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Cronaca

Valperga: aggressione in convento

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VALPERGA, Torino — Notte di paura, nell’Alto Canavese, per una violenta aggressione avvenuta nel convento di Belmonte. Alcuni banditi incappucciati si sono introdotti nel santuario e hanno legato, imbavagliato e picchiato quattro frati riducendone due in fin di vita. Poi se ne sono andati, apparentemente senza alcun bottino. E ora è giallo sui motivi del crimine.

L’aggressione è avvenuta all’ora di cena, mentre i quattro frati stavano mangiando nel refettorio. All’improvviso, nella stanza sono apparsi degli uomini che hanno legato e imbavagliato i religiosi, prima di procedere al pestaggio. Con dei bastoni, li hanno colpiti con violenza alla testa e al viso, lasciandoli a terra tramortiti.

Poi, i delinquenti se ne sono andati, portando con sè alcuni oggetti del convento tra i quali però non figurano le corone d’oro della Madonna, che paiono essere gli oggetti più preziosi custoditi lassù. Questo fatto ha insinuato il dubbio che l’azione criminale potrebbe anche configurarsi come un’aggressione premeditata anzichè una semplice rapina. Per ora, comunque, gli inquirenti non hanno escluso nessuna ipotesi.

Dopo l’aggressione, sono passate un paio d’ore prima che uno dei frati riprendesse i sensi e riuscisse a dare l’allarme. I malviventi hanno avuto così il tempo di scappare e cancellare le loro tracce. Purtroppo, al momento dell’incursione nel convento protavano un cappuccio e nessuno di loro ha pronunciato parola.

Il frate guardiano del convento, 49 anni, è stato gravemente ferito alla testa. Operato d’urgenza, ora si trova in coma, ma sembrano essere poche le speranze di salvarlo. Gli altri tre, di 86, 71 e 76 anni, erano stati giudicati fuori pericolo ma sembra che il più anziano di loro si stia aggravando a causa di alcune complicazioni cardiache.

Sarà quindi molto difficoltoso il loro riconoscimento, ma le forze dell’ordine hanno lanciato una vera e propria caccia all’uomo con la quale sperano di rintracciare presto i colpevoli.

Il santuario, che sorge sulle colline del Canavese a quasi 800 metri di quota, risale all’XI secolo e venne eretto dopo un’apparizione mariana.

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