Ferrate – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 18 Jan 2018 12:11:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Ferrata Falconera, un itinerario mozzafiato nel cuore della Valsesia http://www.montagna.tv/cms/113020/ferrata-falconera-un-itinerario-mozzafiato-nel-cuore-della-valsesia/ Sat, 09 Sep 2017 10:00:38 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=113020

Dopo il “trial” di un minuto postato sulla pagina FB delle “Guide di Alagna scuola di alpinismo” tre mesi fa, pubblicato anche da noi di montagna.tv, che documentava la ferrata del Falconera, è uscito il 4 settembre il filmato integrale di sei minuti, stessa pagina e medesima ferrata oltre a un breve filmato sulla ferrata scuola del Partusacc.

Il filmato realizzato dal drone di Marco Orbassano, noto professionista, è stato montato anche grazie alle Guide Alpine di Alagna principali interpreti delle sequenze. Sponsor principale il comune di Varallo che ha voluto promuovere questa bella realtà Valsesiana grazie ai social nel modo più spettacolare.

Di grande impatto sono le impressionanti riprese fatte dall’alto e dal drone, così come molto coinvolgente e di effetto la regia e il montaggio che hanno dedicato un giusto spazio alla sicurezza e alla preparazione dell’ascensione.

Interessante anche la seconda parte del filmato dedicato alla piccola ferrata scuola del Partusacc. Due bambini di 8-9 anni età, con entusiasmo e grande disinvoltura, affrontano la salita opportunamente accompagnati e assicurati da una guida alpina. La riprese del drone, anche in questo caso, garantiscono una scenografia tutt’altro che banale e di grande effetto in un incredibile contesto di  “adrenalina e tenerezza”.

Guardatelo fino alla fine, perché vi riserverà una sorpresa con una femmina di capriolo ed il suo piccolo che per pochi secondi corrono sulla cima della Falconera, proprio davanti al tabellone di arrivo della ferrata.

Che dire, sono proprio sei minuti spesi bene…

]]>
“Le nuove ferrate del Gran Sasso” di Stefano Ardito http://www.montagna.tv/cms/112894/le-nuove-ferrate-del-gran-sasso-di-stefano-ardito/ http://www.montagna.tv/cms/112894/le-nuove-ferrate-del-gran-sasso-di-stefano-ardito/#comments Fri, 08 Sep 2017 06:30:26 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112894 Testo di Stefano Ardito

Dal Gran Sasso, finalmente, arriva una buona notizia. Negli ultimi dodici mesi, il massiccio più alto d’Abruzzo è stato colpito da terremoti, da valanghe e da incendi. Chi lo voleva scoprire è stato via via ostacolato dalla mancata pulizia delle strade dalla neve a febbraio, dai ritardi nell’apertura estiva della cabinovia dei Prati di Tivo, dalla chiusura dell’albergo di Campo Imperatore. E da quella, che speriamo si risolva in breve, del rifugio Franchetti.  

Lavori sulla ferrata Danesi. Foto di Luigi Tassi

Si concludono in questi giorni, con una sola eccezione, i lavori di sistemazione delle ferrate e dei sentieri attrezzati del Gran Sasso. Un elenco che include la nuova via normale e la storica via Ricci alla Vetta orientale del Corno Grande, la via Danesi del Corno Piccolo e il sentiero Ventricini che lo aggira da nord. 

I percorsi, anche se non collaudati formalmente, sono già frequentati e apprezzati dagli escursionisti. E’ ancora aperto il cantiere della Brizio, la ferrata che conduce verso il Corno Piccolo chi arriva da Campo Imperatore. Dovrà attendere il 2018, invece, il Sentiero del Centenario che si snoda dal Vado di Corno a Fonte Vetica toccando i monti Brancastello, Prena e Camicia. Un lungo, bellissimo percorso in ambiente selvaggio, che richiede 10-12 di ore di cammino. 

I lavori, finanziati dalla Regione Abruzzo con circa 450.000 euro, sono stati realizzati a partire dal 20 luglio dal Consorzio Stabile Tottea, che ha vinto la gara d’appalto indetta dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Un ruolo che è importante sottolineare, perché vent’anni fa alcune scelte sbagliate dell’ente avevano reso inutilmente pericolosi alcuni itinerari del massiccio. 

Nuova ferrata per il bivacco Bafile. Foto di Stefano Ardito

Le ferrate del Gran Sasso hanno delle storie diverse. La prima, la Danesi, è stata attrezzata con scale da soci del CAI di Teramo negli anni tra le due Guerre Mondiali. La sezione di Roma, nel dopoguerra, ha realizzato la Brizio e poi il sentiero Ventricini, dedicato a un socio caduto sul Corno Piccolo, utilissimo agli alpinisti che frequentano le Spalle. 

Si devono alla sezione dell’Aquila del CAI il Sentiero del Centenario (1974) e quello per il bivacco Bafile (1966), entrambi attrezzati con estrema parsimonia. Quest’ultimo, dotato per decenni solo di una scaletta e due mancorrenti, e non protetto su delle placche di secondo grado, è stato trasformato in ferrata una ventina di anni fa. 

Fino ai lavori di quest’anno, le ferrate del Gran Sasso non erano sicure. Sul percorso che conduce al Bafile, le corde s’interrompevano prima della fine delle difficoltà, costringendo ad affrontare senza protezione delle cenge esposte e l’aerea rampa che conduce al bivacco. 

La Danesi è stata più volte colpita da frane, l’ultima delle quali causata dal terremoto che il 24 agosto 2016 ha devastato Amatrice. Le corde della normale alla Vetta Orientale, sul versante del Calderone, sono state tolte vent’anni fa per una decisione sbagliata del Parco. 

Lavori sulla ferrata Danesi. Foto di Luigi Tassi

Sulla Brizio e sul Centenario, corde e scale in pessime condizioni, e ancoraggi indeboliti dagli anni, creavano (e creano ancora sul Centenario) dei pericoli seri. Sulle Torri di Casanova, che questo itinerario scavalca, ci sono corde fisse tranciate, scalette appese nel vuoto, altre scomparse e che hanno lasciato passaggi di terzo grado non protetti.

I lavori sulle ferrate permettono oggi ai due Corni di reggere il confronto anche in questo campo con le Dolomiti e il resto delle Alpi. Attirano in Abruzzo escursionisti esperti e alpinisti, danno lavoro alle guide e alle strutture ricettive di Pietracamela e del versante aquilano, creano un’immagine di serietà ed efficienza di cui il Gran Sasso e l’Abruzzo hanno seriamente bisogno.  

Certo, le ferrate non sono sentieri per tutti. Per affrontarle occorre avere l’attrezzatura giusta (casco, imbragatura, set con cordini e moschettoni), e saperla usare. Chi non ha esperienza deve iscriversi a un corso del CAI, o affidarsi alla professionalità di una guida alpina dell’Abruzzo e delle regioni vicine. D’inverno cavi e scale spariscono sotto alla neve e al ghiaccio, e il terreno diventa prettamente alpinistico.  

Cartello dei lavori all’inizio della ferrata Danesi

“Abbiamo fatto un buon lavoro” commenta la guida Gino Perini, tra gli artefici dei nuovi itinerari. “La notizia dei lavori ha già fatto aumentare i frequentatori. Ricordo ancora una volta agli inesperti di non lanciarsi sulle ferrate da soli. E ricordo a tutti che c’è ferrata e ferrata. Sul nuovo percorso della Brizio c’è una scala verticale di 30 metri, che richiede forza di braccia e tecnica, e naturalmente di non lasciarsi impressionare”.

Nell’elenco delle nuove ferrate del Gran Sasso, però, manca un itinerario. E’ la cresta di facili rocce che conduce dal Pizzo Cefalone, raggiunto da un classico sentiero, verso la cresta delle Malecoste. Un percorso di primo grado o giù di lì, con cengette scivolose ed esposte, che è rimasto quasi sconosciuto per secoli. 

Nella primavera del 2005, poco dopo la morte del Papa polacco, che aveva pregato più volte nella sottostante chiesetta di San Pietro, una vetta delle Malecoste è stata battezzata Cima Giovanni Paolo II, e sulla cresta che la raggiunge è iniziato un pellegrinaggio di fedeli inesperti. 

Ferrata del bivacco Bafile – foto di Fabrizio Antonioli

Anni fa, dopo aver assistito a una tragedia mancata, ho proposto sulla stampa locale di installare sulla cresta qualche cavo, ma l’idea non ha avuto seguito. Sulla cresta, fino a oggi, non mi risulta si sia ammazzato nessuno. Magari, per qualcuno, è stato un miracolo di Papa Woytjla, proclamato Santo nel 2014. Ragionando da uomo di montagna e da laico, continuo a pensare che qualche cavo di sicurezza sulla cresta delle Malecoste ci vorrebbe.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/112894/le-nuove-ferrate-del-gran-sasso-di-stefano-ardito/feed/ 5
La Ferrata di Falconera ti mette le ali! http://www.montagna.tv/cms/109827/la-ferrata-di-falconera-ti-mette-le-ali/ http://www.montagna.tv/cms/109827/la-ferrata-di-falconera-ti-mette-le-ali/#comments Sun, 25 Jun 2017 08:03:34 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109827

La Ferrata di Falconera, un progetto realizzato con molto impegno dal comune di Varallo Sesia e quello di Civiasco, è un via creata giusto un anno fa, un anno trascorso con molti passaggi di appassionati ferratisti-alpinisti, dalle Guide Alpine di Alagna nel suggestivo ambiente delle pareti che sovrastano al città Valsesiana. Per sapere come è hai due modi: ti fai spuntare le ali e impari a volarci sopra… oppure ti armi di coraggio e grande umiltà e la sali con esperienza e in sicurezza – o con chi ti può responsabilmente aiutare. Ti elevi con passione, stupendoti ad ogni panorama, colore e disegno che ti offrirà… e solo allora ti sentirai come se avessi avuto quelle ali!

]]>
http://www.montagna.tv/cms/109827/la-ferrata-di-falconera-ti-mette-le-ali/feed/ 1
Montagne lombarde: 6 ferrate messe in sicurezza e una smantellata dalle Guide Alpine della Lombardia http://www.montagna.tv/cms/100423/montagne-lombarde-6-ferrate-messe-in-sicurezza-e-una-smantellata-dalle-guide-alpine-della-lombardia/ http://www.montagna.tv/cms/100423/montagne-lombarde-6-ferrate-messe-in-sicurezza-e-una-smantellata-dalle-guide-alpine-della-lombardia/#respond Thu, 24 Nov 2016 07:00:27 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100423 SONDRIO – Sei ferrate messe in sicurezza e una smantellata. Si sono conclusi i lavori di ristrutturazione svolti dalle Guide Alpine della Lombardia per l’anno 2016 sui sentieri attrezzati. I restauri rientrano nel progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni, realizzato dal Collegio lombardo in collaborazione con l’Assessorato Sport e  Politiche per i giovani di Regione Lombardia.

Nel 2015, nell’ambito dei lavori di sistemazione degli impianti delle vie attrezzate finanziati congiuntamente da Regione Lombardia e dal Collegio Guide Alpine Lombardia, le Guide Alpine avevano realizzato il primo censimento dei sentieri attrezzati della regione. Attraverso rilievi fisici sul territorio era stata stilata una classifica di tutte le strutture esistenti ed erano stati svolti i primi interventi di manutenzione. Nell’autunno del 2016 i restauri sono proseguiti impegnando le Guide in 30 giornate di lavoro, la metà delle quali svolte a titolo gratuito.

“Questi interventi – ha spiegato Antonio Rossi, assessore allo Sport e alle Politiche per i giovani – rientrano nel progetto sostenuto con convinzione da Regione Lombardia per la riqualificazione e per la promozione delle nostre montagne, come il recente Educational delle Guide Alpine, nell’ambito del quale si inserisce anche il progetto di valorizzazione delle falesie lecchesi che, dopo alcuni stop, è ripartito di recente per concludersi entro il 30 giugno 2017. Le Guide alpine rappresentano i veri professionisti della montagna, i soli per competenza a poter valutare e garantire la sicurezza su uno dei nostri più grandi patrimonio del nostro territorio: i sentieri. Il Consiglio regionale ha approvato proprio qualche giorno fa la proposta di legge sui sentieri: per la prima volta la Lombardia si doterà di un vero e proprio ‘Codice dei sentieri’, una legge per normare la rete escursionistica definendo i percorsi escursionistici, creando un catasto, chiarendo le competenze dei vari enti gestori e programmando la manutenzione e la creazione di nuovi sentieri. Valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio ambientale e storico-culturale, sviluppare le attività rurali, diffondere forme di turismo eco-compatibile e valorizzare sia la montagna sia la pratica sportiva in ambienti naturali con la concretezza che ci contraddistingue: questi i nostri obiettivi”.

7 INTERVENTI:

Sette sono stati gli itinerari interessati dai lavori di restauro. Il Sentiero dei Mughi, situato in provincia di Brescia tra la Val Trompia e il Lago d’Idro, già chiuso perché attrezzato con materiale obsoleto e pericolante, è stato completamente disarmato. Il materiale sarà portato a valle in attesa di fondi per riattrezzare la ferrata completamente.

Sono stati messe in sicurezza le seguenti ferrate:

– La Via Ferrata del Pizzo Badile Camuno, nella media Val Camonica, nel Comune di Cimbergo, Brescia. Questo percorso, uno di quelli nelle peggiori condizioni in base al censimento del 2015, è stato interamente riattrezzato.

– La Via Ferrata “Erminio Arosio” al Corno di Grevo, sita nei Comuni di Saviore dell’Adamello e Fresine in Val dell’Adamè, Valcamonica. I lavori sono stati eseguiti nel tratto che porta in vetta, dove sono stati sostituite parti del cavo metallico.

– La Direttissima alla Grignetta, o Grigna Meridionale (segnavia n. 8), tra le montagne più celebri del lecchese. Sono stati svolti diversi, piccoli interventi manutentivi dal Caminetto Pagani fino a Colle Garibaldi e in prossimità del canale della Guglia Angelina. Vecchi cavi di plastica sono stati sostituiti con catene, ancoraggi danneggiati sono stati rimpiazzati da altri nuovi, in alcuni casi sono stati costruiti ex novo tratti attrezzati con catena, come nel caso del Canale Angelina. Infine è stato portato a valle del vecchio materiale dismesso in seguito a precedenti interventi.

– La Ferrata dello Scarettone, sulla Grigna Meridionale. Sono stati sostituiti il cavo plastificato vecchio con la catena e alcuni punti di ancoraggio danneggiati.

– Sentiero Cecilia, ancora in Grignetta, Lecco. È stata effettuata la manutenzione di un tratto danneggiato.

– Canalone Bobbio al Resegone, chiamato anche Sentiero Attrezzato Carlo Villa, in località Piani d’Erna, in provincia di Lecco. La manutenzione alla ferrata ha comportato la sostituzione di parte del cavo metallico e sistemazione dei relativi ancoraggi.

I lavori sono stati svolti nell’ambito del progetto di Promozione della montagna e delle sue professioni per l’anno 2016, che ha tra i suoi scopi effettuare interventi di manutenzione su sentieri attrezzati e vie ferrate atti a migliorare il livello di autoprotezione, e promuovere la frequentazione della montagna e la conoscenza della stessa.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/100423/montagne-lombarde-6-ferrate-messe-in-sicurezza-e-una-smantellata-dalle-guide-alpine-della-lombardia/feed/ 0
Rimessa a nuovo la ferrata del Pizzo Badile Camuno http://www.montagna.tv/cms/100139/rimessa-a-nuovo-la-ferrata-del-pizzo-badile-camuno/ http://www.montagna.tv/cms/100139/rimessa-a-nuovo-la-ferrata-del-pizzo-badile-camuno/#respond Mon, 14 Nov 2016 09:07:01 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100139 È stata rimessa a nuovo la ferrata del Pizzo Badile Camuno, la quale presentava già da tempo diverse criticità che andavano ad incidere sulla sicurezza. L’itinerario, al quale si accede percorrendo un sentiero nel bosco dalla località Volano nel comune di Cimbergo, conduce direttamente sulla panoramica cima a 2.435 metri di altezza e per questo è solitamente ben frequentato dagli appassionati.

I lavori, iniziati a settembre, sono stati resi possibili grazie ad un progetto per la promozione della montagna, che prevede anche il rifacimento e sistemazione delle vie ferrate, di Regione Lombardia in collaborazione con il Collegio delle Guide Alpine lombarde.

Per quanto riguarda la ferrata del Pizzo Badile Camuno, sono stati rifatti tutti gli ancoraggi ed è stato realizzato un prolungamento attrezzando il tratto che dal piccolo bivacco porta al tratto finale.

Il lavoro è stato eseguito dalle Guide Alpine Renzo Zampatti e Roberto Parolari, che hanno offerto gratuitamente metà delle ore necessarie all’intervento, che ha avuto un costo totale di 5000 euro.

 

(Foto: vieferrate.it)

]]>
http://www.montagna.tv/cms/100139/rimessa-a-nuovo-la-ferrata-del-pizzo-badile-camuno/feed/ 0
Valmalenco, si inaugura la nuova ferrata Torrione Porro http://www.montagna.tv/cms/96001/valmalenco-si-inaugura-la-nuova-ferrata-torrione-porro/ http://www.montagna.tv/cms/96001/valmalenco-si-inaugura-la-nuova-ferrata-torrione-porro/#comments Wed, 06 Jul 2016 11:27:12 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=96001 SONDRIO – Sono terminati i lavori per la realizzazione della nuova ferrata al Torrione Porro, un vero e proprio percorso che si sviluppa su una parete rocciosa, attrezzato con cavi d’acciaio, scale e gradini, in modo da permettere agli escursionisti-alpinisti di camminare o arrampicare su di essa, facilitandone la salita.

La via ferrata, quindi, si pone come un percorso tra l’escursionismo classico e l’alpinismo, tra il camminare e l’arrampicare e chi intende intraprendere la salita deve necessariamente munirsi di attrezzatura necessaria per la sicurezza quali kit da ferrata, imbrago e casco.

torrioneIl nuovo “percorso” si trova nei pressi dell’Alpe Ventina, facilmente raggiungibile da Chiareggio in un’ora di cammino. La cima del Torrione Porro sovrasta la piana del Ventina ed è caratterizzata da superba vista a 360° sulle cime della Valmalenco; dal ghiaccio del Ventina con l’imponente Monte Disgrazia alle spalle, al gruppo dei giganti con il 4050 m del Pizzo Bernina fino all’inconfondibile sagoma triangolare del Pizzo Scalino.

Per raggiungere l’attacco della ferrata è necessario arrivare al rifugio Gerli e dopo circa 100 metri, in corrispondenza della cappella dedicata ai caduti della montagna, si stacca un sentiero sulla sinistra che conduce oltre che all’attacco della ferrata, al larice millenario e al Lago Pirola.

Dalla piana si raggiunge l’attacco in 40 minuti e la salita dura circa 50 minuti a cui bisogna aggiungere altri 20 minuti per raggiungere la cima del Torrione Porro. Presenta un dislivello di 195 m (2185 m- 2380 m)

Per domenica 10 luglio è prevista l’inaugurazione con il ritrovo presso il rifugio Gerli alle ore 9.00 e la cerimonia di inaugurazione e ringraziamenti prevista per le ore 9.30. Per chi lo desidera, dalle ore 10.00 sarà possibile partecipare alla salita in compagnia del Cai Valmalenco che raccomanda di portare tutta l’attrezzatura necessaria per affrontare la salita. Per maggiori informazioni, qui.

Il progetto è stato reso possibile grazie al CAI Valmalenco, che ringrazia la Famiglia Bonomi, la ditta ENGECO e le Guide della Valmalenco per avere contribuito alla realizzazione.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/96001/valmalenco-si-inaugura-la-nuova-ferrata-torrione-porro/feed/ 3
Cortina-Dolomiti Via Ferrata Day, per tutta l’estate una via ferrata al giorno con le Guide Alpine http://www.montagna.tv/cms/95854/cortina-dolomiti-via-ferrata-day-per-tutta-lestate-una-via-ferrata-al-giorno-con-le-guide-alpine/ http://www.montagna.tv/cms/95854/cortina-dolomiti-via-ferrata-day-per-tutta-lestate-una-via-ferrata-al-giorno-con-le-guide-alpine/#respond Sat, 02 Jul 2016 08:27:40 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=95854 13524403_303050393369067_1561814758327948570_nCORTINA D’AMPEZZO, Belluno – Le Guide Alpine di Cortina organizzano per tutta l’estate i Cortina-Dolomiti Via Ferrata Day: ogni giorno verrà proposta un via ferrata diversa da svolgere accompagnati dalle Guide Alpine di Cortina, adatta a tutti.

I meno esperti potranno iniziare con un facile sentiero attrezzato, come ad esempio l’incantevole percorso dei canyons e delle cascate nella Val di Fanes, luogo di incredibile bellezza che permetterà di prendere confidenza con il set da ferrata, un sistema composto di corde e dissipatori, al quale vengono collegati due moschettoni.

Per i più allenati e avventurosi non macheranno altre proposte come la via ferrata Olivieri, la Punta Anna, la Tomaselli, oppure la vertiginosa ferrata Sci Club 18 sul Monte Faloria e molte altre ancora.

I Cortina-Dolomiti Via Ferrata Day potranno essere prenotati da singoli o gruppi di sportivi, saranno un’occasione unica per conoscere nuove persone, nuovi ambienti e vivere delle esperienze uniche in contesti naturali di incredibile bellezza.

Ogni domenica verrà pubblicata sulla pagina facebook delle Guide alpine Cortina il programma settimanale.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/95854/cortina-dolomiti-via-ferrata-day-per-tutta-lestate-una-via-ferrata-al-giorno-con-le-guide-alpine/feed/ 0
Settimane di Alpinismo a St. Moritz, per chi vuole avvicinarsi alle discipline dell’alta montagna http://www.montagna.tv/cms/95090/settimane-di-alpinismo-a-st-moritz-per-chi-vuole-avvicinarsi-alle-discipline-dellalta-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/95090/settimane-di-alpinismo-a-st-moritz-per-chi-vuole-avvicinarsi-alle-discipline-dellalta-montagna/#respond Mon, 06 Jun 2016 16:45:36 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=95090 Alpinismo_GHKST. MORITZ, Svizzera — La montagna piace. Non solo a chi da tempo conosce i segreti delle scalate e delle vette: sempre più persone sentono il bisogno di ritrovare il contatto con la natura a quote elevate e, perchè no, sfidare se stesse. D’altronde raggiungere una vetta con le proprie forze regala delle belle sensazioni e rintempra mente e corpo. Come per ogni disciplina, però, anche per partire alla conquista delle alture è necessario conoscere  le specifiche caratteristiche e le tecniche di volta in volta più adeguate. Per chi volesse conoscere alcuni di questi segreti, il Grand Hotel Kronenhof di Pontresina – una delle più importanti testimonianze neo-barocche delle Alpi, classificato come monumento storico tutelato dai Beni Culturali – propone Settimane di Alpinismo ai propri ospiti, nei periodi 4-9 luglio, 19-24 settembre, 10-15 ottobre 2016. In queste giornate, guide alpine professioniste accompagneranno chi lo vorrà in tre diversi tour:

– il “Tour di arrampicata su ghiaccio” sul ghiacciaio Morteratsch, in cui si apprenderà l’uso di piccozze, ramponi, funi e il comportamento da avere mentre si scala;

– il “Tour di arrampicata su roccia” sempre sul Morteratsch, in cui si imparerà come muoversi in sicurezza sulle montagne, come usare corde e funi e come preservare forza e condizioni fisiche ottimali durante lo sport;

Grand Hotel Kronenhof_outside view– il “Tour escursionistico sul Piz Palü” (o, in alternativa, a seconda delle condizioni fisiche dell’ospite, sul Crap Pers), uno dei più affascinanti paesaggi alpini delle Alpi. Questo tour è previsto alle 4 del mattino e le luci dell’alba, con il silenzio della natura e gli angusti sentieri a renderlo ancora più attraente ed emozionante. Armati di attrezzatura e di funi, gli ospiti raggiungeranno prima la parte est della montagna e poi la vetta. Il tempo per raggiungere i 1.100 metri di altezza è stimato in 4-5 ore, quello di discesa in 3 ore per un totale di 7-8 ore di escursione. La sera prima, gli ospiti ceneranno e dormiranno sul Diavolezza presso la “Berghaus Diavolezza”, 3.000 metri s.l.m. e, chi lo desidera, avrà la possibilità di rilassarsi un’ora nella Jacuzzi.

Info: http://www.kronenhof.com

]]>
http://www.montagna.tv/cms/95090/settimane-di-alpinismo-a-st-moritz-per-chi-vuole-avvicinarsi-alle-discipline-dellalta-montagna/feed/ 0
SPECIALE ISPO #3: le novità di La Sportiva, ATK, Crispi e Climbing Technology http://www.montagna.tv/cms/78354/speciale-ispo-le-novita-di-la-sportiva-atk-crispi-e-climbing-technology/ http://www.montagna.tv/cms/78354/speciale-ispo-le-novita-di-la-sportiva-atk-crispi-e-climbing-technology/#respond Wed, 27 Jan 2016 09:37:37 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=78354 ISPO Monaco si conferma un appuntamento da non perdere per i professionisti e gli appassionati di Montagna e Outdoor. Oggi vi riportiamo altre novità della stagione 2016/17 tra cui la collezione La Sportiva Training Collection, costituita da abbigliamento e attrezzatura pensata per l’allenamento “hard”.

All’abbigliamento si affianca lo zaino Moonpowed Backpack: 730 g di peso, 25 l di volume, zip antiacqua, porta caschetto, disponibile nei colori nero, giallo e rosso.

image1

Rider 12 2.0 è il nuovo attacco freetouring di ATK Race: 350 grammi di performance pura sia in fase di ascensione che in fase di discesa, un nuovo sistema di ammortizzazione brevettato garantisce il mantenimento di un flex ottimale dello sci sotto carico, e il MAGNETO HEEL FLAPS system (gestione alzatacchi) crea un nuovo standard in termini di comfort e praticità d’uso.

20160126_173513

Crispi Crossover è consigliato per arrampicata tecnica, avvicinamento e vie ferrate. L’intersuola ammortizzante è studiata per ottenere un comfort eccellente durante camminate nei terreni più impervi. Totalmente impermeabile grazie alla membrana Gore-Tex® e alla ghetta estraibile, ha suola Vibram Friction e tecnologia Crispi® SWC. La tomaia è strutturata su un unico pezzo di pelle sagomato sul collo del piede. Un design che permette una facile e veloce entrata-uscita del piede dalla calzatura, maggior avvolgimento del piede e sensibilità.

20160127_094310

TAMI di Climbing Technology è un’imbracatura ultra leggera adatta a spedizioni e ski-touring in alta quota progettata on collaborazione con Tamara Lunger, membro del Team Climbing Technology Team. L’atleta sta indossando l’imbracatura nella spedizione al Nanga Parbat (8125 m).

]]>
http://www.montagna.tv/cms/78354/speciale-ispo-le-novita-di-la-sportiva-atk-crispi-e-climbing-technology/feed/ 0
In edicola Montagne360: la ritirata dei ghiacciai italiani, le immagini del Bhutan degli anni ’70, lo scialpinismo nell’Appennino centrale e molto altro http://www.montagna.tv/cms/77585/in-edicola-montagne360-la-ritirata-dei-ghiacciai-italiani-le-immagini-del-bhutan-degli-anni-70-lo-scialpinismo-nellappennino-centrale-e-molto-altro/ http://www.montagna.tv/cms/77585/in-edicola-montagne360-la-ritirata-dei-ghiacciai-italiani-le-immagini-del-bhutan-degli-anni-70-lo-scialpinismo-nellappennino-centrale-e-molto-altro/#respond Mon, 04 Jan 2016 17:28:31 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=77585 Si trattano temi importanti e interessanti su Montagne360 di gennaio: l’allarmante ritirata dei ghiacciai italiani, lo scialpinismo nell’Appennino centrale, le prime immagini del Bhutan negli anni ’70, ma anche cosa non fare quando si cammina sulla neve con le ciaspole.

“Pulsa ancora il cuore freddo delle Alpi italiane?” Questo il titolo dell’articolo di Claudio Smiraglia e Guglielmina Diolaiuti, autori del Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani, i cui preoccupanti risultati sono stati presentati alla Camera dei deputati il 28 ottobre 2015, a dimostrazione dei gravi cambiamenti climatici in atto.La descrizione di tre itinerari, su Gran Sasso, Velino Sirente e Maiella, accompagna l’intervista a Luca Mazzoleni, scialpinista e gestore di un rifugio, che descrive le tante possibilità di praticare lo scialpinismo nell’Appennino centrale. Le prime immagini del Bhutan che negli anni ’70 giunsero in Europa. E’ quanto propone il portfolio fotografico di questo numero grazie alla collaborazione dell’associazione italiana ICI Venice – Istituto Culturale Internazionale. E’ pubblicata una selezione di scatti realizzati nel 1975 dal documentarista francese Ludovic Segarra (1948-2007) e dalla moglie Anne.

La Scuola Centrale di Escursionismo del CAI ha curato l’articolo che spiega cosa non fare quando si cammina sulla neve con le ciaspole. E’ infatti ancora diffusa una certa leggerezza nell’affrontare il terreno innevato senza la dovuta preparazione e con una scarsa consapevolezza dei rischi.

Mezzo secolo dopo il suo addio alle scalate Silvio Jovane, un mito dell’alpinismo romano, ha deciso di raccontarsi a M360. Iniziando nelle palestre romane Silvio ha scalato sulle montagne abruzzesi e in Dolomiti, fino ad arrivare al Karakorum.

La rinuncia nell’alpinismo è un tema importante e dibattuto: in questo numero Marcello Garreffa e Giovanni Bertolini raccontano quanto successo a settembre 2015: dopo essere partiti per fare il concatenamento della Barre des Ecrins e del Dome de Neige (in Francia), decidono di rinunciare, rifiutando l’invito a proseguire insieme rivolto da un’altra cordata. La sera scoprono che una valanga ha travolto e ucciso sette alpinisti.

È nuovamente agibile la via ferrata di Foce Siggioli, all’ombra della parete di marmo del Pizzo d’Uccello, sulle Alpi Apuane, danneggiata dal terremoto del 2013. L’articolo descrive la via, fulcro di un anello di sentieri attrezzati, e ricorda la posizione del CAI in merito: il Sodalizio è contrario all’installazione di nuove vie ferrate e/o attrezzate e si adopera per dismettere le esistenti, con la sola eccezione di quelle di rilevante valore storico, e/o per la messa in sicurezza di particolari passaggi lungo itinerari molto frequentati.

Dal 6 al 15 ottobre 2016 si terrà in Italia il Terzo Incontro Mondiale dedicato ai paesaggi terrazzati, che affronterà le problematiche relative a un immenso patrimonio a rischio. L’articolo si incentra sulle nuove prospettive dell’Alleanza mondiale per i paesaggi terrazzati (ITLA) e sul ruolo del CAI.

L’“Himalaya della speleologia” si potrebbe collocare in Cina, dove le rocce carbonatiche (dove si possono formare con maggior probabilità le grotte) coprono un quinto del Paese. Nell’articolo vengono raccontati i quasi vent’anni di esplorazioni organizzate dalla squadra internazionale di esplorazione e studi speleologici SouKa Team.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e di spedizioni internazionali completano il numero di gennaio, in tutte le edicole a 3,90 euro.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/77585/in-edicola-montagne360-la-ritirata-dei-ghiacciai-italiani-le-immagini-del-bhutan-degli-anni-70-lo-scialpinismo-nellappennino-centrale-e-molto-altro/feed/ 0