Politica – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 18 Jan 2018 15:05:10 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Legge finanziaria: approvato l’emendamento per aumentare gli stanziamenti per il CNSAS http://www.montagna.tv/cms/116963/legge-finanziaria-approvato-lemendamento-per-aumentare-gli-stanziamenti-per-il-cnsas/ http://www.montagna.tv/cms/116963/legge-finanziaria-approvato-lemendamento-per-aumentare-gli-stanziamenti-per-il-cnsas/#respond Thu, 21 Dec 2017 08:41:05 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116963 “Lo stanziamento è incrementato di 500mila euro per il 2018 e di 1milione di euro per il 2019, per lo svolgimento delle attività di cui alla legge del 21 marzo 2001, n° 74”. È il testo dell’emendamento approvato oggi dalla Camera dei Deputati, a sostegno delle attività del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’emendamento, il numero 365 bis, è stato presentato a firma degli Onorevoli Roger De Menech, Enrico Borghi, Mino Taricco e Federico d’Incà.

“Ancora una volta lo Stato e le istituzioni hanno dimostrato di essere vicine al Soccorso Alpino e Speleologico, alla montagna, ai cittadini che hanno bisogno d’aiuto con atti di protezione civile”, dichiara Maurizio Dellantonio, il presidente del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. “L’incremento dei fondi a nostra disposizione per i prossimi due anni arriva al termine di un anno molto particolare, dove abbiamo affrontato importanti emergenze nazionali, fra queste il terremoto del Centro Italia e la valanga di Rigopiano, che hanno impegnato centinaia di nostri uomini”. “Il Soccorso Alpino e Speleologico – prosegue Dellantonio – è sempre più un fondamentale attore sociale per la nostra Nazione: il Parlamento ha recepito le nostre istanze e numerosi esponenti della Camera e del Senato sono stati attivamente al nostro fianco. A loro va il mio personale ringraziamento”.

Nell’ultimo biennio (2016/2017) il CNSAS ha svolto sull’intero territorio italiano oltre 16 mila missioni di soccorso, che hanno portato al salvataggio – e a volte purtroppo – al recupero delle salme di 17.300 persone.

Dal 1997 al 2001 il Soccorso Alpino e Speleologico ha operato 42.366 soccorsi, mentre dal 2002 al 2016 i soccorsi sono aumentati fino a raggiungere la cifra di 93.112, pari al 119,86%. Le persone soccorse, da 49.799 sono arrivate a 97.212: un numero pari al 95,2% di crescita. Nel medesimo periodo il personale CNSAS impegnato è cresciuto dall’89%: un esercito di tecnici altamente preparati, al servizio della cittadinanza.

Fonte: CNSAS 

]]>
http://www.montagna.tv/cms/116963/legge-finanziaria-approvato-lemendamento-per-aumentare-gli-stanziamenti-per-il-cnsas/feed/ 0
Cittadinanza austriaca ai sudtirolesi: preoccupazione per la proposta di Vienna http://www.montagna.tv/cms/116802/cittadinanza-austriaca-ai-sudtirolesi-preoccupazione-per-la-proposta-di-vienna/ http://www.montagna.tv/cms/116802/cittadinanza-austriaca-ai-sudtirolesi-preoccupazione-per-la-proposta-di-vienna/#comments Mon, 18 Dec 2017 10:26:27 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116802 Dare doppia cittadinanza, italiana e austriaca, ai cittadini del Sud Tirolo. E’ questa una delle proposte del governo di centro destra appena insidiatosi in Austria. 

La proposta ha fatto scalpore e ha sollevato qualche timore in Italia e in Europa. Il doppio passaporto verrebbe concesso solo ai sudtirolesi che appartengono al gruppo linguistico tedesco. L’idea viene dal governo austriaco guidato da Sebastian Kurtz e da Heinz-Christian Strache, i quali già da alcuni anni ventilavano l’ipotesi che il Sud Tirolo potesse avere l’opportunità di autodeterminarsi. 

Esultano invece i “separatisti” sudtirolesi. Il consigliere provinciale Seven Knoll di “Suedtiroler Freiheit” ha dichiarato: “Per il Sudtirolo si apre un’occasione storica di valore inestimabile. I sudtirolesi potranno così riavere la cittadinanza austriaca. Non si tratta solo di una riparazione storica, ma anche di un’assicurazione per il futuro. Non è diretto contro la popolazione italiana, ma è un progetto completamente europeo. L’Italia concede anche la nazionalità italiana alle proprie minoranze all’estero soprattutto nelle relazioni storicamente tese tra Italia e Slovenia”. 

Secondo il censimento del 2011 gli altoatesini che avrebbero il diritto alla doppia cittadinanza sarebbero il 69,64%, in quanto appartenenti al gruppo linguistico tedesco. La mossa del governo austriaco ha sollevato polemiche anche in Europa dove il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani si è detto contrario alla decisione e ha dichiarato che quella di Vienna sarebbe: “una mossa velleitaria, non una mossa distensiva. L’Europa ha tanti difetti ma ha chiuso la stagione dei nazionalismi”. 

 

Fonte @la Repubblica

 

 

]]>
http://www.montagna.tv/cms/116802/cittadinanza-austriaca-ai-sudtirolesi-preoccupazione-per-la-proposta-di-vienna/feed/ 9
Piano Lupo di nuovo rinviato: manca l’accordo tra le Regioni riguardo l’abbattimento http://www.montagna.tv/cms/116527/piano-lupo-di-nuovo-rinviato-manca-laccordo-tra-le-regioni-riguardo-labbattimento/ http://www.montagna.tv/cms/116527/piano-lupo-di-nuovo-rinviato-manca-laccordo-tra-le-regioni-riguardo-labbattimento/#respond Fri, 08 Dec 2017 09:00:47 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116527 Il Piano Lupo, che doveva essere approvato il 6 dicembre dalle Regioni (prima del voto finale in Conferenza Stato-Regioni), “è stato rinviato”. Era già successo lo scorso febbraio. Lo ha riferito il presidente della Liguria, Giovanni Toti, a margine dei lavori della Conferenza delle Regioni, a Roma. “Ci sono pareri discordanti – ha spiegato Toti -. C’è chi è più penalizzato, come le regioni agricole del nord, e chi invece recepisce le istanze degli ambientalisti”. “C’è ancora un po’ di lavoro da fare”, ha concluso il governatore ligure. Il nodo sono sempre gli abbattimenti controllati: Toscana, Province di Trento e Bolzano, Veneto e Valle d’Aosta vogliono tenere aperta questa possibilità, le altre Regioni sono contrarie a permettere la caccia al lupo.

Il Piano Lupo del Ministero dell’Ambiente doveva andare nel pomeriggio in Conferenza Stato-Regioni per la definitiva approvazione. L’ultima versione prevede che la decisione sulla possibilità di abbattimento selettivo dei lupi sia rinviata di due anni. La possibilità di abbattere i lupi giudicati pericolosi per gli allevamenti e le persone è il punto controverso del Piano: ha provocato forti polemiche da parte degli ambientalisti e l’opposizione della maggior parte delle Regioni, bloccando finora l’approvazione.

Il Piano lupo del Ministero dell’Ambiente, elaborato da Ispra e una settantina di esperti, prevede monitoraggio della popolazione, campagne di informazione sui sistemi di prevenzione naturali (cani pastori, rifugi, recinti elettrificati), gestione dei pascoli, lotta agli incroci con i cani, rimborsi più rapidi. Come misura estrema, la bozza originaria prevedeva anche un abbattimento controllato (ovvero la riapertura della caccia, proibita dal 1971) fino al 5% della popolazione complessiva in Italia (stimata in 1.000-1.200 esemplari sugli Appennini e un centinaio sulle Alpi). La nuova stesura prevede invece un monitoraggio nei prossimi due anni della popolazione, con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro fino al 2020.

 

Fonte @ ANSA

]]>
http://www.montagna.tv/cms/116527/piano-lupo-di-nuovo-rinviato-manca-laccordo-tra-le-regioni-riguardo-labbattimento/feed/ 0
Approvata dal Consiglio dei Ministri la nuova legge forestale nazionale http://www.montagna.tv/cms/116362/approvata-dal-consiglio-dei-ministri-la-nuova-legge-forestale-nazionale/ http://www.montagna.tv/cms/116362/approvata-dal-consiglio-dei-ministri-la-nuova-legge-forestale-nazionale/#respond Mon, 04 Dec 2017 08:00:28 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116362 Il Consiglio dei Ministri ha approvato la nuova legge forestale nazionale. Si tratta del decreto legislativo contenente le “Disposizioni concernenti la revisione e l’armonizzazione della normativa nazionale in materia di foreste e filiere forestali”, in attuazione del “Collegato agricolo”, secondo la delega ricevuta dal Parlamento nel settembre 2016.

“Un risultato legislativo importantissimo – commenta l’on. Enrico Borghi, Presidente nazionale Uncem – si tratta di un vero testo unico in materia di foreste e filiere forestali che rinnova completamente il testo del 2001. Il punto centrale è decisivo e cioè che i 12 milioni di ettari di foreste italiane costituiscono un inestimabile patrimonio di biodiversità e paesaggio, ma anche fonte di benessere, salute e ricchezza per l’intera filiera bosco-legno-prodotti forestali, legnosi e non, attraverso una gestione attiva sostenibile e responsabile”.

Un terzo della superficie del Paese è bosco. Ha un valore protettivo per il territorio, paesaggistico-ambientale, ma anche produttivo, economico, da tutelare e da rendere efficaci con un positivo utilizzo. Ogni Regione italiane mantiene un’autonomia gestionale, all’interno di chiari parametri nazionali.

Il testo della nuova legge esalta i “servizi ecosistemici-ambientali” che 12 milioni di ettari di bosco svolgono non solo per le aree montane, ma per le intere collettività, tutti i territori, in una rinnovata sussidiarietà ambientale e territoriale che va costruita tra poli urbani e aree interne del Paese. 

Cosa prevede in sintesi la nuova legge forestale:

– Delinea criteri innovativi di programmazione e pianificazione forestale;
– Fissa i criteri minimi uniformi per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni l’onere di declinarli tenendo conto dell’estrema varietà degli ecosistemi forestali italiani;
– Disciplina in modo nuovo la trasformazione di aree boscate in altra destinazione d’uso, mantenendo saldo il principio dell’obbligo di compensazione;
– Individua i principi cardine per la promozione e l’esercizio delle attività selvicolturali di gestione, anche attraverso la pianificazione di piste utili ai lavori forestali;
– Detta principi innovativi per facilitare e incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccolissime;
– Rilancia l’attività della filiera vivaistica forestale nazionale;
– Pone il Ministero al centro di un coordinamento di Enti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/116362/approvata-dal-consiglio-dei-ministri-la-nuova-legge-forestale-nazionale/feed/ 0
Lombardia: 2018 sarà l’anno della montagna http://www.montagna.tv/cms/116130/lombardia-2018-sara-lanno-della-montagna/ http://www.montagna.tv/cms/116130/lombardia-2018-sara-lanno-della-montagna/#comments Tue, 28 Nov 2017 07:37:05 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=116130 “Dopo l’anno del turismo nel 2016 e quello della cultura nel 2017, il 2018 sarà l’anno della montagna”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al termine del convegno ‘Montagna Futuro: dalle linee guida al progetto 2018-2023 per la montagna lombarda’ organizzato dal sottosegretario con delega alle Politiche per la montagna, Ugo Parolo, nell’ambito di ‘Montagna Futuro’, il progetto di Regione Lombardia per la promozione e lo sviluppo delle aree montane.

“Il territorio montano – ha ribadito – rappresenta quasi la metà della Lombardia. Dove bisogna intervenire, già lo facciamo con azioni concrete, ma vogliamo fare ancora di più per sostenere e valorizzare le nostre montagne, oltre ad attuare politiche che permettano a chi vive questi luoghi di avere le stesse possibilità di lavorare e fare impresa di chi abita in città” ed ha aggiunto: “Questo vuol dire investire sulle infrastrutture, materiali (strade, collegamenti) e immateriali, come la copertura della banda ultra larga, per consentire anche a chi vive in quota di viaggiare sul web alla stessa velocita’ di chi abita in città”.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/116130/lombardia-2018-sara-lanno-della-montagna/feed/ 1
La Commissione Bilancio del Senato dà l’ok al 5 per mille per i parchi http://www.montagna.tv/cms/115782/la-commissione-bilancio-del-senato-da-lok-al-5-per-mille-per-i-parchi/ http://www.montagna.tv/cms/115782/la-commissione-bilancio-del-senato-da-lok-al-5-per-mille-per-i-parchi/#respond Thu, 16 Nov 2017 07:51:36 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=115782

La Commissione Bilancio del Senato ha approvato un emendamento al decreto fiscale che include gli enti gestori delle aree protette tra i soggetti che i contribuenti possono indicare quali beneficiari del 5 per mille dell’Irpef.

Lo rende noto il senatore del Pd Massimo Caleo, vicepresidente della Commissione Ambiente. “È una bellissima notizia: in questo modo – afferma – i parchi potranno avere ulteriori risorse per salvaguardare l’ambiente e la biodiversità e fare sviluppo sostenibile. I cittadini avranno un’opzione in più per agire in favore dell’ambiente”.

Nel frattempo, l presidente di Federparchi Europarc Italia, Giampiero Sammuri, ha trasmesso a Governo e Parlamento un appello largamente condiviso perché venga approvata rapidamente la riforma della legge 394/91 sui parchi, che attende solo il voto finale del Senato, è stato firmato da 158 amministratori di parchi e politici di enti locali.  “Abbiamo la consapevolezza – scrive Sammuri – di un’occasione storica che rischia di sfumare e di non ripresentarsi per molto, molto tempo. Il futuro dei nostri Parchi, che costituiscono tanta parte della ricchezza naturale del Paese, è troppo importante per essere messo a rischio dalla disattenzione e dall’inerzia di pochi giorni”.

Fonte @ ANSA

]]>
http://www.montagna.tv/cms/115782/la-commissione-bilancio-del-senato-da-lok-al-5-per-mille-per-i-parchi/feed/ 0
Mattarella: “La montagna è per sua natura una sfida” http://www.montagna.tv/cms/115258/mattarella-la-montagna-e-per-sua-natura-una-sfida/ http://www.montagna.tv/cms/115258/mattarella-la-montagna-e-per-sua-natura-una-sfida/#comments Sun, 05 Nov 2017 06:00:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=115258 La montagna è per sua natura una sfida. Una sfida che riguarda il futuro di tutto il Paese e che può dare all’Italia la possibilità di radicare – nella sostenibilità e nella ricchezza che viene dalla propria diversità – una nuova stagione di sviluppo“.

Le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella hanno aperto a Bologna l’Assemblea nazionale dell’Uncem che vede intervenire e confrontarsi, nella sala del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, Amministratori locali, esperti di sviluppo locale, docenti universitari, imprese e rappresentanti delle categorie e dei territori montani del Paese. 

La montagna è una straordinaria ricchezza del Paese – afferma il Presidente Mattarella rivolgendosi ai partecipanti al convegno e al Presidente nazionale Uncem, on. Enrico Borghi – alimenta la nostra cultura, è un tratto distintivo della nostra stessa identità. Occorre affrontare con determinazione i problemi dei cittadini e delle comunità che vivono nei territori di montagna, spesso lontano dalle grandi arterie di comunicazione, talvota sfavoriti da servizi meno accessibili o più difficilmente disponibili”. Ancora Mattarella: “È necessario approntare politiche attive per evitare che si spopolino borghi e paesi, perché l’abbandono di questi rischia di provocare squilibri nei territori, fratture nella società e un grave impoverimento dell’ambiente, i cui danni si ripercuoterebbero ovunque”.

Il Presidente Mattarella ribadisce anche l’importanza della legge nazionale sui piccoli Comuni. “È un passo significativo – secondo il Presidente della Repubblica – nella direzione dello sviluppo inclusivo e disponibile, basato sull’autogoverno delle popolazioni montane. È necessario attivare la partecipazione di forze sociali e imprenditoriali, utilizzare al meglio i fondi nazionali ed europei per investimenti strategici, soprattutto per stimolare la creatività e l’impegno dei giovani. Il rilancio delle comunità della montagna passa da un rinnovato protagonismo dei giovani e dalla capacità dei Comuni di unire tra loro le forze per organizzare al meglio investimenti, programmazioni, servizi ai cittadini”.

]]>
http://www.montagna.tv/cms/115258/mattarella-la-montagna-e-per-sua-natura-una-sfida/feed/ 1
Zaia: troppi sprovveduti in montagna, pronto ad aumentare i già cari costi dei soccorsi http://www.montagna.tv/cms/112103/zaia-troppi-sprovveduti-in-montagna-pronto-ad-aumentare-i-gia-cari-costi-dei-soccorsi/ http://www.montagna.tv/cms/112103/zaia-troppi-sprovveduti-in-montagna-pronto-ad-aumentare-i-gia-cari-costi-dei-soccorsi/#comments Fri, 18 Aug 2017 06:51:31 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=112103 “Non possiamo metter a repentaglio la vita dei nostri soccorritori – sanitari, guide, elicotteristi – perché qualcuno, in maniera avventata e impropria, va in montagna non attrezzato, magari con le ciabatte infradito”, così il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha prospettato un aumento del costo dei soccorsi non sanitari.

Il messaggio che deve passare è: “O ti assicuri e ti metti in regola, oppure, se sei stata una persona poco previdente e ti ritrovi a chiedere l’aiuto dei soccorritori, pagherai il conto, e per giunta salato”. “Non è possibile andare in montagna da sprovveduti o da incoscienti. Io ho l’obbligo di difendere la vita dei miei cittadini” ha concluso Zaia.

Tempi duri quelli a venire per i frequentatori della montagna veneta, anche se sono già abituati dal 2011 a pagare il Soccorso Alpino ed anzi, ad oggi, le tariffe in Veneto sono le più alte e si paga (non poco) pure nei casi di feriti, anche gravi. 

Ad oggi le tariffe sono queste: la chiamata costa 200 euro, a cui vanno aggiunti 50 euro per ogni ora di intervento via terra, per un massimo 1500 euro. Se interviene l’elicottero:  ferito grave: € 25 al minuto fino ad un max di € 500; ferito lieve: € 75 al minuto fino ad un max di € 7.500; persona illesa: € 90 al minuto senza tetto massimo.

 

 

]]>
http://www.montagna.tv/cms/112103/zaia-troppi-sprovveduti-in-montagna-pronto-ad-aumentare-i-gia-cari-costi-dei-soccorsi/feed/ 2
Chiusura del passo Sella. La protesta di Zaia http://www.montagna.tv/cms/110360/chiusura-del-passo-sella-la-protesta-di-zaia/ http://www.montagna.tv/cms/110360/chiusura-del-passo-sella-la-protesta-di-zaia/#comments Sat, 08 Jul 2017 05:00:23 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=110360 La notizia della chiusura del passo Sella il governatore del Veneto, Luca Zaia, pare non l’abbia apprezzata. Tant’è che ha deciso di inviare una lettera al ministro dei trasporti Graziano Delrio esprimendo il suo disappunto per l’iniziativa delle Province autonome di Trento e Bolzano di chiudere il passo i mercoledì di luglio e agosto. “Sul piano del metodo – dice Zaia – ritengo sia sempre doveroso attenersi a corrette ed equilibrate relazioni istituzionali fra enti territoriali, specialmente se interessati a problemi comuni, rifuggendo all’assunzione di decisioni unilaterali”. Precisando di ritenere che: “iniziative di tal genere debbano necessariamente coinvolgere anche i territori confinanti e nello specifico Regione Veneto e Provincia di Belluno”.

La preoccupazione, secondo il governatore, è per le possibili ricadute che si possono avere sull’economia turistica delle aree montane, dato che: “l’indotto generato da questo settore, specialmente nel periodo estivo, costituisce un elemento vitale per la sopravvivenza di interi comprensori montani, che proprio sul turismo fondano il loro sostentamento, combattendo così lo spopolamento ormai in atto da decenni”.

Il governatore del Veneto infine invita il ministro a: “riconsiderare l’intera questione e a valutare e promuovere opportune iniziative alternative in un quadro di sostenibilità che non penalizzi le popolazioni locali”.

 

Foto in alto: Luca Zaia @ Vvox

]]>
http://www.montagna.tv/cms/110360/chiusura-del-passo-sella-la-protesta-di-zaia/feed/ 2
Depositata proposta di legge per riconoscere il mestiere di Guida Alpina come usurante http://www.montagna.tv/cms/109809/depositata-proposta-di-legge-per-riconoscere-il-mestiere-di-guida-alpina-come-usurante/ http://www.montagna.tv/cms/109809/depositata-proposta-di-legge-per-riconoscere-il-mestiere-di-guida-alpina-come-usurante/#comments Mon, 26 Jun 2017 08:30:40 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=109809 Il deputato valdostano Rudi Marguerettaz ha depositato una proposta di legge per riconoscere la professione di guida alpina come attività particolarmente usurante. Elaborata in collaborazione con l’Uvgam, Unione Valdostana Guide Alta Montagna, ha avuto il sostegno tecnico di Guido Giardini, responsabile del centro di medicina di montagna dell’azienda sanitaria valdostana, che ha certificato i rischi e le patologie che possono derivare da questa particolare professione. 

“Se a questo aggiungiamo la grande responsabilità che le guide alpine hanno nei confronti dei clienti, la cui incolumità è evidentemente legata al benessere psicofisico dei loro accompagnatori – sottolinea all’ANSA Marguerettaz – si può facilmente capire la necessità che la professione di guida alpina sia inserita tra le attività usuranti. Non ritengo verosimile che la proposta di legge possa essere discussa nel corso di questa legislatura, è tuttavia importante che la problematica sia stata posta e che abbia ottenuto la condivisione di numerosi colleghi appartenenti a diversi schieramenti politici”. 

La proposta è stata sottoscritta da altri 22 deputati, tra i quali tutti i componenti delle minoranze linguistiche, il Presidente dell’intergruppo parlamentare Amici della montagna Enrico Borghi, l’ex presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.

 

Fonte: ANSA Valle d’Aosta – Foto: Guide alpine Courmayeur Facebook Page

]]>
http://www.montagna.tv/cms/109809/depositata-proposta-di-legge-per-riconoscere-il-mestiere-di-guida-alpina-come-usurante/feed/ 8