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Cronaca

Val Maira: mistero su 2 escursionisti dispersi

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CUNEO — S’infittisce il mistero su due escursionisti dispersi da due giorni in Val Maira, nell’impervia zona del rifugio Berenghi, a 2.850 metri di quota. Le ricerche sono partite dopo una breve e inquietante comunicazione radio arrivata domenica notte alla centrale del soccorso alpino. In seguito alla chiamata, sono cominciate ore e ore di ricerche, intralciate dal maltempo e rimaste senza esito. E c’è chi pensa a un ignobile scherzo.

Era una voce maschile quella che ha chiesto aiuto via radio, su un canale radio riservato alle Forze armate. Ha parlato di due uomini, uno di 45 e uno di 60 anni, in difficoltà sulla via di salita al rifugio Barenghi, sul versante francese della montagna, nel mezzo di un temporale notturno. Uno di loro, affetto da asma e cardiopatia.
 
Subito è scattato l’allarme. Verso mezzanotte, una squadra del soccorso alpino, con un
medico, è partita a piedi verso il rifugio, raggiungibile in 4 ore di cammino. Sotto una fitta pioggia i soccorritori sono giunti lassù, ma non hanno trovato nessuno. Intorno c’era mezzo metro di neve fresca e, a quanto pare, nessuna impronta.
 
La zona dove i due escursionisti si sarebbero persi è vasta ed impervia. Così, la prima squadra di soccorso ha chiamato i rinforzi. Uomini del Soccorso Alpino, dei Vigili del Fuoco e della Guardia di Finanza hanno iniziato a batterla palmo a palmo centimetro per centimetro, senza poter usare l’elicottero a causa dei forti temporali che hanno investito l’area.
 
La lunga ricerca, però, è rimasta senza frutti. La mancanza di ulteriori richieste di aiuto e di riscontri su persone scomparse nella zona in quei giorni, ora, sta facendo insospettire gli inquirenti. Nella telefonata di sos, infatti, la persona dichiarava un cognome tipico della zona di Torre Pellice, ma da quelle parti non risulta che alcuna persona dispersa.
 
In più, il delegato per la zona di Cuneo del Soccorso Alpino ha fatto sapere che nessuna auto con targa italiana è stata ritrovata ai piedi del versante francese della montagna.
 
L’ipotesi che si possa trattare di uno stupido scherzo è, purtroppo, tra quelle valutate dai soccorritori. Secondo quanto riferito dalla stampa locale, oggi verrà fatto l’ultimo tentativo di ritrovare i due dispersi prima di interrompere gli sforzi.
 
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