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Spedizioni ai blocchi di partenza

Foto di repertorio. Spedizione K2 60 anni dopo.

A Islamabad quest’anno il monsone sembra essere arrivato come da tradizione. Ci sono temporali insistenti e quando smette la temperatura punta ai 40 gradi.

In Karakorum, attorno al K2, al Broad Peak, ai Gasherbrum il meteo è influenzato dai venti di nord ovest che tengono lontano le piogge, fermate anche dalle prime bastionate delle montagne a sud del Nanga Parbat; di solito luglio è bello e statisticamente dal 20 in poi si può sperare in periodi o finestre di 3-4 giorni di cielo senza nuvole e tentare la vetta.

Al Broad Peak è arrivata da qualche giorno la squadra commerciale di MadisonMountanineering  e un cliente  posta la propria meraviglia “E’ stato folle guardare l’afflusso di spedizioni che stanno raggiungendo il K2, mentre camminano proprio accanto al nostro campo”.

Riguardo alla salita del Broad il commento pare sorprendente, infatti i componenti del team si lamentano di essere soli al campo base (qualche anno e spedizione fa si sarebbe dato sfogo alla gioia), dovendo loro stessi a causa di questa situazione attrezzare la via di salita e con le loro attrezzature che però, pare, fossero calcolate sulla base di un apporto anche di altre spedizioni che non sono ancora arrivate al base. E quindi ora si trovano un poco in “braghe di tela”. Anzi un paio di quelle spedizioni sono state cancellate, di sicuro quella di Christine Patricia Burk. Al campo base in questi giorni regna, oltre che al bel tempo, anche molta incertezza.

La spedizione commerciale di Kari Kobler ha raggiunto il base del K2. “A Concordia abbiamo visto la vetta del K2 per la prima volta e poi, dopo aver superato il Mitre Peak, ci siamo avviati lungo il Godwin Austen Glacier. Poi siamo passati sotto il Broad Peak e vicino al suo campo base, alla fine, abbiamo raggiunto il campo base del K2.
Dopo aver “scaricato” tutti i portatori, che hanno iniziato a fare ritorno a Urdukas prima di mezzogiorno, abbiamo trasformato la morena del ghiacciaio Godwin Austen in uno spettacolo di costruzione vera e propria. Tende personali, tenda cucina tenda per i partecipanti, tenda cucina per il personale, tenda comune, tende delle guide, tende wc e tenda doccia. Questo si è rivelato essere un compito molto faticoso da portare avanti su una morena, perché per ogni tenda si devono intagliare le piattaforme nel ghiaccio vivo. Tuttavia, unendo le forze siamo riusciti a creare una bella e confortevole cittadina di tende, dei cui servizi abbiamo goduto durante questi giorni di riposo. Non abbiamo ancora visto molto della montagna, era molto timida e si nascose dietro le nuvole. La spedizione è molto internazionale/multiculturale: Kari, Rene, Michael e Sophie sono svizzeri, Noel è irlandese, Sergey è il russo, Bonita è l’inglese, Herbert è il tedesco, Yuri e Laura sono messicani, Francois è francese e Andreas è austriaco. Siamo supportati da 7 sherpa venuti dal Nepal e 6 portatori d’alta quota pakistani. Tutti i partecipanti sono degli esperti con 8,000 già fatti, tre di loro erano con noi questa primavera e hanno avuto successo sull’Everest e il Makalu”.

La stagione del K2 è iniziata.

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