero, ci hanno trattati come figli”.

Tempo e sforzi poi ripagati da una prestazione che va oltre lo straordinario con il record di Viale polverizzato da Bernard che ha raggiunto la vetta in 1h40’47’’ mentre il fratello Martin è arrivato qualche minuto dopo, ma poco importa perché per tutti questo è il record dei “gemelli Dematteis” ed è così anche per gli stessi fratelli che non risentono affatto della condivisa popolarità, anzi. “Noi abbiamo un profondo legame che non viene influenzato da nulla. Siamo gemelli e ci vogliamo un gran bene. Ogni tanto litighiamo, come tutti i fratelli, ma troviamo sempre una quadra e il fatto di poter condividere i successi e le emozioni è una cosa bellissima.

Ora che il record è fatto? “Vorremmo tornare ad allenarci e a correre forte, perché in questi ultimi mesi abbiamo staccato un po’ la spina per rigenerarci sia fisicamente che mentalmente” raccontano. “Ci piacerebbe tornare a correre bene la stagione invernale delle corse campestri e poi forse, per Martin, una maratona in primavera. Per entrambi però ci sarà in estate la corsa in montagna con i campionati europei (a luglio, in Macedonia nda)  e i campionati del mondo a settembre ad Andorra. Ce la metteremo tutta per qualificarci e per dire la nostra”.

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Ultra Trail du Mont Blanc 2018: l’avventura comincia http://www.montagna.tv/cms/116592/ultra-trail-du-mont-blanc-2018-lavventura-comincia/ http://www.montagna.tv/cms/116592/ultra-trail-du-mont-blanc-2018-lavventura-comincia/#respond Mon, 11 Dec 2017 13:41:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116592 Dopo un’edizione 2017 da antologia, l’Organizzazione dell’UTMB, l’Ultra Trail du Mont Blanc, è già al lavoro per il 2018. Le iscrizioni per il 2018 apriranno il 14 dicembre 2017 e chiuderanno il 3 gennaio 2018. I candidati dovranno compilare un formulario, gare di qualificazione comprese. Il formulario delle pre-iscrizioni è convalidato con il pagamento on line di una caparra di 50 euro, caparra automaticamente rimborsata in caso di non sorteggio. Le iscrizione senza sorteggio (priorità d’iscrizione) & iscrizione per le élite è confermata con il pagamento on line della totalità della quota d’iscrizione.

L’iscrizione alle gare è possibile solo per i concorrenti che hanno finito le gare inserite nell’elenco delle “gare qualificanti” per l’UTMB® tra il 1° gennaio 2016 e il 31 dicembre 2017: clicca qui per leggere il regolamento delle “gare qualificanti” per l’UTMB® 2018

UTMB® : 15 punti acquisiti tra il 01/01/2016 ed il 31/12/2017 (in 3 gare massimo)

CCC® : 8 punti acquisito tra il 01/01/2016 ed il 31/12/2017 (in 2 gare massimo)

TDS® : 8 punti acquisiti tra il 01/01/2016 ed il 31/12/2017 (in 2 gare massimo)

OCC : 4 punti acquisito tra il 01/01/2016 ed il 31/12/2017 (in 2 gare massimo)

I risultati saranno comunicati il 11 gennaio 2018 alle ore 10.00, nell’elenco degli iscritti e sullo spazio corridore, sul sito Internet www.utmbmontblanc.com e confermati via email.

I concorrenti sorteggiati hanno un periodo di 14 giorni, dal 11 al 24 gennaio 2018, per confermare la propria iscrizione, saldando con carta di credito, la quota d’iscrizione e fornendo tutti i documenti giustificativi richiesti.

In seguito al successo dei pettorali solidali ottenuto nella precedente edizione (nel 2017, 150 trailers hanno scelto di partecipare all’UTMB® sostenendo una causa sociale e solidale), l’Organizzazione ha aperto, quest’anno, un secondo periodo di prenotazione dall’8 novembre al 1 dicembre. Prima ancora dell’apertura delle iscrizioni, 39 pettorali solidali, 4 pettorali salute e 3 pettorali ecologici, ovvero 46 pettorali, sono stati attribuiti. Da notare che, quest’anno, con l’ingresso dell’associazione Kaicedra, i concorrenti potranno scegliere fra 12 diversi beneficiari. Un secondo periodo di iscrizione sarà aperto a partire dall’11 gennaio 2018.

L’UTMB®2017 in cifre: 

730 concorrenti Élite di cui 52 internazionali: tra i concorrenti aventi il rating ITRA più elevato del mondo, 14 erano iscritti ad una gara dell’UTMB®.  Oltre al confronto fra i migliori atleti della disciplina, l’UTMB® ha registrato il più grande raduno di trailers Élite su scala internazionale. Alla partenza dell’UTMB®, c’erano 23 Élite internazionali (*), 14 alla CCC®, 9 alla TDS® e 6 all’OCC. In generale, i 730 concorrenti Élite iscritti ad una delle gare della manifestazione confermano la sua fama di Summit Mondiale del Trail. Da notare che ci sono stati pochissimi abbandoni di concorrenti Élite, poiché tra i 52 Élite internazionali, solo 8 si sono ritirati.

(*) sono considerati « Élite internazionali » gli uomini aventi un Indice di performance ITRA superiore o uguale a 850 e le donne con un indice ITRA superiore o uguale a 750. Sono considerati « Élite » i concorrenti uomini aventi un indice ITRA superiore o uguale a 700 e per le donne superiore o uguale a 600.

76% di Finishers: nonostante le condizioni meteo difficili (canicola per la TDS®, monsone per l’OCC, autunno ed inverno per la CCC® e l’UTMB®), il numero di Finishers è in netto aumento rispetto al 2016. In effetti, la percentuale di abbandoni nell’edizione 2017 è stata del 24% rispetto al 35% dell’edizione 2016. Queste cifre confermano l’importanza delle dotazioni obbligatorie, l’esperienza crescente dei partecipanti dovuta alle gare di qualificazione, ma anche la qualità, nella gestione delle gare, assicurata dall’Organizzazione. 

170 pettorali: bel successo dei pettorali solidali, salute ed ecologici che hanno superato le aspettative. Le 11 associazioni sostenute hanno ricevuto € 290.000 per portare a buon fine i loro progetti  benefici. Dall’altro lato, grazie ai pettorali salute e a quelli ecologici, sono stati raccolti € 32.000 destinati alla ricerca nel campo dell’Ultra-Endurance (fondazione Ultra Sport Science) e alla Commissione Ecologia dell’UTMB®. Complessivamente, tutti i concorrenti hanno dato prova della loro solidarietà visto che sono stati versati €25.000 direttamente alle associazioni, raccolti all’atto delle iscrizioni.

 

 

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Dall’Italia alla Cordillera Blanca per correre ed aiutare http://www.montagna.tv/cms/115273/dallitalia-alla-cordillera-blanca-per-correre-ed-aiutare/ http://www.montagna.tv/cms/115273/dallitalia-alla-cordillera-blanca-per-correre-ed-aiutare/#respond Sun, 05 Nov 2017 11:15:07 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=115273 Dal 8 al 24 Agosto 2017 un gruppo di 25 persone sono partite alla volta di Lima per prendere parte alla terza edizione di Ande Trail Perù, la gara ideata al ritorno di una spedizione alpinistica dal vicentino Antonio Pasqualotto, pioniere della corsa in montagna, grazie all’aiuto di un team di appassionati di trail. Lo scopo del progetto non è solo la corsa, ma anche la raccolta fondi da destinare alle fasce più deboli della popolazione che vive nella Cordillera Blanca, in Perù. I fondi della prima edizione della gara sono stati destinati alla costruzioni di 5 asili nella baraccopoli di Chimbote.

Ande Trail si può considerare una delle corse in alta quota più alte al mondo: lo sviluppo completo è di circa 40 Km complessivi, con dislivello positivo di 3.676 m. e un dislivello negativo di 2060 m. Il percorso si snoda sulle pendici del Monte Huascaran, toccando quota 4.700 m con il passaggio al rifugio Huascaran. La competizione prosegue verso il massiccio montuoso del Monte Pisco, fino a concludersi nel rifugio omonimo a quota 4.670 m.

Per i partecipanti italiani il viaggio di 17 giorni è stato pensato per far trascorrere un’esperienza di più ampio respiro così da poter godere della bellezza offerta dal paesaggio della Cordillera Blanca e per conoscere da vicino il lavoro in terra peruviana dell’operazione Mato Grosso, organizzazione italiana non-profit che opera in gran parte del sud-america per migliorare le condizioni di vita delle fasce bisognose della popolazione. Un’idea che vuole aggiungere qualcosa in più ad una gara di corsa. “Correre per l’essenziale” è il claim di questa manifestazione, che grazie alla corsa, vuole far vivere una esperienza che mira all’essenza delle cose, alla bontà e alla condivisione di valori sani e alla possibilità di trasformare la fatica in qualcosa di utile per gli altri.

La gara si è tenuta in una bella giornata di sole tra le imponenti montagne della Cordillera Blanca con partenza dalla piazza di Shilla (piccolo villaggio a 3000 metri nella regione dell’Ancash) sotto gli occhi incuriositi di molti abitanti del paese. Dopo i primi duecento metri di asfalto si è passati subito allo sterrato fino all’abitato di Huaipan in una cornice di vita di paese tra le caratteristiche case d’argilla. Da qui in poi si ha abbandonato la strada e per sentieri si è passati tra campagna, boschi di eucalipto fino a prendere la seconda parte di salita che, costeggiando la costa dell’Huascaran, prende via via quota fino ai 4640 metri del rifugio Huascaran dove si apre la vista sull’immenso ghiacciaio del gigante peruviano e sulla vallata sottostante. Qui un nutrito gruppo di ragazzi peruviani ha rincuorato i corridori, prima della lunga e impegnativa discesa. Discesa molto tecnica nella prima parte, con tratti attrezzati con corde e catene, sotto la supervisione di alcune guide alpine locali. Diversi i tratti con contropendenza nella seconda parte. Al termine della discesa, una breve risalita immersi in un suggestivo bosco fino a prendere la strada sterrata che porta alle laguna di Llanganuco. Strada che si abbandona dopo un paio di km per prendere il sentiero “Maria Josefa” che immerso nella vegetazione porta fino alla laguna, punto turistico molto gettonato. Da qui si è ripresa la strada sterrata che in alcuni km dapprima pianeggianti e poi in leggera salita porta fino alla salita finale per il rifugio Perù al Pisco (m 4675).
A questo punto la stanchezza e quota hanno iniziato a presentare il conto e gli ultimi 800 metri di dislivello sembravano interminabili, per fortuna confortati dalla bellezza del paesaggio dominato dal monte Pisco.  

Il clima peruviano presenta delle forti escursioni termiche, con temperature vicine allo zero alla partenza (alle 6:30, all’alba) che salgono fino a 25° nelle ore centrali, sebbene la sensazione di calore sia esacerbata dalla canicola solare equatoriale. Per poi scendere di nuovo nel pomeriggio con il sopraggiungere del tramonto ( alle 18,15 circa).

La gara come da pronostico è stata dominata da un corridore locale che oltre alle indubbie qualità ateltiche aveva dalla sua l’acclimatamento che, date le quote, è fondamentale. Dopo una partenza controllata Jaime ha messo il turbo guadagnando circa un quarto d’ora nella seconda parte di salita sul secondo. Vantaggio che è andato poi via via a crescere fino all’arrivo. Dietro di lui Alva Wilder aveva concluso in 6h 08′, ma è stato poi squalificato per una deviazione lungo il percorso di gara. Dietro di loro gli italiani (terzi e quarti) hanno fatto il possibile per raggiungere il terzo peruviano portando a casa un’ottima prestazione. Al femminile le prime due donne (peruviane) erano appaiate fino all’inizio della discesa dall’Huascaran, al termine della quale Haydee ha via via allungato fino al traguardo. Dietro di loro una giovane peruviana ha completato il terzetto davanti alle straniere con il sesto posto italiano.

La durezza del percorso ha fatto si che divesi atleti giungessero al rifugio sotto un cielo stellato con le frontali a risalire il sentiero andino. Al rifugio la cena e le premiazioni hanno dato il giusto merito a tutti i finisher di questa edizione. I cancelli orari prevedevano 5 ore al rifugo Huascaran gpm del 15° km e 11 ore all’ultimo ristoro prima dell’ultima salita.       

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SwissPeaks 360: aperte le iscrizioni per una delle gare trail più dure al mondo http://www.montagna.tv/cms/114070/swisspeaks-360-aperte-le-iscrizioni-per-una-delle-gare-trail-piu-dure-al-mondo/ http://www.montagna.tv/cms/114070/swisspeaks-360-aperte-le-iscrizioni-per-una-delle-gare-trail-piu-dure-al-mondo/#respond Tue, 03 Oct 2017 05:02:51 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=114070 Sono aperte dadomenica le iscrizioni alla SwissPeaks 360, una delle più dure gare di trail al mondo. Con 360 km di corsa e i 26.500 m di dislivello positivo, la competizione attraverserà tutto il Vallese svizzero partendo da Oberwald per arrivare sul lago Lemano a le Bouveret, passando anche per Orsière e Champex, dove si svolge la OCC dell’Ultra-Trail du Mont-Blanc.

La gara partirà tra un anno, domenica 2 settembre 2018, si correrà negli stessi giorni dell’UTMB e del Tor des Géants, il tempo massimo per chiudere la gara sarà di 160 ore, verranno ammessi 600 atleti alla gara.

Per info e iscrizioni: www.swisspeaks.ch

 

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Franco Collè spiega il suo ritiro dal Tor: tradito da quel microsonno… http://www.montagna.tv/cms/113272/franco-colle-spiega-il-suo-ritiro-dal-tor-tradito-da-quel-microsonno/ http://www.montagna.tv/cms/113272/franco-colle-spiega-il-suo-ritiro-dal-tor-tradito-da-quel-microsonno/#respond Thu, 14 Sep 2017 05:00:44 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=113272 Aveva un vantaggio di 1h e 43 minuti e un tempo record, quando è passato al punto vita del rifugio Cuney, ma le lunghe distanze e il dislivello di una gara come il Tor de Géants possono ribaltare in un attimo le sorti della gara. Lo sa bene il valdostano Franco Collè che in un lungo post su Facebook ha spiegato le ragioni che lo hanno portato alla scelta del non facile ritiro. 

“Per me questo Tor è stato un bellissimo sogno – dice Collè – l’ho preparato nel migliore dei modi sognando un tempo da record, avevo un’ottima condizione sia fisica che mentale. Me lo sono goduto metro per metro, ho seguito la mia tabellina di marcia minuto per minuto rispettando tutto quello che mi ero programmato, con serena lucidità sempre”. 

A tradire il trailer valdostano sarebbe stato un microsonno che gli è scappato di mano. Appena dopo il Col Champillon si è infatti fermato a fare la prima sosta dopo tre giorni e due notti di gara. Il microsonno programmato di un minuto si è trasformato in una dormita di un’ora e mezza. Racconta Franco: “Mi sono svegliato infreddolito al buio e ho impiegato un quarto d’ora solo per cercare lo zaino e indossare la frontale perché nel frattempo si era fatto buio. Purtroppo non trovavo più il sentiero e il telefono in quella zona non prendeva”.

Dopo aver cercato sul versante il tracciato viene raggiunto da un commissario di gara che gli indica il sentiero. Freddo e stanchezza però a quel punto si fanno sentire, arrivato al punto di ristoro nel vallone del Menouve cerca di arrivare  fino a Saint Rhemy “ma è stata un’agonia”. Qui si ferma, e dopo una dormita decide di ritirarsi . 

“Ringrazio di cuore tutte le persone che mi stanno scrivendo per sincerarsi delle mie condizioni. Dopo una bella dormita sono tornato come nuovo (contrariamente alle edizioni del 2012,2013,2014 che mi avevano un po’ devastato) e andrò a vedermi la partenza del Totdret a Gressoney e poi a gustarmi un po’ di questa bellissima manifestazione in giro per le basi vita e per i rifugi”. 

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Un Tor des Geants incredibile! Vittoria e record per Javi Dominguez http://www.montagna.tv/cms/113190/un-tor-des-geants-incredibile-vittoria-e-record-per-javi-dominguez/ http://www.montagna.tv/cms/113190/un-tor-des-geants-incredibile-vittoria-e-record-per-javi-dominguez/#comments Wed, 13 Sep 2017 07:13:41 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=113190 Vittoria e tempo record per lo spagnolo Javi Dominguez, classe 1974, che ha vinto l’ottava edizione del Tor des Geants, correndo i 330 chilometri e 24.000 metri di dislivello positivo che si corre sulle Alte Vie della Valle d’Aosta in 67 ore, 52 minuti e 15 secondi. 

E’ giunto sul traguardo di Courmayeur alle 6.12, arrivando ben tre ore prima del precedente tempo record di 70 ore, 4 minuti e 15 secondi detenuto dal 2013 da Iker Karrera.

Un Tor des Geants certamente avvincente e combattuto fino all’ultimo. In testa da inizio gara, era stato superato da Franco Collè nella notte tra lunedì e martedì alla base vita di Gressoney, dove entrambi si sono fermati entrambi, ma con una strategia diversa: il valdostano ha infatti riposato soltanto una decina di minuti mentre l’avversario, giunto poco prima di lui, si è fermato più a lungo, facendosi massaggiare le gambe. Il vantaggio dello spagnolo è andato quindi in fumo e Collè si è trovato a dominare la gara con 31 minuti di vantaggio. Dietro di loro, agguerrito e pronto alla rimonta, il vincitore 2016, il bergamasco Oliviero Bosatelli, che a metà gara sembrava il più lucido e motivato del trio di testa.

A circa 40 chilometri dal traguardo di Courmayeur il valdostano Franco Collé ha continuato ad allungare il vantaggio, portandolo al passaggio ad a Oyace a due ore e mezza – a Valtournenche il distacco era di 53 minuti, al rifugio Cuney, nella valle di Saint-Saint-Barthelemy, aveva un margine di un’ora e 43 minuti. Un ritmo forsennato quello del valdostano, che era oramai considerato il vincitore di questa ottava edizione del Tor des Geants.

Questa notte però il colpo di scena: Franco Collè entra in crisi tra Ollomont e Bosses. Scivolato nella discesa dal Colle Champillon, il valdostano è apparso provato ed è stato raggiunto e superato dallo spagnolo Javi Dominguez. Collè aveva un vantaggio di quasi tre ore alla base vita di Ollomont, che ha perso durante la salita al colle Champillon e la discesa verso Bosses. Proprio a Bosses l’iberico è transitato alle 23.48, il valdostano alle 00,20. Collé,  esausto, si è ritirato a Bosses alle 2,20 della notte. 

Al secondo posto è arrivato il bergamasco Oliviero Bosatelli con un distacco di circa un’ora dallo spagnolo, terzo Andrea Macchi con un ritardo di circa 5 ore. Tra le donne prosegue il dominio di Lisa Borzani che precede di sei ore la spagnola Silvia Ainhoa Trigueros Garrote.

 

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Tor des Géants: domenica al via la gara tra le più dure al mondo http://www.montagna.tv/cms/112790/tor-des-geants-domenica-al-via-la-gara-tra-le-piu-dure-al-mondo/ http://www.montagna.tv/cms/112790/tor-des-geants-domenica-al-via-la-gara-tra-le-piu-dure-al-mondo/#respond Wed, 06 Sep 2017 05:00:54 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112790 Partirà questa domenica il Tor des Géants, il giro dei giganti valdostani, arrivato alla sua ottava edizione. La gara di trail si snoda per tutta la Val d’Aosta, unendo due alte vie della regione. Il percorso si snoda ai piedi dei più importanti 4.000 delle Alpi, è lungo 330 km con 24.000 metri di dislivello positivo. Si parte da Courmayeur Mont Blanc per poi dirigersi verso Valgrisenche, Cogne, Donnas, Gressoney-Saint-Jean, Valtournenche, Ollomont e di nuovo Courmayeur.

La gara va compiuta in totale autonomia, lungo il percorso sono presenti vari punti ristoro dove gli atleti possono fermarsi a mangiare o dormire. Il tempo massimo per chiudere la gara è di 150 ore, gli atleti che arrivano primi in genere la chiudono in 70/80 ore, alternando corsa e micro sonni (calcolabili in minuti) nei vari punti ristoro. 

@Facebook Tor des Géants

Gli atleti quest’anno saranno 860, provenienti da 67 paesi, e fare  pronostici su un percorso così lungo è difficile. Come si legge sul sito del Tor des Géants: “Lo sanno bene il francese Lionel Trivel e l’elvetico Marco Gazzola, entrambi in passato vicinissimi alla vittoria, poi sfumata a pochissimo dal traguardo. Ci riproveranno quest’anno, ma dovranno guardarsi da avversari davvero agguerriti. Primo tra tutti il fortissimo basco Javier Dominguez-Ledo, che da un anno ha messo il TOR in testa alla sua lista dei desideri. Anche Jean Claude Mathieu, quarto all’arrivo nel 2015, cercherà di salire sul podio e con lui il giapponese Masahiro Ono, che dopo due quinti posti punta al salto di qualità, senza dimenticare Jules-Henri Gabioud, vincitore del Tor nel 2011. Gli italiani non staranno certo a guardare: Oliviero Bosatelli e Franco Collé, entrambi già primi a Courmayeur, cercheranno il bis. A dar loro fastidio penserà senz’altro Gianluca Galeati, che nel palmares ha “solo” un secondo posto conquistato nell’edizione dal meteo più severo. Con lui anche il varesino Andrea Macchi, già protagonista al Tor e che quest’anno punterà senza mezzi termini al bersaglio grosso, e Michele Graglia, sfortunatissimo lo scorso anno. Attenzione anche alla pattuglia di atleti dell’Alto Adige: Alex Rabensteiner, Peter Kienzl, Jimmy Pellegrini e Christian Insam hanno le carte in regola per far saltare il banco e riportare in provincia di Bolzano il trofeo conquistato da Ulrich Gross nel 2010.

Tra le donne sarà sfida all’arma bianca tra la campionessa in carica Lisa Borzani e l’iberica Silvia Trigueros Garrote, che lo scorso anno fu tradita soprattutto dall’inesperienza. Non starà certo a guardare Stephanie Case, seconda nel 2016 e data in grande crescendo, così come le azzurre Scilla Tonetti (terza nel 2013) e Marina Plavan che per due volte ha sfiorato il podio classificandosi al quarto posto. Attenzione alta anche per l’italiana Giulia Vinco, vincitrice dell’Ultra Trail Via degli Dei, e la spagnola Consuelo Velasco Barros, vincitrice a sua volta della durissima Travesera 2016”.

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Pace è fatta tra il Tor des Géants e Regione Valle d’Aosta http://www.montagna.tv/cms/112688/pace-e-fatta-tra-il-tor-des-geants-e-regione-valle-daosta/ http://www.montagna.tv/cms/112688/pace-e-fatta-tra-il-tor-des-geants-e-regione-valle-daosta/#respond Sat, 02 Sep 2017 06:30:38 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112688 Tutto è bene quel che finisce bene, è il caso di dirlo circa l’infinita vicenda, anche giudiziaria, che ha coinvolto VDA Trailers, società organizzatrice del Tor des Géants®, e Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Le parti hanno raggiunto l’intesa per lo svolgimento del Tor des Géants® 2017, superando, speriamo definitivamente, la querelle che aveva caratterizzato la scorsa stagione. Il sigillo a questo accordo è stato messo nei giorni scorsi dalla Giunta regionale, con deliberazione n. 1173, che ha approvato il protocollo d’intesa.

In base all’accordo raggiunto, la Regione presterà piena collaborazione allo svolgimento della manifestazione, assicurando alcuni servizi necessari al suo svolgimento e promuovendola sui propri canali di comunicazione. La Regione potrà utilizzare il marchio Tor des Géants® e le parti lavoreranno nei prossimi mesi ad un’intesa definitiva sulle materie controverse soprattutto sulla rivendicata proprietà congiunta del marchio stesso e il suo utilizzo futuro.

VDA Trailers esprime apprezzamento per la fattiva volontà del nuovo Governo regionale che ha voluto affrontare i temi in sospeso con grande concretezza e rapidità nell’interesse dello sport e riconosce, ancora una volta, l’importante contributo che la Regione ha fornito all’organizzazione dell’evento e alla sempre maggior rilevanza che il Tor des Géants® ha assunto con il tempo, dall’esordio fino all’edizione 2015.

La Regione, dal canto suo, sottolinea l’importanza del Tor nell’aver dato un impulso determinante non solo all’attività sportiva, ma all’intero movimento turistico della Valle d’Aosta.

Pace è dunque fatta.

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I primi podi inaugurano la settimana dell’UTMB. Oggi partono la CCC e la UTMB http://www.montagna.tv/cms/112655/i-primi-podi-inaugurano-la-settimana-dellutmb-oggi-partono-la-ccc-e-la-utmb/ http://www.montagna.tv/cms/112655/i-primi-podi-inaugurano-la-settimana-dellutmb-oggi-partono-la-ccc-e-la-utmb/#respond Fri, 01 Sep 2017 06:55:58 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112655 La Place Du Triangle de l’Amitié a Chamonix ha accolto i primi vincitori della settimana UTMB®. Michel Lanne (FRA) e Mimmi Kokta (SE) hanno tagliato per primi il traguardo della TDS®, un anno dopo aver vinto entrambi la CCC®.

Partiti alle 6.00 del mattino da Courmayeur (ITA) i 1818 concorrenti di questa prova lunga 119 km con un D+ di 7200 mt hanno potuto godere di condizioni climatiche ideali lungo il percorso, che gli hanno permesso di assaporare i panorami al Colle del Piccolo San Bernardo, al Cormet de Roselend o ancora al Col du Joly.

Sotto un caldo estivo, Michel Lanne si è portato rapidamente in testa della corsa. Al 30° km è tallonato da Pascal Giguet, seguito da un piccolo gruppo composto da Pablo Villa, Sylvain Camus, Daniel Jung, Fulvio Dapit e Sacha Devillaz.

Al Cormet de Roselend (km 65), i giochi sono fatti. Michel Lanne è sereno in prima posizione, mentre Jung, a 5 minuti, mostra segni di affaticamento e il duo francese composto da Sylvain Camus e Antoine Guillon resta a un quarto d’ora di distanza.

Questi due atleti esperti hanno animato gli ultimi km con una rimonta incredibile, come nello stile di Guillon. Perfetti nella loro gestione dello sforzo, si sono portati dietro a Lanne. Ma lui resiste a quest’assalto, varcando il traguardo in 14h33:09: “Mi sono impegnato al massimo e ho vinto, 100- 120 km è la distanza su cui mi sento a mio agio, mi diverto”. Sylvain Camus e Antoine Guillon, dunque, completano un podio interamente francese, arrivando mano nella mano, a soli 3’05 da Michel Lanne.

La suspence è stata meno intensa tra le donne, in quanto Mimmi Kotka, vincitrice anche lei come Lanne della CCC® 2016, ha sbaragliato le avversarie e dominato la gara lungo tutto il percorso. La sorridente svedese ha terminato in 15h47, 10° classifica assoluta, staccando Maud Gobert di 2h24 e l’ungherese Ildiko Wermescher (3°) di 2h32.

La maggior parte dei runner TDS® hanno passato la notte in montagna, confrontandosi con un cambiamento meteo importante, in quanto l’arrivo della pioggia ha causato un abbassamento importante delle temperature.

Le condizioni meteo inclementi non hanno impedito ai 1565 concorrenti della OCC® di partire ieri mattina alle 8:15 da Orsière (SUI) per i 56 km D+ 3500 mt della gara. Su un tracciato veloce, il francese Thibaut Baronian ha imposto fin dall’inizio un ritmo rapido, seguito dal giapponese Ruy Ueda. Più prudente, Marc Lauenstein (SUI) dosa meglio le sue forze e vince in 5h19:34, davanti a Thibaut Baronian e allo spagnolo Ivan Camps.

In 6h12 Eli Gordon Rodriguez (ESP), fino ad oggi sconosciuta, taglia il traguardo per prima, 7 minuti davanti a Emelie Forsberg (SE), entrando così nel gotha del trail internazionale.

Oggi  è il turno dei 1900 atleti della CCC®, ai blocchi di partenza alle 9.00 a Courmayeur. Gli organizzatori confermano il tracciato normale. Alle 18.00 da Chamonix partirà invece l’UTMB®. 

 

Risultati/Statistiche:

TDS®
N. partiti: 1818
N. arrivati: 1250
N. ritirati: 568

Uomini
1° Michel Lanne (6004) – FR – 14:33:09
2° Antoine Guillon (6006) – FR – 14:36:14
3° Sylvain Camus (6017)- FR- 14:36:14
4° Ion Azpiron (6022) – ES- 14 :42 :19

Donne
1° Mimmi Kotka (6010) – SE- 15:47:07
2° Maud Gobert (6021) – FR- 18:11:54
3° Ildiko Wermescher (6042)- HUN- 18 :20 :05

OCC 
N. partiti: 1565
N. arrivati: 214
N. ritirati: 78

Uomini
1°. Marc Lauenstein (10001) – SUI- 05:19:34
2° Thibaut Baronian (10006) – FR- 05:23:58
3° Ivan Camps (10026) – ES- 05:27:14

Donne
1° Eli Gordon Rodriguez (10031) – ES- 06 :12 :16
2° Emelie Forsberg (10003) -SE- 06 :20 :01
3° Amandine Ferrato (10008) – FR- 06 :29 :50

 

 

 

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UTMB: la prima gara è iniziata! http://www.montagna.tv/cms/112460/utmb-la-prima-gara-e-iniziata/ http://www.montagna.tv/cms/112460/utmb-la-prima-gara-e-iniziata/#respond Mon, 28 Aug 2017 13:55:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112460 La Petite Trotte à Léon (PTL®), prima gara dell’UTMB®, partita questa mattina alle 9:00 da Chamonix-Mont-Blanc, ha dato il via a una settimana folle che raduna circa 8000 corridori, provenienti da 92 nazioni.

La PTL® è una corsa in squadre di 290 km e 26.300m di dislivello positivo, da realizzare in massimo 151 ore 30, in autonomia completa, che si svolge intorno al Monte Bianco. Quest’anno 118 squadre di 2 o 3 concorrenti (di cui 38 donne), provenienti da 34 nazioni, partecipano a quest’avventura. Come sempre, il percorso della PTL® cambia. Quest’anno segue un giro inedito del Monte Bianco: più ampio, su sentieri poco noti, tecnici e molto selvaggi. Quest’avventura, che non è una competizione poiché non c’è nessuna classifica, esplora le frontiere del trail. La sua specificità si fonda su numerosi punti: iscrizioni con dossier, regolamento e disciplina particolari, corsa in squadra, materiale obbligatorio adatto, presenza di guide alpine su alcuni tratti.

All’alba della sua 15° edizione, l’UTMB® è diventata un evento unico di ultra endurance che va oltre l’ambito sportivo: è il festival dell’outdoor e la festa del Pays du Mont-Blanc che chiude la stagione estiva. Si tratta di cinque gare, dove élite e anonimi di tutto il mondo condividono con l’Organizzazione e i 2000 volontari la passione e i valori del trail: equità, solidarietà, rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente. L’UTMB® è un evento che lega anche le tre nazioni frontaliere, coinvolgendo i 18 comuni attraversati e valorizzando le risorse territoriali di questo percorso eccezionale intorno al mitico Monte Bianco. Infine, è un vero elemento importante per l’innovazione e la ricerca medica, per l’ambiente e la sicurezza.

Mercoledì sarà invece il turno della TDS®, che partirà da Courmayeur e promette una sfida tra Italia e Francia. Infatti, anche quest’anno la TDS® promette una magnifica gara con un podio conteso tra gli italiani Daniel Lung e Fulvio Dapit e i francesi Michel Lanne (vincitore CCC® 2016) e Antoine Guillon che conosce bene questa gara! Le favorite sono Mimmi Kotka (S), vincitrice della CCC® nel 2016, che tenterà di conservare il titolo, Lucy Bartholomew (A), Maud Gobert (F) e Dong Li (CHN).

Per la CCC®, in partenza giovedì, la suspense è garantita! Anche qui i favoriti sono numerosi: Hayden Hawks (USA), Tom Owens (GB), Ryan Sandes (ZA – vincitore della WS100 Endurance Run), Jorge Maravilla (USA) e il francese Ludovic Pommeret vincitore dell’UTMB® 2016. Senza dimenticare Thorbergur Jonsson (IS) e il marocchino Rachid El Morabity. La francese Nathalie Mauclair, vincitrice dell’UTMB® nel 2015 e della TDS® nel 2013, potrebbe fare una bella tripletta, ma dovrà lottare contro Maite Maiora Elizondo (E) e Clare Gallagher (USA).

Venerdì, la gara delle gare: L’UTMB®, dove a battagliare sarà il top dell’élite! Da qualche settimana, i pronostici animano la comunità del trail! Tutti i favoriti annunciati hanno confermato la loro presenza, tranne Luis Alberto Hernando. Gli USA sono in massa, sperando in una vittoria di Jim Walmsley, Sage Canaday, Zach Miller, Tim Tollefson, David Laney o Jason Schlarb. Anche i francesi Xavier Thévenard e François d’Haene aspirano a una tripletta. Ma attenzione a Gediminas GRINIUS (LT) e Andy Simmons (GB). Infine, lo spagnolo Kilian Jornet, spera risalire sul podio, 6 anni dopo la sua ultima vittoria, e vincere per la 4° volta l’UTMB®, aggiudicandosi così il record maschile. Per le donne la competizione si annuncia altrettanto avvincente. Caroline Chaverot (F), Nuria Picas-Albets (S), le americane Magdalena Boulet e Kaci Lickteig e la svizzera Andréa Huser mirano al podio!

 

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