Francesca Cortinovis – Montagna.TV https://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Wed, 12 Dec 2018 11:46:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.9 10 idee regalo per Natale dedicate gli amanti della montagna https://www.montagna.tv/cms/133841/10-idee-regalo-per-natale-dedicate-gli-amanti-della-montagna/ https://www.montagna.tv/cms/133841/10-idee-regalo-per-natale-dedicate-gli-amanti-della-montagna/#respond Sat, 08 Dec 2018 05:00:15 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=133841 Ahinoi ci siamo: è arrivato quel periodo dell’anno in cui l’ansia da regalo di Natale è del tutto giustificabile. Niente panico, fate un respiro profondo, fatene un altro. Siete ancora in tempo e vi diamo una mano noi con 10 idee regalo per chi ama la montagna.

Attrezzatura e abbigliamento

Banale, ma sempre valido e adatto a tutte le tasche. Scarponi, giacche a vento, ARTVA, rinvii, magnesite, corde, magliette tecniche, intimo termico, maschere per lo sci o occhiali, bastoncini, zaini, pelli, biciclette, kit per il primo soccorso, orologi GPS e tanto altro. Le opzioni sono davvero infinite.

Prodotti enogastronomici di montagna

Sono un regalo sempre molto apprezzato e il loro acquisto aiuta le piccole aziende che hanno deciso di rimanere a lavorare in territori faticosi. Noi vi proponiamo alcune opzioni facilmente acquistabili anche da chi è vive lontano da queste regioni o in pianura.

Su Amazon si possono trovare i prodotti agricoli dell’Appennino delle aziende colpite dal terremoto: è un buon modo per sostenere la ripresa di chi non ha voluto abbandonare, nonostante le difficoltà, l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria. Si trovano sotto il marchio “Prodotti dell’Appennino” (per andare direttamente alla selezione, qui).

Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, per aiutare le malghe e gli allevatori dell’Altopiano colpiti dal terribile maltempo di ottobre, donerà 1 euro per ogni chilogrammo di Asiago venduto. È possibile acquistare sul sito del Consorzio (https://shop.asiagocheese.it/it/) 

Nel periodo natalizio sarà attivo anche il portale www.bottegadellalpe.it dove poter comprare i prodotti delle Valli alpine piemontesi.

Esperienze

Tanti sono i modi per vivere la montagna e tutti bellissimi. Perché allora non regalare un’esperienza? Un volo in parapendio sulle Dolomiti o sopra il Monte Bianco; una gita in slitta trainata dai cani tra gli abeti innevati; il primo 4000 accompagnati in tutta sicurezza da una Guida Alpina; un rilassante bagno termale nell’acqua calda ammirando le Alpi. Non male, vero?

Libri

Forse anche in questo caso l’idea è un po’ banale, ma se è vero che “Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni” un libro è uno dei regali più preziosi che si possano fare. La letteratura di montagna è ricca di generi diversi e sarà possibile trovare il libro adatto ad ogni gusto, anche per i più piccoli (Potete trovare i libri di cui abbiamo parlato, qui. Tanti altri arriveranno nei prossimi giorni!)

Abbonamento a una rivista

Essere sempre aggiornati sulle Terre Alte, scoprire nuovi itinerari, modi di vivere la propria passione. Una rivista di montagna è un ottimo regalo, noi vi consigliamo la più amata: Meridiani Montagne (qui è possibile abbonarsi comodamente online). Ogni bimestre vi racconterà in modo completo una nuova meta, grazie anche alla dettaglia cartina allegata con tutti i percorsi, i rifugi e le informazioni utili all’escursionista e allo scialpinista.

Un viaggio

Regalare un viaggio vuol dire regalare in Mondo. Le opzioni anche in questo caso sono tante e plasmabili sulle proprie esigenze, di tempo e budget: una gita di un giorno; un weekend fuori porta in montagna; una settimana tra camminate, relax, biciletta in qualche borgo alpino; una fuga d’amore in Appennino (e non sentitevi in colpa se i sentimenti più forti li avrete per l’amatriciana). Per chi vuole davvero strafare, un trekking in Himalaya, perché no?

Un corso

Non è mai tardi per imparare. Allora perché non regalare un corso per iniziare un nuovo sport, acquisire nuove competenze, abilità o anche solo per migliorarsi? Arrampicata, alpinismo, sicurezza in montagna, fotografia outdoor, lezioni di sci o snowboard con il maestro e tanto altro.

Skipass

Gli amanti dello sci in pista lo sanno: è un salasso. Un’idea potrebbe quindi essere quella di contribuire alla spesa regalando lo skipass. Oramai è possibile in quasi tutti i comprensori acquistarli online e ritirare la tessera direttamente alle casse sul luogo.

Un gioco da tavolo

Se c’è un momento dell’anno in cui i giochi da tavolo fanno la parte da leone, è certamente il Natale. “La sfida agli 8000”, realizzato da Marco Confortola, è un gioco di società tutto dedicato alla montagna il cui scopo non è solo conquistare gli 8000, ma anche imparare divertendosi. Un’idea per i bambini, ma anche per gli adulti (per sapere di più sul gioco, qui).

Solidarietà

Il Natale è regali, ma soprattutto amore verso il prossimo, magari verso chi è più sfortunato, chi è in difficoltà. È ancora attivo il conto corrente del CAI per aiutare le montagne del Nord-Est; tante sono anche le associazioni a cui è possibile fare una donazione, per esempio la onlus Sanonani, la casa famiglia per i bimbi bisognosi di Kathmandu; la Fondation Benoit Chamoux, che finanzia attraverso le donazioni l’istruzione degli orfani degli sherpa deceduti durante le spedizioni; la Bistari Bistari onlus, che ha realizzato e sostiene l’ospedale Khalika nel Dolpo; Finale for Nepal con i tanti progetti dedicati ai bambini, ma non solo. In ricordo di Leonardo Comelli, morto sul Laila Peak, è stato istituito un fondo i cui soldi raccolti vengono utilizzati per realizzare opere umanitarie (è stata costruita una scuola a Hushe, Pakistan, ultimo villaggio prima del Campo Base del Laila Peak. Un secondo progetto prevede la creazione di un impianto idrico e igienico per il villaggio). Quelle citate sono solo alcune delle realtà, quelle che noi conosciamo, a cui è possibile dare una mano, ma ne esistono davvero tante.

]]>
https://www.montagna.tv/cms/133841/10-idee-regalo-per-natale-dedicate-gli-amanti-della-montagna/feed/ 0
Della Bordella torna in Patagonia https://www.montagna.tv/cms/132584/della-bordella-torna-in-patagonia/ https://www.montagna.tv/cms/132584/della-bordella-torna-in-patagonia/#respond Sun, 04 Nov 2018 05:00:43 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132584 Matteo Della Bordella ha rivelato in occasione della Festa della Montagna di Faenza che tornerà in Patagonia il prossimo gennaio.

Non è ancora dato sapere l’obiettivo del neo Presidente dei Ragni di Lecco, che non ha voluto anticipare nulla un po’ per scaramanzia, un po’ perché “non si sa mai” ed anche per non farsi rubare l’idea da altri alpinisti.

Quella di Della Bordella in Patagonia durante i primi mesi dell’anno è una bella tradizione alpinistica che ci piace seguire. L’anno scorso, tra febbraio e merzo, il maglione rosso e Silvan Schüpbach erano riusciti a tracciare una bella e complicata via di ghiaccio sulla vetta sud del Cerro Riso Patron; a febbraio invece una nuova via aperta sulla partete nordovest del Cerro Pollone con Luca Schiera.

L’anno precedente la grandiosa salita con altri due Ragni di Lecco, Matteo Bernasconi e David Bacci, sul Cerro Murallon: El Valor del Miedo, il valore della paura, una via sulla parete est, pare fino a quel momento inviolata, di 1000 metri e difficoltà 9D+/M6/A2. 

Per non parlare poi della prima ripetizione in stile alpino, a febbraio 2016, della via dei Ragni del 1976 sul Fitz Roy con David Bacci nel 2016. Era invece il 2015 quando con Luca Schiera, Silvan Schüpbach, Luca Gianola e Pascal Fouquet apriva una variante al Pilastro Goretta sotto la cima principale del Fitz Roy.

Insomma, date le premesse, non vediamo l’ora di saperne di più!

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132584/della-bordella-torna-in-patagonia/feed/ 0
Alpinismo invernale, chi partirà quest’anno? https://www.montagna.tv/cms/132641/alpinismo-invernale-chi-partira-questanno/ https://www.montagna.tv/cms/132641/alpinismo-invernale-chi-partira-questanno/#comments Thu, 01 Nov 2018 05:00:14 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132641 Manca poco all’inizio delle spedizioni invernali. Malgrado notizie certe si avranno probabilmente verso metà novembre, possiamo già segnalare quali saranno gli alpinisti da seguire durante la prossima stagione fredda.

Di certo si parlerà di K2 con la spedizione russa-kazaka-kirghisa pronta a tentare di conquistare l’ultimo Ottomila inviolato in inverno. Nonostante inizialmente alcune voci sollevassero dubbi sull’effettiva partenza del team per ragioni di sponsor e budget, Artem Brown ha voluto confermare con forza la partenza dichiarando a Mountain.ru che “non ci sono dubbi, si farà”. La via scelta è quella degli italiani del 1954 lungo lo Sperone degli Abruzzi.

Rimane invece ancora un rumors, sebbene molto insistente, la spedizione al K2 di Txikon, il quale ha confermato che uno dei due permessi per la montagna in inverno è a suo nome, spiegando però che, date le tempistiche per l’ottenimento e i costi bassi, ne ha fatto richiesta solo preventivamente: in realtà è solo un’opzione, nemmeno la prima, e sta valutando altre mete. Di sicuro non tornerà all’Everest.

In Karakorum ci sarà invece di sicuro Daniele Nardi assieme a Tom Ballard per tentare di raggiungere la cima del Nanga Parbat in inverno dallo Sperone Mummery. Lo stile che adotteranno sarà molto leggero. Anche loro sveleranno di più a novembre.

Da qualche mese Simone Moro sui propri social parla di una spedizione invernale, nemmeno lui ha però voluto svelare la meta poiché ancora tutto in working progress, assicurando però che non sarà il K2. Considerando la scelta inusuale dell’anno scorso, il Pik Pobeda in Siberia, non ci sentiamo di fare previsioni.

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132641/alpinismo-invernale-chi-partira-questanno/feed/ 1
Permessi, multe, ecotasse e “brigate bianche”, questo sarà il Monte Bianco nel 2019 https://www.montagna.tv/cms/132464/permessi-multe-ecotasse-e-brigate-bianche-questo-sara-il-monte-bianco-nel-2019/ https://www.montagna.tv/cms/132464/permessi-multe-ecotasse-e-brigate-bianche-questo-sara-il-monte-bianco-nel-2019/#comments Mon, 29 Oct 2018 05:00:05 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132464 Dopo l’annuncio del sindaco di Saint-Gervais, Jean-Marc Peillex, circa l’istituzione di permessi per scalare il Monte Bianco dalla via normale francese, si attendevano con ansia novità in merito.

Così iniziano a spuntare i primi numeri, comunicati per ora non in via ufficiale con una delle oramai roboanti ordinanze comunali, ma solo a mezzo stampa. Le novità sono le seguenti.

Chi è senza Guida alpina dovrà ottenere un permesso “libero” dall’ufficio del turismo dimostrando di avere una prenotazione presso il Rifugio Gouter. A controllare ci sarà quella che è stata chiamata una “Brigata Bianca” che sarà posizionata al posto di blocco situato all’arrivo del trenino al Nido d’Aquila. Questa brigata sarà pagata grazie ad una “eco-tassa”, che avrà un costo tra i 10 e i 12 euro, che verrà inclusa nel prezzo del pernottamento al rifugio. Chi non mostrerà il permesso sarà multato, per ora si parla di circa 135 euro, ma non è ancora definitivo.

Uno spiraglio è rimasto però aperto per coloro che vogliono salire in giornata: per ottenere il permesso non sarà necessaria la prenotazione in rifugio, ma una dichiarazione d’onore firmata nella quale ci si impegna a scendere prima di sera. Cosa succeda se si disattende a ciò, non è dato saperlo.

Intanto continua la feroce polemica tra Jean-Marc Peillex e il sindaco di Chamonix, Eric Fournier, che si è scagliato contro il collega affermando che questa decisione avrà conseguenze drammatiche spingendo gli alpinisti a salire il Monte Bianco da vie più complicate e pericolose, sottolineando poi come dei 16 morti della stagione 2018 solo uno ha perso la vita sulla normale. Parole al vento però, dato che Peillex ha liquidato Fournierrispondendogli che sta parlando solo per “gelosia e orgoglio” e invitandolo ad ampliare l’ordinanza anche a tutte le altre vie sotto la competenza territoriale di Chamonix.

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132464/permessi-multe-ecotasse-e-brigate-bianche-questo-sara-il-monte-bianco-nel-2019/feed/ 4
Le spedizioni commerciali alla conquista delle invernali sugli 8000 https://www.montagna.tv/cms/132397/le-spedizioni-commerciali-alla-conquista-delle-invernali-sugli-8000/ https://www.montagna.tv/cms/132397/le-spedizioni-commerciali-alla-conquista-delle-invernali-sugli-8000/#respond Fri, 26 Oct 2018 04:00:54 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132397 Dal 1980 le invernali sugli 8000 erano prerogativa del grande alpinismo polacco, almeno fino al 2005 quando a rompere le uova nel paniere arrivò un italiano, Simone Moro, conquistando il 14 gennaio, assieme a Piotr Morawski, lo Shishapangma e da lì non si è più fermato.

La corsa alle invernali non è ovviamente finita, manca ancora il K2, di cui ne parleremo certamente in abbondanza dal prossimo dicembre; c’è inoltre la questione delle prime salite senza ossigeno, a cui ha dedicato Txikon le ultime stagioni fredde sull’Everest; potremmo pure aggiungere il tema di invernali su nuove vie. Insomma, c’è ancora tanto da fare per chi ama questo tipo di sfida.

Fino ad ora l’inverno sugli 8000 era un affare riservato agli alpinisti forti, alcuni dei più grandi hanno firmato le prime, per citarne solo quattro: Krzysztof Wielicki, Jerzy Kukuczka, Simone Moro, Denis Urubko. Non sarà però così anche nel futuro.

Sulle pagine di alcune agenzie di spedizioni commerciali internazionali e nepalesi, come ha fatto notare Stefan Nestler, sono comparse le offerte relative all’Everest in inverno.

La spedizione della 14 Peak Expedition, costola della Seven Summits Treks, dovrebbe essere dal 1 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019, per un costo di 38.000$ a persona. Pare ci siano già delle adesioni e che il gruppo dovrebbe essere composto da un 30ina di scalatori. Simile offerta la si può trovare sul sito dell’agenzia Arnold Coster Expeditions.

Il requisito per entrambi è essere un alpinista esperto, che sulla brochure informativa di Costner viene specificato voler dire aver scalato con successo almeno un 7000 ed avere un buono stato di salute e di condizione fisica. Stop. Ovviamente nell’offerta base è incluso ossigeno a volontà ed uno sherpa a disposizione a testa.

Txikon ha sempre detto che il suo preferire l’inverno all’estate o alla primavera dipendeva dal fatto che era solo sulla montagna, dovrà presto ricredersi. 

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132397/le-spedizioni-commerciali-alla-conquista-delle-invernali-sugli-8000/feed/ 0
L’inverno al Cerro Torre di Denis Urubko https://www.montagna.tv/cms/132197/linverno-al-cerro-torre-di-denis-urubko/ https://www.montagna.tv/cms/132197/linverno-al-cerro-torre-di-denis-urubko/#comments Mon, 22 Oct 2018 04:00:41 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132197 Dopo il freddo del K2, Denis Urubko questo inverno lo trascorrerà in Patagonia (dove in realtà è estate).

Con lui ci sarà Maria Cardell, compagna di scalate e di nomine al Piolet d’Or per la nuova via dell’agosto 2017 sul Chapayev Peak. Un duo che pare affiatato, tanto che sembra che possano andare assieme la prossima estate al GII per aprire una nuova via.

L’obiettivo in Patagonia sarà il Cerro Torre, che scaleranno ripetendo la storica via dei Ragni. Meteo e condizioni permettendo, proveranno poi a fare qualcosa di nuovo. Nei desideri c’è anche il Fitz Roy.

La spedizione durerà all’incirca due mesi, il tempo sufficiente per fare i conti con il meteo capriccioso patagonico: partiranno il 28 novembre, ritorno a fine gennaio.

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132197/linverno-al-cerro-torre-di-denis-urubko/feed/ 3
L’American Alpine Journal conferma la vetta sul Nanga Parbat di Revol e Mackiewicz https://www.montagna.tv/cms/132208/lamerican-alpine-journal-conferma-la-vetta-sul-nanga-parbat-di-revol-e-mackiewicz/ https://www.montagna.tv/cms/132208/lamerican-alpine-journal-conferma-la-vetta-sul-nanga-parbat-di-revol-e-mackiewicz/#comments Sat, 20 Oct 2018 04:00:33 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132208 L’American Alpine Jounal è la più grande e forse importante banca dati dove trovare i report delle più significative scalate dal 1929 ad oggi. Solitamente sono gli stessi alpinisti a scriverli di loro pugno e a inviarli.

Nei giorni scorsi è stato pubblicato all’interno dell’American Alpine Journal un lungo articolo a firma di Lindsay Griffin, capo redattore storico, sulla salita invernale del Nanga Parbat di Elisabeth Revol e Tomek Mackiewicz. Un report si attendeva dopo che la francese aveva annunciato alla stampa polacca che tutte le prove della sua salita le avrebbe fornite a Griffin.

Il resoconto della scalata è stato scritto basandosi non solo sulle informazioni e le foto fornite da Elisabeth, ma anche da quanto riferito da Rodolphe Popier (Himalayan Database), Eric Vola, Kyrzsztof Wielicki, Piotr Packowski, e il generale maggiore Muhammad Khalil Dar.

1: la via di salita seguita da Elisabeth e Tomek.
C: il punto dove Elisabeth ha lasciato Tomek nel crepaccio
H: la via di discesa intrapresa da Elisabeth

“Poco dopo il tramonto del 25 gannio 2018 Tomek Mackiewicz (polonia) ed Elisabeth Revol (Francia) hanno raggiunto la cima del Nanga Parbat (8.125 metri) realizzando la seconda salita invernale della montagna. La coppia ha completato la prima salita della parete nord-ovest fino alla vetta. Revol è la seconda donna nella storia a scalare una vetta di 8000 metri in inverno (dopo l’alpinista svizzera Marianne Chapuisat, che salì Cho Oyu il 10 febbraio 1993). La loro salita è stata realizzata in uno stile molto leggero”.

Queste le prime righe che si possono leggere e che finalmente chiudono la tragica storia di questa invernale sulla quale, a volta con malizia, si sono allungate ombre di dubbi circa la veridicità delle affermazioni di Elisabeth che fin dall’inizio aveva riportato di essere arrivata in cima con Tomek.

Il report continua con la dettagliata cronistoria dall’attacco alla vetta fino al termine delle operazioni di soccorso (per leggerlo nella sua interessa qui).

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132208/lamerican-alpine-journal-conferma-la-vetta-sul-nanga-parbat-di-revol-e-mackiewicz/feed/ 4
La spedizione russa pronta cooperare sul K2 con Txikon questo inverno https://www.montagna.tv/cms/132089/la-spedizione-russa-pronta-cooperare-sul-k2-con-txikon-questo-inverno/ https://www.montagna.tv/cms/132089/la-spedizione-russa-pronta-cooperare-sul-k2-con-txikon-questo-inverno/#respond Wed, 17 Oct 2018 04:00:57 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=132089 La volontà di Alex Txikon di mantenere il mistero sull’obiettivo della sua spedizione per il prossimo inverno non sta ottenendo i risultati sperati ed anzi oramai più che un enigma pare essere un segreto di Pulcinella

Si è iniziato con il sapere che uno dei due permessi rilasciati per il K2 invernale era stato ottenuto da un team basco (nemmeno spagnolo, proprio basco), poi la fuga di notizie circa il fatto che fosse a nome di Txikon, informazione non confermata dall’alpinista, il quale però non ha nemmeno smentito.

Ora ci si mettono anche i russi, i primi usciti allo scoperto circa le loro intenzioni invernali, che attraverso il loro capospedizione Artem Braun tendono la mano a Txikon per cercare di trovare un modo per coordinare gli sforzi al campo base che dovranno condividere.

Contatti che lo stesso basco ha confermato a Desnivel di aver avuto, continuando però a rimanere vago circa la spedizione al K2.

Come diceva Agatha Christie “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova”, ma finché non è ufficialmente confermato, non è detto.

Intanto Braun a mountain.ru ha svelato qualche ulteriore dettaglio sui piani invernali del team: scaleranno senza ossigeno e lungo la via dello Sperone degli Abruzzi, che si è dimostrata, dopo l’esperienza polacca dell’anno scorso, più sicura.

]]>
https://www.montagna.tv/cms/132089/la-spedizione-russa-pronta-cooperare-sul-k2-con-txikon-questo-inverno/feed/ 0
Invernali: Nardi allo Sperone Mummery con Tom Ballard. Alex Txikon al K2? https://www.montagna.tv/cms/131893/invernali-nardi-allo-sperone-mummery-con-tom-ballard-alex-txikon-al-k2/ https://www.montagna.tv/cms/131893/invernali-nardi-allo-sperone-mummery-con-tom-ballard-alex-txikon-al-k2/#comments Fri, 12 Oct 2018 04:00:36 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=131893 Non vado al Nanga Parbat, ma allo Sperone Mummery”, così ci risponde Daniele Nardi quando gli chiediamo della sua prossima spedizione invernale che lo vedrà tornare per la quinta volta sulla quarta montagna della Terra.

Lo Sperone Mummery sale dritto lungo il versante Diamir e fu tentato, senza vetta, nel 1895 dall’inglese Frederick Mummery, che sulla montagna morì quell’anno travolto da una valanga. Non è mai stato salito nemmeno in estate, figuriamoci in inverno quando il plateau dove termina è ricoperto di neve e diventa complicato e faticoso da superare, come ha spiegato Messner, che lì perse il fratello Gunther in discesa.

Il permesso, ci spiega Nardi, non è ancora stato rilasciato, ma è già stato richiesto, è solo questione di attendere.

Dopo qualche insistenza riusciamo a farci svelare con chi andrà questa volta a tentare di salire il suo “tarlo” alpinistico. Ci provò con Elisabeth Revol nel 2012/13, poi da solo le due stagioni successive; non riuscì a resistere a darci un’occhiata nemmeno quando era in spedizione con Alex Txikon, che, dopo averlo visto, gli disse che era matto e se ne tornò sulla più confortante Kinshofer. Quest’anno con lui ci sarà Tom Ballard, già compagno di spedizione di Daniele al Link Sar, dove raggiunsero solo campo 3 a causa delle complicate condizioni della montagna. Per l’alpinista inglese quella fu la prima spedizione fuori dalle Alpi, il Nanga Parbat sarà il primo 8000 e lo affronterà in inverno su una nuova via. Un audace banco di prova.

Date tutte queste premesse, l’ultima domanda a Daniele è quasi scontata: “Come affronterai questa sfida ora che sei papàda meno di un mese?”In realtà– risponde Nardi – la nascita di mio figlio mi ha dato un’energia pazzesca, una motivazione ancora più forte di allenarmi, di fare bene, di portare a casa il risultato per insegnare a mio figlio a non arrendersi e sa seguire i sogni”. Non resta che fargli l’in bocca al lupo

Nel frattempo nell’etere si è sparsa la voce che il permesso rilasciato ad un team spagnolo per il K2 in inverno sarebbe a nome di Alex Txikon. Ad affermarlo anche Desnivel, alla quale l’alpinista basco ha però fatto orecchie da mercante dicendo di non avere ancora deciso dove andrà questo inverno, di sicuro comunque non all’Everest. Forse al Manaslu, forse al Kanchenjunga. Noi ci esponiamo e scommettiamo al K2 e speriamo di non sbagliarci. 

]]>
https://www.montagna.tv/cms/131893/invernali-nardi-allo-sperone-mummery-con-tom-ballard-alex-txikon-al-k2/feed/ 2
Olimpiadi, Filip Schenk sfiora il bronzo. Le prime medaglie d’oro dell’arrampicata a Giappone e Austria https://www.montagna.tv/cms/131905/olimpiadi-filip-schenk-sfiora-il-bronzo-le-prime-medaglie-doro-dellarrampicata-a-giappone-e-austria/ https://www.montagna.tv/cms/131905/olimpiadi-filip-schenk-sfiora-il-bronzo-le-prime-medaglie-doro-dellarrampicata-a-giappone-e-austria/#respond Thu, 11 Oct 2018 10:26:19 +0000 https://www.montagna.tv/cms/?p=131905 Solo due punti hanno separato dalla medaglia olimpica Filip Schenk, che ha terminato la combinata al quarto posto, poco sotto al francese Sam Avezou. Il 18enne della Valgardena si è piazzato quarto nella prova speed, secondo nel boulder – la sua specialità- e quarto nella lead. Buoni risultati, ma che non sono bastati a garantirgli il terzo gradino del podio che Avezou riesce a conquistare grazie alla splendida prova di velocità dove è arrivato primo (quinto invece nel boulder e ultimo nella lead). Oro e argento invece vanno entrambi in Giappone rispettivamente a Keita Dohi, che ha fatto tre ottime gare, e al compagno Shuta Tanaka.

Se il Paese del Sol Levante ha dominato le gare maschili, l’Austria ha fatto altrettanto nelle femminili con oro e argento per le atlete Sandra Lettner e Laura Lammer, argento invece per la slovena Vita Lukan (che ha totalizzato i medesimi punti della prima, ma che scende di un gradino dal podio essendo stata battuta dall’austriaca in due delle tre gare).

L’Italia si è invece piazzata decima con Laura Rogona che ha scontato soprattutto la prova di velocità.

Nonostante il dispiacere per la medagli sfiorata, quella argentina è stata una prova ampiamente superato sia dalla nazionale giovanile italiana, sia dall’arrampicata sportiva, che per la prima volta debuttava come disciplina olimpica e che è stata seguita con attenzione e passione dal pubblico di Buenos Aires e non solo. Prossimo appuntamento Tokyo.  

]]>
https://www.montagna.tv/cms/131905/olimpiadi-filip-schenk-sfiora-il-bronzo-le-prime-medaglie-doro-dellarrampicata-a-giappone-e-austria/feed/ 0