Francesca Cortinovis – Montagna.TV http://www.montagna.tv/cms Le notizie della montagna in tempo reale Thu, 18 Jan 2018 16:55:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.1 Quei diavoli di Tomek ed Elisabeth verso la vetta del Nanga http://www.montagna.tv/cms/117944/quei-diavoli-di-tomek-ed-elisabeth-verso-la-vetta-del-nanga/ http://www.montagna.tv/cms/117944/quei-diavoli-di-tomek-ed-elisabeth-verso-la-vetta-del-nanga/#comments Thu, 18 Jan 2018 11:29:16 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117944 Hanno pazientato a lungo, attendendo in tenda mentre il vento fuori sferzava fino a 100 km/h. Ma finalmente una finestra di bel tempo pare essere arrivata e non li ha colti impreparati. 

Tre giorni fa, Elisabeth Revol e Tomek Mankiewicz hanno iniziato il loro attacco alla vetta del Nanga Parbat, in stile alpino, senza alcun supporto se non la loro forze, determinazione ed un po’ di follia. La via per raggiungere la cima è la Messner-Eisendle, pensata ma mai salita nemmeno in estate. 

Sono partiti da 6700 metri, la vetta è a 8126 metri. 

Forza Tomek, Forza Elisabeth, tifiamo per voi!

 

 

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K2: campo 1 da 5900 a 6200 http://www.montagna.tv/cms/117888/k2-campo-1-da-5900-a-6200/ http://www.montagna.tv/cms/117888/k2-campo-1-da-5900-a-6200/#respond Wed, 17 Jan 2018 10:35:11 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117888 È tornato per qualche ora il bel tempo sul K2 e ciò ha consentito ai polacchi di tornare sul K2 per una nuova ricognizione.

Ancora una volta sono stati Denis Urubko e Janusz Gołąb a muoversi. I due alpinisti sono arrivati a 5900 metri, dove solitamente viene posizionato campo 1 sulla via Cesen, e sono tornati al base.

Un’uscita utile per capire le condizioni della montagna, tanto che la decisione che ha seguito quest’ultima rotazione è stata quella di rinunciare ad installare campo 1 e di andare direttamente a campo 2, a 6200 metri, leggermente sotto a dove era previsto (6350 m).

Il meteo per le prossime ore non sembra consentire ulteriori uscite: sono previste nevicate ed i venti andranno ad intensificarsi fino al pomeriggio di domani raggiungendo a 7000 metri gli 80 km/m. La buona notizia arriva però per sabato quando ci sarà una bella finestra di bel tempo e vento quasi assente (20/30 km/m), condizione che parrebbe ripetersi anche ad inizio della prossima settimana. Le occasioni per salire, trasportare materiale ed iniziare ad attrezzare campo 2 ed oltre saranno numerose se le previsioni verranno rispettate.  

Per ora pare che la fortuna stia assistendo i polacchi!

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Campo 1 per Txikon sull’Everest che raggiunge i 6050m http://www.montagna.tv/cms/117657/campo-1-per-txikon-sulleverest-che-raggiunge-i-6050m/ http://www.montagna.tv/cms/117657/campo-1-per-txikon-sulleverest-che-raggiunge-i-6050m/#respond Fri, 12 Jan 2018 10:11:01 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117657 Alex Txikon comunica che è arrivato ad attrezzare l’IceFall fino a 6050 metri, ovvero campo 1, dove ha lasciato un primo deposito di materiale.

La spedizione del basco pare quindi, nonostante l’inizio un po’ sfortunato, andare a gonfie vele. Rispetto alle tempistiche dell’anno scorso, che ci ricorda l’alpinista, siamo al momento in anticipo sulla tabella di marcia: per attrezzare la via fino a campo 1 la scorsa stagione aveva infatti impiegato 5 giorni in più. Un bel risultato se si considera che la forza lavoro quest’anno è stata inferiore: 6 sherpa invece che 11.

Oggi è invece una giornata di riposo per Txikon, come conferma il suo GPS fermo da ieri sera al campo base dell’Everest.

Il meteo per i prossimi giorni continua a dare sole, ma da questa sera il vento inizierà ad alzarsi sferzando da ovest e raggiungendo nel pomeriggio di sabato a 6000 m i 100 km/h. Ci si aspetta quindi che l’alpinista si prenda il weekend per recuperare le forze, attendendo per salire in quota che le raffiche si quietino, per quando possibile all’Everest d’inverno. Secondo le previsioni già da lunedì potrebbe accadere.

 

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Txikon, Sadpara e la loro squadra di sherpa http://www.montagna.tv/cms/117599/txikon-sadpara-e-la-loro-squadra-di-sherpa/ http://www.montagna.tv/cms/117599/txikon-sadpara-e-la-loro-squadra-di-sherpa/#respond Wed, 10 Jan 2018 15:23:02 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117599 E’ al lavoro sulla IceFall Alex Txikon, oggi dovrebbe aver fissato con corde e scale poco oltre i 5700 metri. Nel frattempo, tornato al campo base, coglie l’occasione per collegarsi ad internet e presentare ufficialmente la squadra che è con lui ai piedi dell’Everest e che lo sta aiutando in questa prima fase.

Di questi otto, solo Ali Sadpara avrà forse l’opportunità di salire in vetta per aggiudicarsi il primato per cui stanno lottando: “la prima salita integrale invernale senza ossigeno”. In realtà, secondo alcune dichiarazioni dello stesso alpinista basco, con tutta probabilità il compagni di cima del Nanga Parbat potrebbe utilizzare le bombole, ma staremo a vedere. 

Gli altri sette sono tutti sherpa, due di loro Ice doctor, ossia esperti nell’attrezzare l’immensa e pericolosa seraccata che si trova fra il campo base e il campo 2, gli altri cinque si occuperanno invece di assistere Txikon nel fissaggio corde e campi alti. Ovviamente utilizzeranno l’ossigeno supplementare. L’anno scorso gli sherpa diedero una mano all’alpinista basco fino a 8000 metri, a Colle Sud. 

Sono tutti con grande esperienza sugli 8000. Vediamo assieme il curriculum postato da Alex assieme alle foto (che però non specifica l’uso di ossigeno o meno). 

Ali Sadpara
41 anni
Gasherbrum II 8035 mt.
Gasherbrum I 8088 mt.
Broad Peak 8047mt (2 volte).
K2 tentativo fino a 8350mt
Nanga Parbat 8126 mt (4 volte, 1 invernale).
Muztagata 7520 mt .
Spantik 7027 mt (nuova via).
Makalu 8400mt (tentativo).

Nuri
31 anni
Everest 8848mt (3 volte).
Lhotse 8513 mt
Kanchenjunga 8586 mt. (2 volte)
Manaslu 8163 mt (4 volte).
Annapurna 8198 mt
Broad Peak 8047 mt.
K2 tentativo fino a 8.400 mt

Chhepal
35 anni
Everest 8848 mt. (3 tentativi)
Annapurna 8098mt
Manaslu 8163 mt (4 volte)
Kanchenjunga fino a 8300m

Temba Bhote
35 anni
Everest 8848mt (3 volte)
Lhotse 8513 mt (3 volte)
Annapurna 8098mt .
Manaslu 8163 mt (2 volte)
Makalu 8463 mt
Ama dablan (6 volte)
Daulaghiri tentativo fino a 8000 mt
Nanga Parbat invernale fino a 7.400 mt

Pasang Nuarbu
25 anni
Manaslu 8163 mt
Makalu 8463 mt
Cho oyu 8201 mt
Dhaugaliri tentativo fino a 8000 mt

Walung Dorji
27 anni
Dhaugaliri 8163mt
Annapurna 8098 mt
K2 8611 mt
Manaslu 8163 mt (4 volte)
Everest 8848 mt (2 volte)
Makalu 8463 mt.
Broad Peak tentativo fino a 8000 mt

Ice doctor
Gelje
25 anni
Esperienza di 5 anni
Manaslu 8163 mt
Kanchenjunga 8.586 mt

Ice doctor
Tenzing Gyalzen
22 anni
Everest 8848mt (3 volte)
Manaslu 8163 mt

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I vincitori della 6a edizione del Blogger Contest http://www.montagna.tv/cms/117568/i-vincitori-della-6a-edizione-del-blogger-contest/ http://www.montagna.tv/cms/117568/i-vincitori-della-6a-edizione-del-blogger-contest/#respond Wed, 10 Jan 2018 10:19:57 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117568 La 6a edizione del Blogger Contest si è conclusa con 60 unità multimediali ammesse (su un totale di 67 candidature complessive). Tra tutte le opere sono stati selezionati i seguenti 27 autori che hanno concorso per la fase finale (comprese 5 audiostorie):

Angelo Ramaglia, Silvia Benetollo, Pieranna Casanova, Stefano Lovison, Eva Toschi, Giovanni Spitale, Claudia Colonia, Gianluca Stazi (audiostoria), Andrea Carta, Gabriele Villa, Andrea Pasqualotto (audiostoria), Francesca Nemi, Alessandra Longo, Franco Longo (audiostoria), Saverio D’Eredità, Dario Pedrotti, Marco Battistutta, Mariolina Cattaneo, CSC–Abruzzo (audiostoria), Michele Bertelle, Ornella Roberi, Umberto Isman, Alessandro Barbisan, Luca Castellani, Federico Rossetti, Vincenzo Agostini, Toni Tegner (audiostoria).

Durante il mese di dicembre 2017 sono state esaminate le 27 unità multimediali finaliste da parte della giuria di premiazione composta da Sandro Campani (scrittore e camminatore), Ida Harm (artista, pittrice e fotografa), Fabio Palma (alpinista), Silvia Boschero (giornalista e conduttrice radiofonica ) e Lea Nocera (autrice radiofonica e blogger). La giuria attraverso l’applicazione di quattro criteri di giudizio (coerenza al tema del concorso; qualità del testo o dell’audiostoria; qualità delle immagini; qualità del blog personale), ha decretato vincitori della 6a edizione del Blogger Contest:

A) UNITÀ MULTIMEDIALE “RACCONTO BREVE”

1 posto / Eva Toschi / SOPRAVVIVENZA

In “Sopravvivenza”, di Eva Toschi, la carne dell’orso si manifesta, ineluttabile, e “sa di fame, freddo e sonno”. “La cosa che più ti rovina il cervello è che adesso quello ti sazia”: ti rendi conto della gravità delle tue azioni, scrive Eva Toschi, e vai avanti finché il tuo corpo si blocca, e decide da solo; e proprio quello ti salva: che il tuo corpo decida da solo. L’irresponsabilità e la responsabilità che giocano una posta alta sulla tua testa, mentre non puoi altro che starle a guardare; alla fine, la consapevolezza di poter contare soltanto su te stessa proprio nel momento in cui ti rendi conto che di te stessa non ti puoi fidare; ti puoi soltanto buttare, ed è quello che fai. Il tutto tenuto con uno stile personale e grande tensione, intrecciando sapientemente il dato fisico della fatica in montagna con quello esistenziale: la messa in gioco del proprio animo, senza sconti prima di tutto per chi narra.

Premiata da SUUNTO e Rifugio Lagazuoi.

http://bc2017.altitudini.it/sopravvivenza/

2 posto / Marco Battistutta / WHITE OUT

Marco Battistutta, con “White out”, costruisce una narrazione in cui la suspence sembra nascere dal rispetto per la propria stessa paura, e la propria incoscienza; c’è il ritmo, e c’è una cura scrupolosa per le parole: nella descrizione degli agenti at

Marco Battistuta – White out

mosferici, e nella descrizione dell’ambiente che circonda il narratore, persino quando questo ambiente diventa nulla, diventa bianco. Dall’ambiente generano le sensazioni: un movimento dal fuori al dentro – non l’emozione del narratore che si riversa sull’ambiente esterno e pretende di dipingerlo dei propri toni. Per questo lo sguardo, dal particolare, dalla difficoltà del momento vissuto, si allarga e riesce a diventare universale: quasi come se da quel bianco della nebbia, perso ogni punto di riferimento, si potesse abbracciare l’intera condizione umana. Un episodio particolare diventa un punto da cui guardare l’esistenza: questa è una caratteristica dei buoni racconti.

Premiato da Karpos, AKU e CAMP.

http://bc2017.altitudini.it/white-out/

3 posto / Saverio D’Eredità / DUE SOLITUDINI

“Non c’era nessun piacere, né alcun ritorno. (…) Due solitudini che si ritrovavano ad ogni sosta.” In “Due solitudini”, di Saverio d’Eredità, la montagna diventa teatro: le azioni umane e i loro motivi, le paure recondite, la fiducia dell’uno nell’altro, l’abbandono dell’uno nell’altro; sapendo che, per quanto l’amicizia ci leghi, e nonostante tutti i nostri sforzi, di fronte a certe sfide restiamo solitudini: e allora occorre fidarsi, e abbandonarsi. Il racconto, seppure scandito dal ritmo teso della natura, è un saggio di introspezione psicologica. Un duello con se stessi, prima che con l’altro, o con la montagna. E, come si addice ad ogni buon duello, il ritmo è preciso, contato, teso.

Premiato da CAMP, SALEWA e DEVOLD.

http://bc2017.altitudini.it/due-solitudini/

 

B) UNITÀ MULTIMEDIALE “AUDIOSTORIE

Considerato il numero ridotto di partecipanti a questa categoria, la giuria ha deciso di assegnare solo il primo premio.

1 posto / Gianluca Stazi / LA VOLTA ARMATA

Gianluca Stazi – La volta armata

L’audiostoria di Gianluca Stazi si caratterizza per un’elevata qualità compositiva, originalità e raffinatezza registica. È accompagnata da fotografie di buona qualità che hanno un’importante coerenza narrativa e valore documentale. Inoltre il sito di riferimento dell’autore propone in modo chiaro numerosi contenuti di diverso tipo e formato ed è aggiornato regolarmente. Per quanto riguarda le caratteristiche specifiche dell’audiostoria: “La volta armata” presenta un intreccio del racconto in cui il dialogo tra interviste, materiale di repertorio, suoni d’ambiente e musica è realizzato con grande maestria ed equilibrio, senza stonature. L’utilizzo, nella composizione narrativa, di voci registrate (interviste) come asse portante del racconto rispetta l’idea di una grammatica sonora di fondo in cui gli elementi diversi si uniscono in modo armonioso e non forzato. La qualità estetica rispetta inoltre la linea narrativa e la forza del racconto in cui il tema del contest ‘Liberi di sbagliare’ è sviluppato in modo coerente. Nel racconto dell’occupazione della miniera di San Giovanni a Iglesias emergono il rischio, la sofferenza, le debolezze, il coraggio di agire al di là di regole e conformismi, oltre percorsi tracciati, e con dignità al di là degli sberleffi: un’interpretazione originale del tema, che narra dell’esperienza reale di uomini che non percorrono le vette delle montagne ma lavorano nelle viscere della terra, hanno un rapporto diretto con il territorio, con la forza della natura e forse anche per questo hanno deciso di sfidare le regole a costo di sbagliare.

Pemiato da PALARONDA TREK, SALEWA e DEVOLD.

http://bc2017.altitudini.it/la-volta-armata/

 

I COMMENTI

C’è una tensione che accomuna i tre racconti premiati, e altri molto belli fra quelli pervenuti. Una tensione che scaturisce dalla messa in gioco di se stessi, nella Natura: la necessità di fidarsi dell’incerto, di accollarsi responsabilità a cui si teme di non poter far fronte, ma che pure non si possono evitare; e allora è come se qualcosa di cui non sospettavamo la presenza in noi, venisse in soccorso; uno sguardo di un altro livello, lucido, rarefatto, ghiacciato, forse incosciente. Non si tratta semplicemente di avventura: lì stava forse la difficoltà del tema scelto quest’anno per il contest, e i partecipanti, spesso con risultati notevoli, hanno accolto la sfida, travalicando l’avventura, o la disavventura, per arrivare a un punto in cui, sospesi, ci si specchia nei propri limiti, ci si soppesa, e ci si trova mancanti, e cionostante si trovano le forze per passare oltre; il corpo si blocca, le mani agiscono da sole; si diventa osservatori di se stessi, e si vede se stessi, quasi con stupore, andare oltre – e quando il pericolo è scampato, ci accorgiamo che siamo stati più consapevoli di quanto avessimo creduto: ecco il sapore della carne dell’orso.

Sandro Campani, presidente giuria BC “racconto breve”

 

Per la prima volta il Blogger Contest ha incluso le audiostorie tra le opere candidabili. Audiodoc, l’associazione italiana di audiodocumentaristi, ha accolto con favore e grande interesse questa decisione della Redazione Altitudini. L’utilizzo di materiali sonori, il ricorso allo strumento audio e la scelta di usare suoni e voci per le narrazioni, anche grazie alla diffusione della strumentazione tecnica e alle possibilità offerte dalla rete – arricchiscono oramai i siti web e i blog; Altitudini, scegliendo di integrare questo formato, mostra di seguire con attenzione l’evoluzione dei blog e dei siti web, valorizzando il racconto nelle sue diverse forme, non più solo attraverso immagini e scrittura. Al concorso sono state presentate cinque audiostorie, un numero di gran lunga inferiore rispetto alle storie scritte che però sulla base di diverse considerazioni – novità del concorso, specificità del tema, maggiore complessità dal punto di vista tecnica e minore possibilità di improvvisazione – lascia comunque pensare a un esperimento riuscito, da ripetere e promuovere nelle edizioni successive.

Lea Nocera – Presidente giuria BC “audiostorie”

Non è un tema facile quello di quest’anno, un tema che è innanzi tutto un invito. A rileggere o a leggere lo splendido racconto di Primo Levi, Ferro, dedicato all’amico Sandro Delmastro. Non so se tutti i partecipanti al Blogger Contest lo abbiano letto, ma di certo il tema è stato quasi sempre ben interpretato. Storie di quella volta che abbiamo incontrato il nostro limite, storie di quella volta che abbiamo peccato di “Hybris”, e magari ci è andata bene o magari non troppo, ma non importa. Credo sia stato un esercizio faticoso quello richiesto: in fin dei conti, ci è stato insegnato, i panni sporchi si lavano in famiglia. “Ferro”, dal canto suo, è un racconto che fa piazza pulita di un bel po’ di ipocrisia e ci ricorda qualcosa di fondamentale. Quando mi capitò fra le mani per la volta fu come se mi sentissi deprivata di qualcosa. Io la carne dell’orso non sapevo nemmeno che esistesse, che fosse buona o che si dovesse almeno provare. La famiglia, la società, tutto oggi concorre a tenercene lontano. È il fantasma della sicurezza a governare la nostre vite più di quanto noi stessi non ci rendiamo conto. “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza” diceva Benjamin Franklin. Perché il confine tra la sicurezza e la voglia di appaltare la propria responsabilità personale a qualcun altro – in montagna come nella vita – è labilissimo. Eppure l’unico modo dignitoso di stare sul pianeta è in ogni momento accollarci la nostra quota parte di responsabilità personale. Senza deliri di onnipotenza ma anche senza sconti. Perché solo se riconosciamo ciò che dipende da noi siamo in grado di fare la differenza – o la somma, se vi piace di più. E allora, se si tratta di riprendere in mano le redini della propria esistenza, se si tratta di strappare con i denti un angolo di libertà, per quel che mi riguarda vale un po’ tutto. Sì, anche mettersi nei guai.

Simonetta Radice, staff Blogger Contest

 

C) LA GIURIA INOLTRE ASSEGNA I SEGUENTI PREMI:

Premio special Adventure Awards Days

Alessandra Longo / LIBERA I PIEDI, LA MENTE SEGUIRÀ

Federico Rossetti / LIBERI DI SBAGLIARE, LIBERI DI (NON) VOLARE

Francesca Nemi / QUELLA TRAGEDIA CHE PORTI CON TE

Dal 20 al 22 aprile 2018 parteciperanno ad Arco (TN) all’Adventure Awards Days, il festival internazionale dell’avventura e dell’esplorazione. Come inviati speciali avranno il compito di raccontare l’AAD2018. L’invito include accredito giornalistico con accesso libero a tutti gli eventi e soggiorno in ½ pensione.

Premio speciale SALEWA Get Verical

Mariolina Cattaneo / IL GIORNO DELLA MARMOCCHIA

Dal 15 al 18 marzo 2018 parteciperà al SALEWA Get Vertical Base Camp a Obergurgl/Hochgurgl in Austria per un’avventura di ski mountaineering. Come inviata speciale avrà il compito di raccontare il Get Vertical Base Camp. L’invito include un outfit completo SALEWA da ski mountaineering e l’utilizzo dei materiali tecnici.

Premio skialper

Matteo Pavana / ALDO

Vincenzo Agostini / PARETE SUD

Angelo Ramaglia / LA STORIA DI E E T

Avranno pubblicata la loro unità multimediale sulla rivista SKIALPER (punto di riferimento degli appassionati di montagna outdoor) oltre ad un abbonamento annuale alla rivista e un libro della collana Lamine.

Premio AKU

Carmine De Ieso e Alessio Salvini (Centro Sperimentale di Cinematografia, Abruzzo) / LA PARETE NORD DEL MONTE CAMICIA

Riceveranno da AKU un paio di Climatica Suede GTX, calzatura moderna e versatile, progettata per offrire il massimo comfort interno in condizioni di variabilità climatica. Adatta per uno stile di vita attivo, per attività outdoor leggere, viaggio e per utilizzo quotidiano in città.

Premiazione

Luogo e data della premiazione verrà pubblicato e comunicato al più presto. La premiazione avverrà durante un evento pubblico d’interesse nazionale con la partecipazione dei giurati e delle aziende sponsor.

 

Cosa è il Blogger Contest?

Da sei anni la redazione di altitudini.it organizza un confronto nazionale fra blogger, o meglio tra chiunque per passione o professione scrive su un proprio diario digitale o su una rivista online. Ad oggi vi hanno partecipato oltre 300 autori. Ogni anno viene proposto un tema (quest’anno il tema era “Liberi di sbagliare”, preso dal celebre racconto “Ferro” di Primo Levi in cui l’autore descrive l’esperienza vissuta in montagna con Sandro Delmastro come “la carne dell’orso”) e il blogger è invitato a presentare una unità multimediale (un testo di 600 parole, tre foto e il blog dove normalmente scrive) che verrà valutata da una giuria. Per questa composita natura il Blogger Contest non è assimilabile ad un concorso letterario e infatti la giuria valuta tutti i contenuti dell’unità multimediale assegnando ad ognuno specifici punteggi. Ma indipendentemente dalla classifica lo spirito del Blogger Contest è di far emergere dalla vastità della rete, esperienze e pensieri in forma di racconti e di creare una connessione fra persone che coltivano la medesima passione per la scrittura, non solo online.

 

Sono sponsor del Blogger Contest.2017: AKU, Suunto, Camp, Salewa, Karpos, Devold, Rudy Project, PalaRondaTrek, Rifugio Lagazuoi.

Sono media partner del Blogger Contest.2017: The Pill, Planet Mountain, Skialper, MountCity, Outdoor magazine, Prealpi, Montagna.tv, la Rivista della Natura, Dislivelli, Meridiani Montagne, Outdoortest.it, Audiodoc e Adventure Awards Days.

Qui per leggere tutte le storie in concorso http://bc2017.altitudini.it/

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K2 invernale: sono al Campo Base http://www.montagna.tv/cms/117540/k2-invernale-sono-al-campo-base/ http://www.montagna.tv/cms/117540/k2-invernale-sono-al-campo-base/#respond Tue, 09 Jan 2018 13:55:46 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117540 È terminata la marcia dei polacchi lungo il ghiacciaio del Baltoro: oggi sono arrivati finalmente al Campo Base. “C’è vento. Raffiche.” hanno comunicato appena arrivati.

Il sole ha accompagnato la carovana, ma siamo d’inverno ed il trekking è reso complicato dal freddo e dalla neve. “Il clima è sopportabile” fanno sapere, ma il ghiacciaio è ricoperto da mezzo metro di neve ed hanno dovuto aprire la via per far passare i 100 portatori che stanno trasportando il materiale. Non tutto, solo il 40%, il restante giungerà nei prossimi giorni.

Durante l’ultimo tratto che da Concordia conduce al campo base, lo sguardo degli alpinisti si sarà posato spesso sul K2, forse con timore, ma il desiderio di raggiungere la vetta è forte.

Il K2, con la sua imponente piramide, osserverà i polacchi almeno per i prossimi due mesi, tanto, secondo le previsioni della spedizione, si dovrà aspettare per avere una finestra di bel tempo che possa consentire a due, massimo tre alpinisti, di arrivare in vetta. Chi saranno lo deciderà il K2, sebbene i nomi che vengono più spesso pronunciati sono quelli di Adam Bielecki, Marcin Kaczkan e Denis Urubko. Si vedrà, c’è tempo fino alla fine dell’inverno, il 20 marzo.

Durante questo periodo gli scalatori dovranno acclimatarsi ed attrezzare la parete e i primi tre campi sulla montagna, il quarto verrà istallato direttamente durante il tentativo di vetta. La via è la Cesen, che affianca sulla sinistra la via normale, quella salita dagli italiani nel ’54, fino a ricongiungersi a questa ad altezza della Spalla per poi proseguire fino alla vetta. 

 

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Occhi puntati sulla Patagonia: prima nuova via della stagione sul cerro Solo http://www.montagna.tv/cms/117417/occhi-puntati-sulla-patagonia-prima-nuova-via-della-stagione-sul-cerro-solo/ http://www.montagna.tv/cms/117417/occhi-puntati-sulla-patagonia-prima-nuova-via-della-stagione-sul-cerro-solo/#respond Sun, 07 Jan 2018 06:00:48 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117417 La stagione patagonica è ufficialmente iniziata e, sebbene per entrare nel vivo dovremmo aspettare ancora qualche settimana, abbiamo già qualche bella salita da raccontarvi grazie al sempre prezioso lavoro di Rolando Garibotti ed al suo Patagonia Vertical.

Lo scorso dicembre, grazie alle perfette condizioni meteo e della montagna, Austin Siadak e James Monypenny hanno aperto una nuova via, “The French Connection” (90° M6 A0), sull’inviolata parete SW del Cerro Solo, che rimane poco battuto nonostante il grande potenziale granitico.

Per Siadak è la seconda apertura sul Cerro Solo: tra fine febbraio e inizio marzo con Andy Anderson salito una nuova linea sulla parete sud del Cerro Solo in free solo, assicurandosi solo su un tiro. La roccia in quel caso non era un granchè, ma secondo quanto avevano raccontato la vista meritava.

A metà dicembre invece è stata realizzata la seconda salita del Cerro Piergiorgio da Quentin Roberts e Juho Knuuttila, che hanno seguito la via Cara Este. A causa di una breve calata sotto la cima, i due alpinisti hanno mancato per un soffio la salita in libera.

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Invernali: Tomek ed Elisabeth a 6000m sul Nanga Parbat, i polacchi in trekking verso il CB del K2 http://www.montagna.tv/cms/117348/invernali-tomek-ed-elisabeth-a-6000m-sul-nanga-parbat-i-polacchi-in-trekking-verso-il-cb-del-k2/ http://www.montagna.tv/cms/117348/invernali-tomek-ed-elisabeth-a-6000m-sul-nanga-parbat-i-polacchi-in-trekking-verso-il-cb-del-k2/#respond Thu, 04 Jan 2018 09:42:12 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117348 Mentre in Nepal Alex Txikon ed il fido Ali Sadpara sono arrivati al campo base dell’Everest, in Pakistan anche le altre due spedizioni sugli 8000 invernali stanno procedendo. 

Al momento il team che è più avanti di tutti è certamente quello composto dalla coppia Elisabeth Revol e Tomek Mankiewicz, che sono arrivati al campo base del Nanga Parbat lo scorso 24 dicembre. Da quel momento è iniziato l’acclimamento, che li ha già portati a raggiungere i 6000 metri, nei prossimi giorni continueranno a salire. La foto postata dai due è di archivio (foto in alto), della spedizione del 2015/2016, ma essendo i due sulla medesima via, la Messner-Eisendle, dovrebbe corrispondere abbastanza al panorama che stanno ammirando in questi giorni. 

Nel frattempo la marcia del polacchi continua. La carovana, partita da Askole ed arrivata ieri a Bardumal II, vicino a Jhola, è ripartita stamattina per Paiju (3650 metri), che hanno raggiunto dopo 15 km di cammino. 

“Siamo a Bardumal II (vicino a Jhola) – ha scritto ieri sera Krzysztof Wielicki – attraversare il fiume a -10°C è stato difficile, ma tutti a sera hanno raggiunto il campo. I portatori si stanno riscaldando accanto ai falò. Domani tappa a Paiju. Tutti si sentono bene”. 

 

 

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A Mingma G. Sherpa salta il progetto di una nuova via sull’Ama Dablam http://www.montagna.tv/cms/117275/a-mingma-g-sherpa-salta-il-progetto-di-una-nuova-via-sullama-dablam/ http://www.montagna.tv/cms/117275/a-mingma-g-sherpa-salta-il-progetto-di-una-nuova-via-sullama-dablam/#respond Tue, 02 Jan 2018 06:00:54 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117275 L’oramai ben noto Mingma Gyalje Sherpa aveva lanciato a metà dicembre un appello sui suoi social, ben frequentati da molti alpinisti: cercasi compagno di cordata per aprire una nuova via sull’Ama Dablam, 6.812 m decisamente affollati in primavera dalle spedizioni commerciali.

Ma lo specialista delle spedizioni commerciali, oramai famoso per portare i clienti in vetta anche quando tutti gli altri rinunciano, per se stesso puntava però ad altro: linea mai salita, niente ossigeno, stile alpino. 

Qualche giorno fa però la rinuncia. Non per mancanza di adesioni (sono arrivate numerosissime da tutto il mondo), ma perché lo sherpa ha scoperto che la linea da lui disegnata è già stata in realtà salita dall’alpinista spagnolo Santi Pardos nel 2008.

Un peccato, ma siamo certi che Mingma G. Sherpa troverà certamente un nuovo obiettivo alpinistico per il 2018, già comunque ricco di tantissime spedizioni in cui accompagnerà clienti sugli 8000 della terra.

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Nepal, le nuove regole per gli 8000 sono realtà. Simone Moro: “Un colpo molto grave per l’alpinismo” http://www.montagna.tv/cms/117266/nepal-le-nuove-regole-per-gli-8000-sono-realta-simone-moro-un-colpo-molto-grave-per-lalpinismo/ http://www.montagna.tv/cms/117266/nepal-le-nuove-regole-per-gli-8000-sono-realta-simone-moro-un-colpo-molto-grave-per-lalpinismo/#comments Mon, 01 Jan 2018 06:00:48 +0000 http://www.montagna.tv/cms/?p=117266 In molti speravano che sarebbe finito nel nulla l’ennesimo proclamo del Governo nepalese di modificare il Mountaineering Expedition Regulation, ma questa volta così non è stato.

E così le nuove regole che disciplinano l’alpinismo in Nepal (ve ne avevamo parlato qui) sono entrate in vigore pochi giorni fa, pronte per essere applicate alla prossima stagione primaverile.

Se alcune modifiche sono state accolte con entusiasmo, come il ripristino dei certificati di vetta per gli sherpa, altre hanno destato dure critiche dalla comunità alpinistica mondiale.

Di certo quella che fa più riflettere è il divieto di solitarie (ieri abbiamo ricordato proprio la prima invernale del Lhotse realizzata in solitaria da Krzysztof Wielecki). A tal proposito, interpellato da Enrico Martinet su La Stampa montagna, Simone Moro si è espresso con parole molto forte a condanna della decisione del Governo nepalese, dettata dal desiderio di avere meno incidenti, soprattutto all’Everest.

“Il divieto alle salite in solitaria – dice Simone –  è un colpo molto grave per l’alpinismo, si va a proibire l’avventura, l’impresa di chi magari sceglie l’inverno” per poi aggiungere: “È il risultato dello scempio che si è fatto sull’Everest dell’alpinismo. Sarebbe come obbligare la salita con la guida sul Monte Bianco. Vuol dire annientare l’alpinismo. Che tristezza”. “Addio libertà”, sentenzia infine Moro.

Fra i divieti più discussi, soprattutto dalla comunità alpinistica statunitense ed anglosassone, quelli che riguardano i non vedenti e i mutilati di entrambe le gambe. Disposizione definita discriminante.

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