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Alpinismo

K2, un basco a batter traccia: era in cima alle 15

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MADRID, Spagna —  "Mentre scendevo ho visto la colonna di alpinisti in salita: ho detto loro che era tardi, era meglio rientrare. Ma hanno proseguito". Queste le parole di Alberto Zerain, un alpinista basco che venerdì ha toccato la vetta del K2 intorno alle 15 ed è rientrato in tenda entro sera. Così è scampato alla tragedia di quella notte.

Zerain ha scoperto solo ieri sera delle drammatiche vicende accadute a 8.300 metri la notte del 1 agosto. Ieri stava scendendo verso il campo base, e non ha ricevuto alcuna notizia della tragedia che si stava consumando sopra di lui. Ne è venuto a conoscenza solo una volta raggiunto il campo base, ieri nel tardo pomeriggio.

"Ho incontrato una ventina di alpinisti in salita – ha detto Zerain alla stampa spagnola -. Erano lenti a causa dell’ingorgo su alcuni punti difficili e di alcuni incidenti. Ho detto loro che era meglio rientrare, ma a quanto pare hanno deciso di proseguire lo stesso. Sono arrivati in cima tardi. Quello che è accaduto lassù è un vero dramma".

Zerain era partito a mezzanotte dal campo 3. Da solo. Ha raggiunto e superato campo 4, dove stava partendo la colonna di alpinisti che poi si è trovata in difficoltà durante la notte. Li ha distaccati man mano che saliva.

Il basco, che a quanto sembra saliva senza ossigeno, ha battuto tutta la traccia nella neve e nonostante questo è arrivato in cima nel primo pomeriggio. Così ha potuto intraprendere la discesa dopo poco e riuscire a raggiungere le tende prima del crollo del seracco e della valanga.

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