Attualità – Montagna.TV https://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 20 Dec 2018 16:55:44 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 L’Italia imbiancata da Nord a Sud. Le favolose immagini della NASA https://www.montagna.tv/cms/134315/litalia-imbiancata-da-nord-a-sud-le-favolose-immagini-della-nasa/ https://www.montagna.tv/cms/134315/litalia-imbiancata-da-nord-a-sud-le-favolose-immagini-della-nasa/#comments Thu, 20 Dec 2018 09:39:53 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134315 Negli scorsi giorni tutte le montagne italiane sono state ricoperte di neve. Un evento cui, in particolare sulle Alpi occidentali, non si sperava quasi più, guardando con una certa invidia le immagini dell’Appennino imbiancato.

Finalmente l’inverno ha pareggiato i conti e ha regalato da Nord a Sud dei panorami spettacolari.

Le immagini satellitari della NASA ci consentono di guardare dall’alto lo scenario meraviglioso della Penisola in versione natalizia.

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Cabinovia bloccata a Courmayeur, il video dell’intervento del Soccorso Alpino https://www.montagna.tv/cms/134311/cabinovia-bloccata-a-courmayeur-il-video-dellintervento-del-soccorso-alpino/ https://www.montagna.tv/cms/134311/cabinovia-bloccata-a-courmayeur-il-video-dellintervento-del-soccorso-alpino/#respond Wed, 19 Dec 2018 14:59:38 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134311 La telecabina di Plan Checrouit, a Courmayeur, è rimasta bloccata ieri pomeriggio: sono state evacuate due cabine, con a bordo rispettivamente sei e due persone. Nessuno necessita di intervento sanitario.

Sul posto è intervenuto il Soccorso alpino valdostano con il personale degli impianti a fune. L’elicottero ha portato le guide sui tetti delle cabine ed è stata attivata la procedura di evacuazione con funi e carrucola. L’impianto rimasto bloccato porta gli sciatori dai 1.704 metri di Plan Checrouit ai 2.256 del Col Checrouit.

Il video dell’intervento di soccorso:

 

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Il Soccorso Alpino in udienza da Papa Francesco https://www.montagna.tv/cms/134307/il-soccorso-alpino-in-udienza-da-papa-francesco/ https://www.montagna.tv/cms/134307/il-soccorso-alpino-in-udienza-da-papa-francesco/#respond Wed, 19 Dec 2018 14:18:35 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134307 Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico prenderà parte all’ udienza di Papa Francesco, fissata sabato 22 dicembre, all’ udienza che Papa Francesco ha programmato per i rappresentanti del Servizio nazionale di Protezione civile, il quale CNSAS è una delle Strutture Operative del Dipartimento.

A partecipare ci sarà il Presidente Nazionale del Soccorso Alpino, Maurizio Dellantonio: “Per noi incontrare Papa Francesco è un grande onore. Il Pontefice, con la sua vicinanza alla gente e la sua spontaneità, è profondamente vicino al nostro modo di operare e ai valori che appartengono al Soccorso Alpino. Porterò l’affetto e il saluto di tutti gli uomini del nostro Corpo”.

Dellantonio sarà accompagnato a Roma da numerosi rappresentati del Corpo, che ogni anno effettua in media 9mila interventi di soccorso, tra di loro anche molti impegnati duramente nelle grandi catastrofi degli ultimi anni.

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Uccise, scuoiò ed appese ad un cartello stradale un lupo, incastrato dal DNA il presunto colpevole https://www.montagna.tv/cms/134298/uccise-scuoio-ed-appese-ad-un-cartello-stradale-un-lupo-incastrato-dal-dna-il-presunto-colpevole/ https://www.montagna.tv/cms/134298/uccise-scuoio-ed-appese-ad-un-cartello-stradale-un-lupo-incastrato-dal-dna-il-presunto-colpevole/#comments Wed, 19 Dec 2018 12:35:03 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134298 Aveva catturato un lupo con un laccio e scuoiato con un coltello a lama corta, quindi lo aveva appeso ad un cartello stradale per le zampe. Appeso accanto un cartello con scritto “No agli abbattimenti, sì alla prevenzione”.

Un macabro fatto di cronaca successo nell’aprile del 2017 nel territorio del Comune di Suvereto, nel livornese, che oggi ha un presunto colpevole: si tratta di un giovane di Riotorto (Livorno) al quale è stato notificato l’avviso di conclusione indagini in relazione al procedimento per i reati di uccisione di animale e furto venatorio.

Il ragazzo è stato individuato dai carabinieri del nucleo forestale di Grosseto e dai Ris grazie al DNA, tecnica solitamente utilizzata per altri reati, ma ad oggi mai impiegata per casi simili. Il materiale genetico ha trovato sull’animale ha permesso di tracciare un profilo genetico del responsabile e fare una comparazione, che ha poi portato al giovane. Successivi accertamenti hanno permesso di attribuire all’indagato anche le impronte digitali lasciate sul cartello. Altre prove sono state rinvenute da una perquisizione dell’azienda di proprietà del presunto responsabile e da successive ispezioni sui pascoli uttilizzati all’epoca dei fatti. 

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A Monteviasco, il paesino isolato dopo lo stop della funivia, arrivano in soccorso i boyscout per pulire i rifiuti https://www.montagna.tv/cms/134249/a-monteviasco-il-paesino-isolato-dopo-lo-stop-della-funivia-arrivano-in-soccorso-i-boyscout-per-pulire-i-rifiuti/ https://www.montagna.tv/cms/134249/a-monteviasco-il-paesino-isolato-dopo-lo-stop-della-funivia-arrivano-in-soccorso-i-boyscout-per-pulire-i-rifiuti/#respond Wed, 19 Dec 2018 05:00:02 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134249 Lo scorso weekend il gruppo boy scout di Luino ha compiuto un’escursione fino a Monteviasco (VA), borgo dell’Alto Varesotto balzato alle cronache nazionali lo scorso novembre per la tragica morte del manovratore della funivia Piero-Monteviasco.

Non si è trattato solo di una gita di piacere per i ragazzi (e per i sette abitanti del paese che finalmente hanno potuto godere di un po’ di compagnia) ma di un grande gesto di solidarietà. I 12 boy scout, tutti tra i 16 e i 19 anni, sotto la guida di Alessia Petrolo e Tommaso Rodari, si sono infatti impegnati nel ripulire le stradine del borgo.

Sono arrivati a Monteviasco nella giornata di sabato, ospiti della baita di Giulio Mantovani, ex presidente della Cooperativa “Montagna Viva”. Dopo aver preparato una cena a base di pizzoccheri, si sono riposati per ripartire all’indomani carichi di energie nella pulizia del paese. Hanno svuotato i bidoni della raccolta differenziata e sono scesi a valle con i sacchi della spazzatura sulle spalle.

Siamo abituati a fare questi servizi” – ha precisato Alessia Petrolo – “per noi è sempre importante chiedere se serve qualcosa alle comunità locali che visitiamo, e così è stato anche questa volta”.

Nel frattempo giungono buone notizie anche dalla Regione Lombardia che sembra aver individuato un percorso che possa consentire di trovare finanziamenti e avviare il progetto di riapertura della funivia.

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Neve e Jack, due cuccioli salvati in un dirupo vicino Erto https://www.montagna.tv/cms/134245/neve-e-jack-due-cuccioli-salvati-in-un-dirupo-vicino-erto/ https://www.montagna.tv/cms/134245/neve-e-jack-due-cuccioli-salvati-in-un-dirupo-vicino-erto/#comments Tue, 18 Dec 2018 09:07:58 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134245 border collie, salvataggio, erto, cnas, vigili del fuoco
Neve e Jack finalmente in salvo

Neve e Jack, due border collie dispersi da una settimana nei dintorni di Erto (PN), sono stati salvati attraverso un intervento congiunto della stazione Valcellina del Soccorso Alpino e Speleologico e del gruppo SAGF dei Vigili del fuoco.

I cani sono stati avvistati in un dirupo roccioso, poco distante dalla falesia su cui era in corso una esercitazione dei tecnici del Soccorso Alpino e speleologico.

Per portarli in salvo è stato necessario l’intervento di un elicottero partito da Venezia che ha portato sul posto una squadra di Vigili del Fuoco. Tre soccorritori del CNSAS sono stati a loro volta prelevati dal velivolo e condotti insieme ai vigili sul dirupo, per collaborare al recupero in sicurezza dei cani. I tecnici del soccorso alpino hanno assicurato con manovre di corda la risalita in un primo tratto di circa trenta metri di roccia, poi hanno accompagnato a piedi Jack e Neve lungo un terreno particolarmente ripido, per circa centocinquanta metri di dislivello fino al velivolo.

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Sui sentieri invernali delle Dolomiti con lo speciale “Cammini” di Meridiani Montagne https://www.montagna.tv/cms/134220/sui-sentieri-invernali-delle-dolomiti-con-lo-speciale-cammini-di-meridiani-montagne/ https://www.montagna.tv/cms/134220/sui-sentieri-invernali-delle-dolomiti-con-lo-speciale-cammini-di-meridiani-montagne/#respond Tue, 18 Dec 2018 05:00:49 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134220 E’ in edicola in questi giorni un numero speciale di Meridiani Montagne dedicato ai cammini invernali sulle Dolomiti di Sesto, nel Cadore e nel Gruppo di Brenta. 

Un numero per chi ama la montagna d’inverno e non obbedisce al richiamo conformista delle piste di sci; per chi preferisce neve fresca, piccole tracce, silenzio, e la libertà degli spazi senza confini piuttosto che limitazioni artificiali, biglietti, code, folla, impianti e cannoni spara neve che divorano energia; per chi sa cogliere la poesia di un bosco addormentato nel gelo e la soddisfazione di guadagnarsi la meta con le proprie forze.

Camminando in Cadore si potranno vedere le ferite inferte nelle foreste dal passaggio della perturbazione durante la notte tra il 28 e il 29 ottobre. Ferite mai viste a memoria d’uomo. Ancora una volta la montagna si rivela un indicatore palese di ciò che sta accadendo al nostro pianeta: con il ritiro dei ghiacciai, e ora anche con le foreste spazzate dal vento, gridano a tutti noi l’allarme.

Dati il successo degli speciali “Cammini”, il prossimo anno si emanciperanno dall’ala di Meridiani Montagne e andranno a costituire una propria testata indipendente. Non più numeri speciali, dunque, ma una nuova rivista a sé, cambiata, ampliata, rafforzata anche nella periodicità.

Una rivista per camminanti!

Costo rivista + cartina: 8,50 euro

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Cervinia, fermato ladro seriale di sci sulle piste https://www.montagna.tv/cms/134231/cervinia-fermato-ladro-seriale-di-sci-sulle-piste/ https://www.montagna.tv/cms/134231/cervinia-fermato-ladro-seriale-di-sci-sulle-piste/#comments Mon, 17 Dec 2018 12:50:28 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134231 È stato denunciato per furto aggravato continuato un trentatreenne di Varese sorpreso a rubare sci sulle piste di Cervinia.

L’uomo è stato fermato dagli agenti della polizia alla fine della pista con un paio di sci in spalla, appena rubati di fronte ad un bar del comprensorio. Il reato era stato pochi minuti prima segnalato dallo stesso proprietario, che aveva fornito una descrizione dettagliata del ladro visto mentre sottraeva gli sci.

Bloccato dalla polizia, l’uomo ha inizialmente negato, sostenendo che gli sci fossero di scorta. Da un successivo controllo è emerso che anche gli sci che aveva ai piedi erano stati rubati poco prima davanti ad un altro locale.

Gli sci sono stati restituiti all’uomo che aveva sporto denuncia, mentre l’altro paio è ancora in mano agli agenti in attesa di rintracciare il proprietario.

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Cani-sentinella per il monitoraggio dell’orso marsicano https://www.montagna.tv/cms/133985/cani-sentinella-per-il-monitoraggio-dellorso-marsicano/ https://www.montagna.tv/cms/133985/cani-sentinella-per-il-monitoraggio-dellorso-marsicano/#comments Mon, 17 Dec 2018 07:00:38 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133985 Per la prima volta in Italia è stato siglato un protocollo d’intesa per il monitoraggio dell’attività dell’orso bruno marsicano sia all’interno che all’esterno delle aree protette, basato sull’utilizzo di cani-sentinella.

L’accordo è stato sottoscritto lo scorso 10 dicembre a Pescara tra la Regione Abruzzo, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il Parco Nazionale Della Majella, il Parco regionale Sirente-Velino, le Riserve regionali Monte Genzana Alto Gizio, Oasi WWF Gole del Sagittario, Zompo lo Schioppo, l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana e gli Ambiti Territoriale di Caccia “Avezzano”, “Roveto Carseolano” e “Sulmona”.

Il provvedimento prevede anche il monitoraggio alcune specie di uccelli come la beccaccia e la coturnice e la raccolta di dati utili alla conservazione e alla gestione della fauna. ISPRA e Università La Sapienza di Roma collaboreranno inoltre alla valutazione dell’impatto che la caccia al cinghiale può avere sulla sopravvivenza dell’orso marsicano. Mentre l’Enci si occuperà della formazione di unità specializzate, ovvero di cani-sentinella ma anche dei loro conduttori, per il monitoraggio della fauna nei territori che si estendono fuori delle aree protette.

Il protocollo rappresenta un tassello importante inserito all’interno del percorso delle attività di monitoraggio previsto nella valutazione ambientale strategica, che dovrà essere effettuato dopo l’approvazione del Piano faunistico venatorio regionale.” – spiega Lorenzo Berardinetti, assessore regionale ai parchi e alle riserve – “L’avvio di un confronto tra i principali gestori delle aree protette, gli ambiti di caccia e l’ente nazionale cinofilia, cristallizzato con questo protocollo d’intesa, avrà un risultato positivo sia per la tutela sostenibile dell’ambiente sia per il coordinamento delle attività di difesa delle specie protette come l’orso bruno marsicano previsto dal Patom (Piano d’azione per la tutela dell’orso bruno marsicano)”.

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A Bolzano arriva il simulatore di climi estremi https://www.montagna.tv/cms/134004/a-bolzano-arriva-il-simulatore-di-climi-estremi/ https://www.montagna.tv/cms/134004/a-bolzano-arriva-il-simulatore-di-climi-estremi/#comments Sat, 15 Dec 2018 09:00:41 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=134004 Nel nuovo parco tecnologico di Bolzano (NOI Techpark) è stato inaugurato a fine novembre un simulatore di condizioni climatiche estreme. Un’infrastruttura chiamata terraXcube, realizzata da Eurac Research per effettuare test climatici in condizioni proibitive a scopo scientifico e industriale, che consente mediante la regolazione della pressione e della concentrazione di ossigeno, di riprodurre le condizioni delle cime più alte del Pianeta.

Le camere climatiche del simulatore sembrano due grandi cubi, denominati Large cube e Small cube. La camera più piccola è a sua volta costituita da quattro spazi in cui vengono riprodotte le situazioni climatiche delle Alpi, mentre nel Large Cube si possono simulare condizioni più estreme, come quelle presenti sulla cima dell’Everest.

Un progresso eccezionale per la medicina d’emergenza in alta quota” – dichiara Hermann Brugger, medico d’emergenza in montagna di Eurac Research e membro del team che ha promosso il progetto. Il terraXcube cambierà infatti le modalità di svolgimento degli esperimenti nel campo della medicina d’alta quota, finora compiuti dai ricercatori all’aperto, in condizioni proibitive e difficilmente controllabili, praticamente impossibili da riprodurre nelle medesime condizioni. Un limite, quello della riproducibilità, totalmente  eliminato dal simulatore.

Il Large Cube, che verrà utilizzato per compiere studi sull’ipossia e il suo impatto sull’organismo umano, può accogliere fino a 12 partecipanti e tre ricercatori per un periodo di tempo che può arrivare anche a 45 giorni. Le condizioni possono essere impostate e ripetute quante volte lo si desideri secondo i protocolli. Per il benessere degli ospiti, in collegamento con il cubo è presente una camera di compensazione con una stanza da bagno, che è dunque utilizzabile senza dover interrompere i test.  Oltre a rappresentare una “comodità”, la camera di compensazione può diventare anche sede di esperimenti per simulare cali repentini di pressione come quelli cui si può andare incontro in caso di salvataggio con un elicottero in alta montagna.

Come premesso, il simulatore non si presta soltanto a studi medici ma risulta utile anche per condurre ricerche in campo agricolo e ambientale. “Questo supporto tecnologico ci permette di affrontare questioni di base che finora non potevano trovare risposta. Come si comportano gli organismi quando cambia la pressione? Le montagne possono offrire un riparo adatto a tutte le specie che migrano a quote più alte a causa dei cambiamenti climatici? Quanto tempo impiegano ad adattarsi?”, spiega il biologo Georg Niedrist dell’Eurac Research, impegnato nella pianificazione di studi da svolgere all’interno del cubo più piccolo del simulatore, finalizzati all’analisi delle funzioni di piante, animali e microorganismi in diversi contesti climatici.

Nel corso del mese di dicembre tecnici e ingegneri porteranno avanti controlli scrupolosi della struttura così che il terraXcube possa essere messo a disposizione del mondo scientifico e industriale, non solo a livello locale ma si spera internazionale, a partire dall’anno nuovo.

Secondo quanto affermato da Roland Psenner, presidente di Eurac Research, sono già 20 le aziende che hanno espresso il proprio interesse, due tra queste – Technoalpin e Prinoth – sono già in fase di progettazione dei test da svolgere nel 2019.

Grazie ai suoi 360 metri cubi, il Large Cube può ospitare anche grandi mezzi”- aggiunge il direttore di Eurac Research Stephan Ortner – “Finora i produttori dell’Alto Adige dovevano svolgere test simili all’estero, con grosso dispendio economico e organizzativo. Ora possiamo creare le condizioni per test ad alto livello qui al NOI Techpark”.

Se volete fare un tour virtuale nel simulatore cliccate qui!

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