Bike – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 13:26:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Giro d’Italia 2018: a decidere sarà la montagna http://www.montagna.tv/cms/116349/giro-ditalia-2018-a-decidere-sara-la-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/116349/giro-ditalia-2018-a-decidere-sara-la-montagna/#respond Sun, 03 Dec 2017 06:00:30 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116349 Si partirà da Gerusalemme il 4 maggio e si arriverà a Roma il 27, ma sarà la montagna ad essere decisiva nell’edizione 2018 del Giro d’Italia. 21 le tappe, per un totale di 3546,2 km pedalati.

Primo vero e proprio ostacolo sarà la sesta tappa, 10 maggio, con l’arrivo in cima all’Etna, attraverso parchi e colate laviche fino all’Osservatorio Astrofisico a circa 3 km prima del Rifugio Sapienza. Dalla Sicilia i corridori inizieranno la risalita della penisola.

Durante la decima tappa, dopo la scalata infinita al Gran Sasso (9 tappa, 13 maggio), i corridori attraverseranno gli Appennini centrali, transitando per Farindola e poco dopo accanto ai resti dell’Hotel Rigopiano, per ricordare le vittime della tragica valanga. Il giorno dopo un altro omaggio passando per Filottrano, la città natale di Michele Scarponi, corridore investito lo scorso 22 aprile durante un allenamento (pendenze fino al 13-14%, tre i GPM).

Si dovrà attendere poi fino al 19 maggio (tappa 14) per vedere i ciclisti tornare a salire grazie al primo tappone alpino del Giro. In 181 km si scalano 5 GPM per circa 4400 m di dislivello: Monte di Ragogna, Passo Duron, Sella Valcalda e Monte Zoncolan (prima parte pendenze fino al 22%) senza un metro di pianura. Pendenza media: 11,9%.

20 maggio tappa dolomitica non durissima, ma di certo non facile. Due le salite inedite: Passo Sant’Antonio e Costalissoio, con la quasi totalità dei km sempre sopra il 10%. Finale in leggera discesa.

Dopo la crono di martedì 22, si torna a salire con la tappa 18, 24 maggio, che, nonostante in prevalenza pianeggiante attraverso la Pianura Padana, si conclude con la salita “secca” di Pratonevoso. Nulla però a che vedere con quello che attende i corridori il giorno seguente con la tappa 19: la cima Coppi. Il primo tappone delle Alpi occidentali presenta 4 GPM tutti con salite lunghe e impegnative: dopo il Colle del Lys, si affronta il Colle delle Finestre (Cima Coppi, 2178 m – non altissima rispetto al passato) con i sui 9 km sterrati. L’arrivo è in cima allo Jaffreau dopo 7 km di salita al 9%.

Ultimo transito in montagna con la penultima tappa, il 26 maggio, con 3 GPM che si divideranno i 4500 metri di dislivello previsti nella giornata: entrati in Valle d’Aosta si affronta l’inedito Col Tsecore con i sui 3 km oltre il 12% nell’ultima parte e dopo una discesa veloce si affrontano St. Pantaléon e Cervinia senza un metro di respiro.

Da Cervinia, all’ombra della magnificenza della Gran Becca, i ciclisti voleranno domenica 27 maggio a Roma, con la passerella per i velocisti: un circuito di 11.8 km da ripetere 10 volte nel centro della Città Eterna.

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La sfida di Omar Di Felice: 3500km e 50.000m di dislivello attraverso i luoghi simbolo dell’Italia http://www.montagna.tv/cms/113297/la-sfida-di-omar-di-felice-3500km-e-50-000m-di-dislivello-attraverso-i-luoghi-simbolo-dellitalia/ http://www.montagna.tv/cms/113297/la-sfida-di-omar-di-felice-3500km-e-50-000m-di-dislivello-attraverso-i-luoghi-simbolo-dellitalia/#comments Sun, 17 Sep 2017 05:00:17 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=113297 Nell’anno in cui ancora si celebra la centesima edizione del Giro d’Italia, il fondista Omar Di Felice ha deciso di pedalare ininterrottamente per 3500 km in 9 giorni no-stop e con oltre 50.000 metri di dislivello, attraversando tutte e venti le regioni italiane e toccando luoghi simbolo della cultura, dell’arte e della storia del nostro Paese. L’avventura in solitaria del 36enne ciclista prenderà il via il prossimo 20 settembre dal Foro Italico in Roma, e si concluderà il 29 settembre da Roma.

Foto @ Omar Felice Facebook Page

Lì la Italy Unlimited procederà verso il Sud Italia, passando per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e giungendo sino all’approdo a Reggio Calabria, dove un traghetto guiderà l’ultracyclist fino in Sicilia. Nell’isola, Di Felice percorrerà un itinerario di circa 380 chilometri, partendo da Messina attraverserà la regione fino a Palermo, passando per l’Etna: la montagna che lo incuriosisce e affascina e che da sempre sogna di scalare, che affronterà per la prima volta con questa sfida. Il capoluogo siciliano sarà la città di partenza alla volta della Sardegna, dove l’ultracyclist arriverà in nave e affronterà circa 283 chilometri partendo da Cagliari per giungere a Olbia. Ancora in nave, Di Felice arriverà a Genova e dapprima salirà sempre più a nord, fino alle Alpi, attraversando Piemonte, Lombardia, passando in Trentino Alto Adige e continuando con Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, per poi scendere attraverso le Marche, la Toscana e l’Umbria, fino a tornare nel Lazio, dove sarà atteso all’arrivo previsto per il 29 settembre al Salaria Sport Village di Roma.

Il percorso. Foto @ Omar Felice Facebook Page

I punti chiave saranno il passaggio alla Basilica di Superga, luogo denso di significati dal punto di vista sportivo (quassù riposano le vittime del tragico incidente in cui persero la vita i calciatori del grande Toro), la scalata al Passo dello Stelvio, ed il passaggio a Cesenatico con la scalata al Monte Carpegna, luoghi resi celebri dalle imprese del campione Marco Pantani, cui da sempre Omar trova ispirazione. La realizzazione di un percorso così lungo ha impegnato l’atleta per svariate settimane, dovendo considerare diverse variabili fondamentali come la sicurezza delle strade da percorrere, i luoghi da attraversare e la lunghezza dei 3500 chilometri da rispettare. La Italy Unlimited sarà possibile seguirla sulla pagina Facebook di Omar Di Felice, aggiornata dall’atleta con un diario orario, foto e live video, dando agli spettatori la possibilità di seguirlo in diretta GPS grazie ad un sistema di tracking che invierà costantemente la sua posizione.

 

Fonte: ANSA

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Italiani popolo di ciclisti: sono in 18,7 milioni sull’arco alpino a scegliere la mountain bike http://www.montagna.tv/cms/109261/italiani-popolo-di-ciclisti-sono-in-187-milioni-sullarco-alpino-a-scegliere-la-mountain-bike/ http://www.montagna.tv/cms/109261/italiani-popolo-di-ciclisti-sono-in-187-milioni-sullarco-alpino-a-scegliere-la-mountain-bike/#respond Fri, 01 Sep 2017 11:57:33 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109261 Testo di Mirco Robaldo

Foto @ cicloalpinismo.com

“Così per sport” era un modo di dire che negli anni 80 si utilizzava per indicare situazioni di impegno leggero, superficiale, quasi da ritagli di tempo. Ma oggi, non è più così: lo sport, nel Bel Paese, è una cosa seria. Infatti è un tema che attrae tutti gli italiani: sono 46.800.000 coloro che dichiarano di essere interessati a temi sportivi, di praticare discipline sportive, di tifare e seguire lo sport in televisione, live o via web. Un valore pari all’88% della popolazione italiana con più di 14 anni.

È quanto emerso dalla ricerca condotta da ESP GroupM Consulting su dati Sinottica TSSP (Total Single Source Panel) che costituisce la piattaforma più avanzata di comprensione delle relazioni tra individui e media.

IN ITALIA PEDALANO IN 1.935.000

Nel ranking delle discipline con maggior appassionati, il ciclismo occupa il settimo posto con 5.482.000 che potremmo chiamare follower, pari al 10,4% di chi si è dichiarato interessato allo sport. Di questi cinque milioni e mezzo di appassionati, il 18,4% pratica regolarmente e con continuità ciclismo anche più volte alla settimana, ovvero 1.300.000 persone, mentre la percentuale sale vertiginosamente al 55,7% quando si analizzano i tifosi che rappresentano coloro che lo guardano gare di ciclismo con regolarità in TV o live.

E per restare nel campo della attività sportiva, la bicicletta rientra nella top 5 delle discipline più praticate con l’8,2% dei 23.600.000 milioni di italiani che ‘esercitano’ sport con continuità, poco meno di 2 milioni di ciclisti italiani.

Scendendo nell’analisi della community italiana del pedale si conferma che il mondo del ciclismo ha ancora una forte matrice maschile (con l’82% di uomini) e un territorio di riferimento nel nord Italia con il 61% di tutti i praticanti, anche se vi è una quota rilevante al sud, isole comprese, con il 30% di affezionati ciclisti. Tuttavia, ciò che colpisce in questa indagine demoscopica, è la classe reddituale dei praticanti ciclismo: l’85% dei ciclisti si colloca nelle fasce di reddito media (106 IDX) [*] e alta (154 IDX), a dimostrazione di come la bicicletta sia diventata oggetto di culto anche nelle classi più abbienti.

 PER IL BIKER LA SALUTE COME MUST

 Nel disegnare il profilo del ciclista emerge il forte orientamento verso il benessere fisico e la propensione alla competizione: alla voce “life interests” il 22.5% risponde che interpreta il ciclismo come manifestazione agonistica (IDX pari a 483) e il 19.5% sottolinea il benessere fisico (IDX 206) come effetto collaterale.

Approfondendo il tema agonismo, analizzando i dati della Federazione Ciclistica Italiana che nel 2016 ha registrato 70.714 tesserati, di cui il 38,3 % ha scelto la mountain bike come propria disciplina di riferimento, mentre resta prevalente l’utilizzo della bici da strada tra i praticanti italiani (54%). Tuttavia, questa visione “federale” non coincide con un mercato che da alcune stagioni sta andando verso una direzione off-road e che vede la mountain bike imporsi nel suo utilizzo a carattere diportistico: secondo dati Eurac Research riferiti a destinazioni turistiche nell’arco alpino, i praticanti di mountain bike sono 18,7 milioni contro i 15,7 milioni che scelgono la bici da strada.

E per una visione più completa del mercato della bicicletta, non si può prescindere dal fenomeno emergente delle bici elettriche che se da noi si sta consolidando, in Germania ha visto la vendita di 605.000 unità nel 2016, pari a un incremento del 13% rispetto all’anno prima, conquistando il 15% come quota di mercato fra tutte le bici.

UN MERCATO IN CRESCITA: IL FENOMENO E-BIKE

Risultati decisamente interessanti sono emersi dallo studio condotto da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori), che ha recentemente pubblicato una serie di dati relativi all’andamento del mercato delle biciclette nel 2016. L’Italia mostra una tendenza analoga agli altri paesi europei, facendo registrare una contrazione del 2,6 % nelle vendite di biciclette rispetto al 2015, ma, al tempo stesso, una forte crescita nella vendita delle E-Bike. Quest’anno, infatti, ne sono state vendute 124.400, il 121,3 % in più rispetto al 2015. 

La forte crescita del mercato delle bici elettriche ha avuto un effetto positivo sulle vendite totali, che hanno registrato un incremento dell’1,6 % rispetto all’anno precedente. 

In grado di proporre una nuova forma di attività “assistita”, le E-Bike si sono imposte come leader del mercato di vendite, a conferma che lo scenario sta cambiando e si sta dirigendo verso nuove modalità di utilizzo. Ad ogni modo, per quanto riguarda le biciclette tradizionali, la flessione del 2,6 % rappresenta un dato migliore rispetto al – 8,9 % del resto d’Europa, segno che i consumatori italiani esitano ancora ad abbandonare la propria mountain bike o bici da strada.

[*] IDX: indice di affinità dato dal rapporto tra due percentuali di penetrazione. In particolare l’IDX misura la concentrazione di un fenomeno su un target group specifico rispetto al dato medio calcolato sul totale della popolazione di riferimento.

 

 

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Mountain Bike: la gara più dura del mondo a un pizzaiolo di Bellusco http://www.montagna.tv/cms/111135/mountain-bike-la-gara-piu-dura-del-mondo-a-un-pizzaiolo-di-bellusco/ http://www.montagna.tv/cms/111135/mountain-bike-la-gara-piu-dura-del-mondo-a-un-pizzaiolo-di-bellusco/#respond Tue, 25 Jul 2017 06:40:31 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=111135 Rodney Soncco Zuniga ce l’ha fatta: è arrivato primo alla prima edizione della Inca Divide. L’italiano, di origini peruviane, pizzaiolo di Bellusco (in Brianza) è riuscito a chiudere la gara più dura al mondo di Mountain Bike che corre tra Perù ed Ecuador, in soli diciotto giorni. Una gara con distanze da capogiro, 63 mila metri di dislivello, 3.500 chilometri da percorrere arrivando fino a 4.700 metri di quota, tutto in totale autonomia di acqua, cibo e riparazioni in massimo 26 giorni. L’organizzazione forniva solo Gps per sicurezza, qualche cancello obbligato e la squalifica in caso di più di 48 ore di inattività. 

La sfida della più dura gara di Mountain Bike mai esistita è stata raccolta da soli unidici persone da dieci paesi del mondo. Rodney all’arrivo a Quito ha detto: “Dopo 18 giorni di pura follia sto molto bene, sì ho finito la gara in 18 giorni con un vantaggio di 3 giorni dal secondo, incredibile questa gara e l’organizzazione”.

Altitudine, freddo, vento e pioggia, con temperature tra i tre e i quindici gradi, quello che ha dovuto passare è stato veramente al limite. Durante la gara scriveva su Facebook: “Situazione: freddo infinito, crisi di fame, tante salite e un panorama stupendo, inizio a sentire le ginocchia ballare. È davvero incredibile ciò che stiamo passando”.

@Facebook Rodney Soncco

Il giorno peggiore lo passa quando deve fare una salita di 50 km di sterrato nel fango. Dieci ore in sella dove arriva a pensare di ritirarsi: “Pensavo anche a tutti gli sforzi fatti prima in allenamento per affrontare ogni situazione e non ho mollato, sapevo che prima o poi finiva, e ogni giorno sarebbero stati sempre meno chilometri da fare”.

All’arrivo ha commentato così anche il ritrovo con il suo Perù:” È stato bellissimo trovare me stesso e la mia strada, capire che quello che voglio fare è questo, essere un ultra ciclista, pedalare tra paesaggi incredibili, puri, pieni di vita, semplici e duri, come quelli a oltre quattromila metri di altitudine dove la vita del mio Perù rurale è infinita e ricca di umiltà, vista negli sguardi di chi ho incontrato passando o fermandomi a mangiare qualcosa”.

Conclusa questa incredibile avventura ora Rodney guarda al futuro: “Ho realizzato il mio sogno, adesso continuo a sognare ancora con più forza e arriverò dove voglio. Ho tanto bisogno di qualche sponsor per le prossime gare ultra mondiali, ma mi sento pronto. L’importante è credere di riuscire e questa gara mi ha insegnato molto. Ora continuo nella ricerca della felicità”.

 

Foto in alto @Facebook Rodney Soncco

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L’Everest in bicicletta http://www.montagna.tv/cms/110933/leverest-in-bicicletta/ http://www.montagna.tv/cms/110933/leverest-in-bicicletta/#respond Sun, 23 Jul 2017 06:29:26 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110933 Stefano La Mastra ce l’ha fatta: sabato 15 luglio, dopo 14 ore in sella alla sua bici, 234 km percorsi, 9077 metri di dislivello e 11 risalite al SuperGhisallo, ha portato a termine un’impresa unica, riuscita solo a meno di un migliaio di persone al mondo: affrontare in un solo giorno un dislivello uguale o superiore a 8848 metri, pari all’altitudine dell’Everest.

Stefano inizia a pensare all’Everesting due anni fa, ma è solo con l’inizio del 2017 che capisce di essere nelle condizioni fisiche e mentali giuste per poter sostenere la pedalata più intensa della sua vita.

“Dopo una serie di circostanze difficili che mi hanno impedito di allenarmi, all’inizio del 2017 ho capito che era davvero arrivato il momento di confrontarmi con l’Everesting! Una volta fissato l’obiettivo ho iniziato ad allenarmi, semplicemente passando infinite ore in sella alla mia specialissima, fino a quando due settimane fa ho organizzato tutto: coinvolto alcuni partner, affinato la condizione fisica e fissato la data per la partenza. Da quel momento non potevo più tirarmi indietro!”

È così che sabato 15 luglio alle 4.00 del mattino Stefano è salito in sella alla sua bici, per iniziare la prima delle 11 risalite che lo separavano dalla realizzazione del sogno.

“Le prime tre salite le ho fatte tra il buio e il sorgere del sole. Totalmente solo, per far uscire dalla mia testa ogni dubbio, paura o cattivo pensiero. Dalla quarta salita in poi, però, una serie di amici mi hanno accompagnato, rendendo questa impresa qualcosa di ancora più magico. E così, dopo 13.20 ore in sella e 3 ore di sonno sulle spalle, è arrivato il momento di affrontare per l’ultima volta il segmento che porta da Bellagio a San Primo. La salita più difficile, pensavo, ma l’adrenalina, la concentrazione e la determinazione mi hanno spinto fino in cima in un tempo che non avevo mai fatto, il mio personal record!”. 

All’arrivo ad aspettarlo c’erano la famiglia, gli amici, gli sponsor e la stampa che hanno festeggiato l’inserimento del nome di Stefano LA nell’albo dei pochi atleti al mondo ad essere riusciti a completare l’Everesting.

“Ora sono un Finisher, ma anche un uomo migliore. Perché questo fa la bicicletta, questo fa la fatica: ti tempra e ti rende una persona migliore”.

 

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The FAT West: in FatBike nei boschi dell’Appennino http://www.montagna.tv/cms/110921/the-fat-west-in-fatbike-nei-boschi-dellappennino/ http://www.montagna.tv/cms/110921/the-fat-west-in-fatbike-nei-boschi-dellappennino/#comments Sat, 22 Jul 2017 05:00:28 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110921

Presentiamo il secondo video della serie “FAT WEST” di  Bobo e Filippo, i ragazzi di Cicloalpinismo.com.

Dopo il primo video ( The FAT West: in FatBike dal mare alla montagna ) che, dalla spiagge Liguri, aveva dato inizio all’avventura che li porterà ad attraversare i “tremila” più meridionali della catena Alpina, in questa seconda puntata percorrono le suggestive faggete che caratterizzano le colline del parco dell’Adelasia, sulla linea di confine Alpi/Appennini, sempre in sella alle loro poliedriche Fat Bike.

In collaborazione con Canyon Bike. 

 

 

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Amore e bici: gioia e passione alla Maratona dles Dolomites http://www.montagna.tv/cms/109966/amore-e-bici-gioia-e-passione-alla-maratona-dles-dolomites/ http://www.montagna.tv/cms/109966/amore-e-bici-gioia-e-passione-alla-maratona-dles-dolomites/#respond Fri, 30 Jun 2017 06:30:00 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109966

La prima bicicletta fu inventata dal barone von Sauerbronn il 12 giugno 1817 (senza pedali né freni), una sorta di mezzo a due ruote molto primitivo. Con gli anni è diventata uno sport appassionante e uno stile di vita, come quello di oggi per i virtuosi della sostenibilità ambientale. Tutte componenti che domenica 2 luglio accumuneranno gli oltre 9.000 ciclisti provenienti da tutto il mondo che parteciperanno alla Maratona des Dolomites. Amore (che è anche tema di questa edizione) per la bici e per le Dolomiti, che anch’esse hanno bisogno di essere amate come patrimonio meraviglioso.

Partenza alle 6.30 da La Villa (con arrivo a Corvara) per la 31a edizione della Maratona dles Dolomites-Enel 2017, la regina delle Granfondo internazionali, 69 le diverse nazionalità dei partecipanti selezionati tra le oltre 33.000 richieste di adesione. E quest’anno saranno 3.500 i ciclisti, sul totale degli iscritti, al loro debutto lungo i percorsi della Maratona. Il sorteggio infatti fa sì che il cambiamento dei partecipanti sia continuo e dia la possibilità a nuovi ciclisti di conoscere l’Alta Badia e le Dolomiti.

La metà dei ciclisti è italiana, l’altra proviene da tutti i cinque continenti. Da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Danimarca i paesi con più rappresentanti europei, mentre Emirati Arabi, Thailandia, Cina, Costa Rica e Brasile, sono quelli con i ciclisti che arrivano da più lontano. Non mancano i nomi noti dello sport e di altri settori, a testimoniare come la Maratona dles Dolomites-Enel 2017 sia un evento di grande richiamo internazionale.

I percorsi

Tre sono i percorsi collaudati da tempo che i ciclisti possono affrontare secondo aspirazioni e stato di forma.

Lungo, 138 km: La Villa, Corvara, passo Campolongo, Arabba, Passo Pordoi, bivio per passo Sella, passo Sella, Plan de Gralba, Passo Gardena, Corvara, passo Campolongo, Arabba, Colle Santa Lucia, Passo Giau, Pocol, passo Falzarego, passo Valparola, San Cassiano, La Villa, Corvara. Il punto più alto è costituito dal passaggio sul passo Pordoi a quota 2.249 m, il dislivello complessivo è di 4230 mt.

Medio, 106 km: La Villa, Corvara, passo Campolongo, Arabba, passo Pordoi, bivio per passo Sella, passo Sella, Plan de Gralba, passo Gardena, Corvara, passo Campolongo, Arabba, Pieve di Livinallongo, Cernadoi, passo Falzarego, passo Valparola, San Cassiano, La Villa, Corvara. Il dislivello è di 3130 mt.

Sella Ronda, 55 km: La Villa, Corvara, Passo Campolongo, Arabba, passo Pordoi, bivio per passo Sella, passo Sella, Plan de Gralba, passo Gardena, Corvara. Il dislivello è di 1780 mt.

Alcuni numeri in 30 anni di maratona

Sono 19 i vincitori nelle 30 edizioni passate, di cui 5 provenienti dall’estero. Il record di presenze spetta a Rentergent Heiner con 28 partecipazioni.

In 30 anni di gara sono partiti 185.360 ciclisti, di cui 84.611 sono persone diverse.

Sono oltre 79.000 i ciclisti che in 13 anni di sorteggio hanno provato ad iscriversi senza successo.

Sono in aumento le richieste dall’estero, soprattutto dal Regno Unito e Paesi Bassi.

Il numero chiuso è un plus della Maratona. I 9.000 partecipanti infatti non sono l’unica limitazione, Visto il successo mediatico e di richieste anche i Tour Operator devono essere limitati con la richiesta che supera di gran lunga l’offerta. Lo stesso vale per i partner della manifestazione, limitati a 24 aziende.

Una maratona solidale

Anche per questa edizione della Maratona, i progetti di beneficenza finanziati grazie alle iscrizioni solidali, sono affidati a tre associazioni: Assisport Alto Adige (www.sporthilfe.it) che sostiene veri talenti sportivi, ragazzi che non hanno la possibilità di finanziarsi le competizioni; associazione “Alex Zanardi Bimbingamba” (www.bimbingamba.com) che realizza protesi per i bambini che hanno subito amputazioni e che non possono usufruire dell’assistenza sanitaria; Associazione Gruppi “Insieme si può…” Onlus/ONG (www.365giorni.org) che sostiene un progetto legato alle persone con disabilità. Nel 2016 le iscrizioni solidali hanno scelto loro: gli ultimi tra gli ultimi del mondo. Le persone disabili, in un paese poverissimo e ancora socialmente molto arretrato come l’Uganda. In centinaia di occhi che, sino a ieri, avevano conosciuto solo esclusione, sofferenza, sconfitta, si è riaccesa la luce. Grazie ai proventi ricevuti sono stati realizzati: 33 interventi correttivi e 12 percorsi di screening per terapie specifiche ad altrettanti bambini disabili; 31 persone che per tutta la vita hanno strisciato a terra hanno ricevuto carrozzine e stampelle adeguate; 9 persone con disabilità sono state formate professionalmente; 5 famiglie con disabili sono state sostenute nell’avvio di attività per raggiungere l’autosufficienza economica. Inoltre, a sostegno di tre organizzazioni che offrono ospitalità a persone disabili abbandonate, si sono realizzati essenziali interventi alle strutture e si sono sostenute non solo le terapie, ma anche programmi di auto-sostentamento e mutuo aiuto.

 

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Il Tour de France 2017 sarà all’insegna della montagna http://www.montagna.tv/cms/109437/il-tour-de-france-2017-sara-allinsegna-della-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/109437/il-tour-de-france-2017-sara-allinsegna-della-montagna/#comments Sun, 18 Jun 2017 05:00:09 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109437 Dopo l’edizione 100 del Giro d’Italia, il grande ciclismo torna con il Tour de France, in partenza il 1 luglio da Düsseldorf, in Germania, con arrivo, da tradizione, sugli Champs-Elysées a Parigi il 23 luglio.

Un’edizione, la 104esima, all’insegna della montagna con il percorso che attraverserà tutte e cinque grandi catene montuose francesi: i Vosgi, il Giura, i Pirenei, il Massiccio Centrale e le Alpi. Era da 25 anni che non accadeva.

Dopo le prime tappe abbastanza semplici, la sfida vera per i ciclisti inizierà con la quinta tappa (5 luglio) che presenterà il primo arrivo in salita su La Planche des Belles Filles, dove le pendenze arriveranno fino al 20%. Ancora una pausa e poi si tornerà a pedalare il 9 luglio in montagna sul Massiccio del Giura con il passaggio sul Col de la Biche, il Grand Colombier (pendenza fino al 22%) ed il Mont du Chat. Sarà la tappa che prevedrà il massimo dislivello, 4600 metri.

È tempo poi di entrare nel cuore dei Pirenei con la 12esima tappa, 13 luglio, che vedrà i ciclisti impegnati nella scalata del col de Peyresourde. Per poter vedere le bici arrampicarsi sulle strade alpine bisognerà invece attendere la 17esima, 19 luglio, quando si passerà il Col du Galibier, e la 18esima, 20 luglio,  con l’arrivo al Col d’Izoard (2.361 m).

 

Foto: Tour de France 2016  – Tappa 18 – Sallanches / Megève  – FROOME Christopher (TEAM SKY)

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The FAT West: in FatBike dal mare alla montagna http://www.montagna.tv/cms/109121/the-fat-west-in-fatbike-dal-mare-alla-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/109121/the-fat-west-in-fatbike-dal-mare-alla-montagna/#respond Thu, 08 Jun 2017 08:44:41 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109121

Presentiamo il primo dei quattro video della serie “FAT WEST” di  Bobo e Filippo, i ragazzi di Cicloalpinismo.com.

Il loro progetto parte dalle spiagge della Riviera Ligure, dove sono nati, e attraverso boschi e colline, raggiungono le montagne percorrendo le più belle e storiche militari delle valli cuneesi, un patrimonio meraviglioso, spesso trascurato e decisamente poco conosciuto.

La loro avventura termina con un’esplorazione mai effettuata prima, che li porta ad attraversare il ghiacciaio più meridionale della catena alpina, quella del Monte Gelas/Clapier, i primi tremila delle Alpi, su un percorso davvero ai limiti della percorrenza in sella a una mountain bike.

In questo primo episodio, pedalando sulle colline della Riviera ligure, ci mostrano l’incredibile versatilità delle FatBike su ogni terreno: dalla spiaggia, ai sentieri di montagne, passando per i boschi. 

In collaborazione con Canyon Bike. 

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Giro d’Italia: oggi tappone alpino e Cima Coppi. Seguila LIVE http://www.montagna.tv/cms/108572/giro-ditalia-oggi-tappone-alpino-e-cima-coppi-seguila-live/ http://www.montagna.tv/cms/108572/giro-ditalia-oggi-tappone-alpino-e-cima-coppi-seguila-live/#respond Tue, 23 May 2017 07:05:23 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=108572 Quella di oggi è probabilmente la tappa più complicata del Giro d’Italia con i suoi circa 5400 m di dislivello ed il passaggio sui tre versanti dello Stelvio. 

La frazione è lunga 222 km e nella sua prima parte prevede l’ascesa al Passo del Mortirolo (1854 metri), dall’inusuale versante di Monno. In seguito si prende la strada per salire sino Passo dello Stelvio, Cima Coppi con i suoi 2758 metri, continuando con un’escursione in Svizzera che culminerà con l’Umbrail Pass (2502 metri): da lì ripida picchiata fino a Bormio, dove è posto l’arrivo.

L’intera tappa è possibile seguirla in diretta live, qui

Per conoscere tutte le tappe di montagna da non perdersi del Giro d’Italia, qui

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