Ice – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 08:43:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Gli assi dell’arrampicata su ghiaccio ritornano a Corvara http://www.montagna.tv/cms/117583/gli-assi-dellarrampicata-su-ghiaccio-ritornano-a-corvara/ http://www.montagna.tv/cms/117583/gli-assi-dellarrampicata-su-ghiaccio-ritornano-a-corvara/#respond Wed, 10 Jan 2018 10:32:58 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117583 Anche nel 2018, venerdì 26 gennaio (qualificazioni) e sabato 27 gennaio (finali), Corvara in Passiria ospita la UIAA Ice Climbing World Cup. Su uno degli impianti più impegnativi di tutta Europa, gli atleti si sfideranno nelle discipline Lead (difficoltà) e Speed (velocità). 

La struttura consiste in una torre di ghiaccio alta 25 metri che si innalza verticalmente, un cilindro di ghiaccio di 14 metri e una ripida parete ghiacciata di 15 metri. Questi elementi sono collegati da passaggi orizzontali, numerosi aggetti e traversate laterali molto complesse che richiedono ai migliori arrampicatori al mondo il massimo impegno. Gli aggetti, infatti, vantano pendenze di 57, 62 e 72 gradi.

A due settimane e mezzo dall’evento, tutto promette bene a Corvara: finora, i preparativi si sono svolti entro i termini prestabiliti e, dopo che l’impianto dell’Alta Val Passiria, come da tradizione, è stato aperto il giorno di Santo Stefano, attualmente la costruzione di acciaio e cemento è ricoperta da uno strato di ghiaccio spesso un metro. “La struttura già oggi è in ottime condizioni. Non vediamo l’ora di dare il benvenuto ai primi arrampicatori qui a Corvara”, dichiara il presidente dell’associazione Reinhard Graf, che è anche a capo del comitato organizzatore della tappa altoatesina di Coppa del Mondo di fine gennaio.

Al via vedremo nuovamente i vincitori dello scorso anno, i sudcoreani HeeYong Park e HanNaRai Song, che dovranno affrontare la concorrenza della squadra russa guidata dai fratelli Maxim Tomilov e Alexey Tomilov e da Maria Tolokonina. Sarà assente, invece, la regina altoatesina dell’arrampicata su ghiaccio, la meranese Angelika Rainer, già tre volte campionessa del mondo, che quest’anno si concede una pausa dalla Coppa del Mondo.

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Da Santo Stefano la torre di ghiaccio di Corvara sarà aperta al pubblico http://www.montagna.tv/cms/117055/da-santo-stefano-la-torre-di-ghiaccio-di-corvara-sara-aperta-al-pubblico/ http://www.montagna.tv/cms/117055/da-santo-stefano-la-torre-di-ghiaccio-di-corvara-sara-aperta-al-pubblico/#respond Sun, 24 Dec 2017 07:39:33 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117055 Tutto promette bene a Corvara: salvo imprevisti, l’impianto di arrampicata su ghiaccio, sede di gare di Coppa del Mondo, come da tradizione, il giorno di Santo Stefano (martedì 26 dicembre). Attualmente la costruzione di acciaio e calcestruzzo è ricoperta da uno strato di ghiaccio spesso quasi un metro.

“La struttura già oggi è in ottime condizioni. Non vediamo l’ora di poterla aprire il giorno di Santo Stefano e di dare il benvenuto ai primi arrampicatori qui a Corvara”, dichiara il presidente dell’associazione Reinhard Graf, che è anche a capo del comitato organizzatore della tappa locale di Coppa del Mondo.

Come l’anno scorso, nell’ambito dell’apertura della stagione 2017/18 martedì 26 dicembre, su un campo di gioco appositamente predisposto all’interno dell’impianto sportivo dell’Alta Val Passiria si svolgerà un torneo di Bubble Soccer. Le squadre di quattro giocatori iscritte si affronteranno a partire dalle 14:00. La torre di ghiaccio rimarrà poi aperta al pubblico per quattro giorni alla settimana, il martedì e il venerdì dalle 19:00 alle 22:30 e il sabato e la domenica dalle 13:30 alle 19:00.

I clou sportivi della stagione dell’arrampicata su ghiaccio, che si protrae per tre mesi, sono il campionato dei contadini “Bauernmeisterschaft” della Val Passiria domenica 14 gennaio e la Coppa del mondo di arrampicata su ghiaccio che, venerdì 26 e sabato 27 gennaio, farà tappa a Corvara per la sesta volta. Quest’anno, per la prima volta, le finali si svolgeranno in notturna e, quindi, in un’atmosfera davvero speciale.

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L’ombra del doping cala sull’ice climbing. Squalificato il campione del mondo speed http://www.montagna.tv/cms/110623/lombra-del-doping-cala-sullice-climbing-squalificato-il-campione-del-mondo-speed/ http://www.montagna.tv/cms/110623/lombra-del-doping-cala-sullice-climbing-squalificato-il-campione-del-mondo-speed/#respond Fri, 14 Jul 2017 05:00:04 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110623 Dell’esistenza del doping anche nel mondo della montagna è cosa tristemente nota, ma fino ad oggi nelle competizioni di arrampicata, non solo su ghiaccio, una squalifica non si era ancora vista.

Il campione del mondo di ice climbing in carica, categoria speed, il 29enne russo Pavel Batushev, è stato trovato positivo al meldonium, un farmaco per il cuore inserito dal 1 gennaio 2016 nella lista delle sostanze dopanti e proibito dalla World Anti-Doping Agency (WADA). Le analisi sono state fatte su un campione di urina prelavato durante la tappa di Coppa del Mondo a Corvara, il 28 gennaio scorso.

Pavel Batushev è stato squalificato dalla UIAA per 4 anni dalla data di sospensione provvisoria (il 29 marzo 2017) e da tutte le gare della Coppa del Mondo di Ice Climbing 2017 a partire dalla tappa di Corvara – nella quale è stato trovato positivo.

L’attenzione della UIAA alla questione doping è molto alta già da anni, soprattutto dopo che nel 2014 ha adottato i regolamenti della WADA, ma il tema si è certamente fatto più spinoso con l’entrata dell’arrampicata alle Olimpiadi ed il desiderio di poter includere anche l’ice clmbimg nella famiglia degli sport olimpici invernali. Il timore è che gli atleti ora possano essere più tentati ad usare sostanze proibite.

Il meldonium è un farmaco balzato agli onoeri della cronaca con la squalifica dalla Federazione Internazionale della tennista russa Maria Sharapova, la quale ha ammesso di averne fatto uso per 10 anni. Nato per le ischemie, il farmaco, favorisce la circolazione del sangue migliorando le capacità di resistenza allo sforzo fisico portando più ossigeno ai tessuti muscolari.
Altro caso altrettanto noto è quello dei giochi olimpici invernali di Sochi, dove dozzine di atleti russi sono stati accusati di fare uso di sostanze proibite, tanto che si parlo di un vero e proprio “doping di Stato”. 

 

Foto in alto @ Wspinanie

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Dolomiti, Angelika Rainer completa French Connection http://www.montagna.tv/cms/106033/dolomiti-angelika-rainer-completa-french-connection/ http://www.montagna.tv/cms/106033/dolomiti-angelika-rainer-completa-french-connection/#respond Tue, 28 Mar 2017 08:30:32 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=106033 In Dolomiti, nella falesia Tomorrow’s World, Angelika Rainer ha completato French Connection, gradata D15-.
L’atleta di Merano ha completato la via di total dry, considerata una delle più difficili al mondo, in febbraio, poco dopo aver ottenuto il secondo posto nella Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio 2017.

Fonte: Angelika Rainer’s Facebook page

La via, aperta dall’ingelse Tom Ballard nel 2016, si dipana su 40 metri senza nessuna lingua di ghiaccio (da qui la classificazione “total dry”) sotto la Marmolada ed è la più difficile mai scalata dalla tre volte campionessa mondiale di arrampicata su ghiaccio.

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Arya, la principessa elfica islandese di Lucie Hrozovà http://www.montagna.tv/cms/103636/arya-la-principessa-elfica-islandese-di-lucie-hrozova/ http://www.montagna.tv/cms/103636/arya-la-principessa-elfica-islandese-di-lucie-hrozova/#respond Fri, 10 Feb 2017 13:00:23 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103636 Lucie Hrozovà è stata la prima donna a salire un M o D14, Ironman a Eptingen in Svizzera, ed il primo M15- con Saphira a Vail.

Ora, in Islanda, ha completato una via di 25 metri WI10/+ tanto difficile quanto spettacolare risalendo la volta all’interno di un tunnel ghiacciato nel Vatnajokull, il ghiacciaio più grande d’Europa. Le salite in questo ghaicciaio sono casi isolati e prestazioni uniche in quanto l’ambiente è estremamente instabile.

La via è stata chiamata Arya, come la principessa elfica protettrice dell’uovo da cui nascerà il drago Sapphire nel romanzo fantasy Eragon e come la via aperta da Lucie a Vail. 

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Una nuova via di ghiaccio e misto per Romano Benet e Tine Cuder http://www.montagna.tv/cms/103331/una-nuova-via-di-ghiaccio-e-misto-per-romano-benet-e-tine-cuder/ http://www.montagna.tv/cms/103331/una-nuova-via-di-ghiaccio-e-misto-per-romano-benet-e-tine-cuder/#comments Thu, 02 Feb 2017 08:23:49 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103331 Romano Benet ha aperto, assieme allo sloveno Tine Cuder, Hysteria, una nuova via di ghiaccio e misto di 135m gradata complessivamente M7, WI6+ che si trova a Rio Vandul in Val Raccolana, nel friulano.

La linea è stata aperta dal basso ed ha una lunghezza di 135 metri, le soste, come riportato da Planetmountain, sono state chiodate con fix; sui tiri di misto sono stati posizionati 4 fix, mentre 1 sulla candela di 6+; le protezioni sono state messe in continuità. La scelta di chiodare la via è stata fatta, spiega Tine Cuder sul suo blog, “perché il ghiaccio non sembrava dei migliore e la scalata era piuttosto monolitica”.

Sempre Tine Cuder aveva aperto gli ultimi giorni di gennaio una nuova cascata di ghiaccio, Panta rei (M8, WI6; 50m), in Valbruna, nelle Alpi Giulie, con Enrico Mosetti.

Romano Benet sarà possibile incontrarlo assieme a Nives Meroi giovedì 9 febbraio, dalle ore 20, al negozio DF Sport Specialist di Bevera di Sirtori (Lc) per la presentazione del filmato “Tre volte sul Makalu”, una proiezione di 45 minuti che presenta le tre salite del 2007, 2008 e 2016.

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“Livello Inferiore” e “Nuovi Orizzonti” due nuove linee di ghiaccio in Valtournenche http://www.montagna.tv/cms/103210/livello-inferiore-e-nuovi-orizzonti-due-nuove-linee-di-ghiaccio-in-valtournenche/ http://www.montagna.tv/cms/103210/livello-inferiore-e-nuovi-orizzonti-due-nuove-linee-di-ghiaccio-in-valtournenche/#respond Tue, 31 Jan 2017 09:20:18 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103210 Testo e foto di François Cazzanelli

Era dal 2012 che, non appena iniziavano i primi freddi, studiavo con regolarità lo sviluppo di queste due linee di ghiaccio: non le avevo mai viste ben formate come quest’anno. Avevo notato che solo una volta la frangia di uscita di *Nuovi orizzonti* si era formata più grande ma, a mio parere, meno solida e sicura. Le due vie si trovano all’imbocco della Valtournenche, sopra il bacino artificiale di Covalou e sono facilmente raggiungibili dal villaggio di Chessin.

“Livello Inferiore”

Da circa due settimane studiavo l’evolversi della situazione e stavo aspettando il momento migliore per attaccare. Sulla solidità delle strutture non avevo dubbi, le temperature erano ottime e in questo periodo entrambe le vie prendono solo qualche raggio di sole al mattino. I dubbi più grossi erano dati dal mio stato di forma perché erano passati solo 81 giorni dal mio incidente in Nepal e salvo qualche cascata facile e un po’ di drytooling, non avevo ancora testato seriamente il mio braccio. Però si sa: queste cose vanno prese quando le condizioni sono buone, quindi chiamo subito Francesco Ratti e in due secondi decidiamo di attaccare. Il nostro programma subisce sin da subito qualche intoppo: scendendo la valle mi accorgo che ho dimenticato gli scarponi a casa. Chiamo subito Francesco che mi tranquillizza dicendomi che anche lui aveva il suo solito quarto d’ora di ritardo. Ci troviamo alle 8 per un caffè e per preparare gli zaini. Arrivati alla base, però, mi accorgo di aver dimenticato i ramponi in macchina, ma restiamo ottimisti, un po’ di allenamento extra mi farà bene.

Recuperati tutti i pezzi, è arrivato il momento di avvitare la testa al collo e attaccare. Il primo tiro se lo becca Francesco che, piazzando un paio di spit, riesce a collegare le due bolle di ghiaccio che ci portano ad attaccare la frangia. I due tiri centrali di ghiaccio passano veloci e ci catapultano sul l’ultimo salto. Adesso tocca a me: attacco un piccolo strapiombo che mi porta su una rampa che supero agevolmente passando da una bolla di ghiaccio all’altra. Mi trovo a dover decidere come riportarmi sulla grande frangia che sovrasta tutta la struttura. Mi accorgo subito che questa sezione sarà dura e decido di chiodarla in maniera ravvicinata per poter spingere al massimo senza preoccupazioni la scalata in libera. Il passo è strapiombante e per risolverlo bisogna usare un aggancio piatto che porta ad una serie di bolle molto sottili e fragili che permettono di attraversare sulla destra fino alla frangia: tutto questo con i piedi nel vuoto su appoggi inesistenti.

Piazzati gli spit, scalo gli ultimi semplici metri di ghiaccio che mi portano in cima alla cascata. Recuperato Francesco e ci affrettiamo a scendere perché ormai si sta facendo buio. Nascondiamo il materiale a base parete e torniamo a valle a goderci una meritata birra per festeggiare l’apertura di *Livello Inferiore*.

Purtroppo il giorno dopo abbiamo a disposizione solo mezza giornata ma decidiamo comunque di provare ad aprire la seconda linea: così alle tredici siamo nuovamente al piazzale di Chessin. Questa volta, si unisce a noi Jules Pession che ci da una nuova carica di motivazione. Arrivati alla base, attacco io il primo tiro che si presenta molto tecnico e con poco ghiaccio. Mi impegno a fondo e dopo un’oretta, riesco a piazzare la sosta. Il secondo tiro non presenta grosse difficoltà ma a causa di una fastidiosa crosta Francesco è costretto a spezzare il tiro sotto l’ultimo muro verticale. Qui ormai quasi al buio, Jules attacca l’ultimo muro verticale e in pochi minuti piazza la sosta dove finisce il ghiaccio. Saliamo tutti in cima e con le frontali accese iniziamo le doppie.

“Nuovi orizzonti”

Recuperato tutto il materiale ci ritroviamo davanti al caminetto dell’Hotel di Jules a brindare per la riuscita di *Nuovi Orizzonti*.

Sono molto soddisfatto di aver ripreso la mia attività con queste due belle salite e soprattutto sono contento di averle condivise con due cari amici! I due nomi scelti non sono casuali, perché rappresentano un particolare momento della mia vita.

Adesso spazio alla scalata libera la caccia alla prima è aperta!

Un ringraziamento a Salewa, Scarpa e Grivel. 

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La tappa di Corvara della Coppa del Mondo di ice climbing è una festa sudcoreana http://www.montagna.tv/cms/103180/la-tappa-di-corvara-della-coppa-del-mondo-di-ice-climbing-e-una-festa-sudcoreana/ http://www.montagna.tv/cms/103180/la-tappa-di-corvara-della-coppa-del-mondo-di-ice-climbing-e-una-festa-sudcoreana/#respond Mon, 30 Jan 2017 09:30:28 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103180 CORVARA –  La finale delle gare di difficoltà di domenica pomeriggio è stata un appuntamento decisamente emozionante. Le due vie molto impegnative, create dai costruttori appositamente per la finale, si sono rivelate una grossa sfida per i grandi campioni internazionali di arrampicata su ghiaccio. Non c’è da meravigliarsi, quindi, che tra gli uomini un atleta solo sia riuscito a raggiungere il traguardo, ossia il termine della via. Hee Yong Park, vice campione del mondo in carica, ha raggiunto il top un solo secondo prima dello scadere del tempo massimo, fissato a 7 minuti e 30 secondi.

Per Park si tratta della terza vittoria in una tappa di Coppa del Mondo, risultato che lo ha portato dritto in testa alla classifica generale. Il simpatico beniamino del pubblico si è lasciato alle spalle il campione del mondo, Maxim Tomilov, e Nikolai Kuzovlev, entrambi russi, che si sono dovuti arrendere poco sotto al top. Il vincitore della Coppa del Mondo altoatesina dello scorso anno, Janez Svoljsak (Slovenia), ha invece mancato di pochi secondi la qualificazione per le finali, classificandosi nono in semifinale. Il migliore nelle semifinali, lo svizzero Yannick Glatthard, ha terminato la gara sulla torre di ghiaccio di Corvara classificandosi settimo.

Tra le donne, il pubblico proveniente da tutto l’Alto Adige ovviamente sperava in una vittoria della meranese Angelika Rainer. Dopo un’ottima performance nelle qualificazioni e nelle semifinali, la 30enne nelle finali ha interpretato male una presa, perdendo molto tempo, e infine è scivolata. Al termine della gara la tre volte campionessa del mondo si è ritrovata al sesto posto. Ciononostante, la Rainer si è affermata al secondo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo. 

La vittoria è andata alla sudcoreana Han Na Rai Song. La connazionale di Park ha quindi ripetuto il successo dello scorso anno, raggiungendo il top con undici secondi di vantaggio su Maria Tolokonina (Russia). La russa è giunta al top lasciandosi alle spalle un’altra sudcoreana, Woonseon Shin. La campionessa del mondo in carica ha dovuto rinunciare poco prima del traguardo. 

Come Park, anche Han Na Rai Song è riuscita ad aggiudicarsi le ultime tre tappe di Coppa del Mondo, quelle di Cheongsong, Saas Fee ed ora Corvara, assicurandosi così la posizione in testa alla classifica generale. 

Gli atleti russi hanno nuovamente confermato la loro supremazia nello speed, la specialità di velocità, affermandosi ai primi sei posti in entrambe le gare. Per gli uomini, Pavel Batushev si è affermato con un vantaggio di un centesimo di secondo. L’atleta, arrivato terzo lo scorso anno, ha superato i 15 metri in verticale in 9,23 secondi, battendo il vincitore della Coppa del Mondo, Vladimir Kartashev, di solo 0,01 secondi. Al terzo posto si è classificato Egor Trapeznikov.

Un risultato certamente positivo sia per gli organizzatori che per l’arrampicata su ghiaccio altoatesina è stato quello conseguito da due giovani atleti di Corvara, che sono riusciti a qualificarsi per la finale: Christof Pfitscher (14./13,71) e Hubert Brunner (17./14,68). Il terzo atleta locale, Stefan Pfitscher (22.), nonostante una buona performance (15,42) non è riuscito a superare le qualificazioni.

La gara femminile è stata vinta da Ekaterina Feoktistova in 11,65 secondi. Maria Tolokonina, in testa alla classifica di specialità, si è classificata seconda (12,48), Ekaterina Koshcheeva (13,16) terza.

Desidero ringraziare tutti i volontari per il loro impegno instancabile durante le due giornate di gara, ma anche durante i preparativi del nostro evento sportivo – ha dichiarato Reinhard Graf, presidente del comitato organizzatore – Ringrazio anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Merano, che si è occupata di assicurare gli atleti. Infine, ringrazio tutti i nostri sponsor. Senza di essi non riusciremmo mai e poi mai a realizzare questo evento. Spero di poter contare sul vostro sostegno anche in futuro» ha concluso il numero uno dell’organizzazione.

Oggi la torre di ghiaccio di Corvara sarà a disposizione per l’allenamento di tutti gli atleti, che potranno affrontare le impegnative vie create per le finali. Martedì, invece, la torre rimarrà aperta al pubblico dalle 19:00 alle 22:30.

 

UIAA Ice Climbing World Cup Corvara/Val Passiria (ITA)

Specialità difficoltà (lead) maschile:

  1. Hee Yong Park KOR Top (7.29)
  2. Maxim Tomilov RUS 19,302 punti
  3. Nikolai Kuzovlev RUS 18,300
  4. Radomir Proshchenko RUS 18,291
  5. Alexey Tomilov RUS 18,290

Specialità difficoltà (lead) femminile:

  1. Han Na Rai Song KOR Top (6.26 minuti)
  2. Maria Tolokonina RUS Top (6.37 minuti)
  3. Woonseon Shin KOR 14,290 punti
  4. Ekaterina Vlasova RUS 14,261
  5. Maryam Filippova RUS 14,252
  6. Angelika Rainer ITA/Merano 13,250

Specialità velocità (speed) maschile:

  1. Pavel Batushev RUS 9,23
  2. Vladimir Kartashev RUS 9,24
  3. Egor Trapeznikov RUS 9,34
  4. Leonid Malykh RUS 9,57
  5. Kirill Kolchegoshev 10,05
  1. Christof Pfitscher ITA/Corvara 13,71
  1. Hubert Brunner ITA/Corvara 14,68
  1. Stefan Pfitscher ITA/Corvara 15,42

Specialità velocità (speed) femminile:

  1. Ekaterina Feoktistova RUS 11,65
  2. Maria Tolokonina RUS 12,48
  3. Ekaterina Koshcheeva RUS 13,16
  4. Nadezhda Gallyamova RUS 14,58
  5. Valeriia Bogdan RUS 14,73
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Cascate di ghiaccio in Appennino: un’opportunità da cogliere http://www.montagna.tv/cms/102586/cascate-di-ghiaccio-in-appennino-unopportunita-da-cogliere/ http://www.montagna.tv/cms/102586/cascate-di-ghiaccio-in-appennino-unopportunita-da-cogliere/#respond Mon, 30 Jan 2017 07:13:46 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=102586 (Testo e foto Cristiano Iurisci)

Le cascate di ghiaccio in Appennino sono più un’opportunità da cogliere al volo che altro, magari prendendosi pure un giorno di ferie poiché spesso non sopravvivono fino al week end. Insomma in Appennino non puoi programmare le salite su ghiaccio, in inverno è già difficile fare lo scialpinismo sia per la poca che la troppa neve, o per i proibitivi venti a 100km/h, o per risalite di aria calda africana anche in pieno gennaio ti sciolgono la neve in diretta mentre stai salendo!

Figurarsi programmare cascate di ghiaccio! Ma a volte ci si riesce, ci sono colate assai varie anche se più corte che sulle Alpi. Fino a qualche giorno fa quest’inverno è stato il nemico giurato degli sci alpinisti con pochissima neve, in questo momento ne sta facendo troppa creando problemi alle popolazioni d’Abruzzo. È stato un premio, se così si può dire, per gli scalatori su ghiaccio che hanno trovato formate molte cascate. Dalla Majella alla Laga, passando per il Gran Sasso, qualcosa si è sempre potuto scalare da oltre un mese. Una vera rarità alle nostre latitudini!

Sul Terminillo nella zona di Rieti, le cascate di ghiaccio spesso non risultano nella documentazione scritta cosa che rende difficile capire se si sta realizzando una prima salita o una delle ripetizioni. Sono molto conosciute invece le “goulotte” in quota come Fiction, Canalino Nord ed altre che possono essere trovate sul mio libro “Ghiaccio d’appennino” e sul web. Non potendo avere una bibliografia vasta sulle cascate di ghiaccio di valle spesso si pensa che queste non esistano e comunque l’andarle a cercare la rende una piccola attività di esplorazione.  

Da questi presupposti nasce il nostro viaggio in Valle Scura nei pressi del Terminillo, le cui acque del torrente Scura percorrendo la valle si buttano nel fiume Velino, ci ero già stato quasi 15 anni fa ed ero convinto che con le condizioni giuste si sarebbero congelate e potevano essere salite. Cercai relazioni ma non trovai nessuna evidenza che erano state già salite.

In quegli anni possedevo le carte IGM di molte tra le maggiori cime appenniniche e ricordo di essere stato sempre incuriosito da un toponimo <<Malepasso>> che ricordava quello omonimo sui monti della Laga dove vi era una bella e spesso in condizioni cascata di ghiaccio. Presi la macchina e partii da solo in direzione Sigillo, piccola frazione medioevale allo sbocco di Valle Scura, a oltre 2h30’ di macchina. Giunto a 1300m, più o meno dove la mappa indicava il toponimo sento lo scroscio di una cascata, poi eccola davanti ai miei occhi: bella, grossa e purtroppo non completamente ghiacciata. Vabbè – pensai- anche lo fosse stata ero solo! Poco a monte a sula destra orografica esistevano altre colonne di ghiaccio appese su una rotta parete di calcare marnoso.

Roba da gente forte pensai. Il misto non mi piaceva (non mi attrae molto neanche oggi) per cui non tornai più in quella valle fino al 15 gennaio scorso. A dire il vero non era questo in programma, come non era in programma di scalare con il mitico Daniele Nardi, ma tant’è che ci siamo ritrovati chi da Nettuno (Mattia Prignano), chi da Sezze (Daniele Nardi) chi da Lanciano (io) a Sigillo a sperare di trovare scalabile questa bella cascata.

Fa freddo e c’è della neve fresca (non tanta) che però fa da ghirlanda a tutto: alberi e rocce, rendendo il paesaggio alquanto fiabesco. Giunti in vista della cascata però la delusione: anche stavolta non era formata.

Cavolo! Ci son cascate in tutto Abruzzo anche a soli 1100m di quota e qui anche se siamo a quasi 1400m… nulla!

Cerchiamo di capire, di fare ipotesi sul “perché” dell’assenza di ghiaccio per vincere l’amarezza che proviamo… non ci sono segni di crolli riconducibili alla breve ma intensa sciroccata di due giorni prima.

In alto una colonna verticale indica sicuramente ghiaccio di lunga data, ma oggi è sopraffatto da una scosciante cascata d’acqua. Dunque, la risposta potrebbe essere la siccità che perdura da mesi su questa montagna. La poca acqua del fosso si è ghiacciata creando solo la colonna iniziale. Poi il fiume si secca e il ghiaccio non cresce. Questa è la ricerca delle cascate ghiacciate dell’Appennino, un ricerca spasmodica lungo le valli nella speranza di trovare la gioia della scalata. Quando la trovi tuttavia diventa pura magia.

Sulla destra 2 colate di ghiaccio sembrano invitarci a salire. Ecco illuminarsi gli occhi sia di Mattia che di Daniele. Deciso. Saliremo quelle due colate di una trentina di metri. Mattia non perde tempo e freme per attaccare quella più lunga e logica, mentre io continuo a perlustrare con un lungo traverso il versante di sinistra. Da lontano sembrava una colata piccola, quasi insignificante, e invece vedo Mattia impegnato nel superamento della colonna (tratto chiave) che è ad almeno 15 metri da terra! Wow! Alla fine esce una bella cascata di 30m di 3+. A turno saliamo anche noi da ‘primi’ sia io che Daniele.

Volgiamo lo sguardo poco più a destra e vediamo una seconda cascata ghiacciata. Ormai abbiamo fame. Stavolta è Daniele ad attaccare per primo la difficile ed esile colonna iniziale. Alle prime battute della piccozza la colonna verticale suona come volersi staccare. Daniele sale delicato ma preciso. Aggancia una con la becca una frattura del ghiaccio in alto e si muove in laterale. Posiziona una vite e ci sentiamo tutti e tre più tranquilli. Superata la parte alta della colonna deve tagliare a sinistra su terreno con poco ghiaccio. Poi di nuovo verticale ed arriva ad un albero dove fisa una sosta e si cala. Anche qui siamo sui 30m e di grado forse WI4.

Siamo felici. Anche se non abbiamo scalato la cascata che avevo programmato abbiamo salito due linee molto divertenti. Torniamo a valle con la speranza di poter tornare a completare la cascata centrale ancora non formata completamente.

Non sappiamo se sono delle ‘prime’ salite così al ritorno contatto un “local” Pino Calandrella il quale mi conferma che nei pressi della cascata di acqua del Malepasso, alcuni scalatori reatini avevano salito già qualcosa molti anni addietro. Per noi non è importante sapere se siamo i primi o i secondi, quello che è importante è far sapere che esistono e che qualcuno può andare li a divertirsi.

Un grazie ai Daniele e Mattia che la sera precedente tra le varie opzioni di scalate hanno scelto il rischio e l’esplorazione di un angolo di Appennino, di non trovare ghiaccio in una remota valle del Terminillo.

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Ice Climbing World Cup – CORVARA: guarda le finali in LIVE STREAMING http://www.montagna.tv/cms/103133/ice-climbing-world-cup-corvara-guarda-le-finali-in-live-streaming/ http://www.montagna.tv/cms/103133/ice-climbing-world-cup-corvara-guarda-le-finali-in-live-streaming/#respond Sat, 28 Jan 2017 11:00:50 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103133 La Coppa del Mondo di arrampicata su ghiaccio 2016/17 volge al termine. La tappa di Corvara è la penultima in calendario per questa stagione. Proprio per questo, le prove acquistano un’importanza fondamentale: da un lato rappresentano la penultima chance di racimolare punti preziosi per la classifica di Coppa del Mondo, dall’altro sono l’ultimo test prima dei Mondiali. I campionati iridati, infatti, si svolgono in Francia una settimana dopo le prove di Corvara e, pertanto, la Coppa del Mondo in Alto Adige va considerata come una specie di prova generale.

PROGRAMMA LIVE STREAMING:

Sabato 28 gennaio
ore 18:30: finali SPEED femminile
ore 19:30: finali SPEED maschile

Domenica 29 gennaio
ore 13:00: finali LEAD

 

Le gare possono essere seguite LIVE qui: 

 

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