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Alpinismo

Soccorso disperato a Colle Sud

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LOBUCHE, Nepal — Paura, sull’Everest, per la sorte dell’americano Mike Browder, capo della spedizione commerciale Summit Climb. L’alpinista, ultimo a tentare la vetta della montagna più alta del mondo, si è trovato in difficoltà sull’anticima: accecato dalla neve, sembra non sia più in grado di vedere nulla. Cinque sherpa stanno provvedendo al suo recupero, ma per ora sono riusciti a portarlo soltanto a Colle Sud, dove le condizioni, tra bufera e gelo, non sono per nulla confortanti.

Non c’è più nessuno, sull’Everest. La grande folla di alpinisti e clienti delle spedizioni commerciali ha iniziato a lasciare il campo base all’inizio di questa settimana. E oggi la montagna è praticamente deserta.
 
Non era una situazione facile, quindi, per Browder. Nessuno ai campi alti poteva intervenire o improvvisare un soccorso. L’unica sua speranza sono stati i due sherpa che erano partiti con lui per la cima, Pasang Sherpa e Lakpa Sherpa. Nonostante le difficoltà e le condizioni estreme, sono riusciti a riportarlo a campo 4 questa notte.
 
Nel frattempo, la sua spedizione ha inviato a Colle sud altri due sherpa, Gyelzen e Sangay, con una scorta di ossigeno, cibo, acqua e materiali per l’emergenza. Una altro, Tenzing, li segue a breve distanza con dell’altro ossigeno. Non appena Browder si riprenderà un po’ gli sherpa cercheranno di portarlo al campo 3, al 2 e poi al base.
 
"Stiamo facendo tutto il possibile per riportarlo al base – fanno sapere dalla spedizione Summit Climb -. E preghiamo per lui e per il team di soccorso".
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