Falesie – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Fri, 19 Jan 2018 13:26:49 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Le foto dell’impresa di Margo Hayes su “La Rambla” http://www.montagna.tv/cms/104899/le-foto-dellimpresa-di-margo-hayes-su-la-rambla/ http://www.montagna.tv/cms/104899/le-foto-dellimpresa-di-margo-hayes-su-la-rambla/#respond Mon, 06 Mar 2017 11:25:27 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=104899

Margo Hayes ha completato “La Rambla”,  il primo 9a+ femminile, a Siurana, riducendo il gap con l’arrampicata maschile e conquistando un grandissimo successo personale e per tutta l’arrampicata femminile. Vi avevamo raccontato della sua ascensione qui e ora vi proponiamo alcune fotografie che raccontano la sua sfida con “La Rambla”.

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Ad Oliana un altro 9b per Ondra http://www.montagna.tv/cms/103630/ad-oliana-un-altro-9b-per-ondra/ http://www.montagna.tv/cms/103630/ad-oliana-un-altro-9b-per-ondra/#respond Thu, 09 Feb 2017 11:20:44 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=103630 Vi abbiamo parlato del nuovo ambizioso progetto di Adam Ondra solo due giorni fa ma, per lui, è stato “detto e fatto” .

Mamichula, traverso di collegamento tra i tiri Pachamama e Papichulo a Oliana, è stato gradato 9b. In principio si pensava potesse essere addirittura un 9b+, ma poi è stata trovata una sequenza che l’ha “semplificato”, almeno per quella “elite mondiale del 9b”.

Dopo i quattro giorni impiegati per Pachamama, ne sono serviti solo tre per venire a capo del nuovo travreso, che Adam stesso ha definito “un test” incredibile di forza e resistenza senza riposi, anche a causa delle condizioni non ottimali.

Mamichula è la tredicesima via gradata 9b per Ondra, l’ottava liberta da lui. Un record senza eguali. Se già cosi sembra una cosa impossibile, ci sono da aggiungere anche tre tiri  9b+: Change a Flatanger/Hanshallaren in Norvegia, Vasil Vasil a Sloop nella Repubblica Ceca e La Dura Dura ad Oliana (di cui ieri è stato il quarto anniversario della sua apertura). Di queste solo l’ultima è stata ripetuta, da Sharma, una sola volta. Sono le vie più difficili al mondo, per ora vien da dire visto il ritmo con cui questi atleti stanno progredendo. Adam, per esempio, ha deciso di restare ancora per un po’ in Catalogna avendo diversi altri progetti interessanti da completare.

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Climber precipita e muore mentre era impegnata sulla falesia di Roaschia (Cuneo) http://www.montagna.tv/cms/100500/climber-precipita-e-muore-mentre-era-impegnata-sulla-falesia-di-roaschia-cuneo/ http://www.montagna.tv/cms/100500/climber-precipita-e-muore-mentre-era-impegnata-sulla-falesia-di-roaschia-cuneo/#respond Sun, 27 Nov 2016 18:03:40 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=100500 ROASCHIA, Cuneo — M.R, 41enne di Dronero, è deceduta mentre scalava presso la falesia di arrampicata nel Comune di Roaschia (Cn). Stando alle prime ricostruzioni, la donna è precipitata per circa 25 metri ed è morta sul colpo a causa dei traumi riportati durante la caduta.

L’allarme è stato lanciato intorno alle ore 11 da un altro scalatore che si trovava in zona e che ha contattato la Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. L’operatore di centrale ha immediatamente compreso la gravità dell’incidente e ha inviato l’elicottero 118 di base a Levaldigi oltre ad allertare i tecnici della Stazione Cuneo del SASP. Prima dell’arrivo del velivolo alcuni scalatori presenti in falesia hanno provato invano a rianimare la donna, successivamente il medico a bordo dell’elicottero ha constatato il decesso. In seguito la salma è stata prelevata dall’elicottero con la collaborazione dei volontari SASP e degli operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e consegnata ai Carabinieri per le operazioni di riconoscimento.

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Incidenti in arrampicata: si rischia al costo più basso la cosa che vale di più http://www.montagna.tv/cms/93987/incidenti-in-arrampicata-si-rischia-al-costo-piu-basso-la-cosa-che-vale-di-piu/ http://www.montagna.tv/cms/93987/incidenti-in-arrampicata-si-rischia-al-costo-piu-basso-la-cosa-che-vale-di-piu/#comments Thu, 05 May 2016 11:19:35 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=93987 P_20160430_130735_1
“Arrampicata plaisir alla falesia del Sasso Ballaro, Leggiuno, sul Lago Maggiore (ph. L. Scandroglio)”

Testo e foto di Lorenzo Scandroglio

MOTTARONE, VCO – È accaduto ieri: alla falesia di arrampicata “Balena” del Mottarone (1492 m), una piccola montagna che si trova in Piemonte tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta, è caduto uno scalatore. Il malcapitato è sopravvissuto, ma è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Novara. Il settore è adatto ai corsi e alla scalata plaisir, cioè a chi se la prende comoda, non spinge al limite le proprie forze e capacità, si guarda in giro, osserva il panorama e chiacchiera con gli amici. Qualcuno ci porta i bambini a muovere i primi passi in verticale. Eppure è proprio lì, sul “facile”, in falesia, sulle vie corte (o monotiri) che più spesso accade di farsi male. La climber americana Lynn Hill, che ha fatto la storia di questo sport con la prima salita in libera della difficile via “The Nose” in Yosemite, della quale non si può certo dire che è una neofita, ha avuto un incidente simile a quello dello scalatore piemontese. Lo racconta nel libro Climbing free (uscito in Italia nel 2002).

La dinamica è sempre la stessa: calzi le scarpette, apri il sacchettino della magnesite appeso dietro alla cinta, prendi in mano la corda e la infili negli appositi anelli dell’imbrago; intanto parli con gli amici, il “socio” che ti assicura fa una battuta e tu ti distrai, ridi; poi cominci a scalare la via, dimenticandoti di fare il nodo, il cosiddetto “otto”, o “nodo delle guide”. Quando arrivi in sosta passi la corda in catena e cominci a calarti, scaricando tutto il peso del corpo sulla corda, ma questa si sfila e wuuum, in un soffio percorri a peso morto 20 – 30 metri andandoti a schiantare alla base della parete. Solo un miracolo ti può salvare. Nel caso di Lynn Hill e – secondo le informazioni che si hanno – del ragazzo del Mottarone, l’epilogo, per quanto doloroso, è stato positivo. Il miracolo è avvenuto e loro si sono salvati. Ma a quanti non è andata altrettanto bene? Quanti hanno avuto danni permanenti o hanno perso la vita? Bisogna stare molto concentrati, perché è proprio sul facile, in falesia, sui monotiri, più che altrove, che avvengono questi incidenti dovuti alla distrazione, all’eccesso di confidenza, alla ripetizione di automatismi nei quali “spegniamo” l’attenzione.
L’arrampicata – occorre tenerlo presente – è la pratica in cui mettiamo in gioco al costo più basso la cosa che vale di più.
Lorenzo Scandroglio

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Stefano Carnati risolve Goldrake (9a+) a Cornalba http://www.montagna.tv/cms/92423/stefano-carnati-risolve-goldrake-9a-a-cornalba/ http://www.montagna.tv/cms/92423/stefano-carnati-risolve-goldrake-9a-a-cornalba/#comments Mon, 21 Mar 2016 11:29:59 +0000 http://montagna.tv/cms/?p=92423 Photo Adriano “Franz” Carnati
Photo Adriano “Franz” Carnati

BERGAMO – Stefano Carnati, 17 anni ed atleta della squadra sportiva dei Ragni di Lecco, ha risolto Goldrake (9a+) a Cornalba, tiro liberato da Adam Ondra e ripetuto finora solo da Gabriele Moroni nel 2014. Assieme a Goldrake, Stafeno si è portato a casa anche C’era una volta in America, 8c, concatenamento dei due tiri di Feedback (8b e 8a+), sempre sulla falesia bergamasca di Cornalba, liberato nel 1993 da Beppe Dallona e ripetuto da Stefano Alippi nel 1998, Christian Brenna nel 2001 e Yuri Parimbelli nel 2003. Entrambe le vie sono state chiodate da Bruno Tassi, detto “Camos”.

Per risolvere Goldrake Stefano ha impiegato solo 13 tentativi, divisi in 5 giornate.

Carnati, si può leggere sul sito dei Ragni di Lecco, ha commentato: “Non ho avuto la fortuna di conoscere Bruno “Camos” Tassi, ma mi sono reso conto del suo modo di pensare l’arrampicata quando ho messo mano ai suoi tiri, tiri che penso lui abbia immaginato per un “lontano futuro” – commenta Stefano – Probabilmente, infatti, in quegli anni occorreva essere un visionario per mettere degli spit su delle linee simili. Le storie e gli aneddoti, poi, che Vito Amigoni mi ha raccontato, mi hanno reso ancora più curioso. Così, essere lì oggi ad interpretare direttamente le sequenze di due sue visioni è stata più che una bella soddisfazione”.

 A novembre il giovane climber aveva salito Coup de Grace, il suo primo 9a, in Val Bavona, Svizzera.

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