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Cronaca

Jof Fuart: alpinista muore in una gola

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GORIZIA, Trieste — E’ precipitato in una gola dopo una tragica scivolata sul ghiaccio vivo. Il volo, di una quindicina di metri, gli è stato fatale. Queste le tragiche circostanze che hanno portato alla morte di un giovane alpinista friulano di 36 anni, perito questa mattina sulle pendici dello Jof Fuart, nota montagna delle Alpi Giulie.

Alessandro Trampus, questo il nome del giovane vittima dell’incidente, stava salendo sul versante nordest della montagna insieme a due amici. Avevano messo piede da poco sul ghiacciaio, quando è finito nella trappola di un tratto ghiacciato vicino ad un crepaccio.

Il giovane alpinista, rientrato solo qualche mese fa da una spedizione scialpinistica in Cina, è precipitato per una quindicina di metri finendo nel crepaccio sottostante e riportando delle ferite mortali.

Immediato l’allarme, lanciato dai suoi compagni di cordata, e tempestivo l’intervento dei soccorsi che in pochi minuti sono giunti sul posto con l’elicottero del 118. Per il giovane, però, non c’è stato nulla da fare. La sua salma è stata recuperata con alcune difficoltà da una squadra che ha impiegato una quindicina di uomini per completare l’operazione.
 
Lo Jof Fuart, cima di 2.666 metri delle Alpi Giulie, sorge tra la forcella Mosè e l’Alta Madre dei Camosci. 

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